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di S*

Alphas

Ci risiamo altri supereroi con superproblemi. Anche se al momento il loro superproblema più difficile sembra essere trovare una ragione per continuare a guardarli.
PILOTI, stagione 1, episodio 1, Alphas, USA, 2011 - regia di Jack Bender - scritto da Zak Penn & Michael Karnow - con David Strathairn, Ryan Cartwright, Warren Christie, Azita Ghanizada, Laura Mennell, Malik Yoba, Callum Keith Rennie - giudizio: discreto

Se i supereroi hanno tanto successo al cinema, perché non dovrebbero averlo anche in televisione? Questa sembra essere la domanda che si pongono i produttori negli ultimi anni, e i rovinosi fallimenti dei tentativi precedenti non sembrano essere risposte soddisfacenti.

Certo il fatto che i supereroi in questione si chiamino Hiro Nakamura o Jim Powell e non Peter Parker o Clark Kent può avere la sua importanza, e forse non è un caso che l’unica serie di supereroi che ha funzionato in questi anni sia stata proprio Smallville. Senza contare Misfits, ovviamente, ma sarebbe ingenuo aspettarsi la creatività britannica da una serie americana.

Comunque sia, eccoci con Alphas, nuova serie prodotta dal canale SyFy, creata da Zak Penn, accreditato sceneggiatore di svariati film Marvel (L’incredibile Hulk, X-Men 2 e 3, I fantastici quattro, Elektra) e Michael Karnow, qualche esperienza televisiva ma poco rilevante.

L’idea è molto “marveliana”. Siamo in un istituto che ricorda molto la Xavier School for Gifted Youngsters; qui lavora il dottor Lee Rosen (David Strathairn), una sorta di “guru”-psicologo che ha costruito la squadra degli Alpha, individui dotati di particolari poteri ma anche afflitti da non indifferenti problemi psicologici.

Le “abilities” dei mutanti di Rosen sono abbastanza standard. Capacità di forzare la volontà altrui con la voce, superforza, sensi iperacuti; Gary, il ragazzo autistico, ha il potere di “vedere” le onde elettromagnetiche, mentre Cameron ha una sorta di mira ultraprecisa. Nel cast c’è anche Callum Keith Rennie, il cylon “Leoben” per chi seguiva Galactica.

 

Naturalmente, c’è un’organizzazione malvagia contraria, chiamata “Red Flag”, che in qualche modo minaccia o vuole portare gli Alphas dalla loro parte. Se gli indizi che abbiamo notato non ci ingannano, l’impressione è che possa trattarsi di un’organizzazione che rivendica in qualche modo la superiorità/indipendenza dei “superdotati”, ovvero il Magneto della situazione. Lo scopriremo probabilmente pochissimo per volta nei prossimi episodi.

 

Non c’è molto altro da dire. I personaggi sono ancora un po’ schematici ma sono ben disegnati, quello che manca anche stavolta è l’idea originale, o quantomeno quel qualcosa in più che stimoli lo spettatore a sedersi davanti alla tv in attesa del prossimo episodio. L’idea che ci siamo fatti è che la serie andrà avanti proponendo per ogni episodio un caso da risolvere, una sorta di CSI con steroidi, di cui davvero non sentivamo l’urgenza. Difficile, da quanto visto nella prima puntata, che la serie possa arrivare a una seconda stagione. Ma naturalmente nulla impedisce cambiamenti di rotta o svolte interessanti: non sarebbe la prima volta. Speriamo solo che se devono arrivare arrivino prima che qualcuno stacchi il filo.

 

Autore: S* - Data: 18 luglio 2011

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Commenti

1 Non sono per niente d'accordo con questa recensione. Ho apprezzato molto questo pilot. È fatto bene, secondo me fa venire voglia eccome di sapere cosa succede poi. Che non sia un'idea originale poco importa: purché sia fatto bene. Certo, bisogna mantenere la qualità alta, se il telefilm va in vacca già dal secondo episodio tanti saluti... Una versione televisiva degli X-Men? Benissimo! Quelli originali sono stantii da quando Grant Morrison li ha lasciati e navigano in cattive acque (anche in termini di vendite) da allora. Perché allora non farsi tentare da una versione "brand new" adattata al piccolo schermo? Quanto alla paventata cancellazione, i numeri parlano chiaro: il pilot è stato visto da 2.5 milioni di spettatori, il risultato migliore della rete degli ultimi 2 anni (dal pilot di Warehouse 13). Qua se ne parla Difficile che non venga rinnovato, a meno di avere una strage di telespettatori già dal secondo episodio. Robo

