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Il neoletto Presidente Barack Obama dovrà prendere presto una decisione che potrebbe avere forti ripercussioni sul programma aerospaziale degli Stati Uniti. Far ritirare gli space shuttle nel 2010 oppure farli rimanere ancora in servizio?
La considerazione parte dall'elenco presentato dal GAO (Government Accountability Office), che elenca le 13 materie più urgenti in cui il nuovo Presidente dovrà prendere delle decisioni. Il GAO è un'agenzia indipendente e apolitica che lavora per il Congresso americano e che, in pratica, sorveglia il modo in cui vengono spesi i soldi del governo federale.
"Ci sono alcune questioni che richiederanno subito l'attenzione del nuovo Presidente e del Congresso", ha detto il portavoce del GAO Chuck Young.
Ovviamente ci sono questioni più note ai primi posti della lista (l'economia in generale, Irak e Afghanistan, l'antiterrorismo), ma anche argomenti non meno importanti per il pubblico (la sanità pubblica, la riforma dei mezzi di trasporti, la spesa per il censimento del 2010), ma importanti per la società americana, tra cui decidere del destino degli shuttle.
Il fattore tempo pare sia importante dato che (sempre secondo Young) se il governo decidesse di far volare ancora gli shuttle oltre il termine inizialmente previsto del 2010, la NASA potrebbe essere costretta a rallentare i progetti per la loro sostituzione, prevista per il 2015 e organizzati nel programma chiamato Constellation. Questo programma è stato previsto inizialmente come chiusura di un lasso di tempo di 5 anni in cui gli Stati Uniti sarebbero incapaci di portare astronauti nello spazio e costretti, al limite, a chiedere dei passaggi sulle Soyiuz russe per raggiuggere la Stazione Spaziale Internazionale.
Un estensione del programma shuttle, ma non un aumento dei fondi destinati alla NASA o un loro aumento limitato, potrebbero anche bloccare il programma Constellation, data la forte interdipendenza tra i due nelle risorse umane, scientifiche e di infrastrutture.
Il Congresso, secondo il NASA Authorization Act 2008 che ha promulgato in ottobre, ha anche organizzato i tempi della decisione. Fino al 30 aprile 2009 la NASA non può fare nulla che in pratica impedisca l'estensione del volo degli shuttle, mantenendo così fino ad allora possibile entrambe le scelte presidenziali.
Il GAO ha stimato che per far volare gli shuttle oltre il 2010 serviranno da 2,5 a 4 miliardi di dollari all'anno, ma questo non tiene conto delle spese che potrebbero essere necessarie per rivedere una serie di parametri e problemi tecnici.
Proprio una valutazione degli inconvenienti tecnici potrebbe essere il fattore determinate nella decisione. Potrebbe servire una spesa ulteriore di 7 miliardi di dollari per risolvere i problemi del razzo Ares I (in particolare le vibrazioni sugli astronauti), che dovrebbe portare una capsula simile all'Apollo e chiamata Orion inaugurando il programma Constellation nel marzo del 2015.
2 Ne abbiamo già discusso altrove. Il punto è: per quanto sia una cosa affascinante, l'esplorazione spaziale serve a qualcosa? L'enfasi retorica tende a ricordare lo sbarco sulla Luna come uno degli avvenimenti più importanti del secolo scorso, ma basta pensarci un attimo ed è evidente che l'avvento di internet è stato incomparabilmente più importante. Ha avuto un impatto sulla società, sull'avanzamento e la diffusione della conoscenza, sulla comunicazione tra le persone e tra i popoli, sulla democrazia, sull'economia, che nessun programma spaziale potrà mai avere. S*
» postato da S* alle 22:46 del 13-11-2008
3 «A fine anni '60 siamo andati sulla Luna. ?» Andiamo per ordine, prima di tutto picere di conoscerti «Dall'era dell'esplosione del mercato delle telecomunicazioni (sviluppo dei media, pc e internet) ad oggi, lo spazio e' ritornato ad essere limitato al campo gravitazionale terrestre. Ci si e' sviluppati nello spazio terrestre virtuale e mediatico a scapito dell'esplorazione fisica oltre i limiti del nostro mondo (ormai pressoche' completamente conosciuto). ?» Sugli abissi marini e le creature che li popolano sappiamo in realtà molto poco. Sui fondali, in alcune zone, esistono addirittura laghi di metano liquido simili a quelli di Titano, che sarebbe opportuno studiare, cercando eventuali forme di vita diverse dalle nostre cellule a DNA. Nell'Antartide c'è anche un lago subglaciale, liquido grazie all'attività vulcanica, che presenta molte analogie col mare subglaciale al polo sud di Encelado, che pure meriterebbe una serie di ricerche per capire cosa potremmo aspettarci di trovare nei mari subglaciali delle lune di ghiaccio. In realtà non è che ci siamo proprio fermati: le missioni con le sonde, come Cassini, New Dawn e New Horizons sono delle importantissime missioni di prospezione geologica, indispensabili ai fini d'una futura colonizzazione del sistema solare: prima di poter pensare a insediamenti umani, dobbiamo sapere con certezza dove possiamo trovare l'acqua e le materie prime necessarie per la colonia. Così come importantissime sono state le missioni di rover marziani e di sonde ai poli lunari in cerca di acqua. «Sembra che tale cambiamento sia coinciso con il culmine della decadenza culturale della societa' contemporanea. La fantascienza ottimistica esalta lo sviluppo tecnologico come fonte di comodita' e opportunita' (e in questo penso abbia ragione), ma dimentica la decadenza culturale e comportamentale che tale sviluppo ha portato con se'. Esiste una soluzione che possa permettere la coesistenza di questi due livelli? Forse ci serve ripartire da zero, ma questo sembra impossibile senza una condizione di contorno nuova e poco contaminata dagli influssi sociali e culturali decadenti. Servirebbe, forse, una colonia spaziale per poter trovare qualche nuovo stimolo. La nostra unica salvezza puo' risiedere nel rilancio dello sviluppo spaziale? E se si', la politica di una societa' decaduta sapra' trovare in se' lo spirito necessario per ricominciare la strada verso lo spazio in modo da poterci far sperare in un futuro meno bieco e superficiale di quello attuale?» Sicuramente abbiamo avuto un periodo di ripiegamento su noi stessi, coinciso col fallimento economico del programma Shuttle. Quello che doveva essere un vettore riutilizzabile capace di edificare grandi stazioni orbitanti, si è rivelato invece assai più costoso di un banale razzo a stadi spendibili. Il programma Ares, che riazzera tutto ripartendo dal vecchio programma Apollo, a mio avviso è un'ottima idea: mettere su al più presto una base lunare, che sarà la prima tappa per la conquista dello spazio, visto che costruire habitat spaziali utilizzando materiali provenienti dalla Terra è enormemente più costoso, rispetto all'utilizzo dei materiali lunari, che pagano un "pedaggio gravitazionale" assai meno salato. Spero vivamente che Obama rinunci a mantenere in vita gli Shuttle, che ormai sono vecchi e pericolosi, e concentri le risorse sullo sviluppo dei nuovi vettori. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 22:55 del 13-11-2008
4 «Ne abbiamo già discusso altrove. Il punto è: per quanto sia una cosa affascinante, l'esplorazione spaziale serve a qualcosa?
