Sommario Delos 106

Le donne di Indiana Jones

Una nuova rubrica, uno spazio in cui si parlerà di personaggi femminili nel cinema di fantascienza, fantasy e horror, con un approccio femminista e quindi molto agguerrito. Partiamo con le donne del professor Jones, professione archeologo.

Qual è il ruolo delle donne nei film d'azione? Andare a letto con l'eroe dopo essere state salvate svariate volte, andare a letto con l'eroe e poi tradirlo, cercare di uccidere l'eroe perché sei la cattiva di turno, oppure amare l'eroe ma dato che lui è uno stupido avventuriero meglio rifarsi una vita. Ecco ciò che fanno le donne nei quattro film di Indiana Jones, tante gradazioni diverse dello stesso stereotipo, ovvero le donne sono una palla al

piede, se sono belle ci vai a letto, se sono intelligenti ti fai aiutare e poi le molli, se sono cattive le ammazzi. Più semplice di così! È vero che l'eroe della serie è Indiana Jones e non la sua donna di turno ma perché non creare come co-star almeno un personaggio femminile a tutto tondo invece di riutilizzare vecchi schemi? Se Indy avesse uno sparring partner alla sua altezza non solo ci guadagnerebbe il personaggio (come dimostrato nelle scene in cui Marion Ravenwood viene scritta bene) ma anche tutta la narrazione. È vero anche che le storie del nostro archeologo preferito sono ambientate nel passato dove le donne, ahimé, non avevano molto spazio per esprimersi, ma il pubblico che acquista il biglietto nei cinema è un pubblico moderno composto in egual misura da uomini e donne dato che il personaggio di Indy ha un appeal simile a quello di Cary Grant negli anni '40 e '50. Quindi perché non creare un role model positivo a fianco dell'eroe che attiri le ragazze di oggi? Misteri che solo le menti (maschili) di Hollywood possono risolvere. L'unica cosa che possiamo fare è cercare di capire perché alla fine di ogni film noi pubblico femminile abbiamo un'aria sognante se pensiamo alle gesta dell'eroe, ma ci sentiamo frustrate se pensiamo alle sue donne. Iniziamo dal caso peggiore: Wilhelmina Scott in Indiana Jones e il Tempio Maledetto.  

 

Willie Scott è la classica “pollastrella” media che Indy incontra nelle sue avventure. Il suo personaggio è preso pari pari dai film d'avventura degli anni trenta e trasportato in un film contemporaneo. Pensate a lei in bianco e nero e la vedrete finalmente nel suo vero ambiente. È la cantante di successo di un locale famoso in Asia, canta Anything goes in cinese alla perfezione, si fa venire gli ultimi abiti alla moda da Parigi, vive nel suo lussuoso appartamento e....   e poi basta, non c'è altro a parte che è bionda e l'attrice che l'interpreta ha sposato il regista Steven Spielperg. Mi dicono che il personaggio è dotato di un grande umorismo e fa ridere in molte scene, ma purtroppo io non sono riuscita a cogliere certe sfumature, ero troppo impegnata a non piangere per la sua stupidità e a sbuffare dalla noia ogni volta che strillava per farsi venire a salvare. Un personaggio odioso che ha rovinato completamente il film, c'era più feeling tra Indy e lo stupido ragazzino Short Round che non tra Indy e lei. Ma d'altronde per molti Indiana Jones è un personaggio creato esclusivamente per un pubblico maschile, quindi è più importante il cameratismo tra maschi, che non un rapporto emotivo con una donna!

 

Col dott. Schneider invece Indy ha creato un rapporto emotivo (e non solo) più che soddisfacente, ma forse perché lo ha creato lei. Elsa Schneider in Indiana Jones e l'Ultima Crociata è il tipo che sfrutta la propria bellezza (con i suoi splendidi capelli biondi alla Veronica Lake) per gli scopi che si è prefissata facendo fare agli uomini quello che vuole lei a partire da Donovan, passando per Jones senior e junior fino agli stessi nazisti. Questo fatto però fa pensare che una donna brava e intelligente possa raggiungere una posizione nel suo campo lavorativo solo se passa per i letti degli uomini che contano. Benché Elsa dimostri in molte scene la sua competenza come storico e archeologo, l'unico modo a lei disponibile per raggiungere la stessa posizione di Indy tra i nazisti è stata quella di abbassarsi a vendere il proprio corpo. Forse perché essendo donna non veniva presa affatto in considerazione come una professionista seria e preparata. Il fatto che lei stessa giochi molto sul suo nome presentandosi come Dott. Schneider e non come Dottoressa Schneider, così come Indy stesso verifica nel film, significa che per accedere in certi posti e farsi ascoltare è costretta a fare stupidi giochetti. Inoltre questo può significare che chi ha costruito il personaggio ha trovato molto naturale che una donna faccia carriera anche e soprattutto per i letti in cui dorme e non per le sue capacità. Se il Dott. Schneider fosse stata veramente un uomo, nessuno si sarebbe mai sognato anche soltanto di suggerire che possa avere fatto carriera grazie alle sue doti di gigolò. Questo è il problema della società patriarcale e fallocentrica in cui viviamo, usa due pesi e due misure: un uomo di potere ha raggiunto la sua posizione per le sue capacità, una donna perché è andata a letto con qualcuno.

