Così Antonio Cianciullo definisce le coste calabre sul suo blog. A venti miglia dalle coste di Cetraro (CS) viene ritrovato il relitto inabissato, pieno di merda ancora senza nome, di cui aveva parlato un pentito di mafia.

La nave dei veleni, carico mortale, cimitero radiotattivo: titoli buoni per Sci-fi d’appendice se non fosse che, cazzo, quello è il mio mare! E’ il nostro mare. Mare Nostrum, già…