L'enfasi retorica tende a ricordare lo sbarco sulla Luna come uno degli avvenimenti più importanti del secolo scorso, ma basta pensarci un attimo ed è evidente che l'avvento di internet è stato incomparabilmente più importante. Ha avuto un impatto sulla società, sull'avanzamento e la diffusione della conoscenza, sulla comunicazione tra le persone e tra i popoli, sulla democrazia, sull'economia, che nessun programma spaziale potrà mai avere.
S*»
ecco, l'avrei detto io, ma meno elegantemente ![]()
» postato da tzenobite alle 22:56 del 13-11-2008
5 «Ne abbiamo già discusso altrove. Il punto è: per quanto sia una cosa affascinante, l'esplorazione spaziale serve a qualcosa? S*» In realtà, questa volta non si tratterebbe di piantare la bandiera e tornare, ma di costruire una base lunare stabile, che potrebbe essere la prima tappa per una vera colonizzazione dello spazio, come previsto dalla vecchia road map di Gerald O'Neill dei lontani anni '70: 1) costruzione di una base lunare 2) estrazione di metalli a partire dalla regolite lunare (basta una ruspa che solleva strati superficiali e non è necessario scavare miniere in profondità) 3) impacchettamento dei materiali estratti in sacchi di fibra di basalto lunare 4) lancio sei sacchi nelle zone di Lagrange mediante un lanciatore di massa elettromagnetico (progetto di O'Neill con prototipi funzionanti già testati) 5) utilizzo dei materiali per la costruzione di habitat rotanti tipo Toro di Stanford, Sfera di Bernal o Cilindro di O'Neill. Ovviamente per ora si parla solo d'una piccola stazione scientifica prefabbricata da installare sul suolo lunare, possibilmente in una zona dove c'è ghiacchio come sembra ce ne sia ai poli. Ma sarebbe già un bel passo avanti. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 22:59 del 13-11-2008
6 ««Ne abbiamo già discusso altrove. Il punto è: per quanto sia una cosa affascinante, l'esplorazione spaziale serve a qualcosa? S*» In realtà, questa volta non si tratterebbe di piantare la bandiera e tornare, ma di costruire una base lunare stabile, che potrebbe essere la prima tappa per una vera colonizzazione dello spazio, come previsto dalla vecchia road map di Gerald O'Neill dei lontani anni '70: 1) costruzione di una base lunare 2) estrazione di metalli a partire dalla regolite lunare (basta una ruspa che solleva strati superficiali e non è necessario scavare miniere in profondità) 3) impacchettamento dei materiali estratti in sacchi di fibra di basalto lunare 4) lancio sei sacchi nelle zone di Lagrange mediante un lanciatore di massa elettromagnetico (progetto di O'Neill con prototipi funzionanti già testati) 5) utilizzo dei materiali per la costruzione di habitat rotanti tipo Toro di Stanford, Sfera di Bernal o Cilindro di O'Neill. Ovviamente per ora si parla solo d'una piccola stazione scientifica prefabbricata da installare sul suolo lunare, possibilmente in una zona dove c'è ghiacchio come sembra ce ne sia ai poli. Ma sarebbe già un bel passo avanti. Un saluto Quaoar» la domanda se tutto cio' serva a qualcosa, aggiungerei: qualcosa alla maggior parte dell'umanita', resta... e la mia risposta sarebbe: no
» postato da tzenobite alle 23:20 del 13-11-2008
7 ««Ne abbiamo già discusso altrove. Il punto è: per quanto sia una cosa affascinante, l'esplorazione spaziale serve a qualcosa?
L'enfasi retorica tende a ricordare lo sbarco sulla Luna come uno degli avvenimenti più importanti del secolo scorso, ma basta pensarci un attimo ed è evidente che l'avvento di internet è stato incomparabilmente più importante. Ha avuto un impatto sulla società, sull'avanzamento e la diffusione della conoscenza, sulla comunicazione tra le persone e tra i popoli, sulla democrazia, sull'economia, che nessun programma spaziale potrà mai avere.
S*»
ecco, l'avrei detto io, ma meno elegantemente
»
Certo Tze. per fortuna hai evitato. pensa a cosa ti avrei risposto...
L'esplorazione spaziale è importante: per la conoscienza, per il ritorno tecnologico e per essere un sicuro investimento nel futuro, anche se raramente a breve scadenza (a parte le partite di rugby che ti guardi grazie ai satelliti geostazionari).
Illuminaci Tze, hai intenzione di risparmiare i soldi della ricerca costruendo, chessò, altri ospedali ? Magari senza le TAC, anche quelle sono un lascito della ricerca spaziale, sai.
Pensa, tante belle scatolone di cemento vuote, come le capacità di astrazione di alcuni.
Oh, esclusi i presenti, beninteso.
Se vuoi le prossime sonde per lo spazio profondo le riprogrammiamo; incideremo in quei dischi d'oro, che magari verranno ascoltati eoni dopo la scomparsa della razza umana: 'portiamo i saluti della razza umana, escluso Tze'.
Banalità per banalità, il budget medio della NASA è di circa 13-14 miliardi di dollari l'anno, il budget dell'esercito USA è ufficialmente (ma si calcola sia molto di più ) di circa 800-900 miliardi di dollari l'anno.
E qualcuno vorrebbe togliere soldi al sogno per fare cosa... per dare anche quelli ai militari ?
Andiamo nello spazio dal 1957, e si calcola che per ogni dollaro speso a tutt'oggi ne siano rientrati fra i 7 ed i 13.
E' un investimento sbagliato ?
Sarò un sognatore, ma continuo a sostenere quanto disse konstatin Tsiolkovsky cento anni fà: 'la terra è la culla dell'umanità, ma chi vuole rimanere per sempre nella culla ?'
Perdonami, ma se per mere discussioni politiche non mi infiammo, quando sento certe considerazioni qualunquiste mi incazzo proprio.