» postato da robocoppola alle 08:38 del 18-07-2011

2 «ma sarebbe ingenuo aspettarsi la creatività britannica da una serie americana.» Non ho avuto la possibilità di vedere questa serie... tuttavia mi sento di concordare pienamente con quanto detto nella frase qui sopra. Mai parole sono state più azzeccate.

» postato da DiVega alle 11:34 del 18-07-2011

3 «Quanto alla paventata cancellazione, i numeri parlano chiaro: il pilot è stato visto da 2.5 milioni di spettatori, il risultato migliore della rete degli ultimi 2 anni (dal pilot di Warehouse 13). » Gli spettatori del pilot sono una misurazione dell'efficacia della pubblicità preventiva che è stata fatta alla serie. L'effettivo apprezzamento della serie si capirà dopo aver visto l'audience del secondo e terzo episodio. S*

» postato da S* alle 22:34 del 18-07-2011

4 ««Quanto alla paventata cancellazione, i numeri parlano chiaro: il pilot è stato visto da 2.5 milioni di spettatori, il risultato migliore della rete degli ultimi 2 anni (dal pilot di Warehouse 13). » Gli spettatori del pilot sono una misurazione dell'efficacia della pubblicità preventiva che è stata fatta alla serie. L'effettivo apprezzamento della serie si capirà dopo aver visto l'audience del secondo e terzo episodio. S*» Sì è vero in generale, ma per le tv via cavo il decadimento di telespettatori è abbastanza dolce, quindi se tiene bene il secondo episodio il numero di telespettatori non dovrebbe più calare bruscamente. Comunque sia, al contrario te (che hai scritto la recensione), penso che sia una bella serie e che i telespettatori la premieranno. Staremo a vedere chi ha ragione :) Robo

» postato da robocoppola alle 08:20 del 19-07-2011

5 Mah secondo me Heroes è stata l'unica serie televisiva ad aver utilizzato i supereroi per imbastire una storia comunque interessante, oltretutto con delle caratterizzazioni studiate e dei personaggi con un certo spessore.

» postato da (The Stylist) alle 10:07 del 19-07-2011

6 Che poi 'sta presunta creatività britannica alla fine come si manifesta?. Con i bimbominkia politicamente scorretti con i superpoteri?. Alla faccia della creatività. I supereroi sono il principale motivo della crisi della Fantascienza filmica e seriale. Un cancro.

» postato da Kobol77 alle 15:10 del 19-07-2011

7 «Che poi 'sta presunta creatività britannica alla fine come si manifesta?. Con i bimbominkia politicamente scorretti con i superpoteri?. Alla faccia della creatività. I supereroi sono il principale motivo della crisi della Fantascienza filmica e seriale. Un cancro.» In realtà i film di supereroi coprono più la nicchia dei film d'azione che fantascienza o fantasy. AL 99% si possono riassumere in: c'è buono/i, c'è il cattivo/i, ci sono personaggi di contorno e giù botte da orbi. :lol:

» postato da L.MCH alle 16:38 del 19-07-2011

8 « .... I supereroi sono il principale motivo della crisi della Fantascienza filmica e seriale. Un cancro.» Non hai tutti i torti ... :( Ma dico io, con tutta la letteratura a cui 'sti sceneggiatori possono attingere, possibile che a nessuno venga un' idea valida ed originale per nuovi film e/o serie tv !? Tanto per es. la prima cosa che mi viene in mente, la saga di Flinx di Alan Dean Foster ... è praticamente perfetta per una serie tv, c'è l'eroe solitario, alieni, astronavi, avventure a go go, intrighi, poteri extrasensoriali ma molto blandi ok per intrigare ma non eccessivi da far storcere il naso, mondi alieni i + svariati, ecc... ecc... Ripeto, una miniera d'oro. Ovviamente poi ampliabile a volontà... :nonso:

