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Rage

SPARATUTTO 3D, 2011, per Playstation 3, giocatori: fino a 2 - sviluppatore: id Software - editore: Bethesda Softworks - distributore: Koch Media - giudizio: ottimo

Cambiano le epoche, perché il 2011 non sono gli anni '90, in tutti i sensi, e cambiano le priorità, con le console a catturare anche l'interesse di studi una volta sinonimo del più intransigente credo picciista. Ma, joypad in pugno, non cambia id Software, romanticamente ancorata al suo modo di intendere i videogame nonostante il tempo che passa. Se valesse anche per il digital entertainment, si potrebbe inquadrare Rage come un fiero, anticonformista esponente del movimento arts & crafts. Un videogioco letteralmente fatto a mano, con tanto amore, senza preoccuparsi troppo di come va il mondo di oggi. Quasi che la realtà in cui resiste id Software si insinuasse tra le pieghe di una dimensione parallela, dove non c'è spazio per Half-Life 2, Halo o Call of Duty. Quei titoli per John Carmack e soci non sono mai apparsi sulla Terra. Un certo discorso sulla fisica, un tipo di realismo e altre convenzioni non appartengono al 2011 di Rage, che rappresenta piuttosto il coronamento di un diverso percorso, squisitamente autoreferenziale: l'ultima parola nel grande libro dei first person shooter di id Software, ma un libro nel quale ascoltare l'orgogliosa voce di id soltanto.

 

Si tratta di un'impostazione non necessariamente conservatrice, anche se le coordinate entro cui si realizza la sua idea di progresso sono naturalmente più strette. Rage nasce in un contesto immaginario nel quale id Software è rimasta la stella polare che era all'epoca di Doom e Quake, ma più che un salto indietro nel tempo è un passo di lato, uno Sliding Doors nell'evoluzione degli sparatutto dove si risponde alla domanda: “Cosa sarebbe accaduto se...”. Se questo o quel titolo, come Half-Life 2, Halo o Call of Duty, non fossero venuti al mondo? Se avessimo avuto quindici anni ininterrotti di regno id? Rage è un tripudio di divertimento e spensieratezza, il trionfo dell'arcade, la filosofia che lo guida tanto nelle sezioni sui veicoli quanto nei momenti sparatutto, espressioni dello stesso, genuino spirito old school venuto da lontano, che ora guarda a Rock'n'Roll Racing, ora a Quake.

 

Un titolo, quello dell'id di oggi, rifinito e levigato come si faceva una volta, come l'anno scorso Starcraft II, ma anche un first person shooter quasi zeldiano, non solo per la presenza di hub intorno ai quali si ramificano vari dungeon: ogni arma in Rage ha un perché, un ruolo, un antagonista. E poi c'è il fucile a pompa, più che un marchio di fabbrica una religione. La litania di pallettoni e corpi spappolati da ascoltare rigorosamente in 5.1, con gli occhi iniettati di sangue, sostenuti dagli ipnotici ritmi tribali di una colonna sonora interattiva che rispecchia la tradizione di una casa sempre attenta a colorare le scene anche tramite la musica. Come sparatutto, Rage è sublime nella sua purezza. Spiccatamente autoreferenziale, per molti versi anacronistico, addirittura da manuale di storia alternativa, ma nel suo proseguire nel solco di id anche estremamente regale.

 

Persino negli aspetti in cui sembra rompere decisamente col passato, per esempio sposando un po' di esplorazione libera, inserendo gli spostamenti a quattro ruote, in larga parte nasconde un'illusione e al di là dei riferimenti visivi, della splendida scenografia sullo sfondo, si continua a rimanere costretti nei corridoi di Doom, trasformati in una magnifica prigione a cielo aperto. L'id di John Carmack non riesce a fare a meno di esercitare sempre il controllo con un pensiero vigile dove nulla è lasciato al caso. Se è vero che la progressione all'interno dei livelli di gioco è quanto di più lineare, si avanza e non ci si perde, tuttavia in quell'unica strada scavata in mezzo a porte chiuse, rovine, canyon e sbarramenti, frutto di una complessa, scrupolosa, esigente progettazione che fa attraversare in lungo e in largo aree gigantesche, covi di predoni, grattacieli, intere città in maniera non banale, collegando perfettamente tutti i puntini per poi ribaltare prospettiva alle tornate successive, modificando tavolozza, illuminazione, registro, sopravvive, spogliato dello spaesamento dell'intrico, l'archetipo del labirinto che si poteva cogliere anche nel lavoro minuzioso alla base di Doom 3.