Salute e latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:26 del 13-11-2008
8 allora, incazzati con s*, se hai il coraggio, visto che IO nn ho detto nulla... e con questo richiudo le trasmissioni la prossima volta, prima di incazzarti, leggi bene chi scrive quello per cui te la prendi tanto, va e ora riscrivi il tuo post scrivendo 's*' al posto di 'tze', OGNI VOLTA, e dimostra d'essere coerente
» postato da tzenobite alle 23:36 del 13-11-2008
9 « la domanda se tutto cio' serva a qualcosa, aggiungerei: qualcosa alla maggior parte dell'umanita', resta... e la mia risposta sarebbe: no» Certo, uccidi la speranza. Uccidi gli investimenti sicuri a lunga scadenza. O forse credi che quei 4 soldi destinati allo spazio verrebbero altrimenti investiti in improbabili attività sociali ? Il Mondo è molto più complesso di così, e mi spiace farti notare che finora ho conosciuto solo due categorie di persone assai contrarie all'esplorazione spaziale: a) i fanatici religiosi. b) i minus habens. Non mi pare tu rientri in nessuna di queste due categorie, no ? Salute e Latinum per tutti ! ps: come diceva giustamente una mia ex, fantastica donna, senza osare probabilmente non avremmo la bomba atomica ne l'inquinamento, ma di certo vivremmo nelle palafitte e moriremmo a 30 anni per una qualsivoglia banale infezione. Sorry, la mela della conoscienza l'abbiamo mangiata da un bel po', con tutto quel che ne segue e consegue; nell'EDEN lasciamoci pure gli animali, io non li invidio.
» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:39 del 13-11-2008
10 «allora, incazzati con s*, se hai il coraggio, visto che IO nn ho detto nulla... e con questo richiudo le trasmissioni la prossima volta, prima di incazzarti, leggi bene chi scrive quello per cui te la prendi tanto, va e ora riscrivi il tuo post scrivendo 's*' al posto di 'tze', OGNI VOLTA, e dimostra d'essere coerente» Tu hai detto qualcosa di diverso da S*. S* ha espresso una critica in altra forma. Non sono d'accordo neanche con lui se è per questo. Tu leggiti cosa hai risposto a Quaoar. E' da li che è partita la mia 'filippica', altrimenti non avrei scritto proprio nulla. Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:40 del 13-11-2008
11 «con questo richiudo le trasmissioni la prossima volta, prima di incazzarti, leggi bene chi scrive quello per cui te la prendi tanto, va»
» postato da tzenobite alle 23:43 del 13-11-2008
12 Comunque, per coerenza come dici tu: ho detto mille volte che gli sbarchi lunari hanno avuto poco peso, se non per il ritorno tecnologico, sulla società. Sono stati una 'pazzia', un dispendioso spreco finalizzato a mostrare i muscoli all'URSS. L'esplorazione dello spazio deve essere finalizzata a ben altro. potevamo andare sulla Luna con dieci o venti anni di ritardo, per restarci, non per una toccata e fuga solamente atta a dimostrare che eravamo in grado di farlo. pensa che ne parlerò anche alla convention astronautica domani l'altro, esattamente in questi termini. Si costruì un 'dragster' da usare per 100 metri, quando avremmo potuto fare una ?panda' da usare per molti anni e diverse centinaia di migliaia di km... ma quei tempi sono finiti, oggi si hanno, fortunatamente, intenzioni molto diverse. Salute e latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:47 del 13-11-2008
13 La mia domanda "l'esplorazione spaziale serve a qualcosa" era ovviamente provocatoria, è ovvio che serve; mi sembra anche ovvio però che non si può pensare che "finita" l'esplorazione spaziale l'umanità è marcita nella regressione. L'elettronica e soprattutto la rete, lo ripeto e lo ribadisco, sono conquiste di un vari ordini di grandezza più importanti dello sbarco sulla Luna o su Marte o dove volete. S*
» postato da S* alle 23:49 del 13-11-2008
14 ««con questo richiudo le trasmissioni la prossima volta, prima di incazzarti, leggi bene chi scrive quello per cui te la prendi tanto, va»» Vabbé, bravo. Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:50 del 13-11-2008
15 «La mia domanda "l'esplorazione spaziale serve a qualcosa" era ovviamente provocatoria, è ovvio che serve; mi sembra anche ovvio però che non si può pensare che "finita" l'esplorazione spaziale l'umanità è marcita nella regressione.
L'elettronica e soprattutto la rete, lo ripeto e lo ribadisco, sono conquiste di un vari ordini di grandezza più importanti dello sbarco sulla Luna o su Marte o dove volete.
S*»
Io ritengo di essere stato chiaro nei miei post, no ? Capisco la provocazione, e come avrai letto sopra ho molto da dire contro certa esplorazione 'da guerra fredda'. Io mi sono 'arrabbiato'
contro le solite affermazioni qualunquiste che ormai sento dire da anni ed anni... Certo che la rete è più importante della Luna o di Marte, per ora, ma anche la rete stessa sarebbe arrivata in ritardo senza l'accelerazione mostruosa data allo sviluppo delle tecnologie dalla guerra fredda... remember Arpanet ?
Tze ha pensato che non avessi il 'coraggio' di rispondere direttamente a te !
Avanti S*, ci ritroviamo dopo nel parcheggio... vedremo chi rimarrà in piedi !
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:57 del 13-11-2008
16 nessuno si offenda o si senta preso di mira, ma solo chi non è in grado di vedere oltre il proprio naso può davvero credere che l'esplorazione spaziale sia inutile.
» postato da . alle 00:48 del 14-11-2008
17 «Io ritengo di essere stato chiaro nei miei post, no ? Capisco la provocazione, e come avrai letto sopra ho molto da dire contro certa esplorazione 'da guerra fredda'. Io mi sono 'arrabbiato'
contro le solite affermazioni qualunquiste che ormai sento dire da anni ed anni... Certo che la rete è più importante della Luna o di Marte, per ora, ma anche la rete stessa sarebbe arrivata in ritardo senza l'accelerazione mostruosa data allo sviluppo delle tecnologie dalla guerra fredda... remember Arpanet ?»
Be', a essere pragmatici questo dimostra l'utilità della guerra fredda, non dell'esplorazione spaziale.
Comunque, alla fin dei conti siamo piuttosto sulla stessa linea direi. Del resto non volevo certo contestare l'esplorazione spaziale, sono pur sempre un appassionato di fantascienza anch'io.
Tuttavia, essendo oltre che appassionato di fantascienza anche rompiballe, volevo mettere l'accento sul fatto che è sbagliatissimo considerare i progressi della ricerca spaziale un indicatore diretto del progresso tecnologico, per cui se non si va piu' nello spazio vuol dire che siamo in decadenza.