pagina 1 di 3 - continua
Autore: Luisa Iori - Delos Science Fiction 106 - Data: 17 giugno 2008

Notizie correlate

Vota questo articolo

Voti dei lettori

12 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Ciao, ho apprezzato molto questo articolo e voglio dirtelo. Condivido tutto cio' che hai scritto, che mi sembra logico e addirittura ovvio (non e' un voler sminuire). Hollywood - non sempre, per fortuna - e' l'immagine del mondo d'oggi: un mondo nel quale a un incredibile progresso tecnologico fa paradossalmente da contrappeso un inverosimile arretramento e ottundimento culturale, specie nei rapporti individuali e collettivi. Saluti, Vittorio

» postato da Vittorio Catani alle 01:57 del 18-06-2008

2 In effetti le donne di Indy non sono personaggi particolarmente interessanti, anzi, non saprei quale scegliere :(

» postato da Alia in nero alle 22:06 del 18-06-2008

3 Personalmente trovo difficile divertirmi al 100% di fronte ad un film di Indiana (e di avventura in generale) proprio perchè non può esistere immedesimazione in almeno uno dei personaggi, nemmeno al livello di "come mi piacerebbe essere così/fare quello"

» postato da wintermute alle 09:54 del 19-06-2008

4 Sono d'accordo quasi su tutto quello che hai detto. Che Indy sia una serie maschilista non lo scopri tu, comunque. :-) Il profilo delle protagoniste è giusto e condivido la "classifica", però come tu hai detto l'epoca in cui si svolgono le avventure di Indiana Jones non era famosa per l'emancipazione femminile. Quelle poche che riuscivano non avevano una belissima reputazione (invidia o paura maschile? Probabile). Dovevano arrangiarsi e vedersela con un "muro di gomma". Qui veniamo alla parte che non condivido. Tu dipingi come un limite il fatto che Elga debba passare dai letti dei potenti per ottenere i suoi scopi. Non sarà invece che era la sua arma (ben affilata, direi)? Era lei che conduceva il gioco, non i compagni occasionali, cui faeva credere di avere il controllo ma che erano invece usati bellamente. Ci sono dei sistemi che per essere scassinati vanno "ingannati" o spezzano ogni grimaldello che gli si oppone.

» postato da Salvatore Capalbi alle 22:52 del 19-06-2008

5 scusa, salvatore, ma che diavolo dici? (e perdona l'irruenza anni 2000) non stiamo parlando di film d'ambientazione storica tipo "Elizabeth", più o meno fedeli, stiamo parlando di Indiana Jones! che secondo te un archeologo illo tempore, chessò Evans o Lord Carnavon, si appiccicava sotto un camion per recuperare l'arca? e ci aveva un fisico da falegname dell'Illinois tipo l'Harrison? è puro divertissement, ed allora non sarebbe carino che ci divertissemessimo pure noi femminuccie piuttosto che uscire dalla proiezione borbottando: - Sì, fico Indy -, e pensando " ma perchè si tromba/cerca di trombarsi/si accompagna sempre con cretine o bastarde ciclopiche? -.

» postato da wintermute alle 23:45 del 19-06-2008

6 doc, tu ed io dobbiamo consultarci.

» postato da ammazzatopic alle 00:56 del 20-06-2008

7 L'avevo detto prima che imbarcarsi in una discussione simile su Indiana Jones era come sparare sulla croce rossa. Lui è l'eroe e gli altri al massimo coprotagonisti (e non faccio distinzioni di sessi, badate). Ovvio che quel tipo di archeologo non esista (è più un tombarolo, come lo identificano nel quarto film, per giunta), lo dice anche alla sua classe nella scena più ironica della serie (La X non indica mai il punto dove scavare). In tutto questo avere un personaggio o più tagliato in modo maggiormente verosimile non mi pare brutto, soprattutto se riesce a cavarsela in qualche modo (e non mi riferisco al finale). Piuttosto se volete una copia femminile di Indy, occhio a non farvi infinocchiare da Lara Croft. :-)

