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HyperB5

HyperB5HyperB5, la risorsa italiana su Babylon 5, si rinnova passando da documenti HTML statici ad un motore di visualizzazione dinamico basato su PHP e MySQL.

La notizia per me è ancora più bella in quanto Steve, il curatore del sito, ha deciso di adottare il motore di visualizzazione di HyperTrek, disponibile gratuitamente con licenza GNU GPL.

Non è certo mia intenzione pormi al livello di gestori di contenuti quali, a titolo di esempio, WordPress o Joomla, in quanto il motore di HyperTrek è assai specifico e ottimizzato per guide su serie televisive. Il motore di HyperTrek manca di un sistema di gestione dei contenuti degno di questo nome, che esiste e fornisco tranquillamente su richiesta ma non è affatto di qualità pubblicabile (ci sto lavorando per metterlo online senza vergognarmi).

Inoltre il motore di HyperTrek non è deliberatamente collaborativo, nel senso che non si basa né sul concetto di wiki dove tutti possono scrivere (e cancellare) né sul concetto di blog dove tutti possono commentare (e spammare). Probabilmente questa è una limitazione, ma non è nemmeno detto che tutti i siti del web debbano sempre e comunque permettere i commenti di ogni visitatore, anche perché chi gestisce il sito potrebbe non avere tempo per vagliare i commenti.

I due punti forti, a mio avviso, del motore sono la modularità con cui si possono costruire le pagine di diverso layout e il fatto che il motore di visualizzazione acceda in sola lettura all’archivio dei dati, rendendo poco efficace qualsiasi tentativo di SQL injection che sfrutterebbe eventuali problemi di sicurezza del motore.

Steve sta ancora lavorando alla conversione delle pagine HTML, lavoro che so essere molto lungo e oneroso. Consiglio ogni tanto di passare a dare un’occhiata alla nuova versione del sito e segnalare eventuali imprecisioni ai gestori, aiuto sempre apprezzato da chi tiene alla qualità dei contenuti di ciò che pubblica.

33.000 record di iscritti a Clear rubati a SFO

La CBS riporta (via Slashdot) che all’aeroporto di San Francisco il 26 luglio u.s. è stato rubato un computer portatile che contiene le informazioni personali di 33.000 clienti di Clear, un servizio che consente a chi paga 100$/anno di seguire una procedura più rapida durante le operazioni di controllo di sicurezza negli aeroporti americani.

A parte l’idiozia di far pagare un quid per evitare i controlli di sicurezza, le informazioni personali contenute nel computer non erano protette da alcun sistema di crittografia, perciò chi ha in mano in questo momento il portatile ha libero accesso ai dati personali e agli estremi dei documenti di identità di 33.000 cittadini americani, molti dei quali, è ragionevole presumere, sono utenti abituali del servizio aereo.

Facendo un rapido calcolo, quei 33.000 clienti hanno generato un fatturato di oltre 3.000.000$ (ipotizziamo che alcuni siano dati di test, o dipendenti, oppure omaggi): è mai possibile che un’organizzazione con un simile fatturato annuo non si sia mai posta il problema della sicurezza? In una pagina apposita del sito, Clear dichiara che «in June, 2007, Ernst & Young LLP concluded a comprehensive, independent audit of our privacy policies and practices», evidentemente l’audit non era così approfondito.

A mio modo di vedere, stando ai dati pubblicati, il problema in questo caso è duplice.

Da un lato c’è un’organizzazione che non è in grado di tutelare i dati che le vengono consegnati. La nostra legge prevede non per nulla una serie di norme da rispettare in questo settore, molte delle quali sono pensate per far capire a chi sta gestendo i dati l’importanza di ciò che ha in mano. È fuor di dubbio che ci sia stata della leggerezza nell’affrontare questo problema.

Dall’altro lato abbiamo il personale che, probabilmente, non è stato sufficientemente addestrato o reso consapevole dei rischi che comporta la sottrazione di un computer con quei dati. Spesso chi commette leggerezze in questo settore lo fa perché nessuno gli ha mai spiegato quanto possano valere i dati che sta trattando per persone con finalità poco legali.