S*
«Tze ha pensato che non avessi il 'coraggio' di rispondere direttamente a te !
Avanti S*, ci ritroviamo dopo nel parcheggio... vedremo chi rimarrà in piedi»
Ok. Scelgo l'arma del duello: birra e salsiccia.
S*
» postato da S* alle 08:26 del 14-11-2008
18 «
4) lancio sei sacchi nelle zone di Lagrange mediante un lanciatore di massa elettromagnetico (progetto di O'Neill con prototipi funzionanti già testati)
Quaoar»
una catapulta?
mi spieghi meglio la storia del lancio dei sacchi per favore? (cosa sono i punti di lagrange lo so, ho cercato or ora sul Dio Google!)
» postato da l'Anto alle 08:37 del 14-11-2008
19 «
Ok. Scelgo l'arma del duello: birra e salsiccia.
S*»
Ah! Allora si che ci faremo male !!!
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 09:41 del 14-11-2008
20 ««
4) lancio sei sacchi nelle zone di Lagrange mediante un lanciatore di massa elettromagnetico (progetto di O'Neill con prototipi funzionanti già testati)
Quaoar»
una catapulta?
mi spieghi meglio la storia del lancio dei sacchi per favore? (cosa sono i punti di lagrange lo so, ho cercato or ora sul Dio Google!)»
Ti ricorda qualcosa, vero Anto... ?
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 09:42 del 14-11-2008
21 «
Ti ricorda qualcosa, vero Anto... ?
!»
aspettola conferma di Quaoar prima di esultare
( il fatto che "la rete" sia stata la più grande conquista dell'Umanità -dopo la nutella- mi stava facendo venir voglia di passare Friday al primo posto in classifica
, ma ora torno a tifare per la Severa Maestra)
» postato da l'Anto alle 10:34 del 14-11-2008
22 «
una catapulta?
»
esattamente. L'unica differenza è che invece d'una molla utilizza campi elettromagnetici, secondo una tenologia ben collaudata derivata dagli acceleratori di particelle. I sacchi sono infilati in un secchio metallico circondato da spire elettromagnetiche che viene accelerato in un condotto lungo qualche chilometro, circondato da spire, come se fosse un treno a levitazione magnetica. Poiché la luna è priva d'atmosfera, il secchio una volta lanciato prosegue senza attriti fino alle zona di Lagrange L1 e L2.
I dettagli sono descritti nel libro di O'Neill "The Haigh Frontier" tradotto in Italia come "Colonie Umane nello Spazio" ed edito da Mondadori, mi pare negli anni 70.
«mi spieghi meglio la storia del lancio dei sacchi per favore? (cosa sono i punti di lagrange lo so, ho cercato or ora sul Dio Google!)»
Sono punti d'un sistema orbitale a due corpi, nel nostro caso il sistema Terra-Luna, dove le forze gravitazionali dei due corpi si bilanciano, consentendo a un terzo ogetto di massa inferiore (un satellite o un habitat spaziale) di mantenere la sua posizione stabilmente, trovandosi in equilibrio tra la Terra e la Luna.
I punti di Lagrange sono 5, indentificati come L1, L2, L3, L4 e L5, e sono molto importanti perché sarebbero luoghi ideali dove collocare un eventuale habitat spaziale: insolazione continua senza eclissi, facile accesso sia alla Terra sia alla Luna con basso delta-V.
Nelle immagini di questo articolo puoi vedere le loro posizioni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Punti_di_Lagrange
Un saluto
Quaoar
P.S.
Non so se ti ricordi, ma tutta la gloriosa serie Gundam si svolgeva tra la Terra, la Luna e i suoi punti di Lagrange dove c'erano le colonie spaziali.
» postato da Quaoar alle 11:56 del 14-11-2008
23 Che l'esplorazione, in generale, non serva, è come dire che la ricerca non serve. Essendo entrambe ai limiti dello scibile, con parecchi sconfinamenti in ciò che non si sa, ovvio che a priori potremmo dire "A che serve?". Purtroppo solo a posteriori si saprà se è servita o se ci siamo infilati in vicoli ciechi o buttato via soldi. Cero, in alternativa nulla proibisce di tornare a raccogliere frutta o cacciare bufali nelle praterie, ma secondo me la natura umana è fatta per altro. Anche le formiche vanno a zonzo, qualcuna trova le briciole e qualcuna ha solo sprecato fiato formichesco.
» postato da Tobanis alle 14:29 del 14-11-2008
24 Ci sono un gran numero di cose che utilizziamo quotidianamente che sono il frutto della ricerca spaziale. Probabilmente perfino Internet ne ha usufruito. In ogni la stessa industria deve capire l'importanza della cors allo spazio. In verità non sappiamo fino a quando dureranno le risorse sulla terra. E non parlo di petrolio. Per esempio si calcola che al ritmo attuale c'è ancora Uranio per 70 anni. Quindi l'idea di sfruttare gli asteroidi come miniere è più che fantascienza. Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 15:55 del 14-11-2008
25 Forse ho letto troppo frettolosamente l'articolo ma mi sembra che il problema stia soprattutto nel monumentale esborso economico che servirebbe per tenere gli Shuttle in orbita e dovendo scegliere ci sono problemi molto più terrestri da affrontare. In questa direzione va anche la volontà - vedremo poi se attuata - di dirottare parte dei soldi per gli armamenti. Lungi da me dire che l'esplorazione spaziale non serve a nulla ma in questo momento mi sembra ci siano altre priorità, magari ci sono anche altre fonti di spesa meno importanti da poter tagliare.
» postato da Adm.Adama alle 16:41 del 14-11-2008
26 «Ne abbiamo già discusso altrove. Il punto è: per quanto sia una cosa affascinante, l'esplorazione spaziale serve a qualcosa?»
io continuo a sostenere di sí. ma ho già detto tutto nell'altra discussione e non ho cambiato idea da allora.