 

Diviso tra ragione e sentimento, intrigante nella donchisciottesca battaglia controcorrente di id Software vs. il resto del mondo, Rage offre d'altronde nella cifra artistica il contributo principale. Bellissimo, anche se di una bellezza magari fine a se stessa, scolpisce e dipinge un'opera digitale dal carattere monumentale, dove ai poligoni si sostituiscono scorci pittorici da appendere accanto alle migliori cartoline di Half-Life 2 e The Witcher 2. La nuova tecnologia studiata da Carmack & Co. non è scevra di peccati di gioventù e compromessi (la grafica, che modifica la risoluzione in tempo reale per non spezzare l'orizzonte dai particolari, su Ps3 non aggiorna la definizione delle trame fluidamente, mentre su Pc, dopo la patch e con l'hardware giusto, il problema texture è stato risolto), ma nel disegno di Rage scorre tanto di quel cinema da fare spavento.

 

Scene in prima persona da pellicola, momenti illustrati o più semplicemente fascinazioni virtuali che travalicano il piccolo schermo, siano il panorama scheletrico di una metropoli abbandonata o l'affanno della città sotterranea, l'ingresso magico alle grotte o il villaggio dei dannati tra le montagne, le fogne più luride e le gallerie più profonde della metropolitana. Cos'è un videogame se non la chiave per un viaggio in un mondo fantastico? Il racconto per immagini di Rage, col suo paesaggio post-apocalittico selvaggio e devastato, questo western cyberpunk on the road è una delle più straordinarie pagine del digital entertainment contemporaneo in cui le atmosfere di Mad Max incontrano la scienza di Matrix, al netto di una narrazione classica rarefatta, praticamente inesistente.

 

D'altro canto, è un titolo per i fanatici di quell'id che a volte sembra intrattenersi, forse oltre il tempo massimo, con il fare da tech-demo col gioco attorno. Ma dietro la ricetta di Rage c'è anche la riscoperta dell'essenza dello sparatutto più viscerale, incastonato in una collezione di giochi nel gioco, di missioni principali e secondarie, di divertissement come tornei, royal rumble, racing, partite a carte e sfide delle cinque dita che, più che sfumature di ruolo o elementi di un'avventura a tutto tondo, sono l'omaggio all'epoca dei vecchi videogame in cui la grande id calcava i maggiori palchi. Se inizialmente passando dal fucile al volante si percepisce uno stacco, come se i due momenti fossero assolutamente distinti, in seguito si viene spontaneamente catturati dall'indole sbarazzina delle corse in macchina, come un Motorstorm compreso nel prezzo del biglietto, con tanto di arene, competizioni ad hoc e circuiti di gara, che sono appena un'altra faccia della medesima medaglia che dal lato shooter consente di esibirsi in una speed run delle Wasteland a furia di bunny hopping come in Quake III.

 

Si potrebbe annegare nel mare di ammiccamenti, quando non vere e proprie easter egg: stanze che citano Wolfenstein, Doom e Quake, nemici che prima di morire scaricano un'ultima raffica di mitra come gli Strogg di Quake II, truppe volanti che ricordano gli Icarus di Makron, le stesse armi o la coriacea pellaccia dei militari. All'appello mancano solo le orde di demoni di Doom. Le ammucchiate sono relegate a qualche crescendo e nelle prove di sopravvivenza di un bizzarro show televisivo. Ma non arriva purtroppo nessuna conclusione tra i fuochi di artificio. Rage mostra in fretta i muscoli nella Città morta, per concedersi una sorprendente seconda vita una volta giunti alla Città sotterranea, spegnendosi però in un finale sottotono. Non tanto per l'atmosfera, tributo al metallo urlante di Doom, o per l'immancabile rimando a episodi futuri con una chiusura affrettata, quanto per come si gioca l'intero ultimo atto, il più silenzioso, seduto e asciutto di tutti, dopo ben altro chiasso sin dalle prime battute dell'avventura. Parafrasando un famoso poeta, è così che “finisce” il mondo?

