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Recentemente il Corriere della Fantascienza ha riportato l’allarmante notizia proveniente dagli Stati Uniti di bollini messi sui libri scientifici che contenevano capitoli riguardanti la teoria dell’evoluzione, un po’ come si mettono gli adesivi sui cd che contengono le parolacce sconce. È dovuta intervenire la Corte Federale a farli togliere, dichiarandoli anticostituzionali. Ma pare non essere, come si potrebbe pensare, un caso isolato nell’America ultraconservatrice che ha trovato il momento del sommo trionfo nella rielezione del presidente George W. Bush. Il pastore di Oklahoma City Leo Smith, intervistato di recente da un settimanale, ribadisce le linee guida dell’ideologia: “Credo che l’aborto e l’omosessualità siano contrari alle scritture e alla stessa natura di Dio e noi battisti pensiamo che le scritture debbano essere prese alla lettera. (...) Cerchiamo di guidare (la nostra gente) alla verità. Lo facciamo nel caso dell’aborto e dell’omosessualità, dell’alcolismo e della droga, ma anche attaccando il darwinismo, che è una teoria contraria alle scritture.” Chissà che tra un po’ non arrivino anche a chiedere l’utilizzo sorvegliato e regolamentato dei telescopi, attraverso i quali si vede la Terra non è al centro dell’universo, ma solo un insignificante pianetino che ruota intorno ad un’insignificante stella di terza categoria in un braccio marginale della galassia.
Nel frattempo l’aria che tira oltreoceano non è (ci pare) delle più rilassate, tant’è qualche effetto comincia ad avvertirsi nel mondo dello showbusiness, solitamente considerato più liberal e di mentalità più aperta verso i diversi possibili modi di concepire e vivere la vita. Il regista e sceneggiatore Chris Weitz (About a boy) ha infatti deciso di abbandonare la sedia di regista dell’imminente versione cinematografica della trilogia di Philip Pullman intitolata Queste oscure materie. Al momento pare che rimarrà coinvolto nel progetto in qualità di sceneggiatore o co-sceneggiatore del copione, una cui prima stesura era stata approntata dal noto commediografo britannico premio Oscar Tom Stoppard. Il problema è che la New Line Cinema, che produce il film, per non urtare la suscettibilità delle varie e sempre più potenti congregazioni cristiane ha deciso che dalla sceneggiatura vadano tolti tutti i possibili riferimenti religiosi. “New Line è una compagnia che fa film per un ritorno economico” ha detto Weitz buttandola sul pratico, “ed hanno espresso preoccupazione riguardo alla possibilità che il progetto possa venir percepito come anti-religioso, rendendolo non fattibile economicamente. (...) Inutile dire che tutti i miei sforzi saranno rivolti verso il mantenere Queste oscure materie l’esperienza liberatoria ed iconoclasta che è, ma certamente ci saranno delle modificazioni nei termini.” Il che si tradurrebbe in pratica nell’eliminazione totale dai dialoghi delle parole Dio e Chiesa. L’annuncio ha scatenato le ire dei tanti fan letterari della serie, che mal digeriscono questo esercizio di censura preventiva e che temono di vedere totalmente stravolto il tema dei romanzi; hanno anche fatto notare che nei libri in questione non viene mai sostenuto che la religione di per se sia un male, ma che siano invece malvagi coloro che la usano come strumento per indurre la gente a smettere di ragionare con la propria testa, dicendo loro come devono vivere e ciò che possono o non possono fare della e della loro vita. Dalla New Line Cinema, reduce dal successo mondiale del Signore degli Anelli, ci si sarebbe forse auspicato un atteggiamento più coraggioso, più interessato al mantenimento dell’integrità dell’opera e meno succube alle più o meno probabili isterie bibliche dei crociati di turno. Anche il pubblico interessato al fantastico pare pensarla così, tant’è che ad un sondaggio del sito specializzato in FS Sci Fi Wire l’80% dei votanti ha risposto di sperare che verrà mantenuta l’impostazione “anti-Chiesa” (le virgolette sono d’obbligo) originale dei romanzi, che sono pubblicati in Italia da Salani Editore.
2 «non solo si basi su di un rispetto per le comunità cristiane - del resto poco tollerate dai libri in questione (non parlo per conoscenza personale, ma mediata, dal momento che non ho letto i libri)
»
Ti consiglirei di leggere i libri in questione. Pullman non offende alcuna comunità cristiana, non fa nomi e cognomi, e la chiesa da lui descritta è *totalmente* svuotata di qualunque contenuto spirituale o sacro. La chiesa di Pullman è una comunità scientifico filosofica di sapore nazista, quindi non potrebbe esserci nulla di più distante dalla realtà.
«
prossima al blasfemo. Del resto non vi sentireste offesi se i Francesi facessero un film sugli italiani dipingendoli tuttto il contrario della realtà?
»
Scusami ma questo è non pertinente. La chiesa è stata oltremodo oscurantista, non lo si può negare senza imbarazzo.
«
Rimane comunque in sottofondo l'idea sessantottina che "per forza" la Chiesa rappresenti il male, che il cattolicesimo sia in realtà l'oscurantismo e l'anti-progresso scientifico, quando invece basterebbe non essere
»
Sotto certi aspetti la chiesa cattolico romana è tutt'ora oscurantista, quindi direi che la vecchia "idea sessantottina" sia ancora valida.
Nei libri di Pullman la chiesa non può rapresentare il "male", perchè non mi ricordo nessuno che rappresenti il "bene".
Sono d'accordo che su questo tema si sia ormai tirata un po' troppo la corda e che si siano raggiunti estremi tali che in taluni casi le parti si confondono in quanto ad intolleranza. Francamente ho trovato molto più offensive di Pullman altre manifestazioni, scritte, filmate ecc, per la loro natura gratuita. Cosa che His Dark Materials non è.
La decisione di NewLine è comprensibile ma è semplicemente una scappatoia per evitare problemi da gente talmente potente che riesce a far mettere sui libri di testo "disclaimer" come quelli accennati nell'articolo. Che si tratti di sette non riconosciute o della chiesa ufficiale.
Pullman vuole criticare solo quello che nei suoi libri ha conservato, e amplificato, della chiesa.
Lo spirito critico a quanto pare non è ben accetto, le vecchie abitudini non si perdono, ma scommetto che il Cristo ridotto a pupazzo di carne per la pura ostentazione del supplizio dal film di Gibson vada invece benissimo
Poi, sia chiaro, ognuno ha la propria sensibilità a riguardo.
p&l
» postato da StarPig alle 02:09 del 01-02-2005
3 «Rimane comunque in sottofondo l'idea sessantottina che "per forza" la Chiesa rappresenti il male, che il cattolicesimo sia in realtà l'oscurantismo e l'anti-progresso scientifico»
sono due concetti in realtà diversi, weyoun. essere contro il progresso scientifico non è necessariamente un espressione di malvagità.
è ovvio che la chiesa, per forza di cose, non possa seguire fedelmente ogni nuovo "trend" scientifico o filosofico che esce; se lo facesse non sarebbe durata un paio di millenni. (fortunatamente, oggigiorno non ha più il "diritto" di bruciare al rogo chiunque esprima una teoria scientifica che non vada d'accordo con le sacre scritture, ma questo è un altro discorso). l'oscurantismo della chiesa è un fatto inevitabile: gli scritti della bibbia sono pressochè immutabili, mentre le conoscenze scientifiche vengono provate, analizzate e soppesate e sono quindi mutevoli. quando ad esempio il darwinismo ha soppiantato la precedente teoria, la chiesa non poteva rivedere gli scritti della genesi, ma non poteva neppure ammettere di aver avuto torto per quasi 2 mila anni. la reazione più naturale? oscurare il tutto!
