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Dare forma a un pensiero, a una teoria che si forma sottilmente, giorno dopo giorno, prima in modo subdolo, quasi un gioco, poi sempre più corposa e aiutata da un cogitare che all’improvviso diventa frenetico, è il tentativo che cercherò di portare a buon fine con quest’articolo. Pillole del basso futuro è il titolo di questa rubrica, in cui usualmente tento di mettere a frutto alcuni spunti tecnologici mediando le esigenze della fantasia più sfrenata, provando a determinare il percorso su cui l’umanità — o l’avanguardia della postumanità — si muoverà nell’immediato futuro; in quest’occasione, però, vorrei condividere con voi alcuni aspetti della realtà che ci circonda che giudico assai bizzarri, soprattutto se visti alla luce di un modello di realtà che è anche una delle basi del Connettivismo: parlo del Paradigma Olografico.
Cercando di stringare al massimo le spiegazioni di tale modello fisico della realtà, posso sostenere che la teoria postula un’esistenza bidimensionale della nostra natura fisica, asserendo che ogni cosa che noi percepiamo come tridimensionale sia effettivamente una semplice estrapolazione del modello bidimensionale delle cose. Ciò si evince (la dissertazione completa l’ha redatta Giovanni De Matteo in tre puntate su NeXT, il bollettino connettivista trimestrale, sulla scorta degli appunti di Jacob D. Bekenstein) dalla verifica sperimentale di due particelle elementari che, assai lontane fisicamente tra loro e assolutamente non in relazione, si trovano a rispondere agli stessi stimoli fisici in modo coerente, come se fossero effettivamente in comunicazione tra loro.

Questa evidenza sperimentale coinvolge un numero sconvolgente di considerazioni concettuali, figlie in qualche modo anche della mistica, delle religioni dell’antichità dell’uomo, di un calderone ascetico che richiama a un concetto di unitarietà e di tutt’uno che ha — oggi ancor di più — dello sconvolgente. Va chiaramente detto che il Paradigma Olografico non è altro, allo stato attuale delle cose, che una semplice ipotesi che, però, dà adito a speculazioni mentali, a un tale ordine d’idee che si agita da sempre — come dicevo all’inizio — nelle menti connettiviste, dando vita a uno dei pilastri del nostro movimento, dotandoci di una sensibilità che ho covato in me per lunghi mesi e che all’improvviso è esplosa, facendomi estendere il concetto della natura illusoria del tempo anche allo spazio, impressione antica quanto l’uomo e che Louis Pauwels e Jacques Bergier, autori del mai troppo letto Il mattino dei maghi, esaltavano in molti punti controversi del loro monumentale saggio.
2 Ciao, è molto stimolante la tua dissertazione, la realtà in effetti non è altro che un accordo che la nostra "chiamiamola essenza" concorda con gli altri. La realtà condivisa non è altro che il punto di incontro di qualcosa che noi tutti concordiamo. Ed è plasmabile, come dici, semplicemente dall'accordo più forte che, nel corso del "tempo" ha lasciato una impronta più marcata. Sicuramente esiste l'illusione del tempo e ciò che rimane della nostra percezione dell'adesso è solo, probabilmente nella nostra mente. Lo spazio e altri spazi devono esistere e non sono altro che l'illusione del fatto che si percepiscono le cose attraverso una distanza. Io ho una convinzione: il nostro problema è in realtà capire da quale punto (?) in realtà stiamo percependo la realtà. Qualcuno ha suggerimenti? Neo68
» postato da neo68 alle 13:52 del 07-06-2007
3 Uhm... se davvero il tempo è una prerogativa di una mente non abbastanza evoluta (come la nostra) che necessita del tempo per comprendere ciò che lo circonda...
...beh allora probabilmente noi siamo e siamo già stati... stiamo solamente guardando la nostra vita secondo un ordine cronologico, ma in realtà è già stata tutta vissuta... anzi... da sempre ogni vita è già... e il nostro misero cervello necessita di una sequenza temporale per comprenderla nel suo pieno...
