I libri Delos Books bestseller su iPhone

Fantascienza e fantasy funzionano bene come ebook: i libri Delos Books sono i libri elettronici in italiano più venduti.

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Sono ormai oltre mezzo migliaio i titoli disponibili per la lettura nella sezione ebook dell'App Store, la sezione per la vendita dei programmi per iPhone e iPod Touch di iTunes Store, il grande negozio online di Apple. Tra i moltissimi titoli in inglese — molti anche quelli in giapponese — si difende bene la pattuglia di testi in italiano.

 

Tra i primi usciti un'edizione della Divina Commedia e naturalmente i libri di Delos Books, primo editore italiano a entrare su questo mercato, prima con la collana Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri, e successivamente con Odissea Fantascienza. Con prezzi a partire da 2,99 euro i libri possono essere acquistati da iTunes e scaricati immediatamente sul proprio dispositivo, e portati sempre con sé. Lo schermo di iPhone e iPod Touch forse non replica alla perfezione l'esperienza di lettura di un libro su carta, ma è nitido e confortevole, e la dimensione dei caratteri può essere regolata a piacere. Basterà far scorrere un dito da destra a sinistra sullo schermo per voltare pagina.

 

Tra gli ultimi titoli pubblicati ci sono le opere di Lucius Shepard: il pluripremiato Solitaire Station (Barnacle Bill the Spacer) e Piste di guerra (R&R) nella collana Odissea Fantascienza e la trilogia fantasy (disponibile in volume unico o in tre libri separati) La presenza del drago all'interno della serie Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri. Nella fantascienza il titolo più venduto è per ora Universo distorto di Charles Stross, ma anche Dalle mie ceneri di Giampietro Stocco è nei primi venti.

È possibile scaricare un libro esempio con un capitolo gratuito per provare la qualità della lettura.

Autore: S* - Data: 15 dicembre 2008 - Fonte: Delos Books

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Commenti

1 io vorrei leggere "dalle mie ceneri", ma dopo la delusione del prezzo di copertina in libreria (8 euro per un libretto di 100 pagine), mi trovo nuovamente deluso dai 4 euro che vengono richiesti per la versione digitale. tale versione non ha costi di materiale, stampa, trasporto, stoccaggio, rientro, macero ... e il lavoro per creare un'opera digitale fruibile dall'utente è praticamente nullo (per iphone c'è già il framework e l'opera è stata senz'altro già portata in digitale). Quattro euro mi sembrano tanti soldi per quello che, alla fine, è un racconto, e che ci viene fornito legato indissolubilmente all'iphone (non si stampa, non si porta su altre piattaforme, insomma è una specie di DRM nascosto ma neanche tanto). Per ora resta sullo scaffale, sia virtuale che reale. Lo leggerò gratis in altro modo prima o poi, se il prezzo fosse stato dimezzato lo avrei acquistato, sia in libreria che per iphone.

» postato da (Mk M) alle 11:52 del 15-12-2008

2 Per quanto mi riguarda il prezzo è in linea rispetto ad altri eBookstore (eReader chiede 8 Dollari), quello che non mi va giù (ma non avessi già l'edizione cartacea dei libri di Stross, li avrei presi) è l'uso di quel framework che costringe a scaricare ogni volta una nuova applicazione, quando a me interessa il libro. Capisco che è il prezzo da pagare per stare nello store di Apple (molta più visibilità rispetto al Delosstore), ma la soluzione diventa molto scomoda all'accumularsi dei volumi sul telefono. Altre soluzioni basate su applicazioni vecchio tipo (eReader e Stanza) rendono i libri elettronici più facili da maneggiare in modo organico, rendono aggirabile l'obbligo del DRM (sempre antipatico) e magari sono portabili su dispositivi ancora più comodi di un iPhone per la lettura (dimmi quello che vuoi S*, ma lo schermo è ancora troppo piccolo perchè sia una soluzione ottimale). Le peculiarità dell'interfaccia proposta da AppEngine non guistifica tutto.