![]()
» postato da jonny lexington alle 16:54 del 14-11-2008
27 Due cose: 1) IN TOPIC: e' la NASA stessa a dire che ormai gli shuttle sono storia. Si e' passato il punto di non ritorno sul programma Constellation/Ares e tenere in piedi la flotta STS costerebbe enormemente di piu' e non garantirebbe un risparmio di tempo rispetto ad aspettare il nuovo sistema. La situazione e' rimasta fluida fino al 2007 circa, con entrambe le opzioni disponibili, ma ormai negli ambienti astronautici i giochi sono fatti. Ad esempio, centinaia di persone che lavoravano al centro di Michaud per il montaggio del serbatoio esterno sono gia' state licenziate. Inoltre tutti gli shuttle necessiterebbero di approfondite revisioni e, banalmente, mancano i ricambi: gia' ora e' pratica usuale cannibalizzare i pezzi dalle navette ferme. Certo che l'ingegnere propone ed il politico dispone, ma non penso che Obama voglia impegolarsi nel ripristino del programma shuttle (a parte che sono convinto che questo presidente fara' poco o niente per lo spazio). 2) OFF TOPIC: la ricerca spaziale costa miliardi di euro. Come non si manca di far notare, giustamente, con quesi soldi si potrebbero salvare ennemila bambini africani etc. etc. Cio' che magari sfugge e' che mentre si trovano molti motivi (alcuni nobilissimi, altri bassamente economici) per spendere miliardi nello spazio, NESSUNO spenderebbe gli stessi soldi nel terzo mondo. Questo e' un dato di fatto, che piaccia o meno. Non si tratta di spese alternative.
» postato da paolo137 alle 17:18 del 14-11-2008
28 Mi riallaccio agli ultimi post. Mandare qualcosa nello spazio costa. Forse costa in proporzione più adesso di una volta (questo sarebbe un calcolo interessante). Una volta erano spese che venivano fatte perché le due superpotenze le consideravano una sorta di "supporto militare/propaganda". Adesso o ha un senso per la ricerca e si intende la ricerca applicata (meglio se da risultati a breve termine) oppure non se ne fa niente perché la gente è tanta, il mondo si consuma, le opere dell'uomo anche e i soldi sono pochi. Ovunque. Non mandi uno shuttle per divertimento (anche se il riccone di turno paga per questo), ma per fare esperimenti e trovare nuove soluzioni: migliori e anche a minore costo. Però la ricerca è così. Fai tanti studi e centinaia di tentativi per arrivare magari a 1 risultato. Però devi pagarla la gente. Con quei soldi davi da mangiare a gente che ha poco? Certo. Ma, come dice Paolo, anche se si risparmiasse su questo non verrebbe comunque dato da mangiare a chi non ne ha. Però, per assurdo, se accettassimo di tagliare le spese di ricerca (queste nello specifico), allora perché non tagliare tutto quello che non serve a nutrire? Che ne so: spettacoli, tempo libero, cultura, tutto quello che è un fronzolo... Qui il problema come esposto negli USA è finanziario o tecnico/finanziario. La scelta USA è communque quella di fare ricerca: deve decidere se spendere di più nel breve periodo o rimandare la cosa e spendere ancora di più nel lungo periodo.
» postato da Otrebla alle 17:42 del 14-11-2008
29 Ah, intanto oggi l'India è arrivata sulla Luna.
E se, fra 10 anni, a furia di provare trova qualcosa di davvero utile?
E' comunque anche vero il contrario: ovvero che spendere molto nella ricerca spaziale mentre non si spende abbastanza a casa propria e risolvere problemi importanti come energia, ambiente, sanità e istruzione crea un gigante con i piedi di argilla... un po' come prendere dei giorni di ferie non retribuiti per cercare un nuovo lavoro migliore. Se rimani senza soldi, fai la fame davvero... ![]()
» postato da Otrebla alle 17:46 del 14-11-2008
30 «
Non so se ti ricordi, ma tutta la gloriosa serie Gundam si svolgeva tra la Terra, la Luna e i suoi punti di Lagrange dove c'erano le colonie spaziali.»
macché, so quasi niete del Gundam
Grazie Quaoar, mi hai dato bellissime notizie ![]()
» postato da l'Anto alle 18:16 del 14-11-2008
31 ««
macché, so quasi niete del Gundam
»
"Continuiamo cosi', facciamoci del male..."
![]()
» postato da paolo137 alle 18:25 del 14-11-2008
32 «
"Continuiamo cosi', facciamoci del male..."
»
quando arrivò il Gundam io già andavo a lavorare, ne vedevo una puntata ogni tanto e non capivo niente. So poco anche di Goldrake
e di Heidi
. Insomma, ci ho una certa età.
Poi, più avanti, i "cartoni giapponesi" non mi interessavano più. Ora non ho la televisione. I miei figli però conoscono bene, e uno di loro si è comprato un modellino a Lucca, costruito in una lunga serata.
» postato da l'Anto alle 19:16 del 14-11-2008
33 Ma che dici? Ma se sei una ragazzina! Ho visto le foto!
:
(e comunque, non e' mai troppo tardi. Gundam col tempo e' diventato un enorme pastrocchio, ma la prima serie, detta RX 0078, e' probabilmente il meglio degli anime di fantascienza degli anni 70 e 80
)
» postato da paolo137 alle 19:49 del 14-11-2008
35 «Ma che dici? Ma se sei una ragazzina! Ho visto le foto!
:
(e comunque, non e' mai troppo tardi. Gundam col tempo e' diventato un enorme pastrocchio, ma la prima serie, detta RX 0078, e' probabilmente il meglio degli anime di fantascienza degli anni 70 e 80
)»
Le serie che continuano la linea temporale detta 'U.C.' (universal century) sono ottime, la miniserie 'War in the pocket' ad esempio è un capolavoro. Poi ci sono le serie non U.C. , tipo Gundam Wing, che dell'originale usano il nome o poco più (e fanno schifo). Se ti serve qualcosa. chiedi...
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 20:23 del 14-11-2008
36 Sbaglio, o il mio secondo intervento e' stato censurato?
» postato da val62 alle 20:43 del 14-11-2008
37 «
Le serie che continuano la linea temporale detta 'U.C.' (universal century) sono ottime...»
Anche Char's Counterattack? 
» postato da paolo137 alle 21:30 del 14-11-2008
38 ««
Le serie che continuano la linea temporale detta 'U.C.' (universal century) sono ottime...»
Anche Char's Counterattack?
»
Devi vedere 'Z Gundam' per capirlo.
Ma torniamo nel topic.
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 22:03 del 14-11-2008
39 «Sbaglio, o il mio secondo intervento e' stato censurato?» Non ricordo di averlo letto... sarebbe molto strano. Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 22:04 del 14-11-2008
40 certo che sarebbe strano... il dubbio mi viene perche' di cose strane ne sono avvenute altre, anche se non direttamente su questo sito. ad esempio avevo messo un post (per altro favorevole) su strangeandhappy.com E' stato pubblicato, subito di seguito al commento dell'esimio S*, ed e' rimasto visibile per circa tre giorni. Poi, improvvisamente, e' stato tolto. Come mai? probabilmente perchè Stoddard ha letto un mio post su fantascienza.com dove sottolineavo che lui e DeVries non conoscevano il significato della parola "Manifesto" che usavano in modo inappropriato... Eccoli li', i fautori della Fantascienza positiva! Capito che tipi sono quelli? Altro che fantascienza positiva! Se queste sono le basi dell'ottimismo che esprimono, credo di capire coloro che hanno solo preoccupazioni sulla totale decadenza culturale della societa' contemporanea...