...oppure tutto è come in Atto di Forza (dal quale Matrix ha rubato molto)... e tutti noi siamo esseri del futuro che abbiamo deciso di vivere una "vacanza" nel passato e di vivere per qualche istante (che diventa una vita intera) come un essere del passato...
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» postato da Jonathan Frakes alle 14:14 del 07-06-2007
4 @neo68: e se davvero la realtà fossimo noi stessi a palsmarla, allora sarebbe chiaro da dove si origina, no? dal nostro nulla senziente... @frakes: concordo con te, completamente, sulle basse prerogative della mente umana. forse come postumani iriusciremo a carpire qualche mistero in più all'enormità che ci cirdonda; ma la definitiva illuminazione ci sarà data dalla liberazione dalla biologia...
» postato da zoon alle 16:07 del 07-06-2007
5 Interessanti questi termini ... nulla senziente, in scientology viene chiamato thetan (nel buddismo e in altre religioni precedenti era l'atman). In una certa misura ripristinando abilità sopite o dimenticate esso è realmente in grado di modellare la realtà circostante e il proprio universo. Cosa intendi frakes con la liberazione della biologia? Concordo che la biologia non ha neppure vagamente compreso cosa animi gli esseri viventi e come ciò modifica drasticamente l'evoluzione. Bergson si era avvicinato notevolmente in questo. Finchè si crederà che la materia genera la materia non ci saranno drastici mutamente nella nostra comprensione. I mari di ammoniaca cercheranno di spiegare la vita ... che visione limitata! In scientology si comprende come theta (che è questa dimensione parallela ma connessa all'universo materiale) motivi la materia e la adatti in direzione della maggiore sopravvivenza. Se osserviamo la natura che ci circonda sotto il punto di vista della sopravvivenza ottimale possiamo avere notevoli realizzazioni e l'evoluzione è molto più veloce di quanto si concepisca.
» postato da neo68 alle 10:30 del 08-06-2007
6 «Finchè si crederà che la materia genera la materia non ci saranno drastici mutamente nella nostra comprensione. I mari di ammoniaca cercheranno di spiegare la vita ... che visione limitata!» Il principio di conservazione di massa e energia non è che se lo sia inventato il primo sprovveduto passato di lì, anche se all'epoca mi pare fosse ancora un impiegato all'Ufficio Brevetti di Zurigo... Comunque, che oltre a materia ed energia ci servano altre grandezze per spiegare l'universo e la realtà, lo si sta cominciando a condividere da qualche tempo. E' bene precisare però che se l'informazione (penso al paradigma olografico) interviene sulla nostra percezione della realtà, essa resta comunque confinata al di fuori del nostro campo analitico, in un contesto quasi metafisico e, per questo, di relativo interesse nella comprensione dei processi e delle dinamiche del nostro cosmo. «In scientology si comprende come theta (che è questa dimensione parallela ma connessa all'universo materiale) motivi la materia e la adatti in direzione della maggiore sopravvivenza. Se osserviamo la natura che ci circonda sotto il punto di vista della sopravvivenza ottimale possiamo avere notevoli realizzazioni e l'evoluzione è molto più veloce di quanto si concepisca.» Tra Scientology e la biologia c'è la stessa differenza che corre tra una religione e una scienza. Un abisso. Non si può comprendere la realtà senza l'analisi obbiettiva di dati fattuali. Ciao! X
» postato da X alle 10:49 del 08-06-2007
