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Dopo la conclusione dello straordinario ciclo di Battlestar Galactica, l’attenzione e le aspettative dei fan si riversano su Caprica, il prequel ideato da Ronald D. Moore che andrà in onda agli inizi del 2010 con una serie di diciotto puntate di cui abbiamo appena avuto un ampio assaggio tramite questo pilot introduttivo di un’ora e mezzo, che sarà distribuito in dvd (in USA) dal 21 aprile prossimo.
La storia si svolge cinquantotto anni prima dell’attacco dei Cylon e narra gli eventi che porteranno alla distruzione delle dodici colonie. Si tratta fondamentalmente di una saga familiare nella quale vengono prese in esame le due dinastie che avranno il ruolo principe nel determinare la storia futura dell’intera umanità.
Da un lato abbiamo gli Adama, una famiglia immigrata a Caprica da Tauron, dove ritroviamo un William undicenne, che come ben sappiamo è destinato a diventare l’ammiraglio più famoso della flotta, e suo padre Joseph, un importante avvocato di diritti civili macchiato da amicizie discutibili.

Dall’altro lato i Greystone, ricchissima famiglia di scienziati a capo di un impero finanziario e tecnologico, creatori quasi inconsapevoli della specie Cylon.
Entrambe le famiglie sono legate a filo doppio dal dolore e dall’ossessione per i propri cari morti nel corso di un attentato terroristico di matrice religiosa che li porterà di fronte a delle scelte morali e ideologiche che determineranno il corso degli eventi futuri.
Il cast è di tutto rispetto, troviamo infatti nel ruolo di Daniel Greystone il noto attore Eric Stoltz, che in molti ricorderanno come il Lance di Pulp Fiction, ma anche per le sue interpretazioni in Butterfly Effect e Killing Zoe.
Il suo antagonista, Joseph Adama, è interpretato da Esai Morales, noto ai fan di fantascienza per aver recitato il ruolo del maggiore Beck in Jericho, ma anche per la sua pluriannuale presenza nelle ultime stagioni della serie cult NYPD Blue.

Entrambi forniscono un’ottima interpretazione risultando molto credibili nel proprio ruolo, in special modo nel differente modo di gestire la propria ossessione e il proprio inferno personale.
Analizzando il cast troviamo anche la bellissima Polly Walker nel ruolo di Sister Clarice, già nota per la sua interpretazione di Atia nel serial storico Rome, e Paula Malcolmson, che è Amanda, la moglie di Daniel Greystone, tra le cui interpretazioni segnalo Lost (Colleen) e Deadwood.
Esteticamente la società di Caprica ha un aspetto iconografico che ricorda molto quello degli anni ’50 americani, filtrato però da una massiccia presenza tecnologica e futuristica che crea un humus e una miscela interessanti e originali.
Ma le buone notizie si fermano qui. Credo infatti che questo pilot di Caprica sia un’occasione sprecata, Moore e soci sono infatti riusciti solo parzialmente a trasferire la potenza narrativa presente in Battlestar Galactica mentre sono stati abili nel travasare gli aspetti più deleteri.
La prima cosa che salta agli occhi è la quasi totale assenza di azione, e non parlo di gente che si spara o si ammazza con frenetici inseguimenti di automobili, ma di eventi: per oltre metà episodio non succede praticamente nulla e lo spettatore si ritrova in una sorta di limbo inerte, dove la sceneggiatura è interessata esclusivamente a descrivere in maniera pesante e maniacale le ossessioni e le emozioni derivate dalla perdita di un familiare, dimenticandosi di far succedere qualcosa.
Tutta la parte centrale del pilot (oltre quaranta minuti) è probabilmente riassumibile in meno di dieci minuti di buon telefilm. La regia non aiuta certo a risolvere i problemi di lentezza derivanti dalla sceneggiatura, ma con lunghi piani sequenza e indugiando pesantemente sui primi piani alimenta la sensazione di fiacchezza e torpore.