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» postato da val62 alle 22:38 del 14-11-2008
41 Mi sembra strano che ti tolgano un post per una cosa così, ma d'altra parte non li conosco, non so. Qui di sicuro io non ti ho cancellato nulla. Magari hai postato senza mettere nome-email, il sito non te l'ha accettato e tu non te ne sei accorto. S*
» postato da S* alle 23:57 del 14-11-2008
42 su di te non ho dubbi, S*. sicuramente avrò sbagliato qualcosa durante la pubblicazione... quando si comincia a dubitare si rischia, inavvertitamente, di coinvolgere chi non c'entra. ciao.
» postato da val62 alle 09:26 del 15-11-2008
43 «
Però, per assurdo, se accettassimo di tagliare le spese di ricerca (queste nello specifico), allora perché non tagliare tutto quello che non serve a nutrire? Che ne so: spettacoli, tempo libero, cultura, tutto quello che è un fronzolo...
»
daccordo al 100%
k:
» postato da . alle 12:09 del 15-11-2008
44 ««
Però, per assurdo, se accettassimo di tagliare le spese di ricerca (queste nello specifico), allora perché non tagliare tutto quello che non serve a nutrire? Che ne so: spettacoli, tempo libero, cultura, tutto quello che è un fronzolo...
»
daccordo al 100%
k:»
Del resto, se non avessimo mai speso nulla in "ricerca & sviluppo" staremo ancora nelle caverne, quindi tutto sommato, alla lunga sembrano soldi ben spesi.
» postato da Quaoar alle 14:46 del 15-11-2008
45 Si, va bene tutto ma la domanda non era se il programma spaziale sia mai servito a qualche cosa - mi sembra una domanda accademica - ma se non è il caso di rivedere le spese anche in previsione di una recessione mondiale della quale io sono preoccupata. Quando i tempi si fanno magri bisogna fare delle scelte e pensare anche al presente. Poi, come dicono quelli che hanno la palla di vetro e già sanno tutto delle decisione di Obama, quei bei 10 miliardi di dollari non andranno in opere di bene, allora tanto vale discutere. Se devo scegliere tra l'assistenza sanitaria e tenere gli shuttle in orbita, scelgo a vita la prima. PS: i campioni del taglio a ricerca e cultura siamo noi non loro...
» postato da Adm.Adama alle 15:02 del 15-11-2008
46 Bisogna anche dire che fino a questo momento, forse per i costi eccessivi ed i pochi ricavi, lo Spazio è stato un appannaggio del pubblico. Le industrie ci hanno partecipato come appaltatrici. Finora nessun grande gruppo ha pensato seriamente a cercare una via privata all'esplorazione spaziale. Inoltre una possibile alleanza cino-indiana per lo spazio sicuramente sarebbe un colpo non indifferente sia per la Nasa che per l'Esa. Il prossimo uomo sulla Luna potrebbe essere un Ching. Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 15:07 del 15-11-2008
47 «Si, va bene tutto ma la domanda non era se il programma spaziale sia mai servito a qualche cosa - mi sembra una domanda accademica - ma se non è il caso di rivedere le spese anche in previsione di una recessione mondiale della quale io sono preoccupata.» Ammiraglio, il budget di un anno della Nasa viene speso in un giorno entro l'ora di pranzo in Iraq. Sono ben altre le spese inutili (a essere gentili) da tagliare. S*
» postato da S* alle 17:03 del 15-11-2008
48 ««Si, va bene tutto ma la domanda non era se il programma spaziale sia mai servito a qualche cosa - mi sembra una domanda accademica - ma se non è il caso di rivedere le spese anche in previsione di una recessione mondiale della quale io sono preoccupata.» Ammiraglio, il budget di un anno della Nasa viene speso in un giorno entro l'ora di pranzo in Iraq. Sono ben altre le spese inutili (a essere gentili) da tagliare. S*» L'ho già detto anche io, le spese non sono paragonabili ma neache lontane come si potrebbe pensare (al momento - 5 anni - la spesa totale dell'intervento militare Usa in Iraq è 446 miliardi di dollari di cui circa 85 miliardi di dollari sono andati a privati; il 70% di tale cifra è stata spesa in Iraq, mentre il 30% restante è servito a pagare contratti in Paesi vicini come Kuwait, Arabia Saudita o Qatar). Se poi il discorso è che ci sono altre spese da tagliare, sono d'accordo. PS: non ho mai subito la fascinazione dell'"uomo sulla luna" almeno non più da quando ho capito che i passi successivi sarebbero stati molto difficili.
» postato da Adm.Adama alle 17:32 del 15-11-2008
49 « Ammiraglio, il budget di un anno della Nasa viene speso in un giorno entro l'ora di pranzo in Iraq. Sono ben altre le spese inutili (a essere gentili) da tagliare. S*» Lo stavo per dire anch'io. Se avessero speso nello spazio i soldi spesi in Iraq a quest'ora avremmo una base lunare con tanto di spazioporto e tanti poveri disgraziati sarebbero ancora in vita. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 17:45 del 15-11-2008
50 «« Ammiraglio, il budget di un anno della Nasa viene speso in un giorno entro l'ora di pranzo in Iraq. Sono ben altre le spese inutili (a essere gentili) da tagliare. S*» Lo stavo per dire anch'io. Se avessero speso nello spazio i soldi spesi in Iraq a quest'ora avremmo una base lunare con tanto di spazioporto e tanti poveri disgraziati sarebbero ancora in vita. Un saluto Quaoar» Guarda che stiamo parlando di un ordine di differenza, 10/100. Io mi aspettavo molto di più.