7 «E' bene precisare però che se l'informazione (penso al paradigma olografico) interviene sulla nostra percezione della realtà, essa resta comunque confinata al di fuori del nostro campo analitico, in un contesto quasi metafisico e, per questo, di relativo interesse nella comprensione dei processi e delle dinamiche del nostro cosmo. » Sarebbe interessante elaborare esperimenti su come questa realtà può venire modificata sulle basi di questa teoria olografica. Una scienza è valida se sa predire qualche tipo di effetto non ancora previsto o osservato. Scientology è spesso in grado di predire determinati risultati come una vera scienza. Personalmente la mia comprensione della biologia è aumentata notevolmente con i postulati stabiliti in scientology. Tu hai letto qualcosa a riguardo per dire ciò che affermi. Ti consiglio vivamente Scienza della Sopravvivenza di L.Ron Hubbard. A presto. neo68
» postato da neo68 alle 11:34 del 08-06-2007
8 credo che con liberazione dalla biologia si intendesse quell'istante (se così vogliamo chiamarlo) in cui la nostra psiche si dividerà dal corpo e ci evolveremo in una forma di vita energetica che non necessita di un corpo per vivere... e sebbene io non lo creda, chissà che forse morendo la nostra energia psichica non si liberi davvero... portandoci ad un livello di comprensione più elevato.. Inoltre ritengo Scientology e qualsiasi altra forma di credenza o religione un'evoluzione di quello che un tempo era chiamato "mito" e che i più sprovveduti oggi considerano favole per bambini. La cosa che forse più si avvicina alla mia idea di realtà è stato forse l'epicureismo... anche se rimango dell'idea che cercare di "dare delle regole" al modo di vedere la realtà è sbagliato...
» postato da Jonathan Frakes alle 11:35 del 08-06-2007
9 «credo che con liberazione dalla biologia si intendesse quell'istante (se così vogliamo chiamarlo) in cui la nostra psiche si dividerà dal corpo e ci evolveremo in una forma di vita energetica che non necessita di un corpo per vivere...
e sebbene io non lo creda, chissà che forse morendo la nostra energia psichica non si liberi davvero... portandoci ad un livello di comprensione più elevato..»
Mi dispiace darti una brutta notizia ma allo stato attuale quando la nostra energia psichica si libera dal corpo ci sono dei meccanismi che non ci portano ad un livello più elevato ma .... si ricomincia questo dannato gioco.
Certo lavorando sodo e io qualche esperienza di OBE l'ho sperimentata si può crescere molto e osservare le cose da un nuovo punto di vista.
E magari un giorno il dannato ciclo di vite e morti terrestri verrà eliminato.
Io mi prenoto un "data" da portare in giro per qualche millenio
.
Neo.
» postato da neo68 alle 11:42 del 08-06-2007
10 «
...... la stessa differenza che corre tra una religione e una scienza. Un abisso.
»
Religione e scienza sono due materie differenti da non confondere, ma se una religione dice cose esatte non entrerà mai in conflitto con la scienza o al limite con la realtà ![]()
» postato da EliosPeppe alle 12:11 del 08-06-2007
11 «Sarebbe interessante elaborare esperimenti su come questa realtà può venire modificata sulle basi di questa teoria olografica. Una scienza è valida se sa predire qualche tipo di effetto non ancora previsto o osservato. » Non è possibile ed è per questo che sopra parlavo di "contesto quasi metafisico". La natura olografica dell'universo si rivelerebbe a livello di noumeno, che per sua natura intrinseca sfugge a qualsiasi tentativo di riduzione sperimentale. Allora - potrebbe obiettare qualcuno - cosa distingue il paradigma olografico da una religione? In fondo anche qui è questione di fede, no? Insomma. Se da un certo punto di vista il principio olonomico può essere inteso come una sorta di limite alla giurisdizione della nostra consapevolezza e comprensione (un aggiornamento in termini scientifici del velo di Maya), dall'altra è innegabile l'esistenza di indizi che - attraverso processi di astrazione logica nemmeno tanto complessi (per quanto la matematica su cui si fondano sia talmente complicata da non essere stata ancora