Trovo anche molto discutibile, moralistica e semplicistica la raffigurazione che si vuol dare della corruzione e della decadenza della società di Caprica rappresentandola banalmente attraverso il patetico night club di una realtà virtuale che racchiude la summa di ogni possibile depravazione.

Anche dal punto di vista sci fi, le idee presentate in Caprica sono quanto di più visto e scontato possibile e sono riassumibili in una sorta di macedonia composta da Matrix, Strange Days e Terminator. I tempi della miniserie di Battlestar Galactica che sei anni fa avevano infiammato l’animo dei cultori della fantascienza sembrano davvero lontanissimi, probabilmente Caprica potrà svilupparsi anche in maniera dignitosa e fondamentalmente godibile, ma con questi presupposti di scarsa originalità dubito fortemente che si possa mai arrivare a gridare al capolavoro.
A questo punto non resta altro che darci appuntamento al 2010 per vedere smentite o confermate le sensazioni ricevute da questo pilot.
2 e dai, togliamo 40 minuti, condensiamoli in 10, e avremo il solito telefilm e il recensore dirà: i personaggi non sono ben definiti. questo pilot è un CAPOLAVORO!!!! Ha solo un handicap: chi aspetta ora il 2010??? Moore ci aveva avvisato, non aspettatevi le atmosfere di galactica. vada per qualche trovata alla strange days, ma terminator??????????? obiettivamente, onestamente, galacticamente cinque stelle!!! mimmo
» postato da 1999 alle 14:24 del 18-04-2009
3 mi meraviglia sinceramente che sia così lento. mi aspettavo una trama un po' banale, questo sì, ma che ci mettessero un po' di ritmo lo davo quasi per scontato...dopotutto anche di BSG tutto si può dire meno che fosse lenta. Boh.
Comunque mi accingo a guardarne un pezzetto, purtroppo non ho il tempo per vederla tutta in un colpo... ![]()
» postato da Dr. Weir alle 17:24 del 18-04-2009
4 Con tutto il rispetto, trovo che l'autore di questa recensione si sia illuso di trovare in Caprica una sorta di diretta filianza dello stile narrativo che tanti hanno amato in BSG. Ma Caprica nasce come prodotto ben diverso da BSG. E Moore non ha mai tenuto segreta la cosa. Personalmente, trovo che Moore stia cercando di caratterizzare la serie su quelle che erano la vere colonne portanti di Galactica: la forza dei personaggi e l'universalità delle tematiche trattate (che di certo non sono riducibili ad atmosfere alla Matrix o Terminator). A giudicare dal pilot di Caprica, penso che Moore stia facendo un ottimo lavoro in questo senso. Per coloro che devono ancora vedere il pilot dico solo questo: questa mattina ho deciso di guardare i primi quindici minuti del pilot gisto perchè non sapevo cosa fare mentre facevo colazione. Alla fine sono rimasto incollato allo schermo per l'intera durata dell'episodio... F.
» postato da (F. V.) alle 04:09 del 19-04-2009
5 L'ho visto, ma alla fine mi è parso discreto.
Sì, un pò lento ma non che Galactica fosse stò campione di ritmo e molto spesso un pilot di una serie tende ad essere lento.
Più che altro non ho capito la funzione degli Adama nella storia....