» postato da Salvatore Capalbi alle 13:54 del 20-06-2008

8 temo che nonostante sia una foemminuccia la mia voce sia discordante dal coro. non perchè non ci sia del vero in quel che hai detto, ma perchè parti da un presupposto che reputo sbagliato. il fatto è che a ben guardare anche lo stesso indy è un personaggio bidimensionale. ci sono voluti quattro film per vedere di lui abbastanza da sapere che ha anche una famiglia: fino al secondo, compreso, si sapeva solo che era un gran figo amato dalle studentesse come dalle avventuriere. è lo stesso film che è solo un divertisment, come dice bene wintermute, ma studiato in modo che nessuno sia poi così approfondito. e poi non dimentichiaco che chiunque sia il cattivo deve morire, perchè si contrappone al buono ed eroe, indy: forse che bellok nel primo film non fa una fine altrettanto orribile , se non di più, della bella elga nel secondo? ed anche lui era un archeologo all'altezza di indy, una mente eccelsa ma che si pone al servizio del male e che per questo, come il climax della fiaba vuole, deve morire alla fine per riscattarsi e permettere al bene di trionfare. e per questo un film bidimensionale. qui i buoni sono buoni nonostante tutto, i cattivi sono cattivi da operetta, con il fisico di ruolo (scusate ma il francese non lo so scrivere) del cattivo: se irina fosse stata maschio avrebbe avuto i baffoni neri, il colbacco e il monocolo, e magari a lui avrebbero dato il frustino invece del fioretto. se vogliamo invece hanno concesso molto a Marion, che riesce a vedere il suo peronaggio evolvere ben più di quello di indy: pensateci. di lei in due film sappiamo quasi più di quello che sappiamo di indy in quattro. di lei vediamo una serie di sfaccettature di carattere che il nostro bello ha dovuto faticare per mostrarci. lei conquista nel primo col fascino della seduttrice e della avventuriera, nel quarto con quello della donna fote e madre, una roccia sicura a cui ritornare. lui non è mai uscito dai panni del figo affascinante, nemmeno ora che ha 65, e che per quanto io lo trovi sempre assolutamente eccitante, dimostra tutta la sua età in un viso scavato da dolci rughe di espressione e da una vita probabilmente vissuta all'aperto per la maggior parte. sarebbe quasi ora che lasciase perdere di gigionare. ardela65

» postato da (cristina nozzi) alle 08:13 del 21-06-2008

9 Personalmete ho trovato l'articolo un po' rancoroso............................. Se permettete leggere la serie di Indy come la quinta essenza del maschilismo mi sembra un po' eccessivo. I personaggi femminili sono descritte come macchiette frutto di stereotipi perchè tutti i personaggi dei film, anche quelli maschili sono macchiette e stereotipi. Indy stesso è poco più di una macchietta !!! Tutti i nazisti sono malvagi solo per il fatto che i nazisti DEVONO essere malvagi; l'agente della Gestapo porta il cappotto di cuoio anche in africa solo per il fatto che è un agente della GESTAPO e per essere riconosciuto come tale DEVE portare il cappotto di cuoi. Per i russi che in fondo secondo certi stereotipi sono più o meno i nazisti del dopoguerra vale lo stesso dicorso: devono essere tutti sadici e crudeli solo perchè sono i nemici della democrazia . Il padre di Indy e Marcus Brody sono i classici studiosi che vivono chiusi nei loro musei ma sono incapaci di cavarsela da soli nel mondo reale. Sono così perchè vicino a loro Indy deve sembrare ancora di più un tipo "figo". Salla e il ragazzino cinese sono il classico "buon selvaggio" . Le patner femminili sono quasi sempre o "fidanzate in pericolo" o dark lady non perchè gli sceneggiatori sono ottusi maschiisti ma perchè in quel tipo di prodotto , diciamo di "largo consumo" serve che siano così ,perchè iol protagonista possa sembrare ancora più "figo". Se ci mettiamo a fare la lista delle castroneriestoriche , delle inezzattezze e delle forzature della sceneggiatur dei film di Indy ( non è strano che Marion dopo aver odiato Indy per anni, dopo essersi rifatta una vita cada di nuovo fra le sue braccia dopo dieci minuti che lo riincontra ) non finiremmo più ; il mio consiglio è di non prendersela più di tanto e vedere i film solo per quello che sono:puri divertissement senza alcuna pretesa