scritta) - portano come logica conseguenza alla natura olografica della realtà. Un esempio? Gli studi di Susskind, Bekenstein, 't Hooft et al. «Scientology è spesso in grado di predire determinati risultati come una vera scienza. » D'accordo, ma quanti di questi sono in disaccordo con altre teorie scientifiche supportate da dati? E quanti di questi sono avvalorati da prove sperimentali consone? «Personalmente la mia comprensione della biologia è aumentata notevolmente con i postulati stabiliti in scientology.» Buon per te. A me sono bastati 3 anni al liceo e una certa predisposizione all'aggiornamento scientifico. «Tu hai letto qualcosa a riguardo per dire ciò che affermi.» Anche io ho i miei dogmi. Galileiani, diciamo. Finora non mi hanno mai deluso... «Ti consiglio vivamente Scienza della Sopravvivenza di L.Ron Hubbard. » Grazie, ma cercherò di fare senza. Un cordiale saluto, X
» postato da X alle 12:28 del 08-06-2007
12 «D'accordo, ma quanti di questi sono in disaccordo con altre teorie scientifiche supportate da dati? E quanti di questi sono avvalorati da prove sperimentali consone? » Quale disaccordo? Se una teoria viene proposta io personalmente ritengo che dovrebbe ampliare la visione delle leggi universali e spiegarle meglio. Proprio recentemente è saltata fuori materia oscura nell'universo che cambierebbe drasticamente la concezione e le teorie del Big Bang! O l'espansione e contrazione dell'universo. La visione kantiana di qualcosa che non è conoscibile e non sperimentabile non mi appartiene. Io sono disposto a sperimentare qualsiasi cosa e valutarla con la mia intelligenza. La scienza analizza gli accordi e probabilmente li armonizza atrraverso teorie valide. Neo
» postato da neo68 alle 12:43 del 08-06-2007
13 ««
...... la stessa differenza che corre tra una religione e una scienza. Un abisso.
»
Religione e scienza sono due materie differenti da non confondere, ma se una religione dice cose esatte non entrerà mai in conflitto con la scienza o al limite con la realtà
»
Sono completamente d'accordo con te.
Tutte le conoscenze valide del passato ora rivalutate (vedi i Veda) operavano nel campo della religione.
La conoscenza per quanto ne so ha una origine non materiale e la "religione" opera proprio in questo campo.
Non tutte le religioni si basano su dogmi, per me una religione tratta questioni relative allo spirito (o qualsiasi entità non vincolata all'universo di materia energia spazio e tempo).
L'importante è continauare ad osservare nonostante qualsiasi dogma imponga il contrario ... vedi il povero Galileo.
Neo
» postato da neo68 alle 12:54 del 08-06-2007
14 Ho trovato questo articolo particolarmente inutile, come sempre quando la filosofia cerca di occuparsi di fisica e non di etica. Pero' qui abbiamo un altro particolare motivo di risentimento: questi argomenti sono tra i piu' triti che la storia del pensiero umano ricordi: se ne parlava gia' ben prima di Socrate. E sempre negli stessi termini. Ora, visto che sono millenni e millenni che il Neo di turno cerca di sganciarsi dall'esperienza sensibile e nessuno ci e' mai riuscito, forse sarebbe il caso di lasciar perdere ed accettare il fatto che se ti sparo, il proiettile ti colpira' anche se pensi che sia una mera illusione (cosa della quale, peraltro, NON ESISTE ALCUNA INDICAZIONE OGGETTIVA, visto che la realta' fisica e' sperimentabile da tutti in modalita' sostanzialmente condivise). Aggiungo che affermare che la " fisica che governa l'area della giunzione del transistor e che ha del miracoloso, del bizzarro; verrebbe quasi da pensare che tale tecnica non dovrebbe nemmeno funzionare, data la sua precarietà" significa rifiutare a priori la spiegazione scientifica e razionale di un fenomeno in favore di una interpretazione romantica e mistica. E' lo sbaglio di