«Chi ama la fantascienza non può in alcun modo esimere dal rapporto con il Sacro»
beh, qui forse stai esagerando un pochino. uno può essere ateo e godersi quanta fantascienza vuole, no? io personalmente sono un credente, ma non per questo mi rifiuto di leggere racconti "blasfemi". ![]()
» postato da jonny lexington alle 10:33 del 01-02-2005
4 ««Rimane comunque in sottofondo l'idea sessantottina che "per forza" la Chiesa rappresenti il male, che il cattolicesimo sia in realtà l'oscurantismo e l'anti-progresso scientifico»
sono due concetti in realtà diversi, weyoun. essere contro il progresso scientifico non è necessariamente un espressione di malvagità.
è ovvio che la chiesa, per forza di cose, non possa seguire fedelmente ogni nuovo "trend" scientifico o filosofico che esce; se lo facesse non sarebbe durata un paio di millenni. (fortunatamente, oggigiorno non ha più il "diritto" di bruciare al rogo chiunque esprima una teoria scientifica che non vada d'accordo con le sacre scritture, ma questo è un altro discorso). l'oscurantismo della chiesa è un fatto inevitabile: gli scritti della bibbia sono pressochè immutabili, mentre le conoscenze scientifiche vengono provate, analizzate e soppesate e sono quindi mutevoli. quando ad esempio il darwinismo ha soppiantato la precedente teoria, la chiesa non poteva rivedere gli scritti della genesi, ma non poteva neppure ammettere di aver avuto torto per quasi 2 mila anni. la reazione più naturale? oscurare il tutto!
«Chi ama la fantascienza non può in alcun modo esimere dal rapporto con il Sacro»
beh, qui forse stai esagerando un pochino. uno può essere ateo e godersi quanta fantascienza vuole, no? io personalmente sono un credente, ma non per questo mi rifiuto di leggere racconti "blasfemi".
»
L'impressione generale che uno che vive dalle nostre parti si fa tra internet è giornali è che gli USA stiano andando verso una teocrazia cristiana.
Tuttavia, mi rendo perfettamente conto di quanto sia difficile capire ciò che succede in un paese dove non si vive e sto cercando di analizzare la questione con mente aperta e senza pregiudizi.
Quello che mi chiedo e se tutti questi fenomeni, come il bollino sui libri o le Tavole della Legge in tribunale, sono il preludio di una involuzione teocratica o soltanto fatti di folclore locale ingigantiti dalla propaganda anti-USA.
un saluto
Quaoar
» postato da Quaoar alle 11:19 del 01-02-2005
5 Quando parlavo di "confusione" mi riferivo proprio ad alcuni elementi che sono giunti anche dalle vostre risposte. Per esempio che la Chiesa abbia bruciato al rogo qualcuno perché le sue teorie scientifiche fossero contrarie alla Bibbia è sola pura fantasia. Così come ci sono i fanatici oggi c'erano allora, e che si professassero cristiani non mi riguarda. Non c'è nessun papa che abbia mai stabilito una ereticità da mettere al rogo - ci sono solo nel caso di minacce fisiche - (basti pensare al caso di Galileo: non aveva veramente le prove per testimoniare le sue - per quanto vere - osservazioni!!! C'è stata una famosissima inchiesta - durata mi sembra cinque anni - in cui si è valutata la validità delle sue teorie, che non è poi stata sufficiente!). Poi ovviamente ci sono state personalità eccentriche e nettamente negative (la Santa Inquisizione, per nulla un'autorità della Chiesa, ma richiesta e sovvenzionata dalla Chiesa in particolari situazioni). Anche la questione dell'oscurantismo non rispecchia la realtà dei fatti (quelli testimoniati storicamente, non quelli romanzati - Dan Brown docet): non c'è mai stata pretesa che la Bibbia fosse una verità scientifica. E' un testo che è stato scritto duemila anni fa, con la cultura e le concezioni scientifiche del tempo: "la Bibbia non voleva per nulla definire la struttura del cosmo, e parlava secondo la mentalità della gente del suo tempo; ciò che a essa premeva era affermare valori religiosi ed etici" - Luigi Giussani, Il senso reliogioso. Infine la questione sul darwinismo: basta studiare un pochino la storia di quell'uomo e delle sue teorie per sapere che il 90% dei suoi concetti erano erronei (vi rimando alla sua monografia per ulteriori approfondimenti), tant'è vero che del concetto di darwinismo la comunità scientifica approva solo la "selezione" nelle sue varie accezioni di naturali, parentali ecc.. Tutto questo non per sollevare un vespaio ed essere intollerante. Non credo che io possa far cambiare idea a nessuno con le mie riflessioni. Anzi, che ognuno coltivi la sua strada, sarà il tempo a giudicare se era buona o meno. Ho solo ritenuto corretto criticare l'impostazione sessantottina della notizia, tutt'altro che imparziale e un pochino al di fuori della realtà, dal momento che confondeva alcuni concetti di teologia e pretendeva di "spiegare" il comportamento di un uomo che invece, secondo me, ha agito non solo per motivi economici (del resto per un marxista l'economia è la struttura della società, e capisco un ragionamento del genere) ma anche per proprie esperienze individuali e per un senso del giusto che può essere necessariamente diverso da quello di altre persone. PS: Ho apprezzato molto l'intervento di Quaoar. Per quanto io sia molto filo-americano, cerco di utilizzare lo stesso metodo critico che hai espresso nel tuo commento.
