Rache: l'orrore nella Rete

Esce direttamente online RACHE-GENESI di Mariano Equizzi, tratto da un racconto di Valerio Evangelisti ed espansione del precedente Evangelisti R.A.C.H.E. Basta un click su Liberated Films

Una scena dal film Evangelisti RACHE, ampliato ora in RACHE - GENESI.

Un'organizzazione terroristica internazionale che affonda le sue radici storiche nei giorni bui della caduta del Reich; un conglomerato bancario-corporativo con loschi interessi economici nelle regioni depresse ai margini del mercato occidentale; una chiesa eretica la cui missione nasconde oscuri fini di evangelizzazione... Sono solo tre dei possibili volti della R.A.C.H.E., acronimo mutevole che ha conosciuto diverse espansioni ma che non ha mai abbandonato la sua originaria connotazione, resa con carica sinistra dalla sua assonanza con la parola tedesca "vendetta". La R.A.C.H.E. è una delle più originali invenzioni letterarie di Valerio Evangelisti, creatore con l'inquisitore Eymerich di una saga fantascientifica che si è guadagnata una risonanza internazionale. Grazie allo sforzo produttivo di Mariano Equizzi e del centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audio/visive La Cappella Underground di Trieste, tre anni fa la R.A.C.H.E. è diventata un film sceneggiato dallo stesso Evangelisti.

Nato originariamente come un mediometraggio dal titolo di Evangelisti R.A.C.H.E., girato nel maggio 2003 nella Ferriera di Servola a Trieste e presentato in anteprima mondiale al festival internazionale della fantascienza SciencePlusFiction di Trieste nel novembre 2005, il progetto ha subito da allora diverse modifiche e mentre continuava a incassare importanti riconoscimenti internazionali (incluso un premio presso un festival giapponese) è mutato in RACHE — GENESI. Tratto dal racconto di Evangelisti O Gorica tu sei maledetta! e dai capitoli dedicati alla R.A.C.H.E. nel romanzo Le catene di Eymerich, il nuovo mediometraggio è un inedito, sottotitolato in inglese e diverso dalle precedenti versioni che sono state fatte circolare finora. L'aggiunta della parola "genesi" al titolo è obbligata, visto che il film si accinge a diventare un lungometraggio vero e proprio, prodotto da una collaborazione internazionale e destinato al circuito delle sale, dove sicuramente potrà ottenere la visibilità che merita. Dopo i fumetti e le riduzioni per la radio, questo di Equizzi rappresenta il primo tentativo di portare un'opera di Evangelisti sul grande schermo.

 

Il film alterna tre diversi piani temporali narrando una storia fatta di esperimenti genetici, ossessioni naziste e follia pura. Equizzi ricorre spesso a soluzioni stilistiche d'impatto (frequente l'uso dello split-screen e della fotografia desaturata) che conferiscono alla pellicola un tocco personale che non esiterei a definire d'autore. A partire dagli esperimenti genetici di epoca nazista, prende vita un'organizzazione segreta chiamata R.A.C.H.E., destinata a impadronirsi di una larga porzione dell'Europa orientale; ma nel corso della battaglia per il possesso della spettrale città di Gorica, i soldati mostruosi di cui la R.A.C.H.E. si serve, i poliploidi (la cui efficacissima realizzazione si deve alla sorella del regista, la scultrice Ursula Equizzi), sfuggono al controllo: è solo un preludio per un'apocalisse di orrore e distruzione. Fedele alla sua ispirazione cyberpunk Mariano Equizzi, aiutato dalle musiche di Paolo Bigazzi e assistito da Luca Liggio alla produzione a ricomporre il team creativo di tutti i suoi precenti lavori, accentua le atmosfere con una colonna sonora industrial e sincopata e il clima da incubo presente nei testi di riferimento ne esce rafforzata. Ne risulta un film visionario e apocalittico, per il quale il paragone con il cult movie Tetsuo di Shinya Tsukamoto non è affatto precato.

 

La visione di questo film sconvolge per la qualità della realizzazione e per l'impatto della storia. In un'offerta cinematografica che per l'appassionato di fantascienza sta diventando sempre più stantia quando non proprio inadeguata, con opere di primo piano come A Scanner Darkly, Southland Tales o The Fountain la cui uscita viene continuamente ritardata e che quando va bene prima di smarrirsi fanno solo una fugace comparsa nelle sale, interessante è anche la scelta di rendere disponibile il lavoro sul web, proprio come per i precedenti film di Equizzi: l'appassionato e anche il semplice curioso potranno così prendere visione dell'opera semplicemente accedendo all'host Liberated Films linkato qui sotto, verificando di persona cosa è in grado di produrre oggi il cinema italiano indipendente e godendo di una boccata di salutare aria fresca. E che sia di buon auspicio per il futuro!

Autore: Giovanni De Matteo - Data: 23 gennaio 2007 - Fonte: Eymerich.com

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Commenti

1 ottimo lavoro, lo sto vedendo online. non vedo loro di vedere un altro sequel!

» postato da fidi alle 13:52 del 23-01-2007

2 «ottimo lavoro, lo sto vedendo online. non vedo loro di vedere un altro sequel!» Insomma... gli attori un pò scarsini. Sembrano che recitino in una fiction della RAI. Per il resto la fotografia è molto ben fatta. La colonna sonora è perfetta. Ottima l'idea di affiancare più immagini in quadrati nello stesso momento. La trama un pò trita e ritrita.

» postato da Rodia alle 14:04 del 23-01-2007

3 «appassionato e anche il semplice curioso potranno così prendere visione dell'opera semplicemente accedendo all'host Liberated Films linkato qui sotto, » manca il link .... :?

» postato da Angelo.Rossi alle 16:33 del 23-01-2007

4 ««appassionato e anche il semplice curioso potranno così prendere visione dell'opera semplicemente accedendo all'host Liberated Films linkato qui sotto, » manca il link .... :?» Scrolla la pagina fino in fondo. In Risorse in rete seleziona Il film di Mariano Equizzi: RACHE-GENESI. X

» postato da X alle 16:48 del 23-01-2007

5 si grazie X l'ho trovato... scusatemi ma sono un po stordito oggi. ne ho gia' visto una mezzoretta e a parte un uso smodato , veramente eccessivo, dello split screen (a volte sapersi limitare e' un bene!) e un improbabile Hitler versione "turtlèin" che scatena una certa involontaria ilarita'... il film mi piace ;)

» postato da Angelo.Rossi alle 17:10 del 23-01-2007

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