Defying Gravity non è Virtuality

La ABC cerca di mettere un freno al paragone con lo sfortunato pilot di Ron Moore, chiamando in causa Christina Cox. Già pronti tredici episodi, il primo dei quali (doppio) andrà in onda il due agosto.

Il cast al completo. ingrandisci

Se la tua spedizione nello spazio viene subito dopo un'altra decisamente sfortunata, la prima cosa che fai è toccare ferro, la seconda e prendere le distanze dai tuoi sfortunati predecessori.

Che il pilot di Virtuality, creato da Ron Moore, sia stato un tremendo buco nell'acqua, ormai è chiaro a tutti, così come il fatto che non si trattasse nemmeno di una storia autoinclusiva. Il problema è che ora la ABC sta per mandare nello spazio il suo team di astronauti, nella serie Defying Gravity, di cui abbiamo già parlato tempo fa.

Così, per evitare paragoni spiacevoli, è stata scelta Christina Cox, già gran bella protagonista della sfortunata serie Blood Ties (tratta dai romanzi di Tanya Huff, editi da Delos Books), per fare chiarezza sulla prossima serie a sfondo spaziale.

 


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L'attrice ha risposto ad alcune domande del sito di Syfy (avete presente l'emittente che ha cambiato nome, giusto?), per il semplice fatto che aveva partecipato ai provini di entrambe le produzioni. Solo che mentre una si è fermata al pilot, dell'altra sono stati già girati tredici episodi.

 

Dice la Cox: "Ho letto entrambi gli script e non riesco a capire come la gente possa fare il paragone tra i due". E precisa che "non potrebbero essere più diversi. In Virtuality c'era la parte del reality show, il concetto di ghost in the machine, il virus che mandava in palla il ponte ologrammi e cominciava a uccidere la gente". Invece "i rapporti tra i personaggi in Defying Gravity sono più ancorati alla realtà dei rapporti umani tra colleghi, in una situazione da cui non puoi semplicemente andartene".

Spiega anche che gli astronauti parlano in tempo reale con la terra: "In teoria più ci allontaniamo più ci dovrebbe essere un ritardo nella comunicazione, ma sarebbe difficile da rendere bene in tv, per cui semplicemente non seguiamo questo tecnicismo. Inoltre, il loro viaggio viene seguito dai tecnici sul pianeta, ma solo per scopi scientifici. Reality show? No, non succederà".

 

Al contrario, Christina Cox preferisce la definizione (siete pronti?) "Grey's Anatomy nello spazio". Che forse a chi legge farà venire i brividi, ma a livello di popolarità, la pseudo soap ospedaliera è una dei maggiori successi della ABC, per cui l'emittente preferisce sicuramente un parallelo del genere.

La serie vedrà il suo lancio televisivo alle dieci di notte del due agosto e si spera che, al contrario dei precedenti, il viaggio possa poi proseguire.

Nel frattempo, potete scoprire il sito ufficiale al link riportato nelle risorse di rete. Di seguito il promo.

Buon viaggio.

 

Video temporaneamente disabilitato

Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.

La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.

Per saperne di più

 

Autore: Leo Lorusso - Data: 24 luglio 2009 - Fonte: scifiwire.com

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Commenti

1 Mah,ho visto il pilot,forse è presto per dirlo ma mi sembra abbastanza simile a Virtuality.Non c'è la realtà virtuale,e non c'è il reality,anche se vengono comunque monitorati costantemente da telecamere,e a volte si confessano(forse nel diario di bordo?)quasi fossero in un confessionale.Non c'è il virus,o entità,che manomette la nave,ma c'è probabilmente una qualche entità aliena che osserva e "guida" la missione.Il mistero c'è anche qui,Virtuality non mi era dispiaciuto,vediamo un po' come procede Defying Gravity.

» postato da manupelli alle 22:48 del 08-08-2009

2 Boh... a me Virtuality era piaciuto piu' di DG... o perlomeno.. all'epoca mi sarebbe piaciuto vederne i futuri (mai fatti) episodi...

» postato da (Davy Bartoloni) alle 00:23 del 12-05-2010

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