» postato da Weyoun_0 alle 12:13 del 01-02-2005
6 «ritengo che una decisione ponderata quale quella della New Line Cinema non solo si basi su di un rispetto per le comunità cristiane»
Mi sa che la New Line basa le sue decisioni sul rispetto per i suoi azionisti, non per le comunita' religiose. ![]()
» postato da Terminator alle 12:40 del 01-02-2005
7 Sinceramente non ci vedo niente di male: nell'era del fiorire e del proliferare di sdolcinature lessicali (con una splendida immagine Cesare Marchi l'ebbe a definire "la lingua vasellina") e di correttezza politica proprio non stona un minimo di rispetto verso la religione nostra od almeno dei nostri padri. Quanto al bollino, può far sorridere: ma nessuno ride invece dei bollini per bambini che accompagnano ogni film, un insulto alle capacità intellettive di ogni genitore. Non vedo quindi come possa essere bollata come "allarmante" l'applicazione di tali bollini e non venga invece etichettata almeno altrettanto la proliferazione nei paesi musulmani di magliette, libri, fotografie ed altra gaggettistica che incita al terrorismo ed a Bin Laden, che invece viene vista con una certa accondiscendenza e quasi approvazione. Un'ultima nota: negli articoli andrebbero eliminate le considerazioni personali, come fate notare anche voi nelle regole per la collaborazione. Definire "allarmante" questa notizia è una considerazione personale (sta al lettore decidere se la notizia è "allarmante"), come lo è anche l'osservazione assolutamente fuori luogo su Bush e sul "sommo trionfo dell'America ultraconservatrice": le notizie, al di là delle idee personali, devono essere date con imparzialità e non devono diventare uno strumento con cui insistere sulla solita, sterile, noiosa propaganda politica. Grazie
» postato da Abigor alle 14:32 del 01-02-2005
8 «Quando parlavo di "confusione" mi riferivo proprio ad alcuni elementi che sono giunti anche dalle vostre risposte. Per esempio che la Chiesa abbia bruciato al rogo qualcuno perché le sue teorie scientifiche fossero contrarie alla Bibbia è sola pura fantasia. Così come ci sono i fanatici oggi c'erano allora, e che si professassero cristiani non mi riguarda. Non c'è nessun papa che abbia mai stabilito una ereticità da mettere al rogo » No, preferivano cancellare le eresie con la forza delle armi macellando tutti quanti (fantasie sessantottine anche queste?). Premesso che rispetto la tua opinione, questo si chiama revisionismo. « - ci sono solo nel caso di minacce fisiche - (basti pensare al caso di Galileo: non aveva veramente le prove per testimoniare le sue - per quanto vere - osservazioni!!! C'è stata una famosissima inchiesta - durata mi sembra cinque anni - in cui si è valutata la validità delle sue teorie, che non è poi stata sufficiente!). » Poveri incompresi! Si sono limitati a rinchiuderlo in casa sua!! Oggi chi si presenta con una teoria rivoluzionaria viene sottoposto allo stesso iter immagino. Per favore, lascia scienza e religione in due scomparti ben separati, si fondano su principi antitetici. « Anche la questione dell'oscurantismo non rispecchia la realtà dei fatti (quelli testimoniati storicamente, non quelli romanzati - Dan Brown docet): non c'è mai stata pretesa che la Bibbia fosse una verità scientifica. E' un » Scusa, ma questo chi lo dice? Riferimenti? Queste cose non si leggono sui libri di Dan Brown, ma sui libri di storia. Poi ognuno la pensi come vuole ma i metodi "d'indagine" utilizzati dalla chiesa sembravano più essere quelli di chi vuole insabbiare piuttosto che verificare. Improvvisamente la chiesa cattolica romana è diventata una comunità scientifica aperta al nuovo, e quindi alla destabilizzazione dei propri dogmi e quindi del proprio potere. Allora si che Pullman è blasfemo e offensivo. Scusami nuovamente. L'esempio di Dan Brown è ancora una volta non pertinente perchè il suo romanzo non si basa su alcun dato storico attendibile ma in gran parte sulla florida (neanche troppo) fantasia dell'autore, mentre il comportamento della chiesa è come dici tu stesso ampiamente documetato. « "la Bibbia non voleva per nulla definire la struttura del cosmo, e parlava secondo la mentalità della gente del suo tempo; ciò che a essa premeva era affermare valori religiosi ed etici" - Luigi Giussani, Il senso reliogioso. » Quello di Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, è una presa di posizione di parte tanto come quella "sessantottina". « Infine la questione sul darwinismo: basta studiare un pochino la storia di quell'uomo e delle sue teorie per sapere che il 90% dei suoi concetti erano erronei (vi rimando alla sua monografia per ulteriori approfondimenti), tant'è vero che del concetto di darwinismo la comunità scientifica approva solo la "selezione" nelle sue varie accezioni di naturali, parentali ecc.. » Naturalmente il dibattito scientifico è tutt'altro che concluso. Tuttavia, come dici tu stesso, una parte della teoria è accettata con ampio consenso. Cosa che dubito fortemente riguardo il "creazionismo", che non ha nulla di scientifico. Ti prego nuovamente di tenere ben separata la questione scientifica da quella teologica. Qui la pianto perchè mi sembra di aver già parlato a sufficienza. p&l
» postato da StarPig alle 14:44 del 01-02-2005
9 Evidentemente StarPig non hai ascoltato le mie parole. Ma non fa niente. Mi limito a farti riflettere su due cose: 1. Che scienza e religione (cattolica, aggiungo io) si fondino su principi antitetici ti faccio notare che è una tua constatazione, che ovviamente non condivido. Mi limito a consigliarti la lettura di San Tommaso (la cui summa teologica è il fondamento dottrinale della Chiesa), e per un approfondimento più semplice ma non meno significativo, sempre quel libro di Luigi Giussani, Il Senso Religioso. 2. Il papa disse: "Il movimento (di Cl), pertanto, ha voluto e vuole indicare non una strada, ma la strada per arrivare alla soluzione di questo dramma esistenziale (del Mistero dell'uomo e della sua ricerca dell'origine)." Ritengo dunque la tua affermazione "Quello di Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, è una presa di posizione di parte tanto come quella "sessantottina"" decisamente fuori luogo. Come la nostra fantascienza abilmente ci insegna, molto spesso non basta utilizzare solo e semplicemente la ragione, la quale se lasciata da sola sfocia nel razionalismo e nella perversione ideologica, ma legarla strettamente alla realtà dei fatti, ossia nell'esperienza. Questa (ovviamente) è la mia opinione.
» postato da Weyoun_0 alle 15:37 del 01-02-2005
10 «...che la Chiesa abbia bruciato al rogo qualcuno perché le sue teorie scientifiche fossero contrarie alla Bibbia è sola pura fantasia. (...) la Santa Inquisizione, per nulla un'autorità della Chiesa, ma richiesta e sovvenzionata dalla Chiesa in particolari situazioni»
questa me la devi spiegare meglio. stai dicendo che la chiesa ufficialmente non ha mai perseguitato nessuno scienziato o filosofo "eretico", ma che di volta in volta c'è stato un organismo indipendente quale la "santa" (si fa per dire) inquisizione che di testa sua (ma sponsorizzata da conio vaticano) ha dato la caccia a chi osasse mettere in discussione le parole del sacro verbo?
non ho ben capito se si tratta di revisionismo o scagionamento.
nessuno sta accusando la chiesa di fare ancora quel tipo di porcherie. semplicemente sarebbe bene riconoscere certi errori fatti in tempi un pochino più buii.
«basti pensare al caso di Galileo: non aveva veramente le prove per testimoniare le sue - per quanto vere - osservazioni!!! C'è stata una famosissima inchiesta - durata mi sembra cinque anni - in cui si è valutata la validità delle sue teorie»
diciamo pure che il buon galileo è andato avanti con i piedi di piombo durante l'inchiesta. una risposta minimamente irrispettosa e zac!... di corsa dai boia dell'inquisizione, senza neppure passare dal via.
«non c'è mai stata pretesa che la Bibbia fosse una verità scientifica»
mai?! no dico, scherzi? per secoli e secoli la creazione, adamo+eva, il diluvio universale e tutto il resto sono stati presi alla lettera! ancora oggi ci sono parecchie comunità che considerano tutto vero, ed è in realtà proprio di questo che parla questa discussione: il fatto che c'è chi vorrebbe che in certe scuole americane fosse insegnato il creazionismo biblico accanto al darwinismo, con l'idea che entrambi sono ugualmente plausibili.
l'hai letto l'articolo indicato all'inizio della discussione? "Il pastore di Oklahoma City Leo Smith (...) 'noi battisti pensiamo che le scritture debbano essere prese alla lettera'".
certo, la comunità battista non è la chiesa cattolica, ma poco ci manca. come ho detto nel mio messaggio precedente, non mi aspetto che la chiesa si rimodernizzi ogni qualvolta che c'è una corrente di pensiero nuova nel mondo.
«Tutto questo non per sollevare un vespaio ed essere intollerante. Non credo che io possa far cambiare idea a nessuno con le mie riflessioni.»
probabilmente no, ma qui sei libero di esporle quando vuoi. ![]()
» postato da jonny lexington alle 15:40 del 01-02-2005
11 «Evidentemente StarPig non hai ascoltato le mie parole. Ma non fa niente. » Certamente, come dici tu, non ho letto; e fracamente non fa nulla, veramente. Le tue parole si commentano da sole, i tuoi esempi continuano ad essere non pertinenti (ti prego non insultare la mia intelligenza) e le tue citazioni a senso unico quindi opinabili. Un'altra cosa: non si stava parlando di Pullman? Qui si sta ormai parlando di sesso degli angeli, fede, teologia... è X forward o il forum di CL? Un acidissimo StarPig (pronto a far ammenda se necessario). pece&legnate
» postato da StarPig alle 16:45 del 01-02-2005
12 ««...che la Chiesa abbia bruciato al rogo qualcuno perché le sue teorie scientifiche fossero contrarie alla Bibbia è sola pura fantasia. (...) la Santa Inquisizione, per nulla un'autorità della Chiesa, ma richiesta e sovvenzionata dalla Chiesa in particolari situazioni»
questa me la devi spiegare meglio. stai dicendo che la chiesa ufficialmente non ha mai perseguitato nessuno scienziato o filosofo "eretico", ma che di volta in volta c'è stato un organismo indipendente quale la "santa" (si fa per dire) inquisizione che di testa sua (ma sponsorizzata da conio vaticano) ha dato la caccia a chi osasse mettere in discussione le parole del sacro verbo?
non ho ben capito se si tratta di revisionismo o scagionamento.
