Se n’è andato anche lui.
Per me, è stato molto di più di uno scrittore da ammirare, è stato - lo è, lo sarà - la finestra aperta sull’immaginario partorito da quest’epoca che tenta con tutte le sue forze di negarci un futuro.
Dopo il vuoto scavato dall’apprendere la notizia, ho subito ripensato al suo “credo”:

Credo
nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro
di noi,
di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.

Anch’io, James, anch’io. E sono sicuro di non essere il solo a crederci.
Proveremo a emergere da questo mondo sommerso.