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SPECIALE:
Genoma domani

Il software della vita

Mezzo secolo fa Watson e Crick riuscivano nell'impresa di dare forma e struttura al DNA al termine di un viaggio scientifico cominciato tre secoli prima. Oggi, concluso il Progetto Genoma, le frontiere della genetica sono più che mai territorio di conquista. Tra cellula, DNA, clonazione e cellule staminali, ripercorriamo quel lungo viaggio e proviamo a capirci qualcosa.


Aiutandosi con un modello tridimensionale, James D. Watson (a sinistra) e Francis Crick (a destra) spiegano l'elica del DNA.

Se state leggendo questo articolo, significa che molto probabilmente avete un computer. Ciò significa che possedete anche un minimo di dimestichezza nel suo utilizzo. In tal caso avete di certo ben presente la differenza tra hardware e software. Ebbene, per moltissimi versi il DNA è ciò che "programma" la vita, per lo meno nelle forme biologiche a noi note, ovvero immagazzina chimicamente quella lunghissima serie di istruzioni che servono alle cellule per sintetizzare le sostanze che vanno a formare le varie parti del corpo, che sia il corpo di un ameba, di un elefante, di una margherita, di un delfino, di un abete, di un moscerino o di un uomo.

Del resto non è un caso che il DNA venga anche chiamato codice genetico, e la parola "codice" viene normalmente utilizzata anche in ambito informatico. Tutti gli organismi viventi, vegetali e animali, a noi conosciuti, ovvero quelli appartenenti al pianeta Terra, possiedono DNA. Naturalmente, come un programma di videoscrittura è diverso da un videogame spaziale, così il DNA di un puma è diverso da quello di una stella alpina, ma il linguaggio di programmazione è esattamente lo stesso. La differenza di software consiste "solo" nella diversa sequenza di istruzioni e nella quantità di informazioni necessarie che, più l'essere vivente sarà complesso, più saranno numerose.

L'analogia informatico-biologica termina qui, anche perché la più grossa differenza tra i due approcci è che il software di un computer non serve alla costruzione fisica del computer stesso, o almeno non ancora, mentre il DNA è responsabile (unico) dello sviluppo e della crescita del corpo (unico) di cui fa parte. In questo nostro breve viaggio alle radici della vita, cercheremo di rendere più chiari possibile i concetti basilari, a costo di semplificare. Non potendo naturalmente essere esaustivi su un argomento così complesso, articolato e pieno di diramazioni e collegamenti tra chimica e biologia, proveremo a dare un'idea d'insieme di quello che è il codice genetico e di qual è il suo ruolo all'interno degli organismi viventi. Lo faremo ripercorrendo le pietre miliari che hanno portato alla scoperta del codice genetico.

E per partire dovremo cominciare dall'inizio, ovvero dalla cellula.

Bibliografia e fonti:


Il codice della vita. Genoma: la storia e il futuro di una grande scoperta, di Kevin Davies - Ed. Mondadori (2002)
Il libro di biologia, di Isaac Asimov - Ed. Mondadori (1995)
La doppia elica, di James D. Watson - Ed. Garzanti (2004)
I geni del genio. La doppia elica, le ragazze e un fisico di nome Gamow, di James D. Watson - Ed. Garzanti (2003)
Il filo della vita. Storia dei geni e dell'ingegneria genetica, di Susan Aldridge - Ed. Dedalo (1999)

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Autore: Alessandro Vietti - Delos Science Fiction 92 - Data: 20 luglio 2004

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