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"Diciamo anzitutto che il primo libro del Daniken è uscito in edizione tedesca nel 1968 e il secondo nel 1969. Veniamo alle date di stampa dei miei volumi: Il pianeta sconosciuto 1959; Terra senza tempo 1964; Ombre sulle stelle 1966; Non è terrestre 1968. Con questo il problema delle scopiazzature mi pare esaurito. Il fatto che io abbia attinto a numerosi autori per esporne, commentarne e discuterne le idee, è verissimo e mi sembra del tutto ovvio: non posso certo dialogare con me stesso. Ma un conto è richiamarsi ad altri studiosi, citandoli scrupolosamente, ed un conto pescare a piene mani da volumi editi in precedenza, appropriandosi delle scoperte e delle teorie altrui. Quanto alle ricerche ecuadoriane dello svizzero [...], chi desidera maggiori testimonianze non ha che da rivolgersi alle più serie pubblicazioni tedesche, fra cui il settimanale Stern, che per primo ha fatto luce su certi penosi retroscena..."
Questo è l'estratto di una risposta a una lettera pervenuta alla rivista Pi Kappa (#5, anno II, maggio 1973), edita dalla Sugar negli anni '70 e di cui Kolosimo era direttore responsabile: rivista che riprendeva i temi sviluppati da PK nei suoi libri, tra cui, come riportato sulla copertina: archeologia misteriosa, parapsicologia, astronautica, ecologia ed esobiologia. Argomenti, come si vede, tornati di moda in questo tempo di New Age, Stargates vari e spiritualità high-tech. In questo senso, parlare di PK oggi è un po' come tornare con nostalgia alle origini di miti massmediatici contemporanei, miti su cui si costruiscono film, serial tv, romanzi e fumetti di grande successo.
Bibliografia (incompleta)
Il pianeta sconosciuto, SEI, Torino - 1959
Terra senza tempo, SugarCo, Milano - 1964
Ombre sulle stelle, SugarCo, Milano - 1966
Non è terrestre, SugarCo, Milano - 1968
Astronavi sulla preistoria, SugarCo, Milano - 1972
Odissea stellare, SugarCo, Milano - 1974
Guida al mondo dei sogni, Rizzoli, Milano - 1974
Fratelli dell'infinito, SugarCo, Milano - 1975
Polvere d'inferno, SugarCo, Milano - 1975
Italia mistero cosmico, SugarCo, Milano - 1978
Civiltà del mistero, Salani, Firenze - 1978
Fiori di luna, SugarCo, Milano - 1979
Viaggiatori del tempo, SugarCo, Milano - 1981
I misteri dell'universo (con Caterina Kolosimo), Mondadori, Milano - 1982
2 Spesso Peter Kolismo, viene fatto passare come un cantastorie, o visionario, uno che non capiva niente! Io sono un biologo, nello specifico uno zoologo etnologo, da anni lavoro nell'ambito della zoologia faunistica, e dell'etnobiologia, avendo visto, spesso, in tribù delle isole dei mari del sud e africane, fenomeni e conoscenze non spiegabili in termini scientifici (nel senso della scienza accademica) o la continua scoperta di sepcie animali e vegetali impensabili, me ne guarderei di apostrofare una persona come Peter Kolosimo come un incompetente. Gli stessi giudizi li ricevono biologi che nella zoologia, botanica, evoluzione danno dimostrazione che le cose non sono sempre quelle che sembrano! La scienza ufficiale alcune volte, ha i paraocchi e in particolare il biologo così predisposto all'esplorazione spesso, viene visto non bene dai fisici, chimici, sebbene la biologia è forse la scienza più antica, proprio perché non ha lo stesso approccio riduzionistico-razionale e quantitativo, in particolare in zoologia, botanica, paleobiologia, archeozoologia e etnobiologia, i fisici ci definiscono dei sognatori visionari a cui torna sempre tutto perché lo facciamo tornare. Sotto certi aspetti biologo e archeologo, camminano in questo sotto braccio! E personalmente ne sono fiero! Ho letto tutti i libri di Peter Kolosimo, li posseggo tutti e sono vicini le mie enciclopedie accademiche di zoologia faunistica, di botanica sistematica, di etnoantropologia, perché? Vorrei ricordare che a mio avviso, Peter Kolosimo, gettò nelle sue possibilità uno sguardo alternativo allo studio dell'Archeologia e Biologia in alcune sue branche. Molti bioetnologi, che si occupano in termini accademici di evoluzione della cultura umana, studiano ad esempio le popolazione delle isole dei mari del sud, come Papua Nuova Guinea, Nuova