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Ora, la pazienza nei confronti della situazione aliena è terminata. Il controllo sugli alieni è stato affidato in gestione alla Multi-National United (MNU), una società privata che non ha alcun interesse verso il benessere degli alieni. La MNU otterrà dei profitti immensi se riuscirà a far funzionare le potenti armi aliene, ma fino a questo momento ha fallito, perché l’attivazione delle armi richiede il DNA alieno.
La tensione tra gli alieni e gli umani raggiunge l’apice quando la MNU inizia a cacciare i non umani dal District 9, con gli agenti responsabili della MNU che devono trasferirli in un nuovo campo. Uno degli operativi sul campo della MNU, Wikus van der Merwe (Sharlto Copley), contrae un virus alieno che comincia a mutare il suo DNA. Wikus diventa rapidamente l’essere umano più ricercato nel mondo, così come quello più prezioso, essendo fondamentale per svelare i segreti della tecnologia aliena. Ostracizzato e senza amici, c’è soltanto un posto dove può nascondersi: il District 9.
“Neill Blomkamp è un giovane regista assolutamente strabiliante”, sostiene il produttore Peter Jackson, che ha sostenuto la pellicola d’esordio di Blomkamp, District 9. “Stavamo lavorando a una produzione tratta dal videogioco di Halo, ma non si è concretizzata. Tuttavia, ci è talmente piaciuto lavorare con Neill che quando ci ha proposto District 9, abbiamo deciso che sarebbe stato divertente trasformare la sua idea in un film”. Con District 9, Blomkamp ha creato una pellicola coraggiosa dotata di una visione originale, sfruttando un metodo unico per raccontare la sua storia. Dopo essersi fatto le ossa come artista specializzato negli effetti visivi e regista di video musicali e pubblicità, esordisce con un lungometraggio ispirandosi ai classici film di fantascienza, così come alla Johannesburg della sua giovinezza (Blomkamp è infatti nato e cresciuto lì prima di trasferirsi in Canada). Il risultato è una pellicola all’avanguardia e dotata di uno stile nuovo ed eccitante.
2 «Ieri l'ho visto: deludente! Taglio pseudodocumentaristico, trama illogica, personaggi stereotipati, conclusione "inconcludente" sono i punti deboli. Effetti speciali ottimi, fotografia buona i punti a favore.» Ognuno ha i suoi gusti, ma se di District 9 si apprezzano solo gli effetti speciali temo che lo sforzo per capirne il senso sia stato proprio al di sotto del minimo sindacale. Tra i punti a favore che metterei io sono: taglio pseudocumentaristico, fortissimo messaggio sociale, trama sconvolgentemente lineare, personaggi drammaticamente reali, conclusione giustamente inconcludente. E gli aggettivi che ho usato non li ho messi per rafforzare ma per qualificare il concetto, perché il bello di un personaggio come quello del protagonista non è il solo fatto che sia realistico, che che sia così dannatamente realistico il fatto che una persona normale, un padre di famiglia tranquillo e un po' nerd, possa considerare del tutto normale trattare altre persone come cose, divertirsi a bruciare le uova, trovare normale l'idea di uccidere il bambino appena possibile. Un messaggio di una violenza inaudita perché lo spettatore sa benissimo che la situazione fantascientifica è ricalcata su situazioni reali. Se in tutto ciò ci si diverte a guardare gli effetti speciali credo che davvero si stia confermando il messaggio del film. La conclusione ovviamemente deve essere inconcludente, perché non ci si può rilassare e godersi un lieto fine. Quello proposto vale come conclusione del "plot", ma certo non del problema di base posto dal film. Queste cose non hanno lieto fine. Lo hanno avuto più o meno in Sudafrica, ma le baraccopoili attorno a Johannesburg stanno lì a dimostrare che c'è ancora molto da fare. S*
» postato da S* alle 15:12 del 28-09-2009
3 "lo sforzo per capirne il senso sia stato proprio al di sotto del minimo sindacale": molto diplomatico e amichevole. Non commento ulteriormente: non mi piace ragionare con persone così sgarbate e scortesi.
» postato da (g g) alle 15:04 del 29-09-2009
4 In effetti il tono della risposta era un po' sgarbato... Il film l'ho visto ieri e mi ha sorpreso! sono andato in sala cercando di sapere il minimo possibile del film, ero un po' scettico, mi aspettavo un film alla indipendence day o alla MIB, invece è un film a se, cosa rara in questi tempi di remake e scopiazzature! ben caratterizzati i personaggi e buono lo sviluppo della trama. Speriamo che gli eventuali seguiti siano all'altezza del primo capitolo!
» postato da moto psycho alle 09:34 del 30-09-2009
5 Effettivamente ci sono persone che si sentono "appagate" da film come Indipendence Day e che trovano deludenti i film più impegnati. Secondo mè la risposta era sgarbata ma necessaria. Io non l'ho ancora visto, ho una domanda: gli alieni sono sottotitolati o hanno reso comprensibile il loro idioma? Trovo fastidiosi troppi sottotitoli nei film....
» postato da (Giampa Ansy) alle 13:45 del 30-09-2009
6 « Io non l'ho ancora visto, ho una domanda: gli alieni sono sottotitolati o hanno reso comprensibile il loro idioma? Trovo fastidiosi troppi sottotitoli nei film....» sottotitolati.idioma alieno, però capiscono la burocrazia terrestre. ciao ciao Buk!