»
Io lo definirei un abile esercizio dialettico assimilabile all'arrampicata sugli specchi
p&l
» postato da StarPig alle 16:59 del 01-02-2005
13 Cosa centra Bush con quello che fa un gruppo di americani che tirano fuori una trovata stramba, tra l'altro condannata da tutti? Credevo che questa fosse una rivista per lo Sci-fi, non un altro salotto dove mettersi a fare piangere sulla fanta - politica... ---- Tra i post scorsi ce ne uno che mi ha colpito... (...) Teocrazia negli stati uniti? Meno male che poi mi pare che abbia anche detto che non conosce bene l'america... Se c'è uno stato non teocratico quello è l'US... meno teocratici di loro ci sono solo i cinesi e tutti gli orientali... Bye
» postato da Knight Gimmy alle 19:06 del 01-02-2005
14 «
Per esempio che la Chiesa abbia bruciato al rogo qualcuno perché le sue teorie scientifiche fossero contrarie alla Bibbia è sola pura fantasia. Così come ci sono i fanatici oggi c'erano allora, e che si professassero cristiani non mi riguarda. Non c'è nessun papa che abbia mai stabilito una ereticità da mettere al rogo - ci sono solo nel caso di minacce fisiche - (basti pensare al caso di Galileo: non aveva veramente le prove per testimoniare le sue - per quanto vere - osservazioni!!! C'è stata una famosissima inchiesta - durata mi sembra cinque anni - in cui si è valutata la validità delle sue teorie, che non è poi stata sufficiente!).
»
Sigh...
ogni tanto leggo cose che mi fanno pensare che Giordano Bruno sia morto per nulla...
lui che aveva osato dire che la Terra non era al centro dell'universo....
» postato da Zquee alle 20:00 del 01-02-2005
15 « Tra i post scorsi ce ne uno che mi ha colpito... (...) Teocrazia negli stati uniti? Meno male che poi mi pare che abbia anche detto che non conosce bene l'america... Se c'è uno stato non teocratico quello è l'US... meno teocratici di loro ci sono solo i cinesi e tutti gli orientali... Bye» Il post, come da te correttamente citato, termina col punto interrogativo e non con quello esclamativo, e ciò vuol dire che deve essere interpretato come una domanda e non come una affermazione. Ho anche lavorato negli USA, ma ci manco da 14 anni, quindi non sono molto aggiornato. Sicuramente 14 anni fa, si respirava un'aria scanzonata anche se gli americani sono molto più religiosi di noi. La mia domanda, che va appunto presa come tale, è se questi fenomeni come appunto il bollino sui libri di cui si parla nell'articolo, o il bando dell'evoluzionismo dalle scuole, sono il preludio a un involuzione teocratica, oppure sono solo folclore locale ingigantito dalla propaganda antiamericana. Se hai vissuto negli USA in epoche più recenti, ti prego di farmi conoscere la tua opinione in materia. grazie per la collaborazione Quaoar
» postato da Quaoar alle 20:23 del 01-02-2005
16 Sembra una bella discussione, di quelle dove si discute in modo forte e civile. Forse perché l'argomento religione in un modo o nell'altro colpisce una parte nascosta di noi e ci obbliga, anche quando si fà satira, ad un certo involontario rispetto. Rispetto che finisce quando a scontrarsi sono le religioni, come ben insegna la storia. C'è però un punto che mi ha colpito ed è quello nel primo intervento di Weyoun_0 ctrl+c "(non parlo per conoscenza personale, ma mediata, dal momento che non ho letto i libri) ": non conosce fino ha che punto il libro si scaglia contro la religione, ma si basa su commenti soggettivi. Ma neanche io conosco il film e quindi non posso dire se l'impressione che si ricava dalla lettura sia in un senso o nell'altra. Qui non è tanto un problema di religione, ma un problema di censura e nel modo in cui si applica. Per esempio nella reidizione di ET sono state cancellate le pistole per non spaventare il pubblico dei bambini, una mossa che sembra minore, ma che in qualche modo toglie molto della contraposizione tra la natura pacifica dell'alieno e quella violenta dei terrestri. Sicuramente la New Line avrebbe dovuto accettare un divieto hai minori mantenendo alcune situazioni del libro nel film, con un danno economico non indifferente e questo deve essere preso in considerazione. Sicuramente la casa di produzione ne esce male ne se si paragona alla scelta della BBC di trasmettere in prima serata "'Jerry Springer-The Opera", un musical che da anni viene messo in scena in un teatro di Londra, basato sulla vita di un conduttore di Talk Show americano e dove la religione cristiana è presa di mira ( http://www.repubblica.it/2005/a/sezioni/spettacoli_e_cultura/springer/springer/springer.html ). Palomino.
» postato da Palomino alle 23:09 del 01-02-2005
17 Condivido molto quello che tu dici Palomino. Del resto il mio intervento era mosso proprio contro una notizia che sembrava (e non solo a me, come infatti è stato notato da altri in questa discussione) unire una buona dose di cronaca con una interpretazione personale della stessa, con riferimenti alquanto scorretti che fondono malumore per l'america e per la religione - almeno questa è stata la mia impressione. Dal momento che i dati di cui forniamo sono pochi, mi sembra alquanto plausibile, almeno come la tesi qui presentata, che possa esservi alla base delle scelte del produttore della New Line anche un atto dovuto alle proprie credenze personali: non sono infatti (come si è mostrato anche per il caso di e.t. qui sopra) avulse dal mondo dello spettacolo prese di posizioni, a volte comprensibili, altre meno, su alcuni particolari della pellicola da parte dei produttori (anche per Star Trek V vi furono critiche di blasfemicità - che non condivido - per la trama originaria, che fu infatti modificata). Per quanto concerne il fatto che non abbia letto i libri questo è ovviamente un dato importante per il commento. Tuttavia una conoscenza mediata del contenuto degli stessi, se di fonte fidata, mi pare per lo meno sufficiente per muovere la critica all'informazione messa nella sezione news. Del resto, tutta la nostra conoscenza è mediata (o per usare un termine "cattolico" - o Dio non fucilatemi! - testimoniata..). Sulle questioni della Chiesa e dei suoi "periodi buii" non voglio fare l'avvocato difensore per ideologia: non conosco con precisione tutti i fatti storici, ma dalla mia personale cultura ho notato che vi è quest'idea generale e condivisa sul fatto che la Chiesa stessa sia fonte di assassini, roghi e quant'altro. Dal momento che queste considerazioni sono riportate anche sui libri di testo scolastici, ma che non vi siano in realtà riportate le fonti precise dei dati storici (il che per me è un controsenso) che rimandino né la Santa Inquisizione, nè tanto meno ordini Vescovili ad encicliche papali (cito a tal proposito il libro di testo Sabbadini), ritengo molto più opportuno essere scettico riguardo all'idea generale di una chiesa bruta ed oscurantista (come infatti dimostra il credo comune e di parte, smentito nei casi specifici di Galileo e Darwin). Del resto, come qualche tempo fa disse Giuliano Ferrara: "Si è aperto il processo alla strega Cattolica", non ritengo le mie considerazioni tanto avulse dalla realtà.
