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Ecco i racconti pubblicati nel volume:
Valerio Evangelisti, Stanlio e Ollio, Terror Detectives
Franco Ricciardiello, Frammenti degli occhi di Tiberio
Alberto Cola, Il funerale delle rose
Claudio Asciuti, Amore, rivoluzione e la teoria dei bisogni
Giovanni Burgio, Anita
Luca Masali, Enver e la principessa
Umberto Rossi, Dall'altra parte
Enzo Verrengia, La Luna Verde
Giulio Leoni, Meraviglia, il bello della guerra
Francesco Grasso, Tra il Nilo e il Ruwenzori
Nico Maccentelli, Coscienza sporca
Giuseppe O. Longo, Il reddito della vergogna
Carlo Formenti, Il guano liberatore
Domenico Gallo, Impossibile dormire la notte qui
Roberto Sturm, Amici
Gino Nardella, 12X Files
Nicoletta Vallorani, Taboulhe
Silverio Novelli, La figlia scomparsa
Vittorio Catani, Il pianeta dell'entropia
Il futuro del sangue, 360 pagine, a cura di Vittorio Catani, R&D Edizioni, in vendita presso le Librerie Feltrinelli, costa 9 euro.
Ad ogni modo un'iniziativa di questo tipo — scendo brevemente sul personale — era nelle mie aspirazioni da molto tempo. Agli inizi del 2000 mi capitò di chiacchierarne per telefono con Claudio Asciuti: l'idea — sostenuta fermamente dal mio interlocutore — acquistò contorni più precisi. Dopo alcuni mesi ebbi modo di proporre un'antologia del genere a Valerio Evangelisti, che dichiarò il suo interesse: da quel momento, un concorso favorevole di circostanze e di volontà ha portato a trasformare il progetto in materia concreta. Essenziale si è rivelata la disponibilità della editrice R&D, che pubblica anche Carmilla, rivista semestrale di racconti e saggistica diretta dallo stesso Evangelisti ( www.carmillaonline.com).
L'intenzione era, dunque, presentare una raccolta di storie di autori italiani variate fra loro per temi e stili, il cui senso si ritrovasse appunto nel comune fil rouge della 'politica' e/o del potere. Pertanto il lettore qui incontrerà i luoghi canonici della science fiction: viaggi nel tempo, universi paralleli, distopie, ucronie, scenari cyber, realtà virtuali, viaggi su altri pianeti, guerre future, incontri con ET. Racconti dal taglio avventuroso, storie di spionaggio, d'amore; situazioni d'impianto intimista, psicologico, allegorico, satirico; avantpop, umorismo demenziale; un paio di titoli legati all'horror, un paio ai confini del fantastico. Il fil rouge è presente in modo talora dichiarato, talora più sfumato (ma c'è!)
Alcune parole sui temi specifici dei racconti.
Evangelisti ci rivela in una brillante e feroce satira qual è il peggior nemico degli Usa. Ricciardiello trasporta il lettore nella Roma del 133 a.C., quando Tiberio Gracco tentò di ripristinare la legge Sempronia; Alberto Cola e Francesco Grasso presentano due differenti orrori della globalizzazione (il primo in estremo Oriente, il secondo nel cuore dell'Africa). Asciuti descrive un futuro dietro l'angolo in cui Forza Italia si è trasformata in Intesa per la Nazione e ha rivelato ancor più se stessa; Burgio, da buon entomologo qual è, ci mette a parte di strani esperimenti con zanzare ai tempi di Garibaldi. I due clandestini albanesi di Masali, in navigazione verso il paese dove "c'è il cioccolato per terra e basta chinarsi a raccoglierlo", si rivelano tipi un po' strani. Stando a Umberto Rossi, il 13 settembre 1980 qui da noi c'è stata la Rivoluzione; secondo Verrengia invece la Penisola, dal Centro in giù, è Islam dall'anno 883. Cosa troverà il drappello di italici soldati spediti a stanare terroristi nelle grotte tortuose dell'Afghanistan, ce lo spiega Leoni. Maccentelli evoca un incubo che riassume gli incubi di tutte le guerre del mondo; mentre le lettere che scrive il protagonista della storia di Longo scandiscono un crescendo di effetti devastanti, sullo sfondo d'un lager nazista in Italia. Formenti apre le quinte sull'anno 2109, allorché voteranno anche i morti, e ci insegna come... 'farla' a Belusconi XIII. Gallo prefigura le fasi finali di un intervento militare Nato in Italia; i due amici di Sturm sono quasi tutt'uno, Potere permettendo; Nardella imbastisce un esilarante pot-pourri con un fetido alieno fascistoide nel sottosuolo napoletano. Vallorani caratterizza una love story fra dedizione e degrado estremo. Novelli presenta, nel racconto forse stilisticamente più atipico della raccolta, un personaggio dotato d'un potere allucinante: suo compito è cancellare le pur minime deviazioni dalla norma (storia, questa, contro i nostri tempi del finto annullamento dei conflitti, del sorriso che rassicura, dell'anestetizzante misticismo new-age). Il sottoscritto ripropone un testo apparso nel 1978 sulla rivista Robot curata da Vittorio Curtoni, e in cui si presagivano ombre dell'incipiente riflusso, il black hole degli anni Ottanta.