 

Autore: Riccardo Anselmi - Data: 18 ottobre 2011

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Commenti

1 Qualche iperbole filosofica in meno e qualche passaggio in più sul gameplay, la durabilità e la curva d'apprendimento non avrebbero certo fatto male a questo articolo... Un commento sul gioco: ma dopo la serie di Fallout, Metro, Killzone, Gear of Wars, ancora il genere apocalittico non ha stancato?

» postato da (Max DB) alle 09:17 del 19-10-2011

2 Lo sto giocando ora. molto bello questo gioco. Divertentissimo e vecchio stile ID software applicato ad una struttura più aperta. L'ambientazione è scanzonata variazione sul tema del post apocalittico e graficamente ha un suo stile distinguibilissimo.

» postato da Darklight alle 09:26 del 19-10-2011

3 No, il genere apocalittico non ha stancato IMHO. Il problema è che c'è apocalittico e apocalittico. Ho finito RAGE a difficile (12 ore con tutte le subquest e alcune gare) e ora sto a circa 8 ore a incubo. E' un gioco pessimo e non c'è appello. 1. A un livello puramente grafico è il gioco con piu alti e bassi della storia. Si passa da momenti in cui funziona e diventa in assoluto il gioco con migliore grafica su console, a momenti (purtroppo maggiori) in cui l'idTech pur di garantire i 60 fps fissi fa un vero macello di pop-in. Una nuova generazione di pop-in, se pensate che rockstar con GTA IV su ps3 avesse detto la parola fine sul pop-in, beh vi sbagliate di grosso, intere strutture di metà o piu schermo che caricano le texture con un ritardo evidentissimo, e a voi vi sembrerà di essere ubriachi. 2. Libertà di scelta, o meglio: cancellazione della libertà di scelta. Dopo un paio di ore realizzerete che delle promesse open world nulla si è salvato e quindi vi metterete in pace con i livelli a corridoi. Il problema è hce è solo l'inizio della vostra immane rosicata. Nulla si distrugge, i muretti invisibili riempiono i livelli nei posti piu impensati, non c'è un BIVIO dico UNO, i nemici spawnano sempre nello stesso punto. 3. Guida. Seriamente, vi sembra motorstorm? ma l'avete mai giocato motorstorm? 4. Storia e caratterizzazione. Incredibilmente pessima. Incredibilmente non nel senso "non ci posso credere sono proprio deluso" (iD mai ha tirato fuori una storia decente) ma "ero sicuro che facesse vomitare le scimmie invece è peggio". Il bello è hce dopo LA noire ci sono gli NPC meglio disegnati e animati della storia, peccato però che siano veramente monodimensionali e inutili. Un intero post a parte lo meriterebbe la fine, una delle peggiori mai viste in un videogioco. Chiudo con una critica al recensore: ma come si fà a dire "se non fosse uscito HL2 o CoD (??!!)"?? E allora se non fosse uscito Pocahontas Avatar sarebbe un capolavoro xD Scusate se sono stato prolisso ma 4 anni di attesa sono lunghi e 60 euri non sono pochi. Giocato su botoloX 360

