Secret files: Tunguska

AVVENTURA GRAFICA, 2006, per PC - sviluppatore: Animation Arts - editore: Deep Silver - distributore: Koch Media - richiede CPU 1 GHz (cons. 2) - RAM 256M - scheda video con 32M (cons. 64) - HD 4 GB - giudizio: eccellente

Un tempo ormai lontano esistevano dei giochi per computer detti "punta e clicca", che giravano su computer dai nomi esotici, caratterizzati da una grafica spartana e da giocabilità a quintalate.

Riuscirà Secret files: Tunguska a ricreare l'antica magia? 

 

Nina Kalenkow, una splendida ragazza dal mestiere improbabile, scopre con orrore che il padre, Vladimir, è stato rapito dal suo ufficio nel Museo di storia naturale di Berlino, senza lasciare altra traccia che un nome, Tunguska, l'oggetto di studio di una vita.

Per ritrovare il genitore la ragazza, aiutata da Max Gruber, un giovane che è qualcosa di più di un amico, partirà per un adrenalinico viaggio attraverso mezzo mondo, tra mille intrighi e pericoli.

La trama di questa avventura non dice certo nulla di nuovo, ma la realizzazione è di altissimo livello.

Personaggi in 3D uniti a sfondi tradizionali ma estremamente ben disegnati, la possibilità di cambiare personaggio, un audio di alto livello, una durata più che soddisfacente, un intelligente sistema che permette di risolvere i problemi logici (io li adoro, ma altri li trovano noiosi), un sistema punta e clicca perfetto non sono cose mai viste, ma trovare assieme tutto questo ben di Dio non è una cosa comune.

Si aggiunga che il mistero che circonda Tunguska, località siberiana dove successe "qualcosa" agli albori del secolo scorso, non è ancora stato scelato, e le ipotesi vanno dal buco nero all'esplosione atomica, e il piatto prelibato è pronto per essere servito.

La cosa che mi ha colpito maggiormente giocando è stato ritrovarmi su un treno russo, preciso a quello con cui ho percorso un tratto della Transiberiana, credo proprio che gli sviluppatori abbiano lasciato ben poco al caso.

Volendo trovare dei difetti a questo gioco potremmo dire che forse la decisione di non tradurre il parlato ma di mettere i sottotitoli non è la soluzione ottimale, almeno per i non anglofoni.

Inoltre, sebbene le specifiche richieste siano tranquillamente raggiungibili da un computer entry-level, 4 giga su hard disk sono un bel mucchio di spazio, anche in tempi di dischi ipertrofici.

A parte questo Tunguska è un gioco che gli amanti delle avventure punte e clicca devono assolutamente provare, riesce a ricreare le atmosfere magiche di quel pugno di pixel che ci aveva tanto affascinato.

Autore: Giampaolo Rai - Data: 15 ottobre 2006

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