
| Urania cambia volto |
a cura di Franco Forte |
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I Gialli Mondadori nascono nel 1929, Urania nel 1952, Segretissimo negli anni settanta. Chi più chi meno con diversi restiling, queste collane da edicola della Mondadori hanno segnato la storia della narrativa di genere in Italia. Con l'approdo di Stefano Magagnoli alla direzione di queste collane, ben presto alcuni cambiamenti decisivi hanno fatto sentire il loro peso nel panorama editoriale nostrano, sconvolgendo talvolta i criteri della comune editoria. Penso ai Miti Mondadori, che si sono subito piazzati in testa alla classifica dei libri più venduti in Italia, proponendo titoli forti in un'edizione economica dal forte impatto grafico e dal prezzo contenuto. Un'idea non certo nuova, visto che in America i paperback
di questa concezione esistono da mezzo secolo, ma comunque un atto di coraggio da parte della Mondadori premiato con l'appoggio e l'entusiasmo del pubblico.
Ma altri cambiamenti altrettanto importanti sono alle porte. "Al principio di ogni mese" ci spiega Stefano Magagnoli, "usciranno in edicola contemporaneamente i due numeri di ogni collana che staranno fuori per tutti i canonici trenta giorni. Uno di questi titoli, il più rappresentativo, verrà distribuito anche il libreria, e per far questo abbiamo deciso di alzare le tirature fino a raggiungere le centomila copie per ogni titolo. Uno sforzo non indifferente che la Mondadori ha deciso di fare perché crede in queste collane e nelle potenzialità della narrativa popolare, che se proposta nel giusto modo e lanciata sul mercato con forza, ha la possibilità di imporsi all'attenzione del pubblico. Per questo usciremo con copertine tutte in rilievo, per i gialli doppie copertine, prezzo popolarissimo, mezzo miliardo di pubblicità televisiva e radiofonica, e il lancio ufficiale al Mystfest di Cattolica. Si tratta di un vero e proprio evento, nel senso che per la prima volta queste collane entreranno in libreria con uno spessore e una forza derivati non solo dai contenuti bensì dalla loro intera concezione editoriale. Io credo infatti che per il livello dei contenuti dei libri che pubblichiamo il pubblico sia notevolmente ridotto. Non stiamo facendo arrivare il nostro prodotto al pubblico potenziale, bensì solo a una ristretta parte di esso. Per questo il canale dell'edicola è a nostro avviso limitativo per le possibilità che il giallo e la fantascienza potrebbero avere. Non si capisce perché, ad esempio, nel cinema, nel fumetto, nella sensibilità comune, nell'immaginario, la fantascienza cresca e sia in costante aumento nel gradimento del pubblico, mentre invece nel canale edicola vi sia una flessione leggera ma costante delle vendite che abbiamo registrato con regolarità negli ultimi quindici anni. Nel rispetto della tradizione e del mantenimento del senso intrinseco di queste collane, quello che doveva cambiare era la concezione editoriale dei nostri prodotti. Abbiamo voluto continuare la tradizione dei gialli e di Urania, e per primi si sono battuti per questo proprio Leonardo Mondadori e Gianarturo Ferrari, che con un'operazione da vecchia editoria hanno voluto operare un sostanziale cambiamento senza rinunciare alla filosofia che ha generato e mantenuto per tanto tempo queste collane nelle
edicole di tutta Italia, cercando di capire quale potrebbe essere il nostro nuovo pubblico per conquistarlo con nuovi e diversissimi filoni senza rinunciare a quanto già fornito fino ad oggi."
Si ringrazia Franco Clun per la ripresa delle copertine.
Articolo apparso originariamente sul quotidiano "L'Avvenire"