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a cura diSilvio Sosio |
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fantascienza in tv: la nuova stagione Mentre lo spetattore italiano deve accontentarsi di qualche vecchio Star Trek a notte tarda e di un paio di cloni di X-Files, negli Stati Uniti già da settembre sono partite le nuove stagioni di una folta schiera di serial fantascientifici. Diamo un'occhiata alle meraviglie che noi, se saremo fortunati, vedremo solo fra vari anni...Non è una stagione di boom per la fantascienza televisiva negli Stati Uniti. Le serie nuove stentano a far presa sul pubblico, e le serie di punta, come Deep Space Nine, X-Files, Babylon 5, funzionano bene ma si avvicinano inevitabilmente alla conclusione. Per l'appassionato di fantascienza è triste poi scoprire che i veri dominatori del mercato dei telefilm fantastici sono Hercules e il suo spin-off Xena, i due telefilm pseudo mitologici che vanno in onda anche in Italia.Comunque, cosa non daremmo per essere a portata d'antenna e poter vedere già oggi le nuove stagioni di Deep Space Nine, Voyager, Babylon 5 e gli altri. Tutto ciò che possiamo fare, invece, è scrutare con occhio avido e invidioso cosa aspetta il telespettatore americano per questa annata 1997-1998.
Partiamo dal decano delle serie fantascientifiche. DS9 viene da una quinta stagione straordinaria, con alcuni episodi fra i migliori in assoluto di tutte le serie Star Trek. Citiamo per esempio Trials and tribble-ations, l'episodio "ambientato" nell'episodio della serie classica Animaletti pericolosi, o Children of time, dove Odo e Kira per un curioso effetto temporale atterrano su un pianeta abitato dai loro discendenti, sapendo che se riusciranno a scappare dal pianeta cambieranno il futuro e uccideranno tutti; o ancora A call to arms, l'episodio finale, nel quale le forze alleate del Dominion e di Cardassia si preparano a invadere la Federazione.Molta carne al fuoco, quindi: e alla guerra imminente si aggiunge anche il matrimonio fra Worf e Jadzia Dax, che dovrebbe essere celebrato nelle prime puntate dell'annata, e Kira, che sta per partorire un figlio di O'Brien. Ma fin dal primo episodio, A time to stand, la situazione è critica Deep Space Nine è assediata dalle forze dei Jem'Hadar, i rinforzi federali sono tagliati fuori. Ancora non ci sono state decisioni definitive, ma pare proprio che questa stagione per Deep Space Nine non sarà l'ultima (com'era previsto dai contratti del cast) ma ce ne sarà ancora una settima. Se il cast di Next Generation però, dopo la fine delle stagioni regolari, è rimasto nel mondo di Star Trek - non solo con i due film Generazioni e Primo Contatto, e col prossimo che sta per entrare in produzione: LeVar Burton (Geordi LaForge), ad esempio, dirige spesso gli episodi di Voyager - difficilmente ci sarà un futuro nella "flotta" per il cast di Deep Space Nine. A parte, forse, lo stesso Worf (Michael Dorn), uno dei personaggi più amati dal pubblico e sul quale potrebbe addiritttura ruotare una nuova ipotetica serie di Star Trek tutta ancora da progettare.
