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Dopo il suo esordio con titoli horror, la Sinisterfilm propone i primi due film di fantascienza della collana Sci-fi d'Essay in formato DVD; si tratta di film degli anni ’50, dei classici nel loro genere, che possono far sorridere se giudicati solo con gli standard attuali, ma che restano passi importanti nella cinematografia di fantascienza con il loro voler stupire e meravigliare andando magari ad anticipare temi e particolari ripresi in seguito.
Il primo film è Il primo uomo nello spazio (The first man into space, produzione USA del 1959) interpretato da Marshall Thompson, Marla Landi e Bill Edwards per la regia di Robert Day.
“Il tenente Dan Prescott, durante un volo di prova a bordo dello sperimentale aviorazzo Y-13, disobbedisce agli ordini e attraversa la ionosfera, divenendo così il primo uomo lanciato nello spazio. Al suo ritorno sulla terra, il coraggioso pilota non è più lo stesso. Un essere alieno si è impadronito di lui trasformandolo in un mostro assetato di sangue... umano!”
Il secondo film è Kronos, il conquistatore dell’universo (Kronos, produzione USA del 1957) interpretato da Jeff Morrow, Barbara Lawrence e John Emery per la regia di Kurt Newman, di cui ricordiamo La Mosca/The Fly del 1958.
“Un enorme asteroide si scontra con la Terra inabissandosi nell'oceano. Dalle acque emerge un essere misterioso da cui promana una forza elettrica che si scarica sugli uomini soggiogandone la volontà. È Kronos, un gigantesco robot monolitico inviato da una civiltà aliena per accumulare l'energia necessaria a salvare il pianeta da cui proviene. Adesso è Kronos a reggere le fila del destino umano.”
I film sono distribuiti da Cecchi Gori Home Video, hanno un’introduzione di Luigi Cozzi, e seguono le uscite horror di La tredicesima vergine (1957, con Christopher Lee), I tre volti della paura (1963, di Mario Bava) e Occhi senza volto (1963). Di futura uscita un box con quattro dei migliori film con Boris Karloff e il Dr. Mabuse di Fritz Lang.
E dato che per una coincidenza veniva segnalato altrove il trailer originale di Kronos; eccolo tutto per voi!
2 anceh perche' essay e' in francia, che per essere un paese di 500 abitanti ha un cinema molto attivo ![]()
» postato da wall-tze alle 09:22 del 19-07-2008
3 «Sono abbastanza sicuro che si dica "ESSAI" (con la I normale), se il riferimento e' al cinema d'autore.»
Sono abbastanza sicuro anch'io, ma se la collana l'hanno intitolata così noi dobbiamo riportarlo così.
Si compensa con la "Odissey" di De Agostini
S*
» postato da S* alle 10:49 del 19-07-2008
4 «
Sono abbastanza sicuro anch'io, ma se la collana l'hanno intitolata così noi dobbiamo riportarlo così.
S*»
Quando ho visto chi firmava il Vostro articolo, ho immaginato che sotto ci fosse qualcosa di simile...
![]()
» postato da paolo137 alle 19:48 del 19-07-2008
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1 Sono abbastanza sicuro che si dica "ESSAI" (con la I normale), se il riferimento e' al cinema d'autore. La parola e' franzosa e significa "prova, esperimento". Tant'e' che la pronuncia e' "essé", mentre se ci fosse la Y finale la pronuncia sarebbe "essej", perche' una Y vale due I, e allora la prima I si allaccia alla A e diventa E, mentre la seconda I virtuale resta da sola (come in PAYS, che si dice "péj"). Chiaro, no?
» postato da paolo137 alle 09:05 del 19-07-2008