Ma il file sharing no

"Scarichi file pirata? Tre ammonizioni, poi via dalla rete. Per sempre." Al tavolo dell'Unione Europea si discutono provvedimenti contro la "pirateria"

Scarichi file pirata? Tre ammonizioni, poi via dalla rete. Per sempre. Si configura così in sostanza il binario sul quale l'Unione Europea sta discutendo in questi giorni in materia di copyright e file sharing, l'annosa questione che divide o mette d'accordo tutti a seconda se si tratti di major dell'industria dell'entertainment o di "semplici" utenti-scarica-consumatori.

Non è questo il primo tentativo politico di regolamentazione sulla rete e affini. Un simile procedimento era già stato bocciato dall'UE ad Aprile di quest'anno, per non citare i capolavori di casa nostra come la legge sulle immagini a bassa risoluzione e la (poi colata a picco col precedente governo Prodi) legge sulla tutela dei minori (news magazine/notizie/10342).

Ovviamente neanche questa volta mancano sentite opposizioni, la Foundation for a Free Internet Infrastructure contesta l'idea, proposta sempre nella legge all'ordine del giorno, di creare delle commissioni governative atte a convalidare i programmi che potranno legalmente circolare per la rete.  Un "Soviet internet" (così è stato definito) che potrebbe significare la fine di molti programmi anche popolari.

Accertare poi quali contenuti scaricati da qualsivoglia utente del globo siano illegali o meno richiederebbe una capacità di filtraggio da parte dei provider a dir poco fantascientifica, in particolare se si utilizzano canali criptati, per esempio tramite Skype.

Quello che ci si potrebbe chiedere a questo punto è: riuscirà mai la classe politica formata ancora per lo più da non-naviganti-videogiocatori-blogger a legiferare giustamente in materia? Non sarebbe più saggio riconoscere la (involuta ma presente) incompetenza e chiedere aiuto in maniere più diretta a esponenti del settore?

Autore: Angelantonio Citro - Data: 16 luglio 2008 - Fonte: bbc.com

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Commenti

1 Il futuro è nella condivisione dei saperi e della conoscenza! Ma i nostri politici non se lo vogliono ficcare bene in testa (?)

» postato da (francesco obino) alle 08:35 del 16-07-2008

2 Sono pienamente d\\\'accordo alla lotta alla pirateria e alla difesa del diritto d\\\'autore, ma la SIAE, che sulla carta e\\\' l\\\'ente preposto alla salvaguardia di quest\\\'ultimo, pare si occupi di ben altro. Ma sono d\\\'accordo che il file sharing invece sia una valida alternativa per il sapere e la conoscenza,se usato per scopo personale. Io non mi sento un criminale se scarico,lo faccio per me. Ma se tutta quella orda di poliziotti o finanzieri si cimentasse alla ricerca di pedofili,mafiosi ecc...sarebbe meglio,anzichè rompere le scatole ad un ragazzino o un padre difamiglia che per risparmiare denaro trova il film Shrek e lo fa vedere al figlio nella tv di casa anzichè spendere soldi al cinema.Ci vogliono troppi soldi.I veri criminali sono la Siae che specula sugli artisti...altrimenti un album non costerebbe così tanto. Alla luce dei fatti, riportati da giornalisti di indubbia professionalita\\\', ritengo opportuno che la SIAE attuale debba essere totalmente smantellata per poi essere sostituita con un\\\'ente che si occupi con chiarezza e limpidezza della tutela dei diritti d\\\'autore, anche di quelli che scelgono licenze alternative (ad esempio le CC), senza perseguire una mera raccolta fondi a favore del ballo liscio e di editori/autori che autoproducono concerti fantasma per intascare sovvenzioni altrui. Ne consegue che una delle prime cose che DEVONO essere abolite e\\\' il bollino, seguito a ruota dalla gabella di \\\"equo compenso\\\" (gia\\\', se compro un hard disk, un dvd-r o un cd-r e\\\' per piratare film e musica, non certo per fare dei legali backup dei miei documenti).Grazie cordiali saluti "Il sapere e la conoscenza è di tutti,non lasciamo che monopolizzino anche questi! "