» postato da (Simone Caverni) alle 16:12 del 19-10-2011

4 «No, il genere apocalittico non ha stancato IMHO. Il problema è che c'è apocalittico e apocalittico. Ho finito RAGE a difficile (12 ore con tutte le subquest e alcune gare) e ora sto a circa 8 ore a incubo. E' un gioco pessimo e non c'è appello. 1. A un livello puramente grafico è il gioco con piu alti e bassi della storia. Si passa da momenti in cui funziona e diventa in assoluto il gioco con migliore grafica su console, a momenti (purtroppo maggiori) in cui l'idTech pur di garantire i 60 fps fissi fa un vero macello di pop-in. Una nuova generazione di pop-in, se pensate che rockstar con GTA IV su ps3 avesse detto la parola fine sul pop-in, beh vi sbagliate di grosso, intere strutture di metà o piu schermo che caricano le texture con un ritardo evidentissimo, e a voi vi sembrerà di essere ubriachi. 2. Libertà di scelta, o meglio: cancellazione della libertà di scelta. Dopo un paio di ore realizzerete che delle promesse open world nulla si è salvato e quindi vi metterete in pace con i livelli a corridoi. Il problema è hce è solo l'inizio della vostra immane rosicata. Nulla si distrugge, i muretti invisibili riempiono i livelli nei posti piu impensati, non c'è un BIVIO dico UNO, i nemici spawnano sempre nello stesso punto. 3. Guida. Seriamente, vi sembra motorstorm? ma l'avete mai giocato motorstorm? 4. Storia e caratterizzazione. Incredibilmente pessima. Incredibilmente non nel senso "non ci posso credere sono proprio deluso" (iD mai ha tirato fuori una storia decente) ma "ero sicuro che facesse vomitare le scimmie invece è peggio". Il bello è hce dopo LA noire ci sono gli NPC meglio disegnati e animati della storia, peccato però che siano veramente monodimensionali e inutili. Un intero post a parte lo meriterebbe la fine, una delle peggiori mai viste in un videogioco. Chiudo con una critica al recensore: ma come si fà a dire "se non fosse uscito HL2 o CoD (??!!)"?? E allora se non fosse uscito Pocahontas Avatar sarebbe un capolavoro xD Scusate se sono stato prolisso ma 4 anni di attesa sono lunghi e 60 euri non sono pochi. Giocato su botoloX 360» In genere in un FPS la "storia" è molto relativa, spesso raffazzonata e comunque dai creatori di Doom non è che ci si aspettasse la complessità narrativa di un Mass Effect 2, Fallout 3 o Bioshock, tanto per citare alcuni titoli belli tosti.

» postato da Kobol77 alle 16:46 del 19-10-2011

5 Vedo che stroncare in toto quando si potrebbe semplicemente appuntare in maniera obbiettiva ormai è una vera moda. Bene così.

» postato da Darklight alle 17:24 del 19-10-2011

6 Lo hai giocato Kobol? perchè qui siamo a livelli raramente visti prima. Nel senso, porca trota, non ci sono neanche cinematiche tranne inizio e fine di circa 40 secondi tutte e due.

» postato da (Simone Caverni) alle 18:02 del 19-10-2011

7 «Lo hai giocato Kobol? perchè qui siamo a livelli raramente visti prima. Nel senso, porca trota, non ci sono neanche cinematiche tranne inizio e fine di circa 40 secondi tutte e due.» No. Lo farò quando lo troverò usato o a metà prezzo. La mi attenzione ora è per The Elder Scroll V. Quello che intendevo dire è che difficilmente un FPS può avere una trama complessa, perché l'adrenalina e l'immediatezza hanno la meglio su tutto il resto ed è giusto che sia così. Anche Gears of War in terza persona non è che abbia 'sto grande spessore narrativo. Piace perché è senza fronzoli e molto giocabile. Non so come sia questo Rage. Di certo tutte le riviste di settore ne parlano benissimo, idem qua. In genere i giochi da 15 ore in giù non riscontrano molto il mio interesse. Preferisco quelli di ruolo, ma come Fps questo Rage e Crysis 2 finora sono tra i migliori a leggere commenti e recensioni varie.

» postato da Kobol77 alle 18:29 del 19-10-2011

8 A che servono le cinematiche in un gioco vecchia scuola e semi-free roamning? Come le inserisci? Simone la tua rabbia (appunto) verso questo gioco è eccessiva. diciamolo: troppo Hype da parte tua.