Doveva essere la serie che avrebbe rinnovato i fasti della serie classica e di Next Generation; doveva raccogliere quel consenso di pubblico che alla lenta e poco dinamica Deep Space Nine mancava. Ma Voyager è stata un po' una mezza delusione: mentre Deep Space Nine cominciava a cavarsela benissimo da sola, Voyager veleggiava nelle parti basse della classifica dell'audience. Le trame, spesso un po' troppo ispirate alla classica e a TNG, non riuscivano a far emozionare il pubblico più di tanto; e i personaggi hanno stentato parecchio prima di trovare una loro dimensione.Comunque, pare che finalmente, con la fine della terza stagione e l'inizio della quarta, anche Voyager stia decollando. La formula magica è la stessa che ha permesso il decollo di TNG e di di DS9: inserire nella storia un nuovo cattivo. Così, dopo i Borg di TNG e i Jem'Hadar di DS9, facciamo la conoscenza con la Specie 8472. Facciamo un passo indietro: tutti i fan di Star Trek che abbiano un po' di dimestichezza con i quadranti della Galassia di Star Trek sapevano bene che dal Quadrante Delta, dove la Voyager è stata sbalzata nel primo episodio della serie, proviene un popolo di esseri parzialmente uomini e parzialmente meccanici col quale i trekkies fecero conoscenza già nel 1989: i Borg. Un quadrante della Galassia è un posto molto vasto, ma finalmente, alla fine della terza stagione, la Voyager è arrivata ai confini dell'impero Borg. Per scoprire, però, che gli stessi Borg stanno avendo le loro difficoltà in una guerra contro una specie ancora più aliena, proveniente da un'altra dimensione. La specie è stata da loro catalogata col numero 8472, e pare che non solo non abbia nessuna intenzione di essere assimilata, ma addirittura che sia proprio la resistenza dei Borg, questa volta, ad essere futile. La Voyager si trova coinvolta, e viene in soccorso dei Borg. Anzi, viene accolta a bordo, come ufficiale di collegamento, una donna precedentemente umana e poi assimilata dai Borg: Sette di nove. Questo nuovo personaggio, interpretato dall'attrice Jeri Ryan, apparirà nei primi episodi con il pesante trucco borg, che dovrebbe poi piano piano ridursi fino a permettere alla bella Ryan di esprimersi con tutto il suo "carisma". Gente che viene, gente che va: Jennifer Lien, l'attrice che interpretava l'infermiera Ocampa Kes, lascia la serie. Nel suo futuro il doppiaggio di una serie a cartoni animati basata sui Men in black. Nel frattempo c'è anche da spiegare la gravidanza di Roxann Dawson (interprete di B'Elanna Torres): si dice che la capo ingegnere mezza Klingon avrà un figlio da Tom Paris.
Ben lungi dall'aver replicato il successo di X-Files, l'altra serie di Chris Carter sembrava destinata a sparire alla fine della prima stagione. La Fox ha invece deciso di darle una seconda possibilità. Con Chris Carter impegnato con serie e film di X-Files, i produttori esecutivi Glern Morgan e James Wong hanno preso in mano la serie, dandole quella scossa che appariva necessaria. Più centrata sul tema della fine del secolo e della lotta fra il bene e il male, la seconda serie comincia subito togliendo dal gioco - anche se sarà solo per mezza stagione - moglie e figlia di Frank Black. Catherine infatti è stata rapita, nel cliff-hanger in due parti The beginning and the end, dal "Polaroid Man" (interpretato dallo stesso attore, Doug Hutchison, di Tooms di X-Files), che manipola mentalmente Frank Black come Frank fa con i criminali a cui da la caccia. Insomma, il fil rouge delle foto misteriose che ogni tanto Frank trovava nella posta sin dai primi episodi è giunto alla sua tragica conclusione... vedremo se basterà a risollevare una serie molto attesa e molto deludente.
Eccoci a una produzione nuova di zecca. Basata sul film di Emmerich che sbancò i botteghini alcuni anni fa e che lanciò il regista di Independence Day, la serie è centrata sui due attori Richard Dean Anderson e Michael Shanks che interpretano i due ruoli che furono, nel film, di Kurt Russell (colonnello Jack O'Neill) e James Spader (archeologo Daniel Jackson).Partita in luglio, la serie sta ancora cercando una propria identità. C'è di buono che la serie non è legata a mantenere inalterata l'idea di Stargate; ben presto, infatti, la porta delle stelle porta i nostri eroi non più solo sul pianeta di Ra, ma su molti altri mondi. Gli indici di ascolto, per il momento, sono buoni.
Sei episodi sono bastati alla ABC per decidere che non era il caso di andare avanti con questo serial basato sul film omonimo di qualche anno fa con Jean Claude Van Damme. Il tema era semplice: una macchina del tempo, e un agente speciale (Van Damme nel film, T.W. King nel serial) che doveva combattere gli eventuali paradossi causati da malintenzionati. Gli spettatori del film si sono arrovellati per anni con una domanda: dove finiva quel curioso veicolo nel quale Van Damme entrava per raggiungere la velocità necessaria a viaggiare nel tempo, per poi ricomparire, a piedi, dall'altra parte? Forse il serial ci avrebbe dato una risposta, ma sembra che non lo sapremo mai. Ma con solo cinque milioni di spettatori non ha trovato modo di sopravvivere. |