:
» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 11:39 del 19-04-2009
6 Il pilot è un "pilota", serve ad intridurre i personaggi ed il filo di tutta la serie (che di solito prende il volo dopo alcuni episodi di riscaldamento). Questo ottimo pilot, visto le tematiche trattate, fa anche troppo il suo mestiere. Il tema della vita e della morte - ed anche della "resurrezione" e del Dio unico - è tipico di Battlestar Galactica, e chi è avvezzo a Galactica lo ha riconosciuto immediatamente, collegando i fili narrativi alla serie di Galactica appena terminata. La funzione della famiglia Adama nella storia è ovvia: essi saranno i nemici della tecnologia Cylon fin dai suoi albori; inimicizia che si sintetizzerà chiaramente poi in Galactica con il Willam Adama adulto (che in Caprica vediamo piccino accanto a suo padre) sia nella prima guerra Cylon che nella seconda. Le ispirazioni non sono provenienti di certo da Terminator, ma da Blade Runner (come lo erano già in Galactica) anche con citazoni di battute e con alcuni oggetti di scena (se me li chiedete ve li dico). Forse ancora di più forte è l'ispirazione proveniete dal cartone animato giapponese Lain, del quale Caprica riesce a raccogliere pienamente il mood (e non vi dico di più). Tra le mille cose da notare la riuscita caratterizzazione dei Tauriani, tatuati e sempre con il cappello: una via di mezzo tra i mafiosi italo-americani (c'è proprio il padrino e si comporta come tale) e gli indigeni Maori. Anche la foggia del cappello di Adama padre è una citazione su una citazione... Il plot, pur dovendosi legare per forza all'universo di Galactica, presenta una matura e moderna storia di fantascienza "hard-core", senza dimenticarsi dei classici della letteratura di genere. Caprica è un prodotto molto sofisticato, con più piani di lettura, che forse il pubblico televisivo "generico" non merita. Peccato aspettare fino al 2010 per vedere il resto.
» postato da Short Stories alle 18:57 del 19-04-2009
7 Alla fine è una questione di gusti, non son certo le citazioni o i rimandi letterari o di altro genere a renderla migliore o peggiore. A me personalmente non interessa un fico: anzi, se una serie può essere compresa solo da pochi eletti mi perde subito punti. E' solo un prodotto intellettualoide, per il quale gli autori invece di sforzarsi di costruire una storia coerente, coinvolgente e capace di emozionare chiunque la guardi, ricorrono a banali artifici pseudo-intelletuali coltivando magari l'idea che sia per questo motivo di qualità superiore. Ma è certo più difficile costruire una storia del primo tipo perchè riuscire a toccare i tasti dell'emozione è più complesso che andare a costruire una "trama" di citazioni e di rimandi. Per il resto concordo con la recensione di Puntorossi. Non si capisce per quale motivo un pilot, oltre a introdurre i personaggi, non possa tenereun buon ritmo e dare spazio ad un po' di azione. Le due cose possono tranquillamente convivere in un pilot, che cosa lo impedisce??
» postato da Dr. Weir alle 20:40 del 19-04-2009
8 Non metto in dubbio che Caprica sia un prodotto esteticamente "sofisticato" e se leggete bene la recensione , che non è affatto a senso unico, sottolineo ampiamente i punti a suo favore. Ma risulta evidente come a livello di originalità sia di una povertà disarmante. Concordo che il riciclaggio sia fondamentalmente una forma d'arte , ma non per questo mi sento di sponsorizzarlo. Al suo interno non vedo alcun tipo d'innovazione , anche minima, sia essa scientifica, d'idee o di tematiche morali e sociali rispetto a quanto visto decine di altre volte al cinema , in televisione e meglio ancora nella letteratura o dulcis in fundo in Galactica stesso. E in ogni caso credo sia un dato estremamente oggettivo che lo svolgimento di queste non sia comunque avvenuto in maniera brillante. Dulcis in fundo; il germe soap-operistico , anche se appena abbozzato in questo pilot, a me risulta pericolosamente presente, e pronto ad emergere in maniera invasiva. Ma questa è una considerazione che non puo' avere alcun riscontro immediato e solo il tempo potrà dirlo.
» postato da . alle 23:26 del 19-04-2009
9 In due ore questo pilot non ci fa vedere niente. Non aggiunge e non toglie nulla alla fantascienza, a differenza del suo predecessore. Nessuna idea originale, nessuna trama particolare, nessun colpo di scena degno di nota. A chi obbietta che non vuol essere una serie di fantascienza faccio notare che come serie drammatica si becca un bel due in pagella.