» postato da Darklight alle 19:12 del 19-10-2011

9 Dark, senza offesa, ma non hai capito. semi free-roaming? e cosa sarebbe? le interviste di carmack le hai lette? Sto gioco è una mondezza a cui sto dedicando parecchie ore. Ti assicuro (fai un salto su metacritic) che le riviste serie lo stanno demolendo non poco, e per fortuna. Le cinematiche dicevo per dire, non le vuoi mettere? non mettiamole...ma allora infilaci qualche pezzo di testo o qualcos'altro per spiegare la storia. Sò anche io che è iD e quindi la storia..... ma allora manco devi perdere 4 anni dietro a NPC che sembrano marionette. Il problema qui è uno solo. Ti aspetti un bel gioco old-school con un ottima grafica che dia ore e ore di divertimento? Io me lo aspettavo da 4 anni di sviluppo iD. Ciò che ho invece è un motore grafico in larga parte pessimo, livelli a corridoio che tranne in un paio di casi non hanno manco level design dietro, spostamenti tediosi tra una sparatoria (unica parte veramente riuscita il gunfight) e l'altra ma soprattutto fetch quest ridicole (in un gioco iD maddai!) in cui devi tornare al campo a portare questo o quest'altro per avere la ricompensa. Scommetto una cosa...manco tu l'hai giocato Dark, è una delle piu grosse delusioni di sempre. Tra l'altro le prime tre quattro ore ti piace pure, è quando realizzi che è finto come i villaggi western di un sergio leone che cominci a inca**arti.

» postato da (Simone Caverni) alle 11:12 del 20-10-2011

10 La recensione centra perfettamente lo spirito del gioco, chi ha vissuto la saga id da Wolfstein 3D in poi probabilmente lo apprezzerà moltissimo, chi è più attento agli aspetti tecnici probabilmente no. A me piace molto, peditte. :-)

» postato da Anacho alle 14:31 del 20-10-2011

11 sto giocando a rage e mi sembra un classico sparatutto. le pecche per così dire,a parte la grafica un po spartana sono: il salvataggio dei punti di gioco, ti devi ricordarti tu di farli spesso. poi tre dvd,ma non potevano usare un bluray? comunque mi sto divertendo,il salvataggio dei punti secondo me è fondamentale per il coinvolgimento del giocatore. anche perchè se ti dimentichi e a me è capitato ti fa riiniziare da capo molto indietro.

» postato da (luca ) alle 08:38 del 22-10-2011

12 poi c'è anche per Xbox 360 e non è in 3d. sempre come bulltestorm 4 stelle non se lo meritano. quando uno dice in 3d chi legge pensa alla tv con gli occhiali. crysis 2,callduty black ops,avatar questi sono giocho in 3d. fose nella playstation 3 è in 3d.

» postato da (marco ) alle 09:36 del 23-10-2011

13 i miei 2 cents: e' scandalosamente corto caratterizzazione zero (fascino dei personaggi? storia? tutte cose superate!!) come FPS "no brain" non e' nemmeno divertente come Borderlands la grafica e' strepitosa, e ci sta': la ID vende l'engine e deve dimostrare che le megatextures e tutti i nuovi "ciappini" di Carmack sono strabelli.... cosi' la mia impressione e' che sia una buona techdemo raffazzonata a mo' di gioco (come fa' Monolith,e Unreal quando esce con una nuova versione di engine) molto tech e poco gioco, dove avrebbero dovuto sforzarsi un poco di piu' :(