» postato da Buckaroo74 alle 14:57 del 30-09-2009
7 « ........... però capiscono la burocrazia terrestre. » sono evidentemente alieni
» postato da ekkeppalle alle 16:51 del 30-09-2009
8 Allora, tra persone normalmente educate si può ragionare: 1. un esempio solo tra tanti di trama: un essere umano che, senza averla mai vista (per di più in pessime condizioni di salute) si mette alla guida di un velivolo alieno e, senza averlo mai nemmeno lontanamente visto prima, immediatamente, riesce a farlo decollare non mi sembra molto verosimile; 2. personaggi: il protagonista tontolone ma bravo marito, il militare cattivissimo, il capitalista della cattivissima multinazionale che mette il genero (vedi sopra) alla testa di una estremamente complessa operazione, il medico pazzo e feroce che vuol fare a pezzi il povero protagonista,l'alieno buono con tanto di figlioletto... I buoni buonissimi, i cattivissimi cattivissimi, il cattivo (tonto) che alla fine diventa buono. Una specie di happy end (forse). Mah, a me senza tutto stereotipato e pochissimo credibile. I "messaggi" sociali poi io li trovo, in questo caso, estremamente superficiali e triti.
» postato da (g g) alle 14:33 del 01-10-2009
9 Ma sono l'unico a cui è piaciuto il film e che contemporaneamente trova ID diversamente fantastico?
» postato da Sean Maxhell alle 15:10 del 01-10-2009
10 (SPOILER) A me è piaciuto molto... gli stereotipi (se così li vogliamo chiamare) mi vanno benissimo! Il capo che assegna un incarico molto importante ad un suo parente che non è all'altezza: beh, succede di continuo in Italia (potrei fare decine di esempi). E' stato spiegato chiaramente (per chi ha letto il dossier) che i velivoli alieni si interfacciano direttamente con la mente degli alieni (e di chi riconoscono come alieno...) da qui l'utilizzo intuitivo di queste macchine. Poi ... se i cattivi sono solo cattivissimi come fa il protagonista a diventare "buono"??? L'happy end non mi è sembrato tanto "happy" (non a tutti piacerebbe diventare un insetto).
» postato da (Giampa Ansy) alle 14:10 del 02-10-2009
11 (Spoiler) x Giampa: ovviamente, per fortuna, ognuno ha i suoi rispettabilissimi gusti! In effetti interfacciarsi con la mente (in subbuglio, comunque) e riuscire a manovrare in pochi secondi una navicella (sepolta sotto una capanna, perdipiù) mi sembra un po' forzato. Poi ... se i cattivi sono solo cattivissimi come fa il protagonista a diventare "buono"??? Avevo scritto: "i cattivissimi cattivissimi, IL CATTIVO (tonto) che alla fine diventa buono". Ma il senso è quello L'happy end non mi è sembrato tanto "happy" (non a tutti piacerebbe diventare un insetto). Verissimo, io però parteggiavo per l'alieno che riesce a portarsi via il figlioletto e a tornare (sembrerebbe) a casa o comunque a fuggire. Grazie per i commenti.
» postato da (g g) alle 23:00 del 03-10-2009
12 Grazie a te per la discussione costruttiva... alla prossima! ![]()
» postato da (Giampa Ansy) alle 14:06 del 05-10-2009
13 In effetti manovrare una navicella spaziale senza alcuna istruzione potrebbe sembrare un po' forzato. Ma non è la prima volta che nei film di fantascienza ciò accade, basti pensare a Independence Day, e, d'altra parte, anche nella "realtà" è già accaduto che 4 personaggi scarsamente addestrati (e con punteggi bassi al corso!) abbiano guidato con precisione ed efficacia altrettanto aerei in un non troppo recente passato. A me comunque il film è piaciuto, per il senso d'ineluttabilità che la persecuzione dell'MNU provocava e per il forte messaggio sui "diversi". Semmai una domanda, a cui non ho sino ad ora trovato risposta: perché "i gamberoni", pur disponendo di armi così efficaci, non le usavano, ma si limitavano a venderle?
» postato da Bezdomnyj alle 19:03 del 07-10-2009
14 « 2. personaggi: il protagonista tontolone ma bravo marito, il militare cattivissimo, il capitalista della cattivissima multinazionale che mette il genero (vedi sopra) alla testa di una estremamente complessa operazione, il medico pazzo e feroce che vuol fare a pezzi il povero protagonista,l'alieno buono con tanto di figlioletto... I buoni buonissimi, i cattivissimi cattivissimi, il cattivo (tonto) che alla fine diventa buono. Una specie di happy end (forse). Mah, a me senza tutto stereotipato e pochissimo credibile. I "messaggi" sociali poi io li trovo, in questo caso, estremamente superficiali e triti.» g g TI QUOTISSIMO!!!
» postato da vasquez alle 20:55 del 07-10-2009
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1 Ieri l'ho visto: deludente! Taglio pseudodocumentaristico, trama illogica, personaggi stereotipati, conclusione "inconcludente" sono i punti deboli. Effetti speciali ottimi, fotografia buona i punti a favore.
» postato da (Giuseppe Gandi) alle 14:10 del 28-09-2009