Nella preparazione di un intervento per la prossima uscita di Next Station 2.0, sto rispolverando le vecchie pagine dello Zio Billy, autore di quella bibbia (im)possibile che è il Pasto Nudo. Brandelli di realtà per bocca del dott. Benway, frammenti di un continuum che con-fonde passato presente e futuro.

Nel delirio del venerabile Zio, ho visto Bologna nelle vie di Annexia, Città Nuda:

Nessuno osava mai guardare in faccia gli altri a causa delle severe leggi contro le molestie, sia di natura verbale che no, per qualsivoglia scopo, sessuale o di altro genere. Tutti i caffè e i bar erano chiusi. Si poteva ottenere alcolici soltanto con un permesso speciale e gli alcolici così ottenuti non potevano nessere né venduti né regalati né in alcun modo dati ad altri; la presenza di altri nella stanza era considerata una prova prima facie di cospirazione nel passaggio di alcolici ad altri.

Banale analogia o deriva possibile?

A nessuno era permesso chiudere a chiave la porta e la polizia aveva dei passe-partout per ogni stanza della città. Accompagnati da un sensitivo, gli sbirri irrompono nell’alloggio di chiunque e cominciano a cercare.

Adesso che lo Sceriffo sta per deporre la sua stella di latta, tutto può succedere.
Urla l’elettorato moderato - Ma va là, deliri di una checca tossica! Falsi profeti, false profezie.
E no, signori miei, William Seward Burroughs non ha visto il futuro, ma ci ha messo in condizione di leggere sopra, sotto, fuori e fra le righe del continuum. Forse, dopo tutto, la Storia è solo una brutta Scimmia.