» postato da Weyoun_0 alle 00:39 del 02-02-2005
18 «Dal momento che queste considerazioni sono riportate anche sui libri di testo scolastici, ma che non vi siano in realtà riportate le fonti precise dei dati storici (il che per me è un controsenso) che rimandino né la Santa Inquisizione, nè tanto meno ordini Vescovili ad encicliche papali (...), ritengo molto più opportuno essere scettico riguardo all'idea generale di una chiesa bruta ed oscurantista»
un esempio parallelo: scommetto che se cerchi "fonti precise" che indichino come la CIA abbia aiutato la junta di augusto pinochet a prendere il potere in cile con la violenza negli anni 70, non ne troverai neppure una. e neanche troverai probabilmente "fonti precise" che spieghino come stalin, per ammansire gli stati satellitari dell'unione sovietica, abbia spostato interi popoli a destra e a manca ("dividere e conquistare"). quindi ne deduco che sarai scettico pure riguardo a quei concetti, no?
sono anch'io di fede cristiana, weyoun, ma non per questo me la sento di mettermi un bel paio di paraocchi e fingere che la "santa" inquisizione in realtà non abbia mai fatto niente di male, solo perchè magari non è mai saltata fuori un'enciclica papale che avesse decretato ufficialmente che agli eretici bisognava far sputar fuori confessioni vincolanti e poi spedirli in raccomandata espresso all'inferno. o fingere che la chiesa cattolica non abbia mai commesso porcherie durante i diversi secoli di lotta furiosa contro il movimento protestante.
non ho bisogno di pensare che la mia chiesa sia sempre stata buona, per poterla seguire ora. se tu invece senti il nisogno di ignorare le fonti storiche cha avvalorano ciò che il mondo intero già sa sul passato della chiesa, beh... contento tu. ![]()
» postato da jonny lexington alle 09:56 del 02-02-2005
19 «Credevo che questa fosse una rivista per lo Sci-fi, non un altro salotto dove mettersi a fare piangere sulla fanta - politica...»
beh, questo è un forum libero dedicato alla fantascienza, hai ragione, ma non per questo ci teniamo lontani da discorsi più ampi. se vuoi partecipare... a te la parola.
«Se c'è uno stato non teocratico quello è l'US...»
scusa, con tutto il rispetto, ma ci fai o ci sei?
no, perchè se hai aperto anche solo un quotidiano prima, durante, o dopo le elezioni presidenziali in america, avrai sentito suppongo di come i movimenti religiosi siano stati i grandi vincitori della campagna di bush. oppure avrai letto da qualche parte del fatto che molti stati (prevalentemente del sud) stiano facendo pressioni giuridiche per poter ottenere leggi contro l'aborto, o decreti precisi contro il matrimonio fra omosessuali. e se hai letto l'articolo con cui è iniziata questa discussione, avrai notato la notiziola che dice che in alcuni stati hanno persino provato a far insegnare a scuola che la teoria dell'evoluzione è solo un'idea, non più sicura di quella biblica della creazione.
questo non vuol dire che sia uno stato realisticamente "teocratico", ma da come hai scritto su sembra che l'america sia la nazione più secolare del pianeta!
come ha detto morpheus a neo quando questi si è svegliato: benvenuto nel mondo reale ![]()
» postato da jonny lexington alle 10:07 del 02-02-2005
20 «un esempio parallelo: scommetto che se cerchi "fonti precise" che indichino come la CIA abbia aiutato la junta di augusto pinochet a prendere il potere in cile con la violenza negli anni 70, non ne troverai neppure una. e neanche troverai probabilmente "fonti precise" che spieghino come stalin, per ammansire gli stati satellitari dell'unione sovietica, abbia spostato interi popoli a destra e a manca ("dividere e conquistare"). quindi ne deduco che sarai scettico pure riguardo a quei concetti, no?
»
No bè in realtà per le questioni russe di Stalin di fonti ne abbiamo un sacco! Oltre anche ad un buon numero di testimonianze Kulake! Che ci sia stata la Santa Inquisizione (dell'ultimo periodo tra l'altro, poiché all'inizio era una funzione del tutto comprensibile), così come altre brutture non si negano. Ciò non vuol dire che debbano essere per forza legate alla Chiesa, né tanto meno mandanti da essa. Vi sono stati periodi in cui anche il papa aveva poco controllo sui propri territori e vescovi, a testimonianza di come gli stessi vescovi fossero tut'altro che fedeli a ciò in cui credevano. Finché però non ci sono quantomeno fonti corrette allora non posso piegare il mio cervello al volere della maggioranza, sarebbe una violenza, mi spiace. Ma se tu hai prove migliori io accetto qualsiasi suggerimento..
«non ho bisogno di pensare che la mia chiesa sia sempre stata buona, per poterla seguire ora. se tu invece senti il nisogno di ignorare le fonti storiche cha avvalorano ciò che il mondo intero già sa sul passato della chiesa, beh... contento tu.
»
Non capisco perché la necessità di certe affermazioni "violente e pretestuose". Dal momento che più volte ho specificato diversamente ("non voglio essere l'avvocato difensore per idealismo") è evidente che non sono io l'idealista, nè tanto meno l'intollerante. A testimonianza di come ci sia realmente un processo "ai cattolici".
