“Non c’è migliore educazione psicologica che crescere in un pub; perchè quando hai cinque o sei anni incontri ogni genere di gente e capisci quanto possono essere crudeli l’uno con l’altro. Fin da piccolo, ricevi un’educazione pratica sulla psicologia e il modo di ragionare delle persone”.

Così parlò Arsene Wenger, capoccione alla guida dell’Arsenal. E detto in questa maniera, il pensiero potrebbe anche essere profondissimo, ironico e assieme inquietante; ma contiene un piccola - ma chiara e fresca come una pilsner scolata a mezzodì d’estate - verità: la naturale tendenza di noi scimmie scappate dalla foresta di andarlo a mettere sempre nel posto in cui, di sovente, meno lo gradirebbe il nostro prossimo.

In ogni caso, forse è meglio leggersi tutto l’articolo

Nota: Mi scuso con Wenger e la sua famiglia per questo ritratto satanico fatto con PS, forse è la mia indole malsana da Gobbo.