chi propose il paradosso dei gemelli, basato semplicemente sull'assioma "tutto e' relativo" e che poco o nulla ha a che vedere con la vera relativita'. Basta un po' di buona volonta' e una mente aperta per capire che se un fenomeno e' apparentemente contrario al senso comune ("bizzarro", "miracoloso") non per questo deve essere giudicato meno reale o costante ed affidabile. Confesso che a me pare strano che una bottiglia vuota e una piena di uranio impieghino lo stesso tempo a cadere dalla torre di Pisa, ma me ne faccio una ragione! Che la meccanica quantistica sia lontanissima dalla nostra esperienza quotidiana e' un fatto che nessuno contesta (Feynman diceva che nessuno capisce veramente la quantomeccanica), eppure e' altrettanto incontestabile che essa FUNZIONA. Se essa mal si adatta agli schemi mentali di qualcuno, tanto da definirla bizzarra e miracolosa, forse sarebbe piu' opportuno interrogarsi sulla universalita' di tali schemi, piuttosto che soprendersi se la RAM di un miliardo di computer nel mondo funziona benissimo (MAC a parte, ovviamente..). Non sta scritto da nessuna parte che l'universo e' fatto a nostra misura e che le sue leggi devono rispondere a piu' alti canoni esistenziali.
» postato da paolo137 alle 13:08 del 08-06-2007
15 ritornando al discorso, la realtà è in fondo la percezione dell'universo con i nostri sensi e con il nostro pensiero, se invece noi siamo qualcosa di diverso ciò non è reale. Senno a questo punto ci dovremmo fare domande del tipo:
-siamo ologrammi?
-siamo stringhe di codice?
-siamo il sogno di qualcuno?
-esisto solo io e voi siete un mio sogno?
o
-l'universo è più semplice di quello che pensiamo ed è quello che vediamo?
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» postato da EliosPeppe alle 13:20 del 08-06-2007
16 I nostri sensi non sono altro che sensazioni su ciò che un pezzo di carne immeso in una atmosfera a 30 gradi percepisce intorno a se, convogliata lungo i nervi e trasmessa attraverso qualche tipo di onda al nostro "nulla senziente". Poi ci sono altri sensi non ancora ben identificati come la visione remota o le emozioni o la lettura dei pensieri. Cosa ne pensate? Neo68
» postato da neo68 alle 13:33 del 08-06-2007
17 «
la visione remota ... o la lettura dei pensieri.
»
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» postato da EliosPeppe alle 13:39 del 08-06-2007
18 una scienza completa dovrebbe tenere in conto e spiegare anche questi fenomeni.
Chi ci dice che il nostro universo non sia realmente interconnesso con quello degli altri o che sia possibile dare una occhiata "dietro" al sipario?
Xavier Insegna.
Neo68
» postato da neo68 alle 14:03 del 08-06-2007
19 «I nostri sensi non sono altro che sensazioni su ciò che un pezzo di carne immeso in una atmosfera a 30 gradi percepisce intorno a se, convogliata lungo i nervi e trasmessa attraverso qualche tipo di onda al nostro "nulla senziente". Poi ci sono altri sensi non ancora ben identificati come la visione remota o le emozioni o la lettura dei pensieri. Cosa ne pensate? Neo68» Che intendi per pezzo di carne? E per atmosfera? e 30 gradi cosa sarebbero? Cosa intendi per percezione? (che poi non è affatto un'onda trasmessa in qualche modo). La relatività prevede l'energia oscura, si chiamava costante cosmologica. Le emozioni non sono percezioni, penso che lettura del pensiero e visone remota siano corbellerie: nessuno è mai riuscito a passare un test serio su queste capacità.
» postato da palsottino cosmico alle 14:04 del 08-06-2007
20 non si faccia lo stesso errore di alcuni scienziati della fine '800 che pensavano di aver già scoperto tutto lo scibile scientifico... non si pensi che ora tutto è riconducibile a logiche conosciute: l'essere umano, in sé, è troppo limitato per comprendere il troppo vasto.