» postato da senji alle 18:09 del 19-07-2011

9 «Che poi 'sta presunta creatività britannica alla fine come si manifesta?. Con i bimbominkia politicamente scorretti con i superpoteri?. Alla faccia della creatività. » Capisco che Misfits può non piacere, ma di sicuro è originale. E non per il politicamente scorretto, che è piuttosto una marca di fabbrica di una cospicua parte della produzione britannica, ma per lo stravolgimento dei canoni del "genere super-eroi". In televisione, prima di Misfits, praticamente nessuna serie di qualità aveva avuto come protagonisti degli antieroi così poco convenzionali... Anche a me comunque Alphas non ha detto molto, però aspetto di vederne altre prima di decidere se seguirlo o no. :D

» postato da Lord of Chaos alle 13:47 del 20-07-2011

10 «Che poi 'sta presunta creatività britannica alla fine come si manifesta?. Con i bimbominkia politicamente scorretti con i superpoteri?. Alla faccia della creatività.» nel caso di "misfits", io ritengo che la creatività stia in diversi piccoli particolari: innanzitutto che i novelli "eroi" non usano i poteri appena acquisiti per fare del bene, o per raddrizzare le proprie vite, anzi fanno una mezza strage ;). rimangono dei bimbiminkia irritanti ed irresponsabili. poi diversi episodi sono costruiti davvero molto bene e diversi dall solite cose, come ad esempio quello dove il ragazzo che sa far tornare indietro il tempo, passa la puntata a tornare allo stesso punto nel passato e ogni volta fa correzioni che in un modo o nell'altro mandano qualcosa a puttane. detto questo, devo ammettere che molte delle buone premesse iniziali non vengono sfruttate al massimo: diversi episodi sembrano parodie di "smallville", con qualche strano personaggio che ha acquisito poteri durante il temporale e nel corso della puntata rende la vita difficile agli "eroi", ma viene poi sconfitto/a all'ultimo momento. (fine OT) 8)

» postato da jonny lexington alle 16:14 del 21-07-2011

11 hmm... ho visto per caso il secondo episodio e mi ha meravigliato il calo impressionante di qualità rispetto al primo: trama fiacca e personaggi inoperanti -- in pratica i poteri dei cinque alphas non sono serviti una mazza tutto l'episodio, a parte un po' quelli del ragazzo-antenna. mah. se un giorno mi gira, provo a vedermi anche il terzo episodio, per vedere se la scarsità è stata l'inizio di un trend o un incidente di percorso. http://i2.photobucket.com/albums/y26/slowpulse/smileys/boh.gif

» postato da jonny lexington alle 18:14 del 10-09-2011

12 «« .... I supereroi sono il principale motivo della crisi della Fantascienza filmica e seriale. Un cancro.» Non hai tutti i torti ... :( Ma dico io, con tutta la letteratura a cui 'sti sceneggiatori possono attingere, possibile che a nessuno venga un' idea valida ed originale per nuovi film e/o serie tv !? Tanto per es. la prima cosa che mi viene in mente, la saga di Flinx di Alan Dean Foster ... è praticamente perfetta per una serie tv, c'è l'eroe solitario, alieni, astronavi, avventure a go go, intrighi, poteri extrasensoriali ma molto blandi ok per intrigare ma non eccessivi da far storcere il naso, mondi alieni i + svariati, ecc... ecc... Ripeto, una miniera d'oro. Ovviamente poi ampliabile a volontà... :nonso:» Secondo me invece tutti i torti li ha... :D ...si fa confusione fra sintomo e causa della malattia...il cinema d'azione e spettacolare è diventato un enorme business che si ingrandisce sempre di più e che si espande sempre di più per diversi canali: un film non è più solo un lungometraggio che esce al cinema e che può o non può avere successo ma è merchandising, videogiochi, DVD...etc etc...quind c'è sempre meno voglia di rischiare => scommettiamo sul già visto e/o uscito che possono essere fumetti di successo, serie di successo dei decenni passati da rebootar o revampare, altri film di successo...insomma, idee già predigerite con un minimo margine di rischio rispettoa qualcosa di nuovo... La letteratura di fantascienza è piena di novità (soprattutto quella anglofona) e di idee interessanti con l'unico difetto di essere....bè...rischiose... :wink:

» postato da Zakalwe alle 23:51 del 12-09-2011

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