È il 1214. È la Storia, e non più un gioco. Come fermare Hyperversum?

Da pochi giorni sugli scaffali delle librerie un interessante romanzo rivolto a lettori giovani ma che sicuramente piacerà anche ai più grandi.

L’autrice si chiama Cecilia Randall ed il romanzo è intitolato Hyperversum.

Il nome indicato sulla copertina è in effetti lo pseudonimo di un'autrice italiana, Cecilia Randazzo, modenese, web designer. Le note sul risvolto sono abbastanza scarne, indicano solo che si tratta di una giovane appassionata del Medioevo che per scrivere questa sua opera si è ben documentata del periodo storico che vide la battaglia di Bouvines con lo scontro tra Giovanni “Senza Terra”, alleato di Ottone IV, contro Filippo II. E’ storia che la battaglia fu persa da Giovanni Senza Terra.

Nel romanzo troviamo quattro ragazzi appassionati di giochi a computer che si ritrovano per vivere insieme una “avventura virtuale”. I ragazzi nel gioco rivestono vari ruoli in un epoca medioevale.

Durante lo svolgimento del gioco, per fattori esterni, tutti e quattro si trovano catapultati nella dura realtà del medioevo e quello che pochi istanti prima era un gioco si trasforma in una lotta per sopravvivere in un ambiente ed un tempo che superano tutte le loro fantasie.

Riportiamo alcune righe.

«Start» ordinò Daniel.

Il buio scomparve dai visori per far apparire una sequenza animata:

nello spazio buio il pianeta Terra girava pigramente come una sfera azzurra. In alto apparve un contatore alfanumerico che scorreva rapido, alternando numeri a lettere. La terra si fermò in un punto preciso. Il contatore si arrestò allo stesso tempo sulla scritta: 1214 d.C.

Giocatori, vi trovate ora in Fiandra. È il primo marzo 1214 si avvicina la fine della guerra tra Inghilterra e Francia.

Dalla quarta di copertina: Daniel ha 22 anni e una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e a usare tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei suoi genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua “famiglia acquisita” per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro videogame preferito.

Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Cari e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, i ragazzi vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Dan, Jodie, lan e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si apre per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore...

Hyperversum di Cecilia Randall (2006), Giunti Editore, pag. 780, euro 18,50.