» postato da Weyoun_0 alle 10:27 del 02-02-2005
21 « Per esempio che la Chiesa abbia bruciato al rogo qualcuno perché le sue teorie scientifiche fossero contrarie alla Bibbia è sola pura fantasia. .» Credo che il rogo di Giordano Bruno sia un fatto storicamente accertato e non fantasia. « (basti pensare al caso di Galileo: non aveva veramente le prove per testimoniare le sue - per quanto vere - osservazioni!!! C'è stata una famosissima inchiesta - durata mi sembra cinque anni - in cui si è valutata la validità delle sue teorie, che non è poi stata sufficiente!). Poi ovviamente ci sono state personalità eccentriche e nettamente negative (la Santa Inquisizione, per nulla un'autorità della Chiesa, ma richiesta e sovvenzionata dalla Chiesa in particolari situazioni).. » « Scusami, ma quanto affermi non è esatto. La malafede della Chiesa nell'affaire Glaileo si evince dal fatto che già dal 1582, epoca in cui Gregorio XIII riformò il calendario, gli astronomi pontifici calcolavano le date delle Pasque utilizzando il sistema copernicano, visto che il sistema tolemaico, con quel suo macchinoso e improbabile sistema di eccentrici che muovevano i pianeti, era completamente inutilizzabile per avere previsioni attendibili, come TUTTI all'epoca di Galileo già sapevano. « Infine la questione sul darwinismo: basta studiare un pochino la storia di quell'uomo e delle sue teorie per sapere che il 90% dei suoi concetti erano erronei (vi rimando alla sua monografia per ulteriori approfondimenti), tant'è vero che del concetto di darwinismo la comunità scientifica approva solo la "selezione" nelle sue varie accezioni di naturali, parentali ecc..» Guarda che l'evoluzionismo è osteggiato ormai solo da teologi, mentre è uniformemente acettato da tutta la comunità scientifica. Infatti su riviste come Nature o Science non trovarai mai neanche un articolo di biologi creazionisti. Del resto, basta guardare il DNA (prova ormai accetata da tutti i tribunale per determinare i rapporti di parentela) per ricostruire l'albero evolutivo delle specie viventi e capire, per esempio, che l'uomo è ha un rapporto di parentela molto più stretto con lo scimpanzé che non col cavallo. Poi ognuno è libero di pensarla come gli pare, ma i fatti sono fatti: ho sentito di alcuni predicatori battisti, che dicono che in realtà il mondo fu creato in sei giorni e che gli scheletri dei dinosauri sono dei falsi creati ad hoc dalla propaganda comunista. Sinceramente non mi sembra molto realistico: i comunisti hanno sicuramente prodotto tonnellete di scheletri umani, ma non credo si siano cimentati con gli stegosauri. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 12:25 del 02-02-2005
22 Gentile Abigor Visto che mi si chiama in ballo intervengo in quanto autore dell'articolo in questione. Scrive che: "Negli articoli andrebbero eliminate le considerazioni personali, come fate notare anche voi nelle regole per la collaborazione." Questa indicazione di massima viene di solito rispettata. Se la notizia parla di un film in lavorazione o e' la panormaica delle recensioni dei critici su una pellicola appena uscita evitiamo le considerazioni personali, anche perché ovviamente spesso quello di cui riportiamo non l'abbiamo visto. Ma visto che ogni buona regola ha le sue eccezioni ecco che tra quelle per collaborazione si specifica che "Se l'articolista ritiene di dover esprimere un'opinione deve essere chiaro che lo sta facendo." In questo caso mi pare del tutto chiaro e mettendo la firma in calce all'articolo mi prendo la responsabilità delle mie opinioni, senza con questo pretendere che siano condivise da tutti. Premesso questo rivendico la libertà di affermare che sia "allarmante" che movimenti religiosi (cristiani, musulmani o di qualunque altro credo) chiedano che siano posti bollini di qualsiasi tipo su testi di divulgazione che spiegano una teoria scientifica a loro sgradita. Mi compiaccio (ma non l'ho scritto) che siano stati dichiarati non costituzionali dalla corte incaricata di esprimersi su questo. Rigetto in toto l'affermazione secondo cui scrivere che con la rielezione di Bush ha trionfato l'America ultraconservatrice è fare "noiosa propaganda politica": è semplicemente riassumere in poche parole quello che è successo, non ho fatto alcuna considerazione di merito ne su Bush ne su chi l'ha votato. Un cordiale saluto Roberto Taddeucci
» postato da Roberto Taddeucci alle 13:15 del 02-02-2005
23 «Che ci sia stata la Santa Inquisizione (...), così come altre brutture non si negano. Ciò non vuol dire che debbano essere per forza legate alla Chiesa, né tanto meno mandanti da essa.»
qui sarebbe bene che ci mettessimo d'accordo sui termini che usiamo, prima di procedere oltre col discorso. tu quando parli di "chiesa" sembri riferirti più che altro all'organismo centrale del vaticano, il papa e la sua cerchia, e le scelte prese da essi.
io quando parlo di "chiesa" ne includo tutti i rami e tutte le dottrine (cattolicesimo, protestantismo, metodismo, ecc.). anche perchè al momento stiamo parlando della religione usata come strumento politico negli stati uniti, dove non son certo tutti cattolici.
detto questo, trovo però che sia a dir poco naïve da parte tua voler sostenere che se l'inquisizione effettivamente ha fatto qualche cattiveria, la chiesa va comunque scagionata perchè non ne aveva il controllo. il vaticano era ben al corrente delle mostruosità che succedevano e chiudeva un occhio (anzi, forse tutti e due), per giustificare il traguardo finale, cioè il dominio religioso in europa.
e non occorre neppure andare indietro cosí tanto nel tempo per scovare simili porcherie. che mi dici di tutti gli scandali con i vari clerici accusati di pedofilia? non può certo essere un fenomeno moderno - non è una moda. ma come mai non si è mai saputo niente? per il semplice fatto che l'organizzazione ecclesiastica ha sempre cercato di mettere il tutto a tacere, arrivando al massimo a trasferire i preti pescati sul fatto. ci ha provato anche ultimamente, ma ormai il secolarismo del mondo occidentale non permette più che vengano nascoste certe cose. ![]()
» postato da jonny lexington alle 17:17 del 02-02-2005
24 Non so fino a che punto esista una caccia alla "Strega cattolica". Credo sia, piuttosto, un tentativo di arginare una potente lobby politica, capace di influenzare le scelte di una nazione che di norma dovrebbe mantenere una forma di laicità nel rispetto delle diverse facce della sua società. Un esempio è la legge sulla procreazione assistita che in alcuni punti sembra fatta apposta per togliere ogni speranza ha chi vuole un figlio e non riesce ad avverlo in modo naturale. Come è un'esempio negativo e, ha mio parere, anticostituzionale di questa laicità è la legge francese che proibisce l'ostentazione di simboli religiosi nelle scuole. Negli Usa la religione ha un ruolo importante nella società. E' stata sopratutto la mobilitazione delle chiese che ha portato alla conferma del mandato a Bush jr. Basta vedere un film come "Contact" per averne un esempio o un qualsiasi telefilm americano. Forse per questo si arriva, magari dopo sondaggi mirati, alla decisione di applicare una censura preventiva. Censura che non è stata applicata nel film "Dogma", tanto per fare un'esempio. Palomino.
» postato da Palomino alle 22:46 del 02-02-2005
25 x Quaoar Sinceramente mi pare che siano come sono sempre. Smaliziati nel contesto. Con una sacco di fedi tra cui scegliere ma senza una particolare predominanza (nel senso che viene sentita come campo libero) Certo, di talebani (nel senso di fissati nel loro credo, religioso o ateo che sia) ce ne sono sempre, come in tutto il mondo, ma credo che vengano presi più come "talebani" di un culto che come depositari della conoscenza. Per quanto riguarda la politica americana... i sostenitori di Bush mi hanno sempre detto di essere sostanzialmente felici della sua politica interna ed estera... ma soprattutto gli oppositori non mi sono mai parsi molto felici dei loro rappresentante... so che non ti aggiungere niente di nuovo... ma sinceramente di politica non mi va di parlare e non mi sembra che centri molto con la cosa. Comunque stanno capendo di non essere particolarmente amati nel mondo... ma che sanno anche che difficilemente sarebbe diverso da così. x johnny lexingto Grazie per il "mondo reale" che tu conosci molto bene e che a quanto pari leggi accanitamente nei gionali italiani. Io sono un deluso lettore italiano, in particolar modo dei giornalisti italiani. Del mondo reale ti posso dire che a parte internet (oramai il modo più facile non solo per viaggiare ma anche per conoscere e parlare con gente lontana da noi in tutti i sensi) sono stato negli States (NY, Atlanta, e in un sacco di cittadine sconosciute del centro), Cina (Pechino, Shangai, Jindezhen), Brasile, Argentina, Uruguai, Giappone, Turkia... e buona parte dell'Europa. Ho avuto modo di conoscere sia dirigenti di ditte e lavoratori che studenti (quindi il futuro di quei paesi). Non pretendo di averli capiti e se li ho capiti non ti posso assicurare di non averli capiti dal mio personale punto di vista. Il mondo è grande, anche se in un giorno puoi essere ovunque tu voglia, siamo tutti effettivamente una grande e variopinta razza. Ho trovato che è facile capirsi, anche se preconcetti e ignoranza spesso non ci fanno proprio capire. Fregare il prossimo è una consuetudine comune in tutto il mondo, come pure essere apprezzati per la sincerità e l'affidabilità. Io credo che per conoscere il "mondo reale" non basti leggere l'articolo fatto da uno che te lo deve vendere, ma non credo che serva per forza dover prendere su lo spazzolino da denti e farsi migliaia di chilometri. Per me basta guardarsi attorno, leggere il più possibile e riflettere su tutto senza farsi tante illusioni di pensare che una cosa si per forza come l'abbiamo immaginata o che rimanga tale per tanto tempo. E' per questo che ho criticato l'articolo per essersi schierato politicamente e basandosi (per me) su chiacchiere antiamericane da bar... Ciao!