» postato da Salvatore Capalbi alle 13:41 del 15-12-2008

3 «Per quanto mi riguarda il prezzo è in linea rispetto ad altri eBookstore (eReader chiede 8 Dollari), quello che non mi va giù (ma non avessi già l'edizione cartacea dei libri di Stross, li avrei presi) è l'uso di quel framework che costringe a scaricare ogni volta una nuova applicazione, quando a me interessa il libro. Capisco che è il prezzo da pagare per stare nello store di Apple (molta più visibilità rispetto al Delosstore), ma la soluzione diventa molto scomoda all'accumularsi dei volumi sul telefono. Altre soluzioni basate su applicazioni vecchio tipo (eReader e Stanza) rendono i libri elettronici più facili da maneggiare in modo organico, rendono aggirabile l'obbligo del DRM (sempre antipatico) e magari sono portabili su dispositivi ancora più comodi di un iPhone per la lettura (dimmi quello che vuoi S*, ma lo schermo è ancora troppo piccolo perchè sia una soluzione ottimale). Le peculiarità dell'interfaccia proposta da AppEngine non guistifica tutto.» Questo commento è già più sensato, e non sei il primo che lo fa. Il punto fondamentale è: sull'iPhone i libri si vendono. Sono visibili e sono facili da acquistare. C'è un abisso tra il cliccare acquista su iTunes e usare il libro dieci secondi dopo e andare su ereader, aggiungere al carrello, registrarsi eccetera eccetera. C'è poi il dettaglio che eReader non ha libri in italiano. Stanza permette solo di caricare libri gratuiti, non prevede nessun tipo di vendita. Alla fine, è più che altro una questione di gusti. I libri non sono canzoni, che vuoi avere sempre a disposizione per sentirtele quando vuoi. Quando hai letto un libro puoi benissimo toglierlo dall'iPhone e caricarne un altro. Ti resta comunque sempre sul computer, pronto per essere ricaricato in qualunque momento. S*

» postato da S* alle 14:05 del 15-12-2008

4 Però, è così che si risponde agli utenti? ho solo espresso la mia opinione senza offendere, se non le sta bene disattivi i commenti e viva nel suo mondo felice. Il suo tono canzonatorio è quello tipico della persona altezzosa quanto stupida, non merita risposta, ma per gli altri utenti mi spiego meglio: Per un programmatore objective-c un'applicazione del genere è abbastanza semplice, si usano le api dell'sdk così come sono, c'è già tutto, non è necessario sviluppare grafica 3d, comportamenti particolari o altre cose "difficili". Il costo dell'applicazione sarà sicuramente stato alto, ma non si può considerare per il singolo libro, visto che usate la stessa per ogni opera immagino, una volta creata l'app usarla per una nuova opera implica soltanto un cambiamento nei dati, che è un'operazione a costo nullo se il progetto è stato fatto bene a monte. Mi scuso se la mia valutazione è sbagliata, se fossi un grande esperto non starei certo qui a commentare articoli di poco conto, nè a scriverli, ma anche in questo caso invece di canzonarmi prendete il mio commento come "4 euro per leggere un libro corto corto corto su uno schermino sono tanti", e dategli il peso che ritenete opportuno, fosse anche zero. Non tollero però che un mio commento venga denigrato a quel modo.

» postato da (Mk M) alle 14:17 del 15-12-2008

5 Vabbè che lo posso cancellare, ma rimane il fatto che se prendo un libro ho piacere che mi rimanga fruibile. Siccome poi leggere su un monitor tanto piccolo non è il massimo e non è detto che ci si riesca per lunghi periodi il fatto dei vincoli DRM viene a pesare veramente non poco. Quindi un conto è contare sull'idea innovativa e sulla sua immediata penetrazione, un altro conto è aprire un nuovo mercato che non esiste quasi dei libri in formato elettronico. Comunque cosa vuol dire che in eReader non ci sono libri in italiano? Vuol semplicemente dire che la Delos non ha ancora sfruttato l'opportunità di andarci per prima. Se considerate che sempre più gente preferisce leggere in lingua madre causa le pessime traduzioni che spesso si trovano in Italia, essere presenti anche li non è male (almeno mentre si cerca un libro si vede che c'è). Una bella idea sarebbe affiancare all'edizione inglese quella italiana quando possibile (tipo dvd in multitraccia). So che sono cose difficili da fare, soprattutto con un fattore proporzionale ai cervelli che partecipano allo sviluppo di nuove idee, ma potrebbero essere mosse determinanti per acquisizione di nuovi mercati (l'italiano non è parlato solo in Italia e all'estero ci sono più italiani che in italia). Riprendendo il discorso di (Mk M) sarebbe interessante sapere quanto costa pubblicare un libro su iTunes. Almeno quanto è la "tassa" netta di Apple indicativamente (tanto non sono dati riservati quelli). Ciao e buona fortuna comunque per l'iniziativa.

