C’è acqua sulla Luna.

Wow, che meraviglia! Un giorno potremmo estrarla e farne ossigeno. Andremo a vivere sul satellite delle nostre brame, gente! Acqua, acqua in ogni dove!

O forse no. Noi non ci andremo mai, sulla Luna. Ci andranno loro. Fabbricheranno mari e oceani nuovi di zecca, puliti, cristallini. Sopra ci costruiranno palafitte-resort in cui si rilasseranno tutto l’anno bevendo aperitivi, pippando coca lunare e organizzando orge con minorenni sfornate in laboratorio. Ogni tanto - per non annoiarsi - guarderanno con telescopi potentissimi i poveri cristi rimasti sulla Terra ad arrostire piano piano.

Passeranno generazioni e generazioni, finché loro non potranno non sentire il richiamo della foresta, l’urlo bestiale delle loro origini: negli oceani artificiali nascosti nel lato oscuro della Luna cominceranno a seppellirci merda di ogni tipo. E allora passeranno anni e anni, prima che vada in vacca anche la Luna. Ma sarà inevitabile.