» postato da Knight Gimmy alle 12:04 del 03-02-2005
26 Carissimo Roberto,
fa lo stesso se ci diamo del tu?
«Ma visto che ogni buona regola ha le sue eccezioni ecco che tra quelle per collaborazione si specifica che “Se l'articolista ritiene di dover esprimere un'opinione deve essere chiaro che lo sta facendo.” In questo caso mi pare del tutto chiaro e mettendo la firma in calce all’articolo mi prendo la responsabilità delle mie opinioni, senza con questo pretendere che siano condivise da tutti.»
Sono giornalista da una dozzina d'anni e credo di conoscere abbastanza bene il mestiere ed i suoi trucchi: può anche essere vero che «ti prendi la responsabilità di quello che scrivi» ma è soprattutto vero che il modo in cui lo fai ha il solo scopo di portare il lettore dalla tua parte, di fargli condividere il tuo pensiero, denigrando l’opinione opposta. Tu sei contro Bush e quell’America che lo ha sostenuto, non hai digerito la sua rielezione e quindi lo devi far sapere a tutti, influenzando il giudizio di chi legge.
E poi, credimi, non è affatto chiaro che stai esprimendo un’opinione personale: perché questo lo sia devi almeno introdurre un’oggettiva - «penso che», «credo che», «ritengo che» - ogni altro artificio è mescolare notizia e commento personale, ovvero fornire una notizia non corretta.
Quando scrivi un articolo - bada bene, non lo dico io ma lo vorrebbe la deontologia professionale - devi lasciare le conclusioni a chi legge, a meno che il giudizio della notizia non sia oggettivo: la rilevazione di un grosso meteorite che sta piombando sulla terra è oggettivamente «allarmante» per tutti e quindi ci può stare, ma per ogni altro argomento deve essere il lettore a decidere, perché quello che per te è allarmante non è detto che debba esserlo anche per me; scriverlo significa invece condizionare la valutazione del lettore e compromettere l'oggettività dell'informazione, il primo obiettivo che devi raggiungere.
«Mi compiaccio (ma non l’ho scritto) che siano stati dichiarati non costituzionali»
Ecco, appunto: al lettore delle tue idee non interessa un fico secco. Semmai ti chiamerebbero per un corsivo.
«Rigetto in toto l’affermazione secondo cui scrivere che con la rielezione di Bush ha trionfato l’America ultraconservatrice è fare “noiosa propaganda politica”: è semplicemente riassumere in poche parole quello che è successo, non ho fatto alcuna considerazione di merito ne su Bush ne su chi l’ha votato.»
E perché già che c’eri non hai riassunto in poche parole anche la ricetta della torta di mele di nonna Papera? L'osservazione sulla rielezione di Bush è decontestualizzata, non aggiunge nulla alla notizia in sé, serve solo per esprimere un’idea tua personale e - se il lettore è rimasto colpito dalla notizia in sé (ovvero i bollini) - portarlo a condividere la tua stessa visione: sentivi proprio la necessità di chiamare in causa Bush? Allora potevi semplicemente scrivere «un caso isolato nell'America conservatrice che ha contribuito alla rielezione del Presidente Bush»: sufficientemente imparziale ed oggettivo.
E la considerazione di merito c’è, eccome: il «sommo trionfo» ha tutto il sapore dello scherno. Chi scrive una notizia - se vuole farlo bene - non deve lasciar trasparire mai il proprio punto di vista.
» postato da Abigor alle 13:37 del 03-02-2005
27 «Grazie per il "mondo reale" che tu conosci molto bene e che a quanto pari leggi accanitamente nei gionali italiani.»
innanzitutto ti ringrazio per aver chiarito la tua posizione.
in secondo luogo, io i giornali italiani non li leggo: vivo all'estero, in svezia, e oltre alla stampa locale, sono anche un consumatore di mass media anglosassoni (cnn, usa today, internet). se mi capita di leggere giornali italiani è via rete, ma succede raramente.
«sono stato negli States (NY, Atlanta, e in un sacco di cittadine sconosciute del centro)»
mi piacerebbe vedere la costa est; io sono stato solo all'ovest (california, nevada, arizona). ho parecchi amici in america. però come ho già detto in precedenza, c'è troppa differenza fra le varie regioni degli stati uniti perchè uno possa dire di conoscere tutto il paese senza far ricorso a pregiudizi e preconcetti.
«Per me basta guardarsi attorno, leggere il più possibile e riflettere su tutto senza farsi tante illusioni di pensare che una cosa si per forza come l'abbiamo immaginata o che rimanga tale per tanto tempo.
E' per questo che ho criticato l'articolo per essersi schierato politicamente e basandosi (per me) su chiacchiere antiamericane da bar...»
sul bisogno di informarsi meglio non ci piove. e capisco anche la tua reazione a quella che è potuta sembrare la solita critica anti-americana. però devi capire che il discorso dell'influenza religiosa nella politica statunitense odierna va preso molto seriamente e non ha necessariamente a che fare con l'anti-americanismo. in moltissimi stati la campagna elettorale dei repubblicani è stata portata avanti con vere e proprie operazioni diffamatorie del tipo "se votate per gli altri, darete via libera a migliaia di aborti", o "se volete dannarvi l'anima, permettete ai democratici di fare scempio della sacra istituzione del matrimonio". c'è un buon motivo per cui bush nomina Dio e la fede ogni 10 parole quando fa un discorso, sai? ![]()
» postato da jonny lexington alle 10:39 del 04-02-2005
28 Caro Abigor Grazie per la lezione gratuita di giornalismo. Peccato che sia solo una visione parziale, ovvero la sua. Non scomoderei tanto per cominciare i suoi anni di carriera ne tanto meno la deontologia professionale. Potrei citare decine di noti e affermati giornalisti sia della carta stampata che televisiva che riportano notizie "condendole" con osservazioni personali che, se vogliamo, sono anche delle cose che rendono gli articoli più personali, altrimenti ci si potrebbe limitare a leggere le sterilizzate note stampa delle agenzie. Il mito del giornalista "che non deve mai lasciar trasparire il proprio punto di vista" non lo condivido, secondo me è solo, appunto, un mito. L'informazione oggettiva di per se non esiste e su una testata la si può raggiungere solo scegliendo di dare voce a varie persone che la pensano in modo di diverso e che espongono liberamente la loro visione dei fatti (senza possibilmente accusarsi reciprocamente di essere faziosi e di fare "noiosa propaganda politica", altrimenti tutto diventa solo sterile polemica fine a se stessa). Per quanto mi riguarda confido nell'intelligenza del lettore, capace di leggere criticamente quello che viene pubblicato. Non pretendo affatto che chi legge si trovi d'accordo su tutto quello che scrivo. Leggo io stesso con piacere articoli ben scritti da giornalisti con i quali magari sono in disaccordo su molte cose, non per questo pretendo che non esprimano la loro opinione quando scrivono un pezzo. Questo perché non ritengo che mi vogliano imporre la loro visione, ma che semplicemente la vogliano esporre, cosa di cui hanno tutto il diritto. Mi piace pensare che in una società democratica e libera ai lettori siano offerti vari punti di vista e che i giornalisti siano liberi di pensare ed esprimersi come vogliono, senza avere tutte le volte l'incubo di non offendere l'idea politica di quello o urtare la suscettibilità religiosa di quell'altro. Se mi si concede di aggiungere una nota di carattere personale ho lasciato recentemente un incarico per una testata che si occupa di cinema (disponibile anche on-line) perché mi veniva imposto di seguire la "linea editoriale", ovvero tutti quanti dovevano adeguarsi all'opinione