Storie dipanate attraverso il 'filo rosso' di eventi, decisioni, personaggi, che si misurano con sfere che sovrastano le nostre vite. Ma anche storie di chi le nostre vite vorrebbe cambiarle, in pagine d'una fantascienza che il futuro ce l'ha davvero nel sangue e che — notiamo en passant — oggi difficilmente potrebbe giungerci dagli Usa.
2 «Fantascienza e politica, un filo rosso Leggi l'articolo.» Grandissima iniziativa. Non ho parole. Spero un giorno di essere un 'nodo' (irrisolto) di quell'importantissimo 'filo rosso'. I miei complimenti. Alberghini: grazie anche a lei per la segnalazione del suo lavoro. R.L.
» postato da Ragnarock_Lopez alle 12:52 del 26-02-2006
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1 Salve! A proposito di politica, di fantascienza e di Forza Italia, Vi segnalo il mio sito, dove ho pubblicato una sorta di "romanzo breve" che prende un po' in giro Berlusconi e la politica in generale. La lettura è ovviamente gratuita... Visitatelo! E fatemi sapere... L'URL è il seguente: http://digilander.libero.it/egginardo71 Per dare un'idea di cosa si tratti, allego sotto un breve riassunto. ---- L'opera e' impostata su un taglio pseudo-fantascientifico che ricalca un po' le orme dello sceneggiato televisivo Star Trek; tuttavia l'uso della fantascienza e' puramente strumentale poiché in realtà mira a fare una critica satirica, un po' trasgressiva e comunque surreale alla politica in generale e al premier attualmente in carica in particolare. Lo schema adottato è quanto mai semplice e intuitivo: inverte i nomi dei protagonisti ("OIVLIS DA EROCRA" equivale a "SILVIO DA ARCORE" letto al contrario) e, sulla falsariga delle missioni di Star Trek, intervalla le lettere che il nostro protagonista scrive alla moglie con le famose annotazioni del capitano Kirk (nel romanzo:"Krik") sul "diario di bordo". Come succede spesso nelle puntate della saga tv del vero Star Trek, anche ai nostri eroi capita un guasto meccanico all'astronave, che li costringe a una sosta forzata sul pianeta Terra. Giacché la Flotta Stellare ha tra i principali compiti quello di combattere l'ideologia comunista (atsinumoc, nel romanzo) in tutto l'universo, in attesa dei soccorsi il capitano assegna ai "suoi due ragazzi" una missione di riempimento finalizzata appunto ad annientare i comunisti terrestri. Il nostro buon Oivlis sceglie allora l'Italia come campo di azione e s'immedesima in un cantante e barzellettiere "da crociera" - che tra l'altro è un suo omonimo, sia pure al contrario - e lo porterà fino ai vertici della politica. Contrasterà con impegno i comunisti dello Stivale, però a un certo punto si scoprirà che dietro il suo accanimento nel combatterli e lo strano, deleterio comportamento tenuto nel guidare il Paese c'è un piano segreto stabilito in combutta con Xarm il barbuto (riferito a Karl Marx), che mira a portare fino agli estremi le contraddizioni intrinseche delle società capitalistiche per farle crollare sulle loro stesse fondamenta, ovvero per dimostrarne al popolo l'inconsistenza e provocare in loro un moto di ribellione che coinvolga anche, e soprattutto, le società fittizie rappresentate dai mass media. Un Berlusconi che lavora sotto sotto per il comunismo universale, insomma...
» postato da Bruno Alberghini alle 11:05 del 26-02-2006