Concludo con una riflessione per i miei tre lettori. Pensate alle chiavette USB e ai dischi rigidi tascabili che vi portate dietro. Pensate alle conseguenze di un furto di quegli oggetti e ricordatevi che il mondo è piccolo, molto piccolo…

The NSA is mother, the NSA is father

NSA/CSS Psychological ServicesC’era da immaginarlo, ma che loro stessi l’ammettessero così tranquillamente…

Russ Kick ha fatto valere i termini del Freedom of Information Act e ha richiesto alla NSA una copia di tutta la modulistica utilizzata all’interno dell’ente governativo. Una volta ricevuta la documentazione richiesta, l’ha messa online in formato PDF nel suo blog.

Scartabellando il primo dei due file a pagina 266 del PDF si può vedere il logo rappresentato a lato. È ovvio che un fan di Babylon 5 si spaventa un pochino a vedere certe cose… :)

To Babylon Or Not To Babylon?

Qualche giorno fa Michael Straczynski ha postato un messaggio su rec.arts.sf.tv.babylon5.moderated il cui contenuto mi trova in perfetta sintonia, con particolare riferimento a questo brano:

B5 as a five year story stands beautifully on its own.  If anything else is to be continued from that story, it should be something that adds to the legacy of B5, rather than subtracts from it.[...]

At the end of the day, for me, it’s not just a matter of getting more B5.  It’s a matter of getting more *good* B5 that respects what came before it and doesn’t have to compromise visually or in terms of action.  The original show deserves better than that, the surviving cast members deserve better than that, and the fans who have supported it over the years definitely deserve better than that.  A lot better.

Chi non mastica la lingua del yes, può leggere l’aticolo pubblicato oggi sul Corriere della Fantascienza.

La manìa assurda dei prequel e sequel mi ha stufato da qualche tempo. Dal punto di vista della produzione dello spettacolo è una via comoda (il Maestro Yoda ammonisce che la via verso il Lato Oscuro è la più comoda e facile) perché si lavora con dei presupposti già stabiliti e noti al pubblico. Inoltre si può fare affidamento su uno zoccolo duro di fan già formati, che, magari, parleranno male dello show, ma intanto acquistano il biglietto o il DVD, che è quello che interessa alla produzione.

In sostanza, qualcuno tenta di rifilare come nuove idee di qualche lustro fa, ma vuole essere pagato con soldi nuovi, non con quelli di qualche lustro fa. Non ci sto.

Benissimo ha fatto JMS a dire basta a questo pietoso stillicidio di show low budget senza la possibilità di esprimere in maniera degna idee e storie nuove. Probabilmente Hollywood preferisce continuare ad investire sulle stesse minestre riscaldate e riciclate; da un certo punto di vista fa anche bene, finché ci saranno persone che compreranno biglietti e DVD di spettacoli riciclati e rivenduti come nuovi e belli (un po’ come i mutui subprime, ma sto divagando).

Bravo Joe! Bravo per aver detto quello che pensi. La mia speranza è che tu riesca, ancora una volta, a scrivere la storia della televisione.

Never Surrender Dreams

The Babylon 5 Scripts of J. Michael StraczynskiSe dovessi citare un vecchissimo quiz televisivo, direi che ho spaccato il 15.

Qualche impressione dopo aver terminato la lettura di tutti i tomi riprodotti a lato.

La prima e più viscerale è WOW! (da tradurre nell’esclamazione che preferite del vostro vernacolo locale).

Questi volumi sono unici perché è unica l’impresa di Straczynski, il cui più grande merito è stato di credere fermamente nella validità del proprio lavoro con un senso di orgoglio e una caparbietà che ultimamente vedo di rado in giro, non solamente nello show biz.

Leggere questi libri è stato come rivivere l’emozione della produzione e della trasmissione della serie, con le gioie e i dolori che ha comportato. Purtroppo quando è andata in onda per la prima volta Babylon 5 seguivo l’evolversi della serie solamente attraverso TV Zone, dopo aver acquistato in Inghilterra la videocassetta del pilot. Quando ho iniziato a vedere la serie in DVD avevo già visto anche In The Beginning, la cui visione anticipata mi ha aiutato a cogliere la grandiosità del progetto Babylon 5.

