- Stavolta non mi scappi! - La mano sinistra dell'androide artiglio' il polso
destro dell'uomo immobilizzandolo a pochi centimetri dal pulsante dell'ascensore
gravitico.
L'uomo mugolo' di dolore. - Avanti, K1B, - disse con voce rotta. - Una volta
eravamo amici.
- Teodoro, - preciso' l'androide, - adesso mi chiamo Teodoro.
- Ah ah... Teodoro. Un bel nome; forse un po' troppo umano.
Anche l'androide rise; una fredda risata di scherno.
- Non pensare di fregarmi come hai fatto l'anno scorso.
- Oh sei ancora arrabbiato per quel piccolo scherzetto? In fondo dovresti
ringraziarmi, e' proprio grazie a quello che hai preso coscienza di te stesso.
Ti
hanno attribuito perfino un nome, vedo.
La bocca dell'androide al ricordo si piego' in una smorfia crudele.
- Mi sei sfuggito tra le dita, con quel giochetto di parole sull'esistenza. Ho
avuto bisogno di una revisione totale dei miei circuiti subneuronici; ma adesso
so chiaramente Chi sono. Esisto, dunque sono... E penso, dunque sono. In un certo
senso la mia esistenza e' anche piu' legittima della tua, perche' conosco
benissimo
chi mi ha dato la vita e per quale motivo. Io devo ucciderti.
Il dito apparentemente umano dell'androide si contrasse sul grilletto.
- Aspetta - urlo' l'uomo. La saliva sembrava rifiutarsi di scendere in gola. - Tu
non puoi fare del male a un essere umano. Le leggi...
- Stronzate! Quella e' roba da fantascienza.
- Tu ancora non lo sai, ma dopo che mi avrai ucciso ti dispiacera' moltissimo.
Pensaci. Tu esisti per uccidermi: quando lo avrai fatto la tua vita non avra'
piu'
scopo. Nessuno avra' piu' bisogno della tua... L androide gli alito' in faccia
una
risata sardonica. Era tanto perfetto che lo avevano dotato anche di un alito
puzzolente.
- Sei a corto di idee, amico. Questo e' il sistema che hai usato due anni fa per
sfuggirmi quando gia' ti tenevo. Proprio come adesso. E inutile. Il dito aumento'
la pressione sul grilletto.
L'uomo sconfitto impreco' :- Vaffanculo!
- Vaffanculo?
- Si'! Fattelo schiaffare in quel posto da un altro Droide bastardo come te.
- Schiaffare cosa?
L'uomo sogghigno'. - Vuoi forse dirmi che non hai niente in mezzo alle cosce?
- Cosa dovrei avere tra le cosce? - domando' irritato l'androide. - Avanti,
rispondi!
- Uh uh. - Fece l'uomo con la bocca a forma di becco di flauto e gli occhi al
cielo.
K1B guardo' la sua mano sinistra, quella che stringeva il polso del fuggiasco; e
la destra che stringeva la pistola; poi la sinistra poi la destra; poi la
sinistra poi la destra...
...La sinistra corse all'inguine.
La mano dell'uomo libera scatto' verso il pulsante.
L'ascensore gravitico sfreccio' istantaneamente verso l'alto.