Sommario Delos 80

Pensiero stocastico
a cura di Roberto Quaglia

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi

inizio - pagina 2 di 28 - continua

Vi invito a non credere a quanto state per leggere, fate conto di affrontare la lettura di un racconto di fantapolitica e godetevelo come se non fosse vero. Anche perché se fosse vero sarebbe più faticoso goderselo. Prometto di confondervi, questo sì, moltissimo. Non sono qui per rivelarvi la verità. Lungi da me questa presunzione che tutti palesano! Mi basta disturbare il vostro sonno della ragione, insinuarmi in quel sogno ad occhi aperti in onda nei vostri cervelli dal giorno in cui senza che voi decideste di andare al cinema, il cinema venne da voi travestito da cronaca, il giorno in cui il più straordinario colossal mediatico di tutti i tempi, l'attacco terroristico dell'11 settembre 2001, ebbe la sua gloriosa e indimenticabile Prima Televisiva a reti unificate in tutto il mondo. Grande spettacolo, grandi effetti speciali! Ma la superba magia di questa opera di fiction può venire apprezzata solo addentrandosi in profondità nell'esecuzione del prodotto. Il backstage di America under Attack è in realtà il vero capolavoro; scoprire chi sono effettivamente gli attori e chi le comparse, chi i registi e chi i produttori, apprezzare il coraggio degli stuntman, ammirare il genio degli sceneggiatori, rimanere a bocca aperta di fronte all'ingegno dei grandi ed inarrivabili maestri americani di effetti speciali.

Non diremo tuttavia nulla di vero, è bene che questo lo teniate sempre bene chiaro in mente. Lo scopo è giocare coi dati esistenti e riorganizzarli a piacere, per comporre una storia differente e meno noiosa da quella che la tivù ci ha mostrato. La Realtà in sé non esiste. Della Realtà esistono però narrazioni. Alcune narrazioni sono tecnicamente più pregevoli di altre, ma nessuna è comunque mai vera. E' il limite del nostro cervello, quello di credere che storie vere esistano, che la realtà sia davvero conoscibile. Quanti drammi patetici si sono articolati a partire da questa falsa premessa! Ma abbiamo filosofeggiato abbastanza, è ora di passare alla nostra storia, alla nostra cruenta storia di diabolici intrighi ed illuminata mistificazione, prima che il pubblico annoiato evapori, disertando la piazza della nostra stramba eloquenza.

Nella mente di noi tutti esiste una storia, ed è la storia di ciò che avvenne l'11 settembre 2001 a Manhattan, New York. Questa storia esiste in effetti nella mente di quasi tutte le persone del globo terrestre, almeno quelle che vivono in regioni raggiunte dalla televisione. Ma anche nelle zone più remote e selvagge delle zone meno civilizzate del pianeta, sono convinto che brandelli di questa stessa storia siano comunque giunti. Questo è quel che si chiama un grande successo di pubblico! Poche storie vengono raccontate in modo uguale in tutto il mondo. Quella dell'11 settembre 2001 è una di queste. Neanche la storia di Dio viene raccontata in modo uguale ovunque (si guardi quante religioni ci sono!). La storia dell'11 settembre 2001 invece è unica e univoca. Quale maggiore eresia quindi che dimenticarsi per un attimo la storia dell'11 settembre 2001 ed avventurarsi nel vergine territorio inesplorato di un'altra storia dell'11 settembre 2001? Partiamo, ordunque: che lo scisma dei memi abbia finalmente inizio! Sarà il meme scismatico contagioso come quello da cui esso è mutato?

Per raccontare un'altra storia dobbiamo innanzitutto ipotizzare che la storia esistente sia tutta o in parte falsa. E' una mera necessità tecnica, quindi non me ne si voglia se io sono in questa fase costretto ad introdurre questa fastidiosa ipotesi. Non c'è alcun bisogno che smettiate di credere alla storia che già conoscete — anzi! Vi invito caldamente a conservare tutte le vostre convinzioni esistenti, senza confondere la mia narrazione con qualcosa di reale.

Se, per mere necessità tecniche, dobbiamo assumere che l'originale storia dell'11 settembre 2001 è tutta o in parte falsa, la nostra nuova storia non può prescindere da un teorema del complotto. Lo so, è banale, d'altra parte tutte le storie del mondo sono alla fine dei conti banali, e le buone storie degli altri mondi sono ancora confinate agli altri mondi cui appartengono.

Un buon complotto ha bisogno di cospiratori (sennò diventa una faccenda soprannaturale). Dato che la storia è eretica ed alternativa, i cospiratori possono essere scelti solo tra quelli che nella storia ortodossa svolgono il ruolo dei Buoni.