Straczynski ha fatto un preziosissimo regalo a chi vuol scrivere per la televisione perché in questi libri si trovano innumerevoli avvertimenti e insegnamenti, alcuni dei quali derivati da errori che lui stesso ha candidamente ammesso. I non professionisti trovano in questi volumi due storyline piene di sense of wonder, colpi di scena, vittorie e sconfitte: quella di Babylon 5 e quella della produzione della serie.

Ancora una volta JMS ha fatto qualcosa di inusuale e ancora una volta mi sento di dire «Grazie, Joe!»

ARRIVATO!

ARRIVATO!Dopo lunga attesa, finalmente è arrivato: spedito il 25 aprile da Luoisville, KY, USA, è arrivato ieri. Non è comunque il record perché il libro di Gaiman con lo script di Day of the Dead autografato dall’autore è partito dagli States lo scorso anno all’inizio di luglio ed è arrivato a destinazione alla fine di novembre.

L’evento è assai strano perché ogni altro libro degli script di Babylon 5 inviato da CafePress anche dopo questo arriva in un mese e mezzo al massimo.

Probabilmente non ha aiutato un piccolo errore di CafePress che questa volta ha inspiegabilmente dichiarato il contenuto del pacco “Apparel Ceramics and Misc” anziché “Books”. Fortunatamente qualcuno alla Poste si è accorto, senza aprirlo, che il plico conteneva libri.

La collezione non è però terminata: mi è già arrivato il primo volume di Other Voices e il secondo è in viaggio.

Mojo racconta Babylon 5

Image by Mojo darthmojo.wordpress.comBabylon 5 è stato il primo impiego di un certo livello di Adam ‘Mojo’ Lebowitz, dove ha lavorato come artista e supervisore degli effetti speciali per la Foudation Imaging.

Mojo ha visto nascere e crescere i set di Babylon 5 dal pilot fino alla fine della terza stagione e ha deciso di condividere con i fan alcune foto e ricordi della produzione.

Per il momento il suo blog ha solamente un post sulla produzione di Babylon 5 dedicato alla realizzazione del corridoio centrale della stazione: le immagini e i commenti sono molto interessanti e meritevoli di una lettura. Le foto pubblicate sono disponibili (e scaricabili) in alta risoluzione.

Babylon 5 - Other Voices

Othe VoicesFra poco verranno spediti il volume 14 e 15 delle sceneggiature di Babylon 5 scritte da J. Michael Straczynski. Chi ha acquistato l’opera completa ha sicuramente già espletato le poche formalità necessarie per avere il quindicesimo volume in regalo autografato dall’autore. Scriverò del quindicesimo volume non appena mi arriverà, visto che tra i contenuti ci dovrebbe essere la storyline originale della serie, ovvero quella prevista se Michael O’Hare fosse rimasto nel ruolo di Sinclair.

Straczynski ha scritto 92 dei 110 episodi della serie; per leggere gli script dei rimanenti episodi bisogna, quindi, che i rispettivi autori decidano di pubblicarli. L’unico altro script pubblicato (prima dell’iniziativa di Straczynski) è stato quel capolavoro di Day of the Dead di Neil Gaiman di cui consiglio caldamente di procurarsi una copia, avendone l’occasione.

Ieri sera ho ricevuto una mail con l’annuncio che la prossima settimana sarà possibile ordinare il primo volume degli script che rimangono. Non vengono forniti altri dati se non la copertina riportata in questo post. Se andiamo a consultare HyperB5 possiamo cercare di capire quali potrebbero essere gli episodi presenti nel volume:

Spero che Straczynski riesca a pubblicare gli script commentati di tutti gli episodi della serie e magari anche quelli dei film TV e di Crusade, in quanto i primi tredici volumi sono stati una lettura veramente gustosa.

Aggiornamento del 15 Maggio: Il volume è ora ordinabile e ne usciranno altri due. Gli episodi inclusi sono Born to the Purple, The War Prayer, Deathwalker, Belivers, Survivors e Grail.