» postato da (natan Never2000) alle 23:41 del 19-04-2009
10 SPOILER Le mie riflessioni a caldo, l'ho appena visto: a me l'idea che è piaciuta di più è il fatto che mi pare evidente che il virus dell'autoconsapevolezza cylona sia zoe. Cioè il massacro di caprica di bsg è la mentalità punitiva di zoe portata alle estreme conseguenze. Ssecondo me non si può confrontare con BSG, non è una space opera. Sarà perchè oggi è morto Ballard, ma il suo inner space è sicuramente stato seminale, anche se in modo subliminale per Caprica. Concettualmente poi è la chiusura del cerchio. E' prequel e sequel insieme. E' un altro tempo, ma potrebbe essere il mondo che abbiamo visto alla fine di BSG. La google-coscienza collettiva, alla quale attingere per ricostruire la personalità mi sembra anche un'idea funzionale. Buoni attori, buona costruzione dell'universo narrativo Tre stelle gliele avrei date.
» postato da Manex alle 00:08 del 20-04-2009
11 Non sono affatto daccordo. Il pilot mette bene a fuoco le premesse e visto che (anche se forse voi di fantascienza.com non ci avete fatto caso) anche in battlestar galactica il fulcro erano i personaggi stessi non mi e' sembrato affatto sbagliato l'approfondire ogni singolo personaggio. Se poi per voi fantascienza=astronavi beh allora capisco l'indignazione. Concordo sul fatto che di nuovo ci sia poco pero': gli 'spunti' presi da matrix e strange days sono evidenti e preponderanti e terminator e skynet fanno capolino. Vedremo il seguito ma io saro' in prima fila.
» postato da (Zibri .) alle 01:35 del 20-04-2009
12 Ah.. dimenticavo..
Visto che parlate tanto di originalita', voi lo sapete che anche strange days non era affatto originale, vero?
Un film antecedente che hanno visto in pochi parlava dello stesso argomento anche se secondo me in modo migliore seppur meno appariscente: BRAINSTORM.
Se non lo avete visto, buttateci un occhio
» postato da (Zibri ) alle 02:29 del 20-04-2009
13 «Ah.. dimenticavo..
Visto che parlate tanto di originalita', voi lo sapete che anche strange days non era affatto originale, vero?»
Generalmente chi pensa che le idee di un film di fantascienza siano originali ha letto pochi libri di fantascienza...
S*
» postato da S* alle 09:40 del 20-04-2009
14 Credo che il Pilot di "Caprica" sia stato originale e ben concepito. Ricordo, a chi se lo fosse dimenticato, che quando uscì "Battlestar Galactica", furono gli stessi autori e attori, Olmos in primis, a dire che evidenti erano i riferimenti a "Blade Runner" con tanto di citazioni dirette e indirette, a partire dai termini "tostapane" e "skinjob". Inoltre il tema dei "cloni" o degli "androidi" non è certo stato inventato da Moore in "BsG", ma reinterpretato in modo originale e convincente, perchè di questo si tratta a mio avviso, di reinterpretazione e riproposizione in ottica attuale di tematiche già trattate e sviscerate da opere letterarie e cinematografiche. Pertanto, quando Puntorossi parli di "macedonia", mi chiedo dove sia il problema. Credo che sia più che apprezzabile il tentativo di Moore di determinare la linea narrativa in modo sostanzialmete innovativo rispetto a "Battlestar Galactica". Il rischio infatti era di riproporre qualcosa di già visto e poco originale: un doppione mal assemblato di "BsG". Ricordo che quando uscì "Deep Space Nine" in molti storsero il naso e la bocca, dicendo in soldoni:" E' assurdo ambientare una serie di Star Trek in un luogo immobile e fisso, piuttosto che su un'astronave". Bene, a distanza di tempo in molti riconoscono che Deep Space Nine sia stata la migliore serie di Star Trek, tra quelle proposte nel passato recente. Come giustamente dici, sarà il tempo a decretarne il successo qualitativo o