» postato da Adm.Adama alle 18:13 del 15-11-2008
51 «Guarda che stiamo parlando di un ordine di differenza, 10/100. Io mi aspettavo molto di più.» Il fatto è che se non si fa ricerca non si avanza e si resta dove siamo, il che vuol dire che tra una cinquantina d'anni i nodi vengono al pettine: crisi idrica mondiale, esaurimento dei combustibili fossili, sovrappopolazione, nuove guerre per accaparrarsi le risorse, carestie... La scienza, invece, ha le soluzioni per questi problemi, che guarda caso vengono proprio dalla ricerca aerospaziale: vi ricordate i vecchi esperimenti di coltivazione a gravità zero dell'ormai defunto Spacelab? Da essi sono derivate le coltivazioni aeroponiche a ciclo chiuso con riciclaggio dell'acqua, che funzionano benissimo anche sulla Terra. Un sistema di agricoltura sostenibile, con produttività 10-20 volte più alta, grazie all'atmosfera arricchita di CO2, e che consuma pochissima acqua. Tutto questo è una ricaduta della tecnologia aerospaziale. Con i sistemi agricoli tradizionali, invece, per coltivare il cotone necessario a produrre un paio di jeans è necessario un'intero autobotte pieno d'acqua. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 21:03 del 15-11-2008
52 «.... Quando i tempi si fanno magri bisogna fare delle scelte e pensare anche al presente. » Secondo me quando si è in tempi di magra, è invece il momento di pensare al futuro; perché significa che le scelte finora fatte non sono state quelle giuste per il presente. Ovvio che bisogna pensarci bene, senza buttare via gratuitamente delle risorse.
» postato da Otrebla alle 22:18 del 15-11-2008
53 «Guarda che stiamo parlando di un ordine di differenza, 10/100. Io mi aspettavo molto di più.» È vero, anch'io pensavo di più. Se è vero 446 Mld di dollari per l'Iraq, non ho verificato, è anche meno: in cinque anni la NASA ha preso più di 75 mld di dollari. Su un sito ho trovato un'indicazione curiosa: la guerra in Iraq fin'ora è costata più di 4000 dollari per iracheno. Mi viene un flash: se avessero detto prima che avrebbero dato 4000 dollari a ogni abitante dell'Iraq probabilmente avrebbero ottenuto un 52esimo stato degli USA bello pulito, ordinato e pronto a farsi annettere senza battere ciglio. S*
» postato da S* alle 22:47 del 15-11-2008
54 ««Guarda che stiamo parlando di un ordine di differenza, 10/100. Io mi aspettavo molto di più.» È vero, anch'io pensavo di più. Se è vero 446 Mld di dollari per l'Iraq, non ho verificato, è anche meno: in cinque anni la NASA ha preso più di 75 mld di dollari. Su un sito ho trovato un'indicazione curiosa: la guerra in Iraq fin'ora è costata più di 4000 dollari per iracheno. Mi viene un flash: se avessero detto prima che avrebbero dato 4000 dollari a ogni abitante dell'Iraq probabilmente avrebbero ottenuto un 52esimo stato degli USA bello pulito, ordinato e pronto a farsi annettere senza battere ciglio. S*» impossibile: quei soldi sarebbero andati agli iracheni invece che nelle tasche di dick cheney e dei suoi amici...
» postato da tzenobite alle 22:50 del 15-11-2008
55 ««....
Quando i tempi si fanno magri bisogna fare delle scelte e pensare anche al presente.
»
Secondo me quando si è in tempi di magra, è invece il momento di pensare al futuro; perché significa che le scelte finora fatte non sono state quelle giuste per il presente.
Ovvio che bisogna pensarci bene, senza buttare via gratuitamente delle risorse.»
Però le scelte per il futuro di solito le fanno chi del presente non deve preoccuparsi. Io non ho mai scritto di chiudere il rubinetto ma di ripensare.
Io ho sempre trovato quasi comico che mentre si atterrava sulla luna migliaia di persona crepavano in Vietnam
Per S*: http://www.unimondo.org/article/view/159481/1/
» postato da Adm.Adama alle 10:46 del 16-11-2008
56 «
Su un sito ho trovato un'indicazione curiosa: la guerra in Iraq fin'ora è costata più di 4000 dollari per iracheno.
S*»
Contando solo qualli ancora vivi o anche quelli morti?
«
Però le scelte per il futuro di solito le fanno chi del presente non deve preoccuparsi. Io non ho mai scritto di chiudere il rubinetto ma di ripensare.
Io ho sempre trovato quasi comico che mentre si atterrava sulla luna migliaia di persona crepavano in Vietnam
»
Perché, purtroppo, le scelte le finisce per fare chi regge l'economia e non chi è costretto a subirla.
Comunque non abbiamo due conclusioni così differenti...
Se è per questo è comico
anche la situazione ora, visto quello che succede, ad esempio, in Congo...
» postato da Otrebla alle 11:30 del 16-11-2008
57 «
Io ho sempre trovato quasi comico che mentre si atterrava sulla luna migliaia di persona crepavano in Vietnam
»
Certo, ma l'errore stava nell'aver fatto la guerra in Vietnam non nella missione lunare.
Un saluto
Quaoar
» postato da Quaoar alle 14:15 del 16-11-2008
58 Le spese in IRAK sono molte, molte di più di quelle che avete detto... le mie fonti militari parlano di almeno 4 volte tanto. No, sorry, non posso esibire prove, ma non faccio fatica a crederci. Salute e Latinum per tutti ! (ps: e non dimentichiamo l'Afghanistan...)
» postato da Kruaxi the ferengi alle 20:25 del 16-11-2008
59 Tutto molto pragmatico. Di grandi ideali, ormai, ...e chi se ne frega?! Ovviamente la fame nel mondo, le malattie e le guerre sono problemi prioritari, ma dubito vengano risolti evitando di pensare allo spazio o alla ricerca fisica. Una volta il mondo era fortemente elitario, ma almeno si procedeva anche spinti dalla voglia di conoscere e di scoprire. Ora viviamo il tempo dell'imbecillità acuta (nelle società cosiddette evolute), ma vogliamo pensare al bene dei poveri e dei derelitti. Certo, diamoci tutti un tono. La ricerca della verità, la conoscenza... cose inutili, che non producono immediatamente quei meravigliosi giocattoli che ci facilitano il continuare a sopravvivere (le playstation, i telefonini, i blog, i reality televisivi...). Non è che la democrazia sta conducendo il mondo verso la rovina? (Avete presente "Gli idioti in marcia" del buon Cyril?). PS: ed ecco un altro spunto sul quale scannarci un po'... forza!