» postato da Giobatta65 alle 09:57 del 23-10-2011

14 A me è piaciuto di più di borderlands. Borderlands era bellino e tutto, stiloso e tutto, ma si basava troppo sul "farming" da fps dei mostri in giro per l'area di gioco. Visto che odio farmare nei jrpg, e figuriamoci in uno sparatutto, ho preferito la cattiva libertà di shottare a colpi di shotgun ogni creatura vivente che mi ha offerto rage. Se non era ID a farlo 'sto gioco, e se non c'era hype francamente esagerato a riceverlo, avrebbe diviso molto meno (come del resto è stato per borderlands). Dire che è corto mi sembra strano. mi è durato 19 ore e passa. E' nella media degli fps "free roaming". E visto che ci sono sempre molti qui che dicono che "un gioco non lo voglio se non mi dura 80 ore" eccetera... ragà, 3 lettere: FPS. Non sto dicendo che è un capolavoro: è fracassone e parecchio superficiale. Come TUTTI tutti TUTTI i giochi ID software. Si son sempre preoccupati di più della resa di potenza del fucile a pompa nei loro giochi rispetto alla concorrenza che alla narrazione. Prima che uscisse rage, ho visto un intero web doc sul fucile a pompa nella storia dei giochi ID.... :roll: Non basta per capire lo spirito con cui va preso? forse no.

» postato da Darklight alle 11:15 del 25-10-2011

15 «Dire che è corto mi sembra strano. mi è durato 19 ore e passa. E' nella media degli fps "free roaming". E visto che ci sono sempre molti qui che dicono che "un gioco non lo voglio se non mi dura 80 ore" eccetera... ragà, 3 lettere: FPS. » eh ... "3 lettere : FPS" cosa vuol dire? chi ha detto che FPS = 69.99999 euro = finito in 2 giorni = NORMALE? non compriamoli piu, poi gli FPS diventeranno misteriosamente piu longevi di Oblivion :), altrimenti continueranno a prenderci per i fondelli

» postato da Giobatta65 alle 22:45 del 25-10-2011

16 Ma dai, gli fps non sono mai stati longevi. poi, picchi di brevità come se ne vedono ora sono da premio (vedi i vari cod in singolo) ma un 20 ore di media come longevità di un rage o di un borderlands, grazie alla loro natura aperta, va più che bene. Dopo inizio a rompermi le balle io giocatore francamente... Capisco che rage non sia esente da critiche, ma l'ultima IMHO da rivolgergli è la longevità. Se uno si mette a far tutte le cose secondarie, le missioni, le corse, le partite e lo sbloccaggio di tutti i power up per armatura e auto, di roba da fare ce n'è. facendo solo ed esclusivamente la storia principale, la longevità si riduce a quella di un normale FPS (anzi comunque un pò di più della media, ossia 10-12 ore), ma in un gioco con quest secondarie e contorni bonus se uno sceglie questa via non se ne può poi lamentare no?

» postato da Darklight alle 02:22 del 26-10-2011

17 beh ... Borderlands e' stata una sorpresa, Rage e' anni che ci ragiano le gonadi, l'hype fa bene alle vendite, ma raddoppia anche le critiche alla prima boiata chi di hype ferisce ....

» postato da Giobatta65 alle 10:39 del 26-10-2011

18 C'è da dire che la longevità dei FPS non la trovi certo nella campagna singleplayer ma solo se hai una connessione a internet con tanto di abbonamento LIVE. Allora sì.

