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Videogiochi: il futuro degli scrittori di sf?
Uno dei casi più eclatanti è sicuramente quello di Clive Barker, per i detrattori l'allievo di Stephen King, per gli estimatori il suo rivale numero uno. Il problematico e controverso scrittore inglese si è già cimentato più volte nell'agone di Hollywood e dintorni ma è di poco tempo fa la notizia di un suo avvicinamento all'universo dei fumetti. Il buon Clive ha infatti firmato un contratto da parecchi milioni di dollari con la Walt Disney per mettere a disposizione della major americana del cartooning un intero universo con tanto di caratteristiche geomorfologiche e comparse da utilizzare in una futura serie dedicata alle star create da zio Walt. Ma c'è di più. Non pago dell'aver varcato con risultati più che redditizi il confine tra editoria del fantastico e fantastico in celluloide, non pago di aver convinto una buona fetta di fan di essere anche un grande pittore (gli è andata bene soprattutto in America ma lì sappiamo che di solito "bevono" di tutto: vedi episodio della Fontana di Trevi con Totò, n.d.r.), Barker ha deciso di fare qualche soldo anche nel mondo dei videogiochi realizzando la storia di Undying, videogame di prossima uscita in Usa per Electronic Arts e che vedrà presto la sua versione italiana nei nostri negozi specializzati a cura della C.T.O. Siamo in Irlanda negli anni del proibizionismo e il protagonista della storia è una sorta di Indiana Jones appassionato di occultismo. Nulla di nuovo sotto il sole insomma: una storia del genere l'avrebbe potuta scrivere anche mio figlio di 7 anni ma il nome di Barker "tira" e questa è una scusa sufficiente per fare apparire la sua firma sulla scatola del videogioco. Di scrittori "riciclati'' (il riferimento a termini politici visto che siamo sotto elezioni è puramente causale) dalla carta stampata al cd-rom ce ne sono molti e Barker è solo il primo della lista e forse anche non il più famoso. Tralasciando per un momento la lunga lista di racconti e romanzi di narrativa fantastica diventati plot per videogiochi mi soffermerei infatti solo sulle storie scritte dagli autori del nostro genere preferito appositamente per i monitor del pc e delle PlayStation. Le sorprese non mancano. A partire da Robert Sheckley che mi ha candidamente confessato tempo fa in quel di Piacenza di aver messo mano ad una storia commissionatagli proprio da una ditta di videogiochi. Alle sue spalle troviamo anche Paulo Coelho che con La leggenda del profeta e dell'assassino è al suo secondo videogame dopo Pilgrim uscito nel 1998. In questo guazzabuglio di opportunisti non poteva mancare la Meretrice di Babilonia. Michael Crichton ha addirittura fondato una casa produttrice di videogiochi il cui nome, Timeline, è ispirato al suo ultimo, disastroso romanzo. Di ben più alto livello è la produzione della ormai avviatissima Red Storm che, naturalmente, fa capo a Tom Clancy ma in questo caso usciamo un po' fuori dal percorso sf. In generale, per concludere, i videogiochi tratti da storie di fantascienza, fantasy o horror non sono mai stati dei gran capolavori ed è forse per questo che Stephen King si ostina ancora oggi, nonostante le succulente offerte, a rifiutare la cessione dei diritti dei suoi più famosi racconti. Ma anche videogiochi originali firmati dai grandi nomi del fantastico internazionale non hanno avuto sorte migliore. La verità è che, probabilmente, non basta prendere uno scrittore, anche se famoso, e metterlo davanti ad un monitor per farlo diventare un valido gamedesigner così come sarebbe forse difficile anche l'operazione contraria anche se meno impossibile della prima: è questione di diversità di linguaggi, ritmi e regole narrative, aspettativa di pubblico, conoscenza di target e tanto altro ancora. Se invece di cercare gloria tra i chip, gli scrittori di narrativa fantastica delle vecchie generazioni si rimettessero al tavolino per inventare trame originali e accattivanti magari l'editoria del fantastico oggi non si troverebbe nella crisi in cui versa e qualche gamedesigner in gamba potrebbe magari trasformare queste storie anche in validi videogiochi. Ma pensare di saper far tutto... Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto. |