Sul film Blade Runner, per la sua complessità, sia di trama che di messaggio, si potrebbe parlare veramente moltissimo. In questa pagina segnaliamo alcune curiosità, alcuni errori tecnici e dettagli di produzione, e vi introduciamo alla grande domanda: Deckard è un replicante?

Tratto dal Blade Runner FAQ a cura di Murray Chapman, traduzione italiana tratta da Terminus


Da dove viene il titolo?

Blade Runner è tratto dal romanzo di Philip K. Dick Do Androids Dream of Electric Sheep? (In italiano Cacciatore di Androidi, Editrice Nord, Cosmo Oro, n. 78), ma il titolo del film proviene da una storia di Alan E. Nourse (che trattava di persone che vendevano strumenti medici a dottori fuorilegge), i cui diritti, solo per il titolo, furono acquistati da Ridley Scott nel 1979.

La questione del finale

La fine del film venne modificata dalla produzione. Scott voleva concludere il film con la scena di Rachael e Deckard che entrano in ascensore, ma lo studio decise che il film necessitava di un finale più "felice", meno ambiguo. Le panoramiche aeree usate nella versione cinematografica del 1982 furono riprese dal film di Stanley Kubrik Shining (nel quale, per pura coincidenza, recitava Joe Turkel, il Tyrrel di Blade Runner). Nel settembre del 1992 la Warner Bros. ha prodotto e commercializzato la versione"integrale" di Blade Runner, chiamata The director's cut, dalla quale sono stati eliminati sia la voce narrante fuori campo che il lieto fine.

Qual è il significato dell'unicorno?

Quando Rachael e Deckard lasciano l'appartamento di Deckard alla fine del film, lei urta contro un origami a forma di unicorno. L'unicorno è l'ultima di una serie di figure origami che Gaff usa per provocare/prendere in giro Deckard. Nell'ufficio di Bryant, quando Deckard insiste nel dire che lui si è ritirato, Gaff costruisce una gallina: "Hai paura di farlo". Più avanti costruisce un uomo con un'erezione: "sei attratto da lei". E, alla fine, l'unicorno: "stai sognando, puoi fuggire via con lei con lei ma lei non vivrà" (praticamente la stessa cosa che gli dice sul tetto).
Un'interpretazione è che l'unicorno fosse semplicemente un messaggio per Deckard, come a dirgli "So che hai Rachael, ma la lascerò vivere". Un'altra interpretazione (basata sulla sceneggiatura) è che l'unicorno sia il simbolo di una sfida lanciata da Gaff, che darà loro la caccia.
L'unicorno è stato per lungo tempo il simbolo della verginità e della purezza (essendo bianco), la qual cosa coincide con lo stato di Rachael. La leggenda vuole che soltanto una vergine potesse catturare un unicorno. Gli unicorni sono estinti e Gaff potrebbe aver pensato lo stesso di Rachael, visto che anch'ella ha una durata di vita limitata.

Altri possibili significati per l'unicorno

- Rachael è (e sempre sarà) un replicante fra gli esseri umani e sarà differente da loro, come un unicorno in mezzo ai cavalli, a causa della sua breve vita. (Nel finale della prima versione, Deckard dice che lei invece non aveva una data di termine, che era un esperimento).
- L'urtare di Rachael contro l'origami a forma di unicorno simboleggia la sua fuga dalla Tyrrel corporation, la quale la cercherà solo in quanto replicante. Deckard però si innamora di lei come se si trattasse di un esser umano e così facendo, rende umana anche lei.
- L'unicorno di stagnola è una cosa costruita, frutto della perizia dell'uomo, bello, luccicante e fragile ma allo stesso tempo costruito con un rifiuto. Esso viene facilmente distrutto. Ancora, esso è in forma di animale, sebbene mitologico, e nel futuro ipotizzato in Blade Runner, le bestie della terra e i volatili del cielo sono destinati all'estinzione, eccetto che nella forma replicante". [Fonte: Rebecca Warner in Retrofitting Bladerunner].
La versione Director' cut contiene, comunque, una scena che non è presente nella versione originale. E' la sequenza di un sogno, che mostra Deckard che sogna un unicorno bianco. Si potrebbe pensare a questo punto che Gaff sapesse che Deckard aveva sognato l'unicorno. Se Gaff sapeva ciò che Deckard sognava si potrebbe a questo punto affermare che Deckard sia un replicante egli stesso e che Gaff sapeva che egli avrebbe sognato l'unicorno allo stesso modo in cui Deckard sapeva del ragno fuori della finestra di Rachael.

