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Piano piano si va incontro al futuro con piccoli passi che, all'improvviso, divengono lunghi, tanto da accorgersi che da un determinato punto in poi, nulla sarà più come prima. È un salto prigoginico, un collasso dell'entropia, un limite che oltrepassato ci fa guardare al passato con una punta di nostalgia.
Tutto questo preambolo perché? Daniel Alexander ha progettato un TabletPC — ovvero un computer che si colloca a metà tra un Notebook e un Palmare — flessibile, anche nello schermo. La tastiera è QWERTY, completa quindi, e l'oggetto ha la particolarità di ripiegarsi esattamente come una delle nostre attuali agendone cartacee, quelle che i più refrattari alla tecnologia custodiscono nella borsa professionale.
Nemmeno a dirlo, su questo nuovo oggetto saranno previste e integrate tutte le porte, tutti gli attacchi, tutte le sofisticate tecnologie d'avanguardia già presenti sui device attualmente in commercio. E finalmente, a quel punto, potremo guardare ai nostri vecchi e rigidi palmari allo stesso modo dei nostri padri quando ricordavano i calessi del nonno...
2 Vedo uno spettro!
Sullo schermo c'è Windows! ![]()
» postato da EliosPeppe alle 08:51 del 24-05-2007
3 di positivo - parecchio - c'è che puoi avere la stessa usabilità delle agende pieghevoli cartacee, e che il device ha in sé tutte le caratteristiche più avanzate di un pc. se ti sembra poco...
nemmeno un palmare arriva a tanto.
» postato da zoon alle 09:39 del 24-05-2007
4 «di positivo - parecchio - c'è che puoi avere la stessa usabilità delle agende pieghevoli cartacee, e che il device ha in sé tutte le caratteristiche più avanzate di un pc. se ti sembra poco...
nemmeno un palmare arriva a tanto.»
bisogna sempe vedere quanto pesa.. no? ![]()
» postato da morgause alle 13:10 del 24-05-2007
5 non credo ci sia molta differenza di peso rispetto alle agendone cartacee... ![]()
» postato da zoon alle 13:35 del 24-05-2007
6 ah, capisco... ha impiegato 30 anni giusti giusti per reinventare questo?
semmai, mai sara' troppo deprecato jobs per aver cancellato il newton...
![]()
» postato da tzenobite alle 15:10 del 24-05-2007
7 ma di quando è l'emate3? 10 anni fa? ritirato subito? forse non era così performante...
comunque, questo nuovo device dell'articolo è ancora ben lontano dalla commercializzazione, ma credo che l'attuale tecnologia sia molto più performante di quella di 10 anni fa...
ciao, saluti ![]()
» postato da zoon alle 16:44 del 24-05-2007
8 «... ma credo che l'attuale tecnologia sia molto più performante di quella di 10 anni fa...
»
come minimo perchè:
"Il palmare si caratterizzava per le sue dimensioni generose e il suo peso elevato che lo rendevano più simile a un notebook che a un palmare sebbene, fosse dotato del sistema operativo Newton."
Se invece veramente ha il peso e l'ingombro di un'agenda è tutta un'altra storia.. sembra una cavolata a voi esperti.. ma io lo devo mettere in borsetta! ![]()
» postato da morgause alle 16:57 del 24-05-2007
9 scusate ma qui l'innovazione sta nella potenza del "palmare" o nel fatto che sia pieghevole... perchè io di avere un palmare grosso come un lettore cd non pieghevole o un palmare pieghevole grosso come un'agendona... onestamente non mi cambia nulla... La vera innovazione dei materiali digitali pieghevoli la vedo nei giornali o simili... ogni mattina fai click ed hai il giornale a casa, da portarti dove vuoi, anche piegato in tasca... oltretutto sarebbe MOLTO più comodo da "sfogliare" ma forse ho capito male io...
» postato da Jonathan Frakes alle 18:10 del 24-05-2007
10 secondo me l'innovazione sta sia nella potenza "palmare" che nel suo essere pieghevole., il tutto unito alle dimensioni di un'agenda cartacea. vere innovazioni sì, ce ne sono a iosa, ma tutto dipende dalle esigenze individuali, e credo che per professionisti et similia avere un simile device in borsa è molto più utile di un epaper che si carica via BT o WiFi delle notizie di repubblica.it...
» postato da zoon alle 19:46 del 24-05-2007
11 chi di voi qua dentro ha visto un emate dal vivo?
cmq il punto nn e' dire che l'emate sia confrontabile con le macchine di adesso, semmai che la tecnologia di adesso rende fattibile e funzionale e competitivo un concetto che era stato formulato 10 anni fa, che come voi saprete in informatica sono un eone, mese piu' mese meno
stiamo anche valutando coi criiteri odierni un oggetto informatico che ha 10 anni, sarebbe come dire che la giulietta spider e' piu' scomoda di una slk.. e me ne batto u belin, oggi ![]()
» postato da tzenobite alle 19:56 del 24-05-2007
12 Sì, forse la sensazione che ho avuto è stata proprio quella di "già visto"... e il fatto che l'articolo ne parlasse come di una raggiunta epocale per la tecnologia mi ha lasciato perplesso.
Onestamente quando i primi veri computer quantici saranno fuori allora sì che rimarrò a bocca aperta...
Questo mi sembra solamente un modo per vendere un oggetto che in realtà poteva essere facilmente sostituito da cose già esistenti... un po' come per i rasoi a 5 lame... fra un po' i rasoi saranno più lunghi delle mie stesse guance... ci si potrà radere in due in comtemporanea... padre e figlio assieme... ![]()
» postato da Jonathan Frakes alle 08:28 del 25-05-2007
13 ehehe si jonathan, non hai torto, e nemmeno tzeno. solo che quest'oggetto tra poco potrà essere reale, nel senso di usabile, mentre il computer quantistico lo sarà, non si bene ancora quando. mi sembrava questa la novità della news: qualcosa di usabile, davvero presto, e di comodo; per chi si porta appresso una quantità notevole di dati e che ha bisogno dell'interfacciamento della rete, non è poco mettersi in borsa un oggetto simile, funzionale, malleabile, potente.
» postato da zoon alle 09:29 del 25-05-2007
14 Sì...sì... hai ragione al 100%...
dev'essere stato che leggendo i toni entusiasti dell'articolo mi ero emozionato moltissimo e ci sono rimasto "più male del dovuto" capendo cos'era l'oggetto in questione...
...sarà anche che non utilizzando oggetti simili la cosa non mi tocca personalmente... ![]()
» postato da Jonathan Frakes alle 16:20 del 25-05-2007
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1 Contento sono contento... mi sembra un ottimo passo per la tecnologia. Oltretutto pochi giorni fa era stata data la notizia anche del primo giornale digitale... quindi ben venga il progresso. Ma parlare di balzo nel futuro come dice l'articolo mi sembra un pochino esagerato... ...vabbè è pieghevole... e poi? non vedo un così significativo cambiamento per l'utente... certo per il passo tecnologico sì, ma l'utente non ne guadagna poi COSI' tanto dal fatto che sia pieghevole... ...o mi sbaglio?
» postato da Jonathan Frakes alle 08:45 del 24-05-2007