meno. Pe quanto mi riguarda, ritengo "Caprica" un buonissimo Pilot e reputo le scelte narrative come la dicotomia "uomo-macchina" e "realtà-virtualità" migliori e decisamente più forti e convincenti di quelle proposte in serie come "Sarah Connors Chronicles" o "Dollhouse", piuttosto che nella "Donna Bionica". Personalmente ritengo questo Pilot più "maturo" e meglio strutturato rispetto a quello del Galactica. Il ritmo narrativo è lento, forse troppo, ma ciò non inficia queste prime due ore di "Caprica", perchè non sta scritto da nessuna parte che gli ingredienti per una buona serie di Fantascienza debbano essere per forza le astronavi con tanto di "sparatorie spaziali" e di scene ad alto tasso di adrenalina fini a se stesse, altrimenti dovremmo ritenere come autentici capolavori "Starship Troopers" e "Trasformers", per intenderci, buoni solo per chi preferisce i pop corn a qualcosa di originale e di sostanzialmente diverso e non dubito che siano in molti a preferire questo genere di produzioni purtroppo. Considero questo come un buon inizio. Il tempo dirà se "Caprica" manterrà le attese o no. Di certo chi credeva di trovarsi di fronte a un'altra "Battlestar Galactica" sarà fortemente deluso, ma credo che questo pensiero l'abbiano già messo in conto Moore and Company, ulteriore testimonianza che, per creare qualcosa di interessante e per smarcarsi da schemi narrativi di successo già sperimentati in passato, occorre rischiare, per essere originali e non scontati. Con "Caprica" Moore ci è riuscito a mio avviso.
» postato da Kobol77 alle 17:37 del 20-04-2009
15 «Credo che il Pilot di "Caprica" sia stato originale e ben concepito. Ricordo, a chi se lo fosse dimenticato, che quando uscì "Battlestar Galactica", furono gli stessi autori, Olmos in primis, a dire che evidenti erano i riferimenti a Blade Runner con tanto di citazioni dirette e indirette, a partire dai termini "tostapane" e "skinjob". Inoltre il tema dei "cloni" o degli "androidi" non è certo stato inventato da Moore, ma reinterpretato in modo originale e convincente, perchè di questo si tratta a mio avviso, di reinterpretazione e riproposizione in ottica attuale di tematiche già trattate e sviscerate da opere letterarie e cinematografiche..» Scusa Kobol, guarda che l'originalità di Galactica non sono mica gli androidi. L'originalità di Galactica è nella sua atmosfera, nell'uso di una tecnologia obsoleta in un contesto spaziale e nella costruzione di una saga di space opera intrecciata con una forte vena mistica. In Caprica non c'è nessuna idea così forte come in Galactica. A me Caprica non è dispiaciuto (neanche a Punto del resto) e penso che tutti possiamo riconoscergli di poter essere un buon punto di partenza su cui lavorare, ma tra questo pilot e il pilot di Galactica c'è un abisso. Poi: io questi debiti di Galactica verso Blade Runner francamente non li vedo. A parte Olmos, ovviamente; è probabile che il termine skinjob l'abbia portato dentro lui. Blade Runner è un film fortemente urbano e quel poco di urbano che c'è in BG non ha nulla a che fare con BR. Riprese e ritmi sono del tutto diversi. S*
» postato da S* alle 17:50 del 20-04-2009