del direttore su un certo film o regista, non erano tollerati disaccordi, pena la non pubblicazione del pezzo e, alla fin fine, lo scaricamento del collaboratore considerato rompiscatole perché non si univa al coro. Questo modo di operare "alla cinese" non mi piace e devo dire pubblicamente che per Fantascienza.com e le altre testate dell'Associazione Delos Books c'è invece massima libertà di espressione e rispetto per le opinioni individuali dei collaboratori (peraltro spesso assai diverse). Detto questo: non è forse corretto che coloro che pubblicano gli articoli su una testata si mettano a battibeccare con i lettori che per questo o per quel motivo non condividono quanto è stato scritto. Se è un giornalista sicuramente sarà successo anche a lei e sono sicuro che mi capisce. Pertanto questo sarà il mio secondo e ultimo intervento su questa questione. Ho cercato di spiegare nel precedente post, brevemente, alcuni punti: a qualcuno saranno parsi ragionevoli e convincenti, a qualcun altro no. Succede. Rispetto le sue opinioni, prendo nota delle sue critiche, ma rimango sulle mie posizioni. Aver definito "sommo trionfo" la vittoria elettorale di Bush mi pare appropriato visti i tre milioni e mezzo di voti in più che ha preso. Non sono certo stato il solo a parlare di trionfo. Lei mi invita a usare il vocabolo "allarmante" in occasione di eventi specifici, tipo meteorite in arrivo. Mi sembra un po' riduttivo. Come ho già scritto in precedenza ritengo allarmante che movimenti religiosi (cristiani, musulmani o di qualunque altro credo) chiedano che siano posti bollini di qualsiasi tipo su testi scolastici o di divulgazione che spiegano una teoria scientifica a loro sgradita e, se permette, lo scrivo. Anche in questo, credo proprio di non essere il solo a pensarla così, ma certamente il lettore è certamente libero di dissentire e considerarla invece cosa giusta e opportuna. Mi pare proprio di capire che a lei non piace il mio modo di scrivere, di impostare gli articoli nonché, soprattutto, di pensare. Ne prendo atto. Le rimane sempre la possibilità di saltare del tutto gli articoli che hanno in calce la firma del sottoscritto e continuare a leggere solo i pezzi di coloro che (qui o altrove) sa che la pensano come lei. A me non pare (opinione personale) terribilmente stimolante, ne intellettualmente ne sotto nessun altro punto di vista, ma lei è certamente liberissimo di farlo. Volendo concludere su una nota positiva sono tuttavia contento che il mio modesto e criticabilissimo articoletto abbia innescato un interessante scambio di opinioni come quello che si è sviluppato negli altri messaggi, un botta e risposta molto articolato e dinamico. Ne sono davvero contento e mi sembra davvero infinitamente più interessante che non le diatribe del tutto soggettive sul tema di ciò che ad un articolista sarebbe "concesso" o meno di scrivere. Un saluto Roberto Taddeucci
» postato da Roberto Taddeucci alle 19:42 del 04-02-2005
29 Non conosco "il codice deontologico" dei giornalisti. Ho però una mia personale visione della vita, del mondo, in cui l'oggettività (giornalistica soprattutto) non esista. Anzi, apprezzo molto di più un giornalista che è "di parte" e che lo comunica a chi lo ascolta, di chi invece pretende di essere sopra le parti nascondendosi dietro il mito dell'oggettività (il caso di Mentana per me è lampante. Bravissimo giornalista, scrittore e tutto quello che volete, ma da questo punto di vista pecca alla grande, secondo me è ovvio). Del resto, in questo modo di fare giornalismo, bisogna pretendere che la parte della notizia non si mischi troppo con la parte del giudizio esplicito: va bene che già nell'osservazione noi modifichiamo quello che osserviamo, ma un giudizio ed una presa di posizione gradirei che fossero riservati per la fine di un articolo. In questo specifico caso, mi par di capire che anche altri lo hanno notato, la parte "personale" - tra l'altro abbastanza estremistica, se così si può dire, nel senso di "molto marcata" - si è fusa con la notizia in sè, provocando nel sottoscritto un certo malumore. Del resto ritengo anche che non sia opportuno giudicare nessuno, come persona e come uomo, dal momento che non posso avere (in questa situazione soprattutto) mai abbastanza elementi, e dal momento che ognuno ha la propria strada verso Dio, ma che fornire un giudizio su ciò che è stato scritto, sulle idee alla base di quello che ci è presentato e su come queste siano state espresse, sia una possibilità unica e doverosa, soprattutto in un forum intitolato "commenta le notizie". Dal confronto e dal dialogo nasce il miglioramento.
» postato da Weyoun_0 alle 21:42 del 04-02-2005
30 Non so fino a che punto il mio commento avrà peso nello sviluppo di questa discussione. Sicuramente quello del giornalista è una delle professioni più complicate che esista. Un'articolo può riuscire a modificare l'opinione di una persona e quindi è un grande potere. Ma c'è un'elemento in questa vicenda che credo non sia stato preso in considerazione: il peso "intellettuale" del libro e del suo autore. La casa di produzione ha deciso di censurare in modo preventivo la sceneggiatura per tanti motivi, ma ha anche potuto farlo perché ponendo sulla bilancia il peso delle proteste delle organizzazioni religiose e quello dei gruppi anti-censori sicuramente il peso maggiore era per il primo gruppo. Forse penso male, ma alle volte credo ci siano autori che sono difendibili ed altri no. Un autore di fantasy o di fantascienza non potra mai avere un reale peso nell'ambiente intelletuale rispetto ad autori di altro genere. Una censura su un film tratto da un libro di Paul Auster, per esempio, avrebbe avuto un maggiore clamore. E in Europa, siamo certi che un film come "La mala educacion" sarebbe stato girato se non fosse stato scritto da Aldomovar? Palomino.
» postato da Palomino alle 11:42 del 05-02-2005
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1 Credo che si faccia confusione tra cultura cattolica e protestantesimo americano, così come tra sette fanatiche non riconosciute dalla chiesa, come invece parti della chiesa. Dal momento che la Chiesa è la presenza di Cristo nella storia (chi non ci crede è liberissimo di farlo), ritengo che una decisione ponderata quale quella della New Line Cinema non solo si basi su di un rispetto per le comunità cristiane - del resto poco tollerate dai libri in questione (non parlo per conoscenza personale, ma mediata, dal momento che non ho letto i libri) - ma anche per un atto di coscienza nei confronti di una trama molto prossima al blasfemo. Del resto non vi sentireste offesi se i Francesi facessero un film sugli italiani dipingendoli tuttto il contrario della realtà? Rimane comunque in sottofondo l'idea sessantottina che "per forza" la Chiesa rappresenti il male, che il cattolicesimo sia in realtà l'oscurantismo e l'anti-progresso scientifico, quando invece basterebbe non essere ideologici per accorgersi di una realtà che è ben più grande di una misura: che sia scientista, fanatista o relativista. La fantascienza è infatti uno dei tanti mezzi capaci di ricucire lo strappo tra cultura scientifica ed umanesimo. Chi ama la fantascienza non può in alcun modo esimere dal rapporto con il Sacro, e con la Chiesa che ne è l'espressione e la continuità nel nostro mondo. Se qualcuno la pensa in modo diverso è invitato a tollerare le decisioni (senza trovarne per forza una causa oscurantista) di chi si trova in una cultira differente.
» postato da Weyoun_0 alle 00:56 del 01-02-2005