» postato da (francesco obino) alle 08:46 del 16-07-2008

3 «o un padre difamiglia che per risparmiare denaro trova il film Shrek e lo fa vedere al figlio nella tv di casa anzichè spendere soldi al cinema» Bah! non stiamo parlando di pane per sopravvivere ma di un film... ad ogni modo, IMHO, in base a quest'ultimo passo dell'articolo: «Non sarebbe più saggio riconoscere la (involuta ma presente) incompetenza e chiedere aiuto in maniere più diretta a esponenti del settore?» sinceramente SPERO che ciò non accada...se le linee di regolamentazione vengono affidate a chi veramente sa come muoversi allora sì che il file sharing finirà per sempre! SE tutto resta nelle mani di chi NON SA....beh, alla fine verranno create solo regole teoriche inattuabili nella pratica. :roll:

» postato da Giorgio_ alle 10:44 del 16-07-2008

4 solite puttanate, non riusciranno mai a capirci nulla. nel tempo che approveranno la legge, tutti gli utenti saranno già corazzati sulle darknet

» postato da Joshi Spawnbrood alle 11:04 del 16-07-2008

5 « «Non sarebbe più saggio riconoscere la (involuta ma presente) incompetenza e chiedere aiuto in maniere più diretta a esponenti del settore?» sinceramente SPERO che ciò non accada...se le linee di regolamentazione vengono affidate a chi veramente sa come muoversi allora sì che il file sharing finirà per sempre! SE tutto resta nelle mani di chi NON SA....beh, alla fine verranno create solo regole teoriche inattuabili nella pratica. :roll:» Paradossalmente si, è meglio così. MA, se vogliamo fare i "legulei", un sistema legale si potrebbe e si deve trovare. La musica gratis da internet non la vedo poi così impossibile, e determinate aziende (vedi RAI) potrebbero mettere online i film di cui hanno i diritti e renderli visibili a coloro che pagano il canone (tipo la "TV" di Alice). Perchè devo pagare 100 € e non posso decidere quando vedermi un film o una puntata di un programma? (alcuni programmi hanno già un archivio online aperto: vedi "che tempo che fa") A che mi servirebbero i DVD pirata quando posso vedermelo in streaming quando voglio? Naturalmente dovrei avere la connssione giusta. Ma questo è un altro discorso.

» postato da Angelword alle 12:38 del 16-07-2008

6 « nel tempo che approveranno la legge, tutti gli utenti saranno già corazzati sulle darknet» Questa è l'unica verità a questo mondo :lol:

» postato da Angelword alle 12:40 del 16-07-2008

7 Il punto non è questo. Il punto è cercare di porre limiti, controlli, verifiche a una cosa che è e che deve restare libera per poter funzionare. Se vogliono vendere musica o film, l'unico modo che hanno per farlo è rendere la cosa utile e conveniente più della pirateria. Scaricare un brano da iTunes è molto più rapido e comodo che andarselo a cercare su eMule o cose del genere. Quella è la strada. Il terrorismo delle major non ha dato alcun frutto, è davanti agli occhi di tutti, e farlo diventare di stato non cambierà le cose. S*

» postato da S* alle 13:38 del 16-07-2008

8 «« «Non sarebbe più saggio riconoscere la (involuta ma presente) incompetenza e chiedere aiuto in maniere più diretta a esponenti del settore?» sinceramente SPERO che ciò non accada...se le linee di regolamentazione vengono affidate a chi veramente sa come muoversi allora sì che il file sharing finirà per sempre! SE tutto resta nelle mani di chi NON SA....beh, alla fine verranno create solo regole teoriche inattuabili nella pratica. :roll:» Paradossalmente si, è meglio così. MA, se vogliamo fare i "legulei", un sistema legale si potrebbe e si deve trovare. La musica gratis da internet non la vedo poi così impossibile, e determinate aziende (vedi RAI) potrebbero mettere online i film di cui hanno i diritti e renderli visibili a coloro che pagano il canone (tipo la "TV" di Alice). Perchè devo pagare 100 € e non posso decidere quando vedermi un film o una puntata di un programma? (alcuni programmi hanno già un archivio online aperto: vedi "che tempo che fa") A che mi servirebbero i DVD pirata quando posso vedermelo in streaming quando voglio? Naturalmente dovrei avere la connssione giusta. Ma questo è un altro discorso.» Molti si stanno muovendo in questo senso, il portale di Mediaword ad esempio mette a disposizione la possibilità di ascoltare musica in streaming pagando un abbonamento mensile di 8 euro. Credo che sia una buona soluzione per chi ascolta la musica quando è a casa (collega il PC allo stereo) o sul lavoro. Mi pare di aver capito che il loro archivio è molto vasto e ben forntio anche se forse non ci sono tutti i generi di musica. Anche la possibilità di scaricare una canzone e copiarla su un numero prestabilito di dispositivi (mi pare che il massimo sia Itunes con 5) è una buona soluzione perchè ti permette di comprare una canzone e di copiarla legalmente sui un paio di MP3 e di farci il CD da ascoltare in macchina Credo che la pirateria non verrà mai eliminata del tutto, ma cisono le basi per diminuirla e renderlo un problema minore, in fin dei conti prima si registravano le canzoni dalla radio e con l'uscita degli stereo a doppia cassetta si creavano i nastri pirati, quindi il problema possiamo dire che è nato molto prima, certo i computer permettono di avere tutta un'altra qualita. Mia sorella poi sostiene che i lettori mp3 con HD enormi (gli IPod mettono a dsposizione anche 40GB) non avrebbero ragione di esistere senza la pirateria audio/video

