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Quanto tempo si passa in rete? Quali sono i giochi più gettonati fra gli utenti di Internet? E, soprattutto, come e in che modo possono influire dei videogiochi ritenuti violenti su coloro che ne fanno uso?
A queste e altre domande sta cercando di dare risposta la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli studi di Roma. Come si fa per aiutare la ricerca? Basta compilare un semplice questionario sul web dedicato, in partcolar modo, a coloro che si dedicano all'online gaming. L'invito, oltre che a compilare il questionario, è quello di diffonderlo, al fine di aumentare il campione d'indagine.
Dalla pagina della ricerca:
"Il presente questionario rientra all'interno delle attività di ricerca della cattedra di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media del Prof. Alberto Marinelli, Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli studi di Roma La Sapienza. L'obiettivo che ci si pone è quello di indagare sulle modalità di utilizzo dei videogiochi in rete. A tale proposito vengono proposte delle domande utili ad approfondire una serie di questioni e comportamenti che riguardano il mondo dei videogiochi on line. I risultati ottenuti dall'elaborazione dei dati permetteranno di comprendere meglio il rapporto tra videogiochi e giocatori con particolare attenzione ai comportamenti, ai bisogni e alle aspettative dei players."
Il questionario è presente alla pagina: mcfly.freepgs.com/phpsurveyor/index.php?sid=2
2 «Verra' fuori sicuramente che i viodegiochi sono violenti, che incidono sulla loro psiche, e menate varie, si avranno le solite scusa per criminallizzare il mondo videoludico. » Non credo... a pelle mi sembra più una ricerca commissionata da qualche sponsor nell'ombra. Uno che ha interesse a capire meglio chi fruisce dei giochi on-line, per migliorare le sue strategie di presenza su questo mercato.
» postato da metalupo alle 10:40 del 13-06-2007
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1 Verra' fuori sicuramente che i viodegiochi sono violenti, che incidono sulla loro psiche, e menate varie, si avranno le solite scusa per criminallizzare il mondo videoludico. Peccato non si tenga conto che i videogames sono suddivisi in fasce d'eta dal pegi e che quelli piu violenti sono vietati ai minori, ma meglio censurare tutto, anche per i maggiorenni, che colpire i genitori ignoranti e i negozianti! Si cerca semrpe la via piu' facile e meno faticosa, classico rasgionamento italiota!
» postato da Miki alle 10:32 del 13-06-2007