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Ho iniziato a scrivere quando ho imparato a scrivere. E’ sempre stata la mia grande passione. Scrivevo poesie e racconti alla rinfusa, a scuola e a casa. Poi ho ‘istituzionalizzato’ la mia passione lavorando per molti anni come copy writer nelle agenzie di pubblicità milanesi. E’ stato un bene. Mi ha dato tecnica, sicurezza e capacità autocritica. Infine, dieci anni fa, ho iniziato a scrivere libri per ragazzi e per adulti.
Ostacolata è un termine forte. Diciamo che le aspettative nei miei confronti, come donna, sono sempre state molto alte soprattutto nel mondo del lavoro. "Mai un cedimento" era la parola d’ordine.
Ho letto da autodidatta e a ondate. Onde anomale di letture di tutti i tipi e poi la risacca per mesi… ora alterno letture per ragazzi a quelle per adulti. Mi rileggo i classici di entrambe o le ultime novità. Ho la casa piena di libri e di librerie. Ogni tanto ne prendo uno già letto, ne rileggo un pezzo che mi piaceva particolarmente o lo leggo alle mie figlie. Mentre preparo il risotto o mentre fanno la doccia. Ogni momento è buono. E’ un discorso continuo. La nostra colonna sonora. Emily Dickinson è la mia autrice preferita.Il cinema, come le scrittura e la lettura, è la mia grande evasione. Ultimamente mi sono piaciuti molto The New World, Orgoglio e pregiudizio, Brockbeck Mountain.
Francamente? Nessuna. Il mio primo romanzo storico, La grande Marcia, è stato letto e pubblicato da Longanesi e il primo mio libro per ragazzi letto e pubblicato da Einaudi. Anche tutti gli altri sono filati via lisci. Certo, un paio di no me li sono presi anch’io. Ora stanno nel cassetto, rispediti al mittente e in attesa di tempi migliori.
Di crederci e di essere pronti a lottare. Di avere grande capacità autocritica e parallelamente di fare un lavoro dove la scrittura è sempre messa alla prova.
Ho due figlie e un lavoro part time in pubblicità e la giornata è fatta di 24 ore… così scrivo perlopiù di sera, in bilico tra il sonno, il sogno e la realtà. Bellissimo e stancante.
Scrivo su un vecchio pc, sempre lo stesso, per scaramanzia. Nel mio studio verde menta, con una piccola lucina accanto. Nei mesi estivi, invece, nel mio podere nelle Marche sempre inondato dal sole.
Direi proprio di no. Ne ho pubblicati una trentina!
Quando sono nate le mie figlie la prospettiva del mondo è cambiata. Al centro non c’ero più io. Scrivere per bambini e ragazzi è stato un passaggio naturale per tenere saldo il filo del dialogo e del gioco con le mie figlie, con i loro amici e con la loro realtà.

La voce dell’isola è la mia zona d’ombra. Scrivere per ragazzi è ossigenante, mi da la carica. Come stare in una pozza di luce. Ma a me piacciono i chiaroscuri e poi chi non conosce zone d’ombra? Io le affronto a modo mio: scrivendo.
Tristan da Cunha mi ha sempre affascinato. Un’isola dal clima impossibile, sperduta nell’Atlantico, all’apparenza quasi infernale….e invece. Come mai i suoi abitanti sono così felici? Avevo voglia di indagare. Di vedere cosa ci fosse sotto tanta armonia…
Tessie ed Elisabeth. I bambini riescono a rendere poetiche e normali le situazioni più anomale, con il loro punto di vista assolutamente originale. Fragili e allo stesso tempo infinitamente forti.
E’ una scena di benvenuto. Di benvenuto sull’isola….
No.
Sì. Uno per adulti e un racconto per ragazzi.
2 Siamo 3 ragazze che frequentano la scuola secondaria di 1° grado. Abbiamo letto il tuo libro " Non chiamarmi strega" che ci ha colpito molto specialmente per quanto riguarda le emozioni.Il libro trasmette dei messaggi forti e allo stesso tempo importanti che meritano di essere diffusi.Noi volevamo congratularci con te per aver scritto questo libro molto coinvolgente e piacevole da leggere che merita di rientrare nella classifica dei libri più belli.
» postato da fuffy alle 13:31 del 09-11-2007
3 Ciao, siamo tre ragazze che fraquentano la terza classe della s.m.s Eleonora Duse. In classe abbiamo letto il tuo libro, intitolato "Non chiamarmi strega",a nostro parere molto coinvolgente. E siamo entusiaste di averlo scelto come nostro libro di narrativa.
» postato da roelro alle 13:37 del 09-11-2007
4 ma no, di nuovo... chi glielo dice che la gente di cui si parla negli articoli NON (sempre) legge il forum?
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» postato da tzenobite alle 14:29 del 09-11-2007
5 Se almeno non postassero messaggi multipli facendo finta di essere persone diverse. S*
» postato da S* alle 14:31 del 09-11-2007
6 «Se almeno non postassero messaggi multipli facendo finta di essere persone diverse.»
e perché poi? che sia l'editore della sig(na) sabina colleredo?
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» postato da jonny lexington alle 17:22 del 09-11-2007
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1 Ciao Sabina, siamo 2 ragazzi tredicenni. volevamo dirti che abbiamo letto il tuo libro "Non chiamarmi strega", ed è bello, entusiasmante e coinvolgente ciao da MICHELE & FRANCESCO
» postato da Corgelaone1994 alle 13:21 del 09-11-2007