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 13:54 del 16-07-2008

9 ««« «Non sarebbe più saggio riconoscere la (involuta ma presente) incompetenza e chiedere aiuto in maniere più diretta a esponenti del settore?» sinceramente SPERO che ciò non accada...se le linee di regolamentazione vengono affidate a chi veramente sa come muoversi allora sì che il file sharing finirà per sempre! SE tutto resta nelle mani di chi NON SA....beh, alla fine verranno create solo regole teoriche inattuabili nella pratica. :roll:» Paradossalmente si, è meglio così. MA, se vogliamo fare i "legulei", un sistema legale si potrebbe e si deve trovare. La musica gratis da internet non la vedo poi così impossibile, e determinate aziende (vedi RAI) potrebbero mettere online i film di cui hanno i diritti e renderli visibili a coloro che pagano il canone (tipo la "TV" di Alice). Perchè devo pagare 100 € e non posso decidere quando vedermi un film o una puntata di un programma? (alcuni programmi hanno già un archivio online aperto: vedi "che tempo che fa") A che mi servirebbero i DVD pirata quando posso vedermelo in streaming quando voglio? Naturalmente dovrei avere la connssione giusta. Ma questo è un altro discorso.» Molti si stanno muovendo in questo senso, il portale di Mediaword ad esempio mette a disposizione la possibilità di ascoltare musica in streaming pagando un abbonamento mensile di 8 euro. Credo che sia una buona soluzione per chi ascolta la musica quando è a casa (collega il PC allo stereo) o sul lavoro. Mi pare di aver capito che il loro archivio è molto vasto e ben forntio anche se forse non ci sono tutti i generi di musica. Anche la possibilità di scaricare una canzone e copiarla su un numero prestabilito di dispositivi (mi pare che il massimo sia Itunes con 5) è una buona soluzione perchè ti permette di comprare una canzone e di copiarla legalmente sui un paio di MP3 e di farci il CD da ascoltare in macchina Credo che la pirateria non verrà mai eliminata del tutto, ma cisono le basi per diminuirla e renderlo un problema minore, in fin dei conti prima si registravano le canzoni dalla radio e con l'uscita degli stereo a doppia cassetta si creavano i nastri pirati, quindi il problema possiamo dire che è nato molto prima, certo i computer permettono di avere tutta un'altra qualita. Mia sorella poi sostiene che i lettori mp3 con HD enormi (gli IPod mettono a dsposizione anche 40GB) non avrebbero ragione di esistere senza la pirateria audio/video» 40 G di musica = (circa, eh?) 40.000 minuti di musica in formato mp3 40.000 minuti = circa 28 giorni di musica a rotazione 24 ore su 24...... a quattro ore al giorno fanno più di 5 mesi di musica a rotazione..... sulla base del mio personale modo di fruire la musica mi viene spontaneo chiedermi: ma chi ha bisogno di un HD da 40GB per portarsi la musica dietro? già con un lettore da 2GB ne ho più che a sufficienza per portarmi dietro (sempre circa) 500 brani: come compilation mi sembra più che sufficente per ben più degli 8 giorni di rotazione (calcolati come sopra)

» postato da ekkeppalle alle 14:50 del 16-07-2008

10 "Quando una persona nasce, i genitori gli danno un nome. L'Onu o l'Unesco dovrebbero dargli il suo indirizzo email e l'accesso a internet per tutta la vita. Gratuito. Come gratuita è la cittadinanza". L'ha detto un comico - nel senso di uno che fa il comico volontariamente, di mestiere.

