Lancio ANSA di ieri 25/02/2009, ore 16:57: Altero Matteoli dichiara che il progetto di costruzione del ponte sullo Stretto di Messina può partire anche entro l’anno corrente, rassicurandoci che li obbligherà “a migliorare le infrastrutture ferroviarie, autostradali e anche i porti. E’ un opera gigantesca che porterà anche turismo”.

Perfetto, da oggi in poi cosidererò turismo anche le visite ai cimiteri. A questo punto, si potrebbe consacrare il 2 novembre a festa nazionale del turismo e magari creare nuovi posti di lavoro formando una nuova generazione di necrofori che ci guidino attraverso le meraviglie della tomba.

I morti non si dimenticano, mai.
Quante persone hanno perso la vita sulla A3 Salerno-Reggio Calabria? Abbiamo forse dimenticato anche gli ultimi due? Ed è passato solo un mese. Un Paese civile, di fronte alla crisi, all’emergenza e allo scnadalo rivede i suoi piani, corregge il tiro. E qui il sillogismo è facile.

Ma lasciamo da parte ogni pretesa civile o morale. Guardiamola dal punto di vista del vil denaro: siamo proprio sicuri, in mezzo a una crisi economica come quella che stiamo vivendo, di voler buttare nel cesso 6 miliardi costruendo un ponte di cui non si sente la necessità né l’urgenza? Un bestione traballante verso cui, a oggi, si farebbe fatica anche ad arrivarci viste le condizioni in cui versa l’A3? Oppure ecco l’idea: costruire un ponte Milano-Palermo! Pensateci: portare sulle spiagge di Mondello - via Malpensa - frotte intere di turisti: e via, chiù pilu pi tutti!

Tutto questo mentre negli Stati Uniti la parola d’ordine è austerità; dove addirittura è stato depositato uno studio che propone di abolire la pena di morte perché costa troppo.