» postato da val62 alle 21:41 del 16-11-2008
60 OT, grandissimo OT val, perchè hai sempre tanto bisogno di rissa? « ed ecco un altro spunto sul quale scannarci un po'... forza!» fine OT vi leggo, ma non intervengo per uno strano senso di impotenza di fronte a certe topiche
» postato da Wintermute alle 21:59 del 16-11-2008
61 Non mi potevo perdere questo post... Il volo sulla Luna, la guerra in Irak ed i bambini Hutu o tutsie che sia che ora scappano da una guerra idiota. tutte le guerre hanno come base la follia. Sicuramente gli USA in IRAK stanno spendendo un sacco di quattrini, ma chi stà finanziando la guerra in Africa in questo momento? Ecco, basta soldi per la Luna, ma altri soldi per le guerre in Africa. La nostra è una società che bada solo ai soldi. Basta parlare di milioni che già sembrano miliardi... E fermiamoci solo al livello italiano. Pensate che la sanità o la scuola pubblicao i tribunali o le forze armate (intese come polizia e carabinieri) avrebbero di che guadagnare chiudendo l'ASI e compagnia bella? No, solo altri soldi liquidi nello scolapasta. E per far stare il liquido nello scolapasta bisogna versarne dentro più di quanto ne esce. Viviamo in una democrazia, così dicono, dove siamo noi a decidere chi ci deve governare: ma gli facciamo le domande giuste? Chiediamo prima cosa vogliamo da loro che ci governeranno? Chiediamo loro cosa vogliono fare per la fame nel mondo o per la carenza di risorse idriche? Gli diciamo che se usano soldi pubblici per finanziare le guerre non li votiamo? Quanta gente è morta in Africa per realizzare i componenti del cellulare che ho in tasca? Mi basta solo questa domanda. La facilità con cui la gente cambia il cellulare la dice lunga su quanto importi veramente delle guerre e dei bambini africani. Le materie prime si estraggono in regioni povere, dove la manodopera costa molto poco. Le materie prime vengono lavorate in altri posti dove la gente è pagata meno di quello che le serve per sopravvivere. Le materie lavorate sono assemblate in posti dove la gente costa allo stesso modo di quelli che le estraggono e le lavorano. Poi vengono trasportate a costi irrisori. Poi arrivano da noi dove le paghiamo come se fossero fatte in oro zecchino. Qualcuno ci guadagna parecchio in tutto questo, e lo fa con il beneplacito dei governi. Tutti i governi. E quanto spendono i governi per mantenere le cose come stanno? Se i bambini africani muoiono è perchè fa comodo a molti che muoiano. La loro morte è fonte di lauti guadagni con i quali continuare a finanziare guerre. togliamo le spese scientifiche? Più soldi per le guerre. Anche i governanti più illuminati poi non hannosaputo resistere dal fomentare le guerre, perchè per quanto paradossale, sono una fonte di guadagno colossale. E allora, meglio sulla Luna che sulla Terra.
» postato da Ares Cosmos alle 13:40 del 17-11-2008
62 Caro Ares, dopo averti letto vien voglia di trasferirsi sulla Luna...
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 16:02 del 17-11-2008
63 «OT, grandissimo OT val, perchè hai sempre tanto bisogno di rissa? « ed ecco un altro spunto sul quale scannarci un po'... forza!» fine OT vi leggo, ma non intervengo per uno strano senso di impotenza di fronte a certe topiche» in realtà sono una persona molto pacifica. Forse è per l'età: mi mancano le furiose polemiche dei primi numeri di Robot anni '70. Mi ha fatto piacere riscoprire in questo sito la voglia di discutere, ma forse a volte difetta un po' la passionalità. Probabilmente è solo un'impressione sbagliata. Comunque dare il "la" a qualche sana discussione non credo sia negativo, non pensi?
» postato da val62 alle 21:33 del 17-11-2008
64 ««OT, grandissimo OT
val, perchè hai sempre tanto bisogno di rissa?
« ed ecco un altro spunto sul quale scannarci un po'... forza!»
fine OT
vi leggo, ma non intervengo per uno strano senso di impotenza di fronte a certe topiche»
in realtà sono una persona molto pacifica. Forse è per l'età: mi mancano le furiose polemiche dei primi numeri di Robot anni '70. Mi ha fatto piacere riscoprire in questo sito la voglia di discutere, ma forse a volte difetta un po' la passionalità. Probabilmente è solo un'impressione sbagliata. Comunque dare il "la" a qualche sana discussione non credo sia negativo, non pensi?»
Se ti butti su un thread "politico" non hai neanche bisogno di dare il la... ![]()
» postato da Adm.Adama alle 22:14 del 17-11-2008
65 certo, ma a me interessa la Cultura... e nella politica non mi pare di vederne granchè...
» postato da val62 alle 21:11 del 18-11-2008
66 «certo, ma a me interessa la Cultura... e nella politica non mi pare di vederne granchè...»
Io non sono d'accordo visto anche la lunga lista di grandi menti che ci sono dedicate. Che ne so, Gramsci?
Se poi invece parli di Calderoli, allora hai ragione... ![]()
» postato da Adm.Adama alle 21:21 del 18-11-2008
67 ««certo, ma a me interessa la Cultura... e nella politica non mi pare di vederne granchè...»
Io non sono d'accordo visto anche la lunga lista di grandi menti che ci sono dedicate. Che ne so, Gramsci?
Se poi invece parli di Calderoli, allora hai ragione...
»
Bobbio, Foa, Mazzini e tanti altri.
Di destra, sinistra e centro.
Federalisti, monarchici,nazionalisti, europeisti.
Tanti.
Qualcuno è stato eletto, altri no.
Qualcuno è stato osannato, altri trombati.
Oggi c'è una certa politica vincente che è fatta da un premier che gioca a bubusettete con un leader straniero o un'altro che si permette di insultare un premio nobel.
Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 21:40 del 18-11-2008
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1 A fine anni '60 siamo andati sulla Luna. Dall'era dell'esplosione del mercato delle telecomunicazioni (sviluppo dei media, pc e internet) ad oggi, lo spazio e' ritornato ad essere limitato al campo gravitazionale terrestre. Ci si e' sviluppati nello spazio terrestre virtuale e mediatico a scapito dell'esplorazione fisica oltre i limiti del nostro mondo (ormai pressoche' completamente conosciuto). Sembra che tale cambiamento sia coinciso con il culmine della decadenza culturale della societa' contemporanea. La fantascienza ottimistica esalta lo sviluppo tecnologico come fonte di comodita' e opportunita' (e in questo penso abbia ragione), ma dimentica la decadenza culturale e comportamentale che tale sviluppo ha portato con se'. Esiste una soluzione che possa permettere la coesistenza di questi due livelli? Forse ci serve ripartire da zero, ma questo sembra impossibile senza una condizione di contorno nuova e poco contaminata dagli influssi sociali e culturali decadenti. Servirebbe, forse, una colonia spaziale per poter trovare qualche nuovo stimolo. La nostra unica salvezza puo' risiedere nel rilancio dello sviluppo spaziale? E se si', la politica di una societa' decaduta sapra' trovare in se' lo spirito necessario per ricominciare la strada verso lo spazio in modo da poterci far sperare in un futuro meno bieco e superficiale di quello attuale?
» postato da val62 alle 22:08 del 13-11-2008