» postato da (fabio testi) alle 20:28 del 21-07-2008

10 «il mio consiglio è di non prendersela più di tanto e vedere i film solo per quello che sono:puri divertissement senza alcuna pretesa » I film di Indiana Jones, a prescindere dalle loro pretese, sono film che hanno un pubblico di centinaia di milioni di persone, soprattutto giovani e ragazzini sui quali in qualche misura esercitano un'influenza. Quali siano le pretese del film, il film ha un effetto, e quindi prendersela, commentarlo e criticarlo è del tutto legittimo. I personaggi di Indiana Jones non sono stereotipi perché è un prodotto di "largo consumo" (anche se magari è vero il contrario) ma perché tutta la saga di Indiana Jones è ispirata al cinema e ai romanzi d'avventura d'anteguerra. Proprio per questo il quarto episodio, ambientato dopo la guerra, poteva essere un'occasione per venire un po' fuori dalla favola; così come Indiana Jones entra parzialmente nella realtà quotidiana, scoprendo di avere un figlio e sposandosi, allo stesso modo il film poteva dare uno sguardo all'indietro e uscire dalla fiaba per tridimensionalizzarli. Avrebbe dato anche un senso a questo ritorno, che così com'è invece non aggiunge nulla. Un'occasione persa, peccato. S*

» postato da S* alle 22:53 del 21-07-2008

11 Capiamoci meglio :consigliare di non prendersela , perchè non ne vale la pena e dire che non è lecito farlo sono due cose differenti . Noi maschietti allora dovremmo risentirci perchè in serie con la protagonista femminile tipo "Grey's Anatomy" siamo dipinti tutti o come "belli e dannati" (il corrispettivo maschile della dark lady) o come timidi nerd bisognosi di un surrogato di madre che ci protegga ( il corrispettivo maschile della "fidanzata in pericolo") oppure le ragazze "normali" potrebbero obbiettare che le varie Else Schnider o Marion Ravenwood sono sempre delle bambolone col fisico da modelle e mai delle donne che potresti incontrare per strada. Tutti i prodotti cinematografici o televisivi specialmente quelli più "blockbuster", sono pieni di regole di basso marketing a cui attenersi ed Indy non fa eccezzione , Queste regole possono essere ciniche commerciali, superficiali ma resta il fatto che ci sono .Pretendere da un film di Indiana Jones una visione tridimensionale delle cose è come pretenderla che ne sò , da un film dell' uomo ragno Poi certamente è lecito che uno se ne può risentire ma a mio parere non ne vale la pena. Il tipo di letteratura o di cinema a cui si Ispira la saga non termina certamente con il 1945 ; se guardi serie come NCIS ne ritrovi tutti gli stereotipi ( il protagonista "figo", i comprimari macchietta , i cattivi che sono cattivi solo perchè devono esserlo) hanno solamente aggiornato i cattivi al trascorrere della storia ( nazisti, russi, Al Queada) quindi usare il fatto che ad Indy è venuta meno la sua ispirazione primaria come scusa per uscire dalla favola per mè non regge ; Indy non verra mai fuori dalla favola perchè Indy è una favola . Trasformarlo in un personaggio reale lo priverebbe della sua natura di essere. Per mè se vogliamo risentirci di qualcosa sono altre le cose che dobbiamo guardare come ad esempio le forzature della scieneggiatura che prendono un po' in giro lo spettatore. Poi non ho mai detto che non sia lecito analizzarlo e criticarlo (mi sembra di stare analizzandolo parecchio anch'io) ho solo detto di non considerarlo come un' affronto all' emancipazione femminile ma un film.

» postato da (fabio testi) alle 14:12 del 22-07-2008

12 Però, e dire che si diceva che le femministe erano estinte! Destra, sinistra, uomo, donna, milan, inter: non se ne può più! Va bene che le polemicuccie fanno vendere la pubblicità, ma pure nei siti dedicati alla fantascienza, no! Se volete fare gli/le/(il terzo sesso nei pronomi non è rappresentato) impegate/i andate a vedere i film della mostra del cinema di Venezia (mi raccomando portatevi il cuscino, io lì mi sono curato l'insonnia). La fantascienza è nata per divertire. Jndy è un fumettone stile anni 50 e punto. Oppure volete protestare perchè minni fa sempre la parte della bisbetica contro il povero topolino?

» postato da (carlo donà) alle 13:03 del 05-09-2008

13 «Se volete fare gli/le/(il terzo sesso nei pronomi non è rappresentato) impegate/i andate a vedere i film della mostra del cinema di Venezia (mi raccomando portatevi il cuscino, io lì mi sono curato l'insonnia). La fantascienza è nata per divertire. Jndy è un fumettone stile anni 50 e punto. Oppure volete protestare perchè minni fa sempre la parte della bisbetica contro il povero topolino?» Per favore, Carlo, sei liberissimo di leggere fantascienza evitando accuratamente qualsiasi cosa che non sia puro svago, ma non pretendere che gli altri siano frivoli come te. Nessuno ti obbliga a leggere degli articoli o a commentarli. E soprattutto evita questi commenti superficiali sul femminismo, eviterai brutte figure. S*

» postato da S* alle 13:41 del 05-09-2008

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.