Iniziamo in sordina, con semplicità, senza eccessive macchinazioni. Partiamo con una revisione minimale della storia, tanto per prepararci il palato.

inizio - pagina 2 di 28 - continua
Autore: Roberto Quaglia - Delos Science Fiction 80 - Data: 20 maggio 2003

Notizie correlate

Vota questo articolo

Voti dei lettori

13 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Probabilmente, molte delle cose che hai scritto sono vere, effettivamente se si va a guardare la storia è piena di colpi di scena molto simili a quelli ipotizzati nella tua analisi, purtroppo le filosofie di vita di chi gestisce il potere su pianeta terra, sono completamente diverse da quelle della gente "comune", troppo impegnata nel cercare di unire il pranzo con la cena, speriamo che la natura abbia la meglio su gli unici esseri viventi al mondo con il dono del'intelletto.

» postato da baroni alle 20:17 del 11-11-2005

2 Leggendo "Democrazia in vendita" di Palast, l'autore evidenzia che nei piani bassi delle torri gemelle vi fossero gli uffici di banche private, mentre nei piani alti gli uffici di una società pubblica che si occupava di manutenzione. Palast conclude da questo che l' 11 settembre è stato un attacco al socialismo americano, non al suo capitalismo.

» postato da Fra Dil alle 14:02 del 12-11-2005

3 «Palast conclude da questo che l' 11 settembre è stato un attacco al socialismo americano, non al suo capitalismo.» Vorrei provare anch'io la sua droga. Sai dirmi dove posso trovarla? X PS: Se stanno così le cose, secondo Palast allora l'11 marzo a Madrid è stato un sabotaggio alle ferrovie castigliane, e il 7 luglio a Londra un boicottaggio dei servizi pubblici...

» postato da X alle 19:23 del 12-11-2005

4 «PS: Se stanno così le cose, secondo Palast allora l'11 marzo a Madrid è stato un sabotaggio alle ferrovie castigliane, e il 7 luglio a Londra un boicottaggio dei servizi pubblici...» Beh, magari era qualche utente particolarmente incazzato per i disservizi ed i ritardi del trasporto pubblico... ;)

» postato da Abigor alle 20:00 del 12-11-2005

5 ««PS: Se stanno così le cose, secondo Palast allora l'11 marzo a Madrid è stato un sabotaggio alle ferrovie castigliane, e il 7 luglio a Londra un boicottaggio dei servizi pubblici...» Beh, magari era qualche utente particolarmente incazzato per i disservizi ed i ritardi del trasporto pubblico... ;)» è cattiva!

» postato da Jabbafar alle 23:37 del 12-11-2005

6 «Beh, magari era qualche utente particolarmente incazzato per i disservizi ed i ritardi del trasporto pubblico... ;)» in argentina un paio di settimane fa, hanno dato fuoco ad un treno alcuni che erano stufi dei ritardi. almeno hanno dato tempo alla gente di scendere: appiccare falò è molto più civile che detonare bombe, non trovate? :roll:

» postato da jonny lexington alle 11:20 del 14-11-2005

7 Non riesco a visualizzare le ultime 8 pagine dell'articolo, mi esce una pagina bianca. Fa così anche a voi? Dove posso recuperarle? Grazie

» postato da marcello.sc alle 17:00 del 12-12-2005

8 «Non riesco a visualizzare le ultime 8 pagine dell'articolo, mi esce una pagina bianca. Fa così anche a voi? Dove posso recuperarle?»Manca metà articolo da dicembre 2005 e nessuno l'ha ancora aggiustato? Comunque lo puoi trovare qui: http://www.sciechimiche.org/approfondimenti_scie_chimiche/11_settembre.html

» postato da tobia alle 21:54 del 29-06-2006

9 ciao a tutti.... era tutto organizzato e previsto nel grande disegno.....

» postato da (pippo paolini) alle 13:00 del 15-03-2008

10 Mah, vero che passare per ingenui si passa pure per cretini, ma: a) le torri erano "vuote"? e le 2000 e passa vittime? se erano 3-4000 morti, cambiava qualcosa? b) mi pare che sto tizio pensi che aereo + centrale nucleare = bomba atomica, perchè ipotizza un disastro maggiore se un aereo si schiantava su una centrale nucleare? e dove, sulla centrale? O sto tizio ipotizza una centrale puntiforme? c) i caccia si sono alzati in volo per nulla perchè gli americani sono in larga parte incompetenti, puntano molto alla tecnologia e poco all'uomo, tranne che nei film, dove l'eroe salva sempre tutti d) i servizi segreti non hanno fiutato nulla per manifesta incapacità che colpisce pure loro, ma se uno si studia appena la loro storia, troverà una sfilza di errori e valutazioni errate che a posteriori sono incredibili (ma vere, almeno queste) e) mi sembra che molte affermazioni, per dirla come Wiki, abbisognano della citation needed, mi sembrano un po' gratuite a pagina 8 o 9 il tutto mi è venuto a noia, e non l'ho più seguito

» postato da tobanis alle 12:56 del 17-03-2008

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.