» postato da Knight Gimmy alle 14:25 del 15-12-2008

6 Io ho comprato Universo Distorto, Dalle mie Ceneri e Giungla di Cemento (adoro la Fantascienza, ma non soppporto il Fantasy). Ho letto, per ora, i primi 2 e devo dire che mi entusiasma l'idea e la possibilità di leggere ovunque e in qualsiasi momento il mio genere di letteratura preferita, facilitato dalla presenza della stessa sul telefonino, che ho sempre con me. Quello che mi lascia perplesso è la qualità del materiale messo a disposizione, visto che i 2 titoli finora letti non mi hanno esaltato. Spero, comunque, che l'iniziativa, validissima, venga portata avanti, sperando che migliori anche il livello del materiale narrativo.

» postato da (Liberato Massimo D'Amico alle 15:43 del 15-12-2008

7 «Però, è così che si risponde agli utenti? ho solo espresso la mia opinione senza offendere, se non le sta bene disattivi i commenti e viva nel suo mondo felice. Il suo tono canzonatorio è quello tipico della persona altezzosa quanto stupida, non merita risposta, ma per gli altri utenti mi spiego meglio.» Ti si risponde così perché tu arrivi pretendendo di sapere tutto e definendo "ladrate", quindi presupponendo che siamo qui a truffare i lettori (mi riferisco all'altro messaggio). Allora, per darti una risposta meno ironica: - il costo della stampa nei libri incide tra il 5 e il 10%. Rispetto a un libro elettronico è irrilevante. - il software non si sviluppa da solo. Il commento che fai sull'uso delle api non significa nulla, le api le ha qualsiasi sistema di sviluppo, ma non c'è un'api "crea_libro_elettronico". Il lavoro c'è sempre e lo sviluppo dell'applicazione ha richiesto parecchio lavoro. In ogni caso, non l'abbiamo sviluppata noi. Noi usufruiamo di un'applicazione sviluppata da AppEngines. - il costo del programma acquistano dall'utente viene diviso dando una percentuale a Apple (30%, com'è noto), una percentuale analoga allo sviluppatore, e poi pagando l'autore. I libri, come forse non ti rendi conto, hanno anche altri costi: editing, correzione di bozze e così via. Su ogni libro venduto vanno pagate le tasse (iva 4%, più altre tasse in generale). Una casa editrice ha sempre costi di gestione: dal commercialista all'affitto. Anche senza che nessuno dei proprietari della casa editrice prenda soldi per il suo lavoro, i libri un costo alla fine ce l'hanno comunque. Tu vedi solo il fatto che devi tirar fuori 4 euro, il fatto che della gente ci abbia lavorato ti risulta molto meno presente. S*

» postato da S* alle 16:58 del 15-12-2008

8 «Comunque cosa vuol dire che in eReader non ci sono libri in italiano? Vuol semplicemente dire che la Delos non ha ancora sfruttato l'opportunità di andarci per prima.» :-) Guarda che io ho provato a contattare eReader. Al momento non mi hanno risposto. Riproverò, perché aprire un canale nuovo non dispiace nemmeno a me, ma non mi sembrano molto aperti in questa direzione. «Una bella idea sarebbe affiancare all'edizione inglese quella italiana quando possibile (tipo dvd in multitraccia).» Sarebbe bello, ma non abbiamo i diritti per pubblicare i testi anche in inglese. Abbiamo provato ma non ce li danno, ovviamente. «Riprendendo il discorso di (Mk M) sarebbe interessante sapere quanto costa pubblicare un libro su iTunes. Almeno quanto è la "tassa" netta di Apple indicativamente (tanto non sono dati riservati quelli).» Ho ririsposto a Mk M in modo più consono, lì trovi le indicazioni. S*