» postato da zoon alle 14:31 del 08-06-2007
21 ««I nostri sensi non sono altro che sensazioni su ciò che un pezzo di carne immeso in una atmosfera a 30 gradi percepisce intorno a se, convogliata lungo i nervi e trasmessa attraverso qualche tipo di onda al nostro "nulla senziente". Poi ci sono altri sensi non ancora ben identificati come la visione remota o le emozioni o la lettura dei pensieri. Cosa ne pensate? Neo68» Che intendi per pezzo di carne? il corpo umano seppur complesso no è altro che un pezzo di carne giusto? E per atmosfera? Aria che respiriamo al livello del suolo. e 30 gradi cosa sarebbero? la temperatura di questa afosa giornata. Cosa intendi per percezione? qui andiamo sul complicato, flusso elettrico lungo i canali nervosi? o qualsiasi forma di energia in grado di trasmettere impressioni. (che poi non è affatto un'onda trasmessa in qualche modo). La relatività prevede l'energia oscura, si chiamava costante cosmologica. Le emozioni non sono percezioni, cosa intendi? non sono percezioni? non hai la percezione di essere arrabbiato o felice? penso che lettura del pensiero e visone remota siano corbellerie: nessuno è mai riuscito a passare un test serio su queste capacità. Strano che il governo americano ne sia così interessato. http://en.wikipedia.org/wiki/Remote_viewing Bye Neo68
» postato da neo68 alle 14:34 del 08-06-2007
22 «««I nostri sensi non sono altro che sensazioni su ciò che un pezzo di carne immeso in una atmosfera a 30 gradi percepisce intorno a se, convogliata lungo i nervi e trasmessa attraverso qualche tipo di onda al nostro "nulla senziente". Poi ci sono altri sensi non ancora ben identificati come la visione remota o le emozioni o la lettura dei pensieri. Cosa ne pensate? Neo68» Che intendi per pezzo di carne? il corpo umano seppur complesso no è altro che un pezzo di carne giusto? E per atmosfera? Aria che respiriamo al livello del suolo. e 30 gradi cosa sarebbero? la temperatura di questa afosa giornata. Cosa intendi per percezione? qui andiamo sul complicato, flusso elettrico lungo i canali nervosi? o qualsiasi forma di energia in grado di trasmettere impressioni. (che poi non è affatto un'onda trasmessa in qualche modo). La relatività prevede l'energia oscura, si chiamava costante cosmologica. Le emozioni non sono percezioni, cosa intendi? non sono percezioni? non hai la percezione di essere arrabbiato o felice? penso che lettura del pensiero e visone remota siano corbellerie: nessuno è mai riuscito a passare un test serio su queste capacità. Strano che il governo americano ne sia così interessato. http://en.wikipedia.org/wiki/Remote_viewing Bye Neo68» Il corpo umano non è un pezzo di carne complesso, questa è una visione riduzionista, filosoficamente e scientificamente sorpassata, lo stesso discorso vale per l'atmosfera che è ben più che semplice aria, è, innanzitutto, un vettore energetico che permette alla biosfera di armonizzare dinamicamente quei "30 gradi" in quasi tutta la superficie, impedendo di cuocere pezzi di carne sparsi per la superficie o renderli blocchi di ghiaccio, protegge i sopraddetti dalle radiazioni solari e cosmiche, dalla maggior parte dei "sassi" che cadono dal cielo, partecipa al ciclo dell'acqua che rende possibile la vita e tanto altro ancora. Vedo che in biologia non sei molto ferrato, la percezione non è un flusso elettrico ne di qualsiasi altra forma di energia. "La Percezione è definibile come il processo psichico che opera la sintesi dei dati sensoriali in forme dotate di significato". (tratto da wikipedia) I sensi invece sono organi preposti alla captazione di onde elettromagnetiche,di molecole, e di onde sonore. Segnali che vengono decodificati e ricodificati, trasmessi per flusso di ioni al sistema nervoso centrale che produce la percezione. Le emozioni sono l'equivalente interno delle sensazioni, solo che invece di provenire da fuori vengono da dentro (la e di emozione sta a significare proprio andar fuori) Che i governi si interessino di tutto e di più è risaputo, in genere sono modi di buttare via i soldi come è accaduto per la fusione fredda o, col governo del third reich, con la ricerca del popol vuh o la spedizione per constatare se la Terra fosse cava...
