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![]() di Luigi Pachì |
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Qualche mese fa si era deciso, assieme a Franco Forte, di dare vita ad un manuale sulla SF peggiore mai apparsa. Qualcosa che potesse definire a grandi linee cosa si intende per romanzo di fantascienza insulso e illeggibile, e quindi sconsigliabile. Poi il progetto è rimasto al palo, come tanti altri, e mi sono ritrovato con del materiale che avevo iniziato a preparare e con alcune risposte che avevo ottenuto da autori professionisti. Ho così pensato che poteva essere presentato su Delos Science Fiction come materiale introduttivo all'argomento in questione. Ci tengo a precisare fin da subito che a me, naturalmente, la letteratura di fantascienza è sempre piaciuta. La sua tipologia differisce così tanto dagli altri generi narrativi, sia essi il thriller che il noir, sia il romanzo rosa che quello storico, da non meritare neppure un vero accostamento. La letteratura di fantascieza è stata definita in molti modi nel corso dei suoi settant'anni di vita (considerandone l'inizio ufficiale nel 1926 sulle pagine della rivista americana Amazing Stories). Principalmente, però, piace definire anche a me la letteratura di fantascienza come "letteratura di idee", ovvero una vera e propria palestra narrativa ricca di innovazioni, invenzioni, demonizzazioni, supposizioni, deviazioni, dove l'autore può forgiare qualsiasi personaggio (sia esso umano che alieno) realtà sociale, multiforme problema d'ogni genere di sorta, attraverso quel "sense of wonder" che soltanto la science-fiction riesce a imporre attraverso le sue pagine.Naturalmente va riconosciuto che per leggere fantascienza occorre una certa predisposizione mentale, altrimenti qualsiasi elemento irreale verrebbe subito scartato dal lettore tradizionale. Con il risultato che autori come Philip K. Dick e le sue molteplici realtà, James G. Ballard e il suo profondo Inner Space, Robert Sheckley e i suoi paradossi così bene descritti durante il periodo della social sf, Isaac Asimov e i suoi robot positronici, e i vari cowboy del cyberspazio di tutto il filone cyberpunk, non avrebbero spazio editoriale alcuno.
Sebbene in Italia la letteratura di fantascienza abbia sempre vissuto di stenti e, a parte qualche grande collana, quasi tutti gli esperimenti editoriali siano falliti dopo pochi numeri, possiamo affermare che oggi esiste una comunità di appassionati, che legge, scrive e commenta la sf principalmente su Internet. Questo zoccolo duro garantisce a noi amanti di questo genere un continuo e costante dibattito che va oltre la mera recensione di una novità editoriale. Nelle pagine seguenti potrete leggere alcune segnalazioni di volumi con ampi "estratti", e i commenti e i suggerimenti di alcune personalità della fantascienza.
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