Guinea, Isole Molucche, Isole Marchesi, Isole Figi, Arcipelago delle Filippine, o quelli che si occupano della ricerca del Bigfoot e che hanno tanto di PhD in Zoologia, biologia faunistica, o in Antropologia (vorrei ricordare che una biologa del calibro di Jane Goodal, crede nell'esistenza del bigfoot), non hanno visioni meno aperte di Peter Kolosimo, o quanto meno, se penso al grande biologo russo Davinovich Spirulin padre della protistologia e ficologia (studio delle alghe) e della Tafonomia (la Tafonomia è la scienza che studia le modalità della formazione di un fossile), o il biologo rumeno Emile Racovitza fondatore della speleobiologia o biologia cavernicola e uno dei primi ad aver raggiunto l'Antartico per studiaren la fauna e flora, o HJ Lewis un biologo mammolo di Cambridge, morto alla veneranda età di 96 anni nel 1989, che interpretò per primo in modo alternativo i petroglifi di Lascaux, o Altamira, ove giustamente fece notare (contrairmente agli arecheologi accademici) che gli animali disegnati sembravano in realtà, che fossero sospesi in aria, o sdraiati a terra sul fianco, poiché la parte terminali (i piedi-zoccoli) delle zampe anteriori e posteriori, non erano ripiegate a formare un angolo (il che significava che stavano sostenenedo il peso del corpo) ma rappresentavano l'animale (cervo, antilope, bufalo), come fosse in punta di piedi, rappresentavano pitture di animali uccisi lasciati sdraiati, o sospesi con funi di liane intrecciate, non scene di caccia attiva e, che la perfezione con cui venivano dipinte le appendici, quali ad esempio corna e/o altro, non giustificava una eventuale imprecisione nel disegnare tali animali come camminassero in punta di piedi, dimostrò, come le cose non sono sempre come sembrano, nei termini della scienza ufficiale, canonica. C'è da ricordare in ultimo due cose, un libro "Mondi in Collisione" (Worlds in Collision) di Immanuel Velikovsky, il quale era laureato in medicina e specializzato in psichiatria e laureato in biologia e specializzato in zoologia e laureato in matematica con specializzazione in calcolo astronomico, come in ultimo anche in archeologia antica (conosceva il Latino, Greco Antico, l' Aramaico e l' Ebraico), quindi ben 4 lauree e 2 specializzazioni, non è meno visionario o estremo dei libri di Kolosimo e ci sono molti punti in comune. Peter Kolosimo era anche laureato in filologia germanica (roba non da poco) parlava appunto oltre l' Italinao, l'Inglese e il Tedesco in maniera fluente, quindi uomo di cultura. Io credo che, tra tanta immondizia che veramente gira, poi soprattutto nell'epoca di internet questo signore meriti rispetto, almeno e se non altro, perché ha saputo dare coerenza a una sua idea e personalmente rispetto chiunque abbia una idea costruttiva (come rinnego chiunque abbia una idea ditruttiva, se non contro una dittatura), ed ho sempre con me una copia di uno dei suoi libri, quando vado in vacanza accanto a opere di biologi antropologi o zoologi o paleobiologi, e non bisogna mai scordare che anche il grande biologo Charles Darwin per anni e ancora oggi, fu considerato e da molti lo è ancora oggi (basta sentire le idee creazioniste e l' inteligent design), come un visionario. Per me Peter Kolosimo merita un grande rispetto, anche perché ha sempre parlato umilmente con archeologi, biologi, e scienziati vari (che ne sapevano più di lui ovviamente di scienza), delle sue teorie e ne ha fatto tesoro. DrSc Marco Presutti
» postato da (Marco Presutti) alle 18:19 del 29-11-2011
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1 Bello. Ma magari avrebbe potuto parlare di più di quest'uomo che è stato uno dei miti del mio passato, e che ora, con il senno dei disincantati, vedo appunto come un grande sognatore DOTATO DI STILE E CLASSE E SERIETA, a differenza dei suoi discutibili successori: i vari Graham Hancock, David Icke, Van Daniken, Zecharia Sitchin e Alan Alford, a causa dei quali il sogno e il mito sono diventati elucubrazione paranoide e delirante, infarcita di sciocchezze contorte degne solo di un fumetto di fantascienza della qualità più scadente....
» postato da (Piero Trevisan) alle 18:50 del 20-09-2008