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Harry Turtledove
Sotto l'aspetto della durata sicuramente Turtledove non vi deluderà, al più potrà mettere a dura prova la vostra resistenza con il cosiddetto ciclo della legione e quello dell'invasione, ma si tratta comunque di letture affascinanti dove è evidente il tentativo di creare un vero e proprio mondo narrativo e nelle quali si percepisce la profondità della cultura storica che vi viene travasata. Nato nel 1949, Turtledove esordisce nel 1979 nel mondo della fantascienza, anzi più propriamente in quello che gli anglosassoni chiamano sword and sorcery, con due romanzi pubblicati sotto il nome di Eric Iverson. Le prime opere, che si tratti di fantasy o fantascienza sono abbastanza ortodosse, ma nella seconda metà degli anni ottanta, nel panorama narrativo di Turtledove si affaccia con sempre maggiore prepotenza quella che sarà una sua caratteristica fondamentale: le storie si svolgono in mondi alternativi, o vere e proprie ucronie. Abbiamo così il ciclo della legione; Agent of Byzantium, una serie di storie ambientate in un mondo in cui Bisanzio non è caduta e in cui Maometto si è convertito al cristianesimo, o il ciclo dell'Invasione, un gruppo di romanzi ambientati nel corso della seconda guerra mondiale.
Le opere più rappresentativeParlando di Turtledove viene spontaneo pensare alla serie di romanzi che fanno parte del ciclo della legione: The Misplaced Legion (1987), An Emperor for the Legion (1987), The Legion of Videssos (1987) Swords of the Legion (1987), assieme alla serie di Krispos: Krispos Rising (1991), Krispos of Videssos (1991) e Krispos the Emperor (1994). Nel primo di questi romanzi si immagina che una legione romana venga magicamente trasportata nell'impero di Videssos, un mondo in cui la magia funziona perfettamente e dove assistiamo a una ricapitolazione della storia bizantina. Non è un caso, Turtledove ha infatti un dottorato in Storia bizantina e sfrutta le sue conoscenze con grande sagacia.Nel secondo ciclo, composto da romanzi molto più corposi di quelli della legione, assistiamo all'invasione della Terra da parte di una razza di stolidi rettili e l'umanità è naturalmente costretta ad allearsi per fronteggiare la minaccia. In questa storia non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che l'invasione avviene nel corso della seconda guerra mondiale, assistiamo quindi a un capovolgimento della storia come la conosciamo. Il pianeta, ma soprattutto la storia umana, si trasformano in un grande palcoscenico su cui reali figure storiche e personaggi minori si trovano a recitare un copione a loro sconosciuto. Turtledove non era nuovo a questa operazione, già nel racconto The Last Article (1988) aveva mischiato le carte ponendoci di fronte Gandhi e Nehru impegnati ad applicare la non-violenza non già per fronteggiare i tutto sommato etici inglesi ma la brutale e cieca violenza tedesca in un India conquistata dalle forze dell'Asse. Nei romanzi che costituiscono il ciclo dell'Invasione Turtledove spinge il gioco sino ad arrivare al tentativo di riscrivere completamente la storia mondiale, non presentandoci un unico punto di vista ma spostandoci continuamente da Berlino alla Polonia, dagli Stati Uniti all'Unione Sovietica, alla Cina, in una gigantesca macchina narrativa ucronica. Successivamente tornerà al ciclo con altri due romanzi, ma ne è già previsto un terzo, che costituiscono un seguito ambientato nel 1960 ma che si salda strettamente alla prima parte. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto. |