Qual è il significato degli scacchi?

La partita a scacchi fra Tyrell e Sebastian riproduce la conclusione di una vera partita giocata nel 1851 a Londra fra Anderssen e Kieseritzky. Tale partita E' considerata una delle più brillanti mai giocate, ed è universalmente conosciuta come "The Immortal Game" (la partita immortale).
The immortal game, in notazione algebrica era così:

Anderssen - Kieseritzky (London 1851):

1 e4 e5 2 f4 exf4
3 Bc4 Qh4+
4 Kf1 b5
5 Bxb5 Nf6
6 Nf3 Qh6
7 d3 Nh5
8 Nh4 Qg5
9 Nf5 c6
10 Rg1 cxb5
11 g4 Nf6
12 h4 Qg6
13 h5 Qg5
14 Qf3 Ng8
15 Bxf4 Qf6
16 Nc3 Bc5
17 Nd5 Qxb2
18 Bd6 Qxa1+
19 Ke2 Bxg1
20 e5 Na6
21 Nxg7+ Kd8
22 Qf6+ Nf6
23 Be7 Scacco Matto.

Le scacchiere nel film non sono allestite esattamente come avrebbero dovuto essere nell'immortal game, e la disposizione dei pezzi sulla scacchiera di Sebastian non corrisponde a quella sulla scacchiera di Tyrell.
Il concetto di immortalità contiene ovvie associazioni nel confronto a distanza fra Tyrell e Batty. Su un livello, la partita a scacchi rappresenta la lotta dei replicanti contro gli umani: gli umani considerano i replicanti come pedine, da rimuovere una per una. Gli individui replicanti (pedoni) cercano di divenire immortali (una regina). Su di un altro livello, il gioco fra Tyrell e Sebastian rappresenta la caccia, l'inseguimento che Batty sta eseguendo nei confronti di Tyrell.
Tyrell commette un errore fatale nella partita a scacchi ed una altro errore fatale nel provare a ragionare con Batty.

Il replicante scomparso

Bryant dice a Deckard che c'erano sei replicanti, tre uomini, tre donne. Ovviamente, Roy e Leon sono due degli uomini e Pris e Zhora due delle donne. Bryant dice anche che uno di loro è rimasto folgorato mentre cercava di entrare nel complesso della Tyrell, ma non ne specifica il sesso. Questo lascia fuori un replicante, o maschio o femmina. E' stato ipotizzato che Deckard fosse il sesto replicante, ma ci sono prove evidenti che negano questa ipotesi.
In una delle versioni iniziali dello script "Mary" era il quinto replicante, e "Hodge" il sesto. Nella Workprint l'errore venne corretto e fu registrato che "due sono rimasti folgorati" ma poi nella versione ufficiale si pasticciò nuovamente.

Blade Runner e Alien

Quando Gaff preleva Deckard, la sequenza di lancio sul computer è la stessa usata da Scott in "Alien", quando il modulo di salvataggio si stacca dalla nave madre. Anche il display in bianco e nero della macchina per il test VK è stato usato in Alien come display da muro. Quando Deckard entra nel suo appartamento, alla fine, il mormorio in sottofondo è esattamente lo stesso di alcune parti del film "Alien". Le sigarette fumate in BR sono dello stesso color giallo di quelle che si vedono in "Alien".

Da notare che tanto "Alien" quanto BR contengono "persone atrificiali" e che in entrambi i film c'è ambiguità su chi sia davvero umano. La differenza è che Ash è un robot con strutture meccaniche all'interno.

Il Premio Hugo

Blade Runner vinse il premio Hugo quale miglior spettacolo nel 1983 (battendo E.T). In un referendum eseguito fra i membri della convention della World Science fiction del 1992, Blade Runner è stato considerato al terzo posto fra i migliori film di SF di tutti i tempi (dopo Guerre Stellari e 2001: Odissea nello spazio).


Errori tecnici


La grande discussione: Deckard è un replicante?

Questa domanda è stata fonte di molti dibattiti fra i fan di BR. Le varie versioni del film danno credito a questa ipotesi in varia misura. Si potrebbe sostenere che nella versione cinematografica del 1982 Deckard non era un replicante, mentre nella versione Director's cut lo è.

Non esiste comunque una risposta definitiva: lo stesso Ridley Scott ha ammesso che, nonostante avesse concepito il finale in maniera ambigua, aveva intenzionalmente introdotto segnali sufficienti a far intendere che Deckard fosse un replicante.

Indizi a favore dell'ipotesi Deckard-Replicante

Indizi contro l'ipotesi Deckard-Replicante