» postato da palsottino cosmico alle 21:02 del 08-06-2007
23 « la spedizione per constatare se la Terra fosse cava...»
mai sentita, questa!
C'era anche l'oca Gertrud
:
(racconta un po'...)
» postato da paolo137 alle 21:37 del 08-06-2007
24 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__alla_scoperta_della_terra_cava.php
ma soprattutto questo:
http://spazioinwind.libero.it/fabiodigoro/xfiles/file/hitler.html
Io lessi altre cose anni, fa ci sarebbe da scriverne di belle sul tema
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» postato da palsottino cosmico alle 21:55 del 08-06-2007
25 « Che i governi si interessino di tutto e di più è risaputo, in genere sono modi di buttare via i soldi come è accaduto per la fusione fredda o, col governo del third reich, con la ricerca del popol vuh o la spedizione per constatare se la Terra fosse cava...» Ultimamente hanno avuto un'idea nuova, quella di fare uno scudo galattico per difenderci dagli attacchi nucleari di gente che non è minimamente in grado di costruirli e che non avrebbe alcun tornaconto a tirarceli addosso... D'altra parte può darsi che quella dell'Iran sia solo una coperture e loro sappiano, ma non ci possono dire, che stiamo aspettando il ritorno dei Grandi Antichi Succhiacervelli. S*
» postato da S* alle 22:26 del 08-06-2007
26 beh ma non saranno certo un pericolo, con dei marines capaci di bi e tri-locarsi, leggere il pensiero e in genere, penetrare l'intimo tessuto della realtà per crearvi un arma invincibile a energia oscura che, tutti sanno, è l'unica capace di annientare le Abominazioni.
» postato da palsottino cosmico alle 22:32 del 08-06-2007
27 «beh ma non saranno certo un pericolo, con dei marines capaci di bi e tri-locarsi, leggere il pensiero e in genere, penetrare l'intimo tessuto della realtà per crearvi un arma invincibile a energia oscura che, tutti sanno, è l'unica capace di annientare le Abominazioni.» Ah, allora mi risollevi lo spirito. Soprattutto, in quest'ottica mi viene da pensare che gli americani sono stati davvero umani a non usare questa roba contro gli iracheni, ma solo delle comuni bombe al fosforo! S* (che sta leggendo troppo Stross...)
» postato da S* alle 22:44 del 08-06-2007
28 ««beh ma non saranno certo un pericolo, con dei marines capaci di bi e tri-locarsi, leggere il pensiero e in genere, penetrare l'intimo tessuto della realtà per crearvi un arma invincibile a energia oscura che, tutti sanno, è l'unica capace di annientare le Abominazioni.»
Ah, allora mi risollevi lo spirito.
Soprattutto, in quest'ottica mi viene da pensare che gli americani sono stati davvero umani a non usare questa roba contro gli iracheni, ma solo delle comuni bombe al fosforo!
S* (che sta leggendo troppo Stross...)»
quelle sono state solo un tragico errore... il fosforo serviva a renderli tanto più intelligenti da capire immediatamente quanto fosse migliore la democrazia alla sudditanza ma si son sbagliati nelle dosi.... ![]()
» postato da palsottino cosmico alle 22:53 del 08-06-2007
29 «http://www.macrolibrarsi.it/libri/__alla_scoperta_della_terra_cava.php
ma soprattutto questo:
http://spazioinwind.libero.it/fabiodigoro/xfiles/file/hitler.html
Io lessi altre cose anni, fa ci sarebbe da scriverne di belle sul tema
»
molto interessante!