» postato da Kobol77 alle 14:35 del 26-10-2011

19 «beh ... Borderlands e' stata una sorpresa, Rage e' anni che ci ragiano le gonadi, l'hype fa bene alle vendite, ma raddoppia anche le critiche alla prima boiata chi di hype ferisce ....» Allora. Sfatiamo questo mito secondo cui Borderlands sia stato fatto da due zingari in 3 giorni e Rage invece da Cristo e Lo spirito santo sceso in terra durante 3000 anni di quaresima. Da gamesnation. Il primo Borderlands era stato rilasciato a metà del 2009, facendo registrare un buon successo sul mercato, con oltre tre milioni di copie vendute. Considerando i tempi di sviluppo di quest'ultimo, superiori ai due anni e mezzo... Bòn. Ricordo che prima che uscisse, doveva avere uno stile grafico completamente diverso: realistico, alla fallout. Di sicuro non in cell shading. Poi hanno deciso (giustamente) di donare più stile ad un gioco che inizialmente si presentava graficamente molto piatto. Lo hanno rimandato. Hanno ridisegnato lo stile grafico. Hanno usato l'unreal engine3. Motore grafico usatissimo e famoso per il suo rapido sviluppo. (infatti è usato tanto bene quanto dammerd...) Esiste da anni e anni. Però 2 anni e mezzo/quasi 3 per fare borderlands. mica nulla. Si sono presi i loro tempi. Ma la gearbox non ha legioni di fan ossessivi compulsivi come la Id, quindi è passato tutto in sordina. Con rage ci hanno messo un anno e mezzo in più, o poco meno. E, tanto per dire, in questo arco di tempo hanno anche sviluppato il nuovo motore grafico, l'ID5, e il sistema megatexture. Ok. Sono tecnicismi, si può dire che il gioco sia nato più per questo che per altro? forse. Intanto anche gears of war era una tech demo dell'unreal engine ma tant'è, così funziona. E non si può dire che Rage NON abbia stile, per esser uno sfoggio dell'ID5. Comunque... Partendo col presupposto che uno segua DAL PRIMO GIORNO di pre produzione lo sviluppo di un gioco (follia IMHO), possiamo dire che le cose interessanti siano iniziate a trapelare... nel 2007/2008? Già da allora si è iniziato a scrutarlo come comari pettegole di paese? Io non l'ho fatto e sinceramente credo di stare meglio con me stesso ma... Diciamo che ha avuto... che dire... 2 anni buoni di hype? 3? Anche borderlands, o quasi sulla carta. Ma no. perchè borderlands non è fatto dalla ID, ossia "la software house di coloro che ad ogni loro gioco vogliono tornar bambini" infatti fa giochi onestissimi da anni e anni ma viene lapidata perchè un intero esercito di fanboy trentenni, ciccioni e rimasti agli anni '90 vuole tornare indietro... Evabbè... :roll: Io se fossi nella Id mi metterei a fare platform per il move.

» postato da Darklight alle 01:42 del 27-10-2011

20 «.... Ma la gearbox non ha legioni di fan ossessivi compulsivi come la Id, quindi è passato tutto in sordina....» beh ma .... era quello che dicevo io anche se non credo c'entrino i fan, piuttosto il materiale che hanno fatto trapelare loro ;) premetto che io sono un grande fan di Carmack&co perche' ha sempre avuto idee innovative che sono tuttora usate (vedi le "banali" lightmaps) ho ancora il librone (sembra il necronomicon :D) di Abrash sullo sviluppo di Quake, ove si parla di misteriosissimi arcani (per i "ciccioni trentenni";) quali l'interrupt video (i "ciccioni quarantenni" invece conoscono ancora quest'arte ormai dimenticata ... ) mi sono anche interessato alle megatexture la cui implementazione devo dire e' banale, che poi e' un classico alla ID: far sembrare tutto banale e scontato ... dopo che ci hanno pensato loro prima di tutti pero' :D pero' non e' che passo il tempo a leggermi i tweet di Carmack, la verita' e' che sara' almeno 2 anni che riviste online, offline, rumors etc ci hanno sfondato letteralmente i maroni con sto Rage, ovvio che finalmente quando ce l'hai in mano (in prestito, col cappero che spendo 140.000 lire per giocare 2 giorni, alla faccia di chi lo trova "normale";) dici "embe' tutto qua?" GOW, grafica a parte, ha una dinamica ed una storia che non e' nemmeno da paragonare a Rage .... e Bordelands e' stato molto piu divertente... nella sua insulsaggine almeno era "sadico", e per i patiti del multi (io non lo sono) in cooperativa era uno spasso mentre Rage, e mi spiace dirlo credi, e' la classica dimostrazione del solito discorso "la grafica non e' tutto", fosse un film direi che e' un filmone con un budget enorme per gli effetti e quattro pirla di attori anonimi come riempitivo (mentre GOW e' gia un film cosi' com'e') inzomma ....mi sarei aspettato un po' di piu dalla ID, che non e' appunto la Gearbox come dici tu, da una SH che ha sempre rivoluzionato il mercato mi trovo questa ... cosa (che e' .... verde...... ) no daiiii tutto qua, molto IMHO

» postato da Giobatta65 alle 09:01 del 27-10-2011

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