Il codice da Vinci sulle console

A maggio del prossimo anno, insieme al film, uscirà anche il videogioco del romanzo di Dan Brown

È ufficiale. Anche Il codice da Vinci diverrà un videogioco. 2K Games, divisione di Take-Two Interactive Software, pubblicherà il prossimo maggio, in contemporanea con l’uscita del film nelle sale, la trasposizione interattiva del lungometraggio tratto dal best seller di Dan Brown e diretto da Ron Howard, con Tom Hanks, Jean Reno, Ian McKellen e Audrey Taotou.

A occuparsi dello sviluppo del titolo, al momento previsto per console PlayStation 2, Xbox e GameCube, sarà The Collective, compagnia già responsabile di Indiana Jones e la tomba dell’imperatore, Buffy the Vampire Slayer e Mark Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure. Insieme a loro, nel ruolo di consulente esterno, anche Charles Cecil, pezzo grosso di Revolution Software, nonché autore di alcune delle più apprezzate avventure grafiche del passato, tra cui Beneath a steel sky e la serie Broken Sword. Il primo Broken Sword — saga della quale, dal 1996 al 2003, sono stati pubblicati tre episodi per PC e console e il quarto è attualmente in lavorazione — narra le peripezie di George Stobbart, un turista americano che, dopo essere scampato miracolosamente a un attentato in un caffè di Parigi, si trova suo malgrado coinvolto in un mistero destinato a infittirsi, tra cospirazioni e sette segrete, fino a portare le indagini del protagonista indietro di dieci secoli, a quanto celato in Francia dall’ordine dei templari. Un thriller giocato su fascinazioni simili a quelle adottate da Dan Brown per costruire il successo del Codice da Vinci, che anche grazie al richiamo del Graal ha venduto, fino a oggi, 38,6 milioni di copie, qualcosa come due milioni di libri al mese. Non sorprende quindi la decisione di Take 2 di avvalersi del contributo di Cecil per il progetto, che però non sarà una delle sue amate avventure punta e clicca — genere considerato ormai in declino, almeno dal punto di vista commerciale — bensì un titolo ricco “di azione e suspense”, esattamente come suole ai giorni nostri, se vuoi essere un blockbuster.

E sicuramente il Codice da Vinci punta anche stavolta a fare il pieno di incassi, sia sul grande schermo che su quello piccolo del salotto.

Autore: Riccardo Anselmi - Data: 10 novembre 2005 - Fonte: www.gamesindustry.biz

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