16 Ho fatto semplicemente un esempio, quello che più visivamente e non concettualmente potrebbe balzare all'occhio di un "profano", quale ad esempio Aldo Grasso, per intenderci, uno che ha recensito serie come Sara Connors e affini, utilizzando come termini di paragone e metro di giudizio proprio la ricorrenza di androidi e cloni, dimenticandosi tra l'altro completamente del Galactica, anzi confondendola nel suo ultimo libro dedicato ai serial addirittura con la sgangherata vecchia serie. Poi, certo, sono d'accordo con te su quali siano stati gli elementi peculiari e caratterizzanti del Galactica. Sul Pilot del Galactica posso dirti che l'ho trovato eccessivamente lungo, con molte pause nella parte centrale. D'altronde c'erano numerosissime storyline da comprendere e forse per questo si può parlare di pilot di più difficile comprensione,sicuramente più complesso a livello narrativo di Caprica, ma più "pesante" come scelte narrative di quest' ultimo. Devo dire che gli elementi di base, i cosiddetti "marchi di fabbrica", caratterizzanti il mondo del Galactica, ci sono, ad esempio a partire dal realismo, dalla Fotografia, a mio avviso migliore rispetto a quella del Pilot del Galactica, per poi passare al tanto discusso Misticismo. Sicuramente a livello recitativo, pur giudicando positivamente il cast, non si raggiungeranno i livelli di Olmos e soci. Questo tendo a escluderlo già da adesso. Credo comunque che la strada intrapresa sia quella giusta. E' raro ripetere un capolavoro come il Galactica da parte degli stessi autori. Aver cambiato è una scelta da me apprezzata e condivisa, perchè sinonimo di coraggio. Il paragone con Bsg comunque lo ritengo azzardato. "Caprica" è una serie decisamente diversa, che ancora non conosciamo. Su Blade Runner: va bene il contesto urbano distaccato da quello del Galactica, ma credo che, se ti rivedi specialmente l'ultima stagione, forse qualcosa lo ritroverai a livello di resa dei personaggi, introspezione e cupezza, non ultimo il riferimento diretto di Olmos alla scena dell'interrogatorio in Blade Runner nella puntata conclusiva del Galactica. Del resto quando Olmos disse:"Blade Runner ha indicato la via e con Battlestar Galactica abbiamo accettato di percorrerla" credo che volesse dire che il modo di proporre una Fantascienza "adulta" e meno edulcorata e positivista fosse quello migliore per dare vita a una serie fortemente innovativa e di rottura rispetto a quelle proposte in passato, proprio come accadde per Blade Runner.
» postato da Kobol77 alle 18:13 del 20-04-2009
17 fantascienza=astronavi ? Chi lo ha detto?
» postato da (natan Never2000) alle 20:29 del 20-04-2009
18 Ok, se vogliame essere piglioli la prima apparizione di Galactica nasce come miniserie a sè stante di ben 3 ore e non come semplice pilot di un'ora e mezzo... Magari il pilot di Caprica sarebbe uscito ancora meglio se avesse avuto lo spazio oggettivo di sviluppare ulteriormente alcune tematiche o altri filoni narrativi.
» postato da (italianinmanc italianinm alle 00:13 del 21-04-2009
19 Quando nel commento 6 ho detto che "Questo ottimo pilot, visto le tematiche trattate, fa anche troppo il suo mestiere", volevo anche significare che forse si è concentrato anche troppo sull'unica storyline, (che evidentemente sarà quella principale) dei rapporti tra le famiglie Adama e Greystone.
Anche i subplot, ossia, quello della realtà virtuale, della mafia, della imminente ed immanente tecnologia cylon appena scoperta, della copia virtuale della figlia di Greystone, della setta segreta del Dio unico, sono apparsi essere forse anche troppo legati alla storyline principale da essere narrativamente poco rilevanti e ramificati. Forse è questo il limite di questo pilot ma sono certo che sarà la serialità ad espandere in mainera indipendente i vari temi.
Quando dico che l'ispirazione parte da Blade Runner, non intendevo certo quella visiva ma quella tematica. Caprica oltre ad essere il prequel di Galactica, sembra pensato anche come il prequel di Blade Runner e sono certo che gli sceneggiatori giocheranno su questo e sicuramente saccheggeranno a piene mani l'intero immaginario di P.K.Dick, visto che l'ambientazione si presta.
La questione "soap opera" esiste ma non è un pericolo.