» postato da paolo137 alle 23:34 del 08-06-2007
30 «La Percezione è definibile come il processo psichico che opera la sintesi dei dati sensoriali in forme dotate di significato". (tratto da wikipedia) I sensi invece sono organi preposti alla captazione di onde elettromagnetiche,di molecole, e di onde sonore. Segnali che vengono decodificati e ricodificati, trasmessi per flusso di ioni al sistema nervoso centrale che produce la percezione. Le emozioni sono l'equivalente interno delle sensazioni, solo che invece di provenire da fuori vengono da dentro (la e di emozione sta a significare proprio andar fuori) » Ma siamo sicuri che la percezione sia solo questo? Ci sono altri canali sensoriali che estendono la nostra consapevolezza oltre i nostri limiti fisici? Dove si forma questo accordo chiamato realta? Nel paradigma olografico si parla di particelle che si influenzano a distanza e di come un accordo generale potrebbe modificare la realtà. C'è qualcosa che ci unisce, ci fa percepire una realtà comune, un tempo comune e uno spazio comune, concordato nei minimi dettagli. Siamo noi i "Burattinai" della nostra realtà? Saremo in grado di concordare una desolazione atomica o un futuro splendente? Neo68
» postato da neo68 alle 09:16 del 09-06-2007
31 ««La Percezione è definibile come il processo psichico che opera la sintesi dei dati sensoriali in forme dotate di significato". (tratto da wikipedia) I sensi invece sono organi preposti alla captazione di onde elettromagnetiche,di molecole, e di onde sonore. Segnali che vengono decodificati e ricodificati, trasmessi per flusso di ioni al sistema nervoso centrale che produce la percezione. Le emozioni sono l'equivalente interno delle sensazioni, solo che invece di provenire da fuori vengono da dentro (la e di emozione sta a significare proprio andar fuori)
»
Ma siamo sicuri che la percezione sia solo questo?
Sì siamo ragionevolmente sicuri.
Ci sono altri canali sensoriali che estendono la nostra consapevolezza oltre i nostri limiti fisici? Dove si forma questo accordo chiamato realta?
Siamo ragionevolmente certi che non ci sono, semplicemente perchè salvo pochi individui la maggioranza non ce li ha.
Nel paradigma olografico si parla di particelle che si influenzano a distanza e di come un accordo generale potrebbe modificare la realtà.
IL paradigma olografico è una ipotesi matematica, nient'altro, come migliaia di altre ipotesi più o meno fantasionse ma senza alcun riscontro sperimentale o riferito a dati osservativi; vale quanto affermare che c'è l'olimpo con la sua pletora di divinità...
C'è qualcosa che ci unisce, ci fa percepire una realtà comune, un tempo comune e uno spazio comune, concordato nei minimi dettagli.
E' la realtà tra l'altro locale, non sappiamo se in altre regioni dell'universo sia proprio così anche se sembrerebbe.
Siamo noi i "Burattinai" della nostra realtà?
Evidentemente no visto che abbiamo idee diverse su cosa è la realtà e la sua manipolabilità e che questa il signor Rossi continua a viverla ignaro indipendentemente dalle nostre idee.
Saremo in grado di concordare una desolazione atomica o un futuro splendente?
Le due cose non sono antinomiche
Neo68»
» postato da palsottino cosmico alle 11:56 del 09-06-2007
Puoi continuare la discussione sul forum
1 "Chi c'è dietro la nostra Matrix? Non lo so, non ho idee precise, forse un Demiurgo, forse un Grande Antico... Forse nulla." Un fluire meccanico, il più terrificante dei segreti. Bellissimo articolo! Un saluto! 7di9
» postato da 7di9 alle 11:43 del 23-04-2007