» postato da S* alle 17:03 del 15-12-2008

9 non ho capito una cosa: se "tu" hai i diritti di un'opera in italiano, li hai anche ipso facto per la versione ebook oppure si tratta di roba da discutere a parte? (se compri i diritti di John Ringo mi propongo per tradurre il ciclo dei Posleen)

» postato da paolo137 alle 17:14 del 15-12-2008

10 « Siccome poi leggere su un monitor tanto piccolo non è il massimo e non è detto che ci si riesca per lunghi periodi il fatto dei vincoli DRM viene a pesare veramente non poco. Quindi un conto è contare sull'idea innovativa e sulla sua immediata penetrazione, un altro conto è aprire un nuovo mercato che non esiste quasi dei libri in formato elettronico.» Sui DRM sono il primo a essere contrario, ma per vendere su iPhone non ci sono altri modi. Il mercato dei libri elettronici non lo possono aprire gli editori, lo devono aprire i produttori di libri elettronici. Siamo già in contatto con quelli di Simplicissimus e speriamo di produrre ebook per Iliad e Cybook quanto prima. Ma indubbiamente iPhone e iPod sono enormemente più popolari dei devide specializzati, per ora. Comunque, qualche stradina si sta aprendo. Accontentiamoci e speriamo che piano piano la strada si allarghi. S*

» postato da S* alle 17:15 del 15-12-2008

11 «non ho capito una cosa: se "tu" hai i diritti di un'opera in italiano, li hai anche ipso facto per la versione ebook oppure si tratta di roba da discutere a parte? (se compri i diritti di John Ringo mi propongo per tradurre il ciclo dei Posleen)» È necessario che sia previsto dal contratto o devi fare un altro contratto apposito. In genere non è previsto. S*

» postato da S* alle 17:17 del 15-12-2008

12 Lo supponevo, lo suppo.

» postato da paolo137 alle 17:32 del 15-12-2008

13 Molto interessante questo argomento. Teneteci aggiornati. Possibilità per audiobook? Purtroppo spesso per muovermi non ho altro mezzo che l'auto (da bravo italiano) causa assenza o non compatibilità coi mezzi pubblici. Di sfigati come me ce ne sono parecchi, degli audiobook sarebbero la manna... basta che sappiano leggere l'italiano e abbiano una bella voce... non è importante che siano i doppiatori di fama... Ciao

» postato da Knight Gimmy alle 00:18 del 16-12-2008

14 «... basta che sappiano leggere l'italiano e abbiano una bella voce... non è importante che siano i doppiatori di fama... Ciao» vedi, vedi Capo?? c'è qualcun altro che la pensa come me :) Gimmy, tempo fa sostenevo che gli audio book potrebbero leggerli studenti e casalinghe e pensionati. Ok, non tutti: bisogna saper leggere e avere una voce piacevole. Della dizione "ci frega poco", anzi: preferirei sentire libri con accenti (leggeri) diversi: ogni tanto uno speaker che dica "perchè" invece di "perché" a me farebbe piacere. Uno che legga veloce come se stessi leggendo personalmente, non con quella lentezza di quei due audiolibri che ho preso a due figli l'anno scorso, una palla! spento il cd ce li siamo letti da soli :roll: Avete in mente le fiabe sonore? il cantastorie degli audiolibri più antichi e venduti in italia, legge in fretta.

» postato da l'Anto alle 08:38 del 16-12-2008

15 Le fiabe vengono lette sempre da un parente. 8) Altrimenti non serve avere/essere un bambino :D

» postato da Knight Gimmy alle 08:41 del 16-12-2008

16 :lol: io e i miei figli le ascoltiamo insieme, e anticipiamo le battute, e cantiamo sulle canzoncine, e facciamo a gara chi ne ricorda di più. Esatto! un libro letto da un parente: senti una mamma che ti legge la Llywelyn (mmh...ho imparato a scriverlo?), un fratello minore che ti legge Egan, un nonno L'utopia di Walden (toh, tutta roba Delos :) ). (scusate, ci ho proprio il chiodo fisso per sta storia! (ho un figlio che legge poco :( ) ; io so leggere, ma non è che ho una bella voce, sennò mi offrirei per un primo esperimento a gratis).