Siamo in buone mani e se ci pensate bene gli sceneggiatori di Galactica se la sono cavata per diversi anni, mascherando con successo l'inevitabile effetto"soap opera" con belle trovate narrative.
Cero, qui non abbiamo (ancora) una Kara Trace che ti scopa e poi ti riempie di botte o ti spara in un ginocchio, ma per il "love drama" punto molto sulla moglie di Grayson che certamente si metterà "anima e corpo" tra i due eroi
Forse quello che ci manca un poco (per ora) è il senso di tragedia epica che pervadeva Galactica e che avremmo voluto ritrovare in Caprica, ma mica si può sempre puntare tutto sull'olocausto di svariati pianeti
La vera pecca di Caprica è il budget e un poco anche lo stile registico.
Ho lavorato 10 anni nel cinema e vi posso dire che le scene in esterni costano MOLTO di più di quelle in interni e che ricreare realisticamente un "futuro" in esterni è una cosa costosissima. Putroppo l'escamotage usato in Galactica (ma solo nei flashback) di mostrarci questo futuro/passato quasi identico ai nostri tempi, risulta visivamente un poco debole su una intera puntata di più un ora.
Ci voleva di più, più roba "fantascientifica", ma metterci di più costa... anche gli effetti in computer grafica non sono pienamente all'altezza. Facile fare una battaglia spaziale "realistica", difficile fare un robot realistico in pieno giorno dentro un ambiente reale. Per farlo bene ci vogliono un sacco di soldi e in Caprica non ci sono abbastanza.
Per quello che riguarda lo stile registico e di montaggio, mi pare che si è abbandonato lo stile "telecamera a mano mossa", il montaggio spezzettato e le inquadrature claustrofobiche, per un linguaggio visivo più classico e forse più banale. Peccato perchè era una delle novità visive introdotte da Galactica che in qualche modo rendeva originali le riprese; speriamo sia uno stile che possa essere ripreso.
» postato da Short Stories alle 10:18 del 21-04-2009
20 Ci ho provato... ma nella recensione del PuntoRossi non ho trovato una sola parola che non condivida appieno... Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 16:27 del 21-04-2009
21 Il pilota non mi è dispiaciuto, anche se onestamente poteva durare la metà senza perdere alcuna informazioni essenziale. Ho apprezzato le scenografie e la fotografia e dal punto di vista tecnico/tecnologico mi è sembrata raggiungere standard parecchio alti per il genere che rappresenta.
Certo, la miniserie di BSG e lo stesso 33 erano un altro mondo, ma forse è meglio non crogiolarsi nella nostalgia.
In tutta onestà io mi aspettavo di peggio ![]()
» postato da Botolo alle 09:39 del 23-04-2009
22 Sì, voi comincerete a seguirlo, vi appassionerete all'intreccio, ne discuterete ed elaborerete teorie per anni...e all'ultima puntata Ron Moore vi dirà: "Boh...è stata tutta opera di Dio!...La serie è finita, andate in pace"....
Io stavolta passo. Il Mooretto non mi fregherà mai più.
![]()
» postato da (Evo ) alle 09:07 del 04-05-2009
23 «Sì, voi comincerete a seguirlo, vi appassionerete all'intreccio, ne discuterete ed elaborerete teorie per anni...e all'ultima puntata Ron Moore vi dirà: "Boh...è stata tutta opera di Dio!...La serie è finita, andate in pace"....
Io stavolta passo. Il Mooretto non mi fregherà mai più.
»
In effetti il rischio c'è... ![]()
» postato da Zakalwe alle 09:24 del 04-05-2009
24 CAPOLAVORO!!!!!! Grandissimo PILOT per una serie stupenda.
» postato da (Mario Andretti) alle 11:19 del 17-11-2011
Puoi continuare la discussione sul forum
1 Queste sono segnalazioni sempre utili per sapere cosa... guardare
Grazie! 
» postato da Short Stories alle 12:47 del 18-04-2009