» postato da l'Anto alle 08:59 del 16-12-2008

17 Allora, mi ha risposto eReader, o per l'esattezza FictionWise che è il proprietario. Una risposta molto gentile e articolata: conteneva un link per la loro pagina (su un altro sito peraltro, altrimenti l'avrei trovata da solo) dove spiegano come funziona. La pagina è questa: http://www.fictionwise.com/publisherinfo.htm Primo punto: "Fictionwise only publishes titles in the English language" Secondo punto: c'è un costo d'entrata di mille dollari, e all'editore lasciano solo il 10% del prezzo di copertina. Mi pare evidente che si queste basi non ci sarà MAI un mercato italiano di ebook, almeno non tramite tizi di questo genere. Per completare il quadro, aggiungo che mi sono informato anche sulla piattaforma Adobe per la distribuzione di contenuti: è una roba mastodontica che costa migliaia di dollari e che chiede alte percentuali per ogni libro venduto. Forse se IBS decidesse di vendere ebook e fosse in grado di fare accordi con i venti editori principali italiani potrebbe riuscire a ripagarselo. In caso contrario non ha senso. Peraltro, è lo stesso genere di business che proponeva Microsoft con il suo Reader. Chi ha investito in quella roba, è evidente la fine che ha fatto: soldi buttati. Microsoft ha abbandonato tutto. Insomma, come si può vedere a oggi non ci sono molte alternative all'iPhone o a Iliad e Cybook. S*

» postato da S* alle 09:30 del 16-12-2008

18 Quindi il problema di fondo e' che chi ha la grossa visibilita' (apple, amazon etc.) per vendere gli ebooks ne approfitta per imporre il suo standard e/o hardware, se hg ben capito. Pensare che ci sono decine di reader gratuiti basati su .txt, e molti girano su piattaforme alternative come consoles giochi, smart phone etc. etc.

» postato da paolo137 alle 10:04 del 16-12-2008

19 «Quindi il problema di fondo e' che chi ha la grossa visibilita' (apple, amazon etc.) per vendere gli ebooks ne approfitta per imporre il suo standard e/o hardware, se hg ben capito. Pensare che ci sono decine di reader gratuiti basati su .txt, e molti girano su piattaforme alternative come consoles giochi, smart phone etc. etc.» I reader gratuiti vanno bene per leggere i libri gratuiti. Io sono contrario ai DRM, ma non puoi pensare di far partire un mercato vendendo tutto sprotetto. Gli agenti e gli autori - a parte qualcuno tipo Doctorow o Stross - semplicemente non ti darebbero il permesso di vendere i libri, o magari ti farebbero causa dopo averli trovati su mininova o emule. Quanto meno devi poter proteggere il file dalla manipolazione. Staremo a vedere. S*

» postato da S* alle 10:24 del 16-12-2008

20 «Quindi il problema di fondo e' che chi ha la grossa visibilita' (apple, amazon etc.) per vendere gli ebooks ne approfitta per imporre il suo standard e/o hardware, se hg ben capito. Pensare che ci sono decine di reader gratuiti basati su .txt, e molti girano su piattaforme alternative come consoles giochi, smart phone etc. etc.» Più che altro ne approfitta per imporre i propri prezzi

» postato da Otrebla alle 11:26 del 16-12-2008

21 « I reader gratuiti vanno bene per leggere i libri gratuiti. Io sono contrario ai DRM, ma non puoi pensare di far partire un mercato vendendo tutto sprotetto. Gli agenti e gli autori - a parte qualcuno tipo Doctorow o Stross - semplicemente non ti darebbero il permesso di vendere i libri, o magari ti farebbero causa dopo averli trovati su mininova o emule. Quanto meno devi poter proteggere il file dalla manipolazione. Staremo a vedere. S*» allora vogliono ri-combattere paro paro la guerra che hanno gia' perso con i cd musicali ed i dvd? Sul sito che pubblica free i racconti di Ringo, ho trovato questa bella dissertazione sull'argomento: http://www.baen.com/library/ (ovviamente in inglese, ma molto chiaro anche se un po' lungo) trovo che dica delle cose assai sensate, almeno viste dalla parte del fruitore del servizio. Forse S*ilvio la pensera' diversamente! :wink:

» postato da paolo137 alle 11:43 del 16-12-2008

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