» postato da EspressioneRegolare alle 15:02 del 16-07-2008

11 «Mia sorella poi sostiene che i lettori mp3 con HD enormi (gli IPod mettono a dsposizione anche 40GB) non avrebbero ragione di esistere senza la pirateria audio/video» Questo è come il discorso dei games sulle varie piattaforme ludiche viste finora...il c64 prima e l'amiga500 poi, per esempio, hanno avuto una fortuna commerciale immensa proprio grazie al fatto che i giochi erano reperibili, piratati, a prezzi ridicoli.... Poi la cosa è passata verso la playstation, sebbene con modifiche hardware varie cmq semplici e a costo abbordabilissimo, e adesso è nelle mani del Nintendo DS che senza alcuna modifica ma comprando una scheda emulatrice da poche decine di euro può tranquillamente far girare i giochi in commercio scaricabili dalla rete a costo zero. Piattaforme dove la pirateria non è presente sono presenti in fette marginali del mercato, anche se magari qualitativamente superiori a quelle che vanno per la maggiore...

» postato da Giorgio_ alle 16:03 del 16-07-2008

12 «Il futuro è nella condivisione dei saperi e della conoscenza!» ok, passi per il sapere e la conoscenza, ma tuttti i porno, dvd rippati e canzoni, sarebbe giusto che la gente se li pagasse, o mettiamo tutto sullo stesso piano?

» postato da jonny lexington alle 16:59 del 16-07-2008

13 ««Il futuro è nella condivisione dei saperi e della conoscenza!» ok, passi per il sapere e la conoscenza, ma tuttti i porno, dvd rippati e canzoni, sarebbe giusto che la gente se li pagasse, o mettiamo tutto sullo stesso piano?» a dire il vero non ho mai sentito lamentarsi nessuna casa produttrice di porno......

» postato da ekkeppalle alle 17:11 del 16-07-2008

14 ««Il futuro è nella condivisione dei saperi e della conoscenza!» ok, passi per il sapere e la conoscenza, ma tuttti i porno, dvd rippati e canzoni, sarebbe giusto che la gente se li pagasse, o mettiamo tutto sullo stesso piano?» E' un discorso vecchio come il mondo in parte legale, in parte etico e sicuramente non facile. La pirateria informatica è un reato e c'è poco da discuterne. Quanto e come sia grave sono un paio di maniche diverse. I nostri genitori (e alcuni di noi) hanno la casa invasa da vhs e mc registrate. Cambia giusto la qualità del prodotto mi pare. L'universo dei piratoni poi è composto da persone veramente diverse. C'è chi compra tutto, mette gli originali al sicuro e poi scarica la versione digitale (giuro). C'è chi prima si scarica il film appena uscito e poi lo va a vedere al cinema. C'è chi scarica ogni cosa gli capiti sotto mano, ma non comprerebbe mai il prodotto nemmeno se fosse gratis. Quanto e come queste persone danneggiano il mercato? Quanto non ne fanno proprio parte? Quando lo aiutano (penso al passaparola di film nati morti come Donnie Darko) e quanto il mercato gioca a fare l'offeso e poi usa gli stessi sistemi per un marketing virale? Insomma, non dico che sia legale. Dico che come per la legittima difesa (la cito solo perchè di cronaca) servirebbe una reazione adeguata da parte del mercato e dei poteri legittimi. Uno per qualche ora di svago non può farsi la galera di assassini e corruttori, dai.

» postato da Botolo alle 17:11 del 16-07-2008

15 « Mia sorella poi sostiene che i lettori mp3 con HD enormi (gli IPod mettono a dsposizione anche 40GB) non avrebbero ragione di esistere senza la pirateria audio/video» non è detto. solo con i cd originali che ho, supero sicuramente questa soglia. però sono d'accordo sul fatto che sia inutile un lettore capace quanto un computer: il mio ha 512 mb, contiene dai 60 agli 80 pezzi e mi va benissimo così.

» postato da Piscu alle 22:20 del 16-07-2008

16 «« Mia sorella poi sostiene che i lettori mp3 con HD enormi (gli IPod mettono a dsposizione anche 40GB) non avrebbero ragione di esistere senza la pirateria audio/video» non è detto. solo con i cd originali che ho, supero sicuramente questa soglia. però sono d'accordo sul fatto che sia inutile un lettore capace quanto un computer: il mio ha 512 mb, contiene dai 60 agli 80 pezzi e mi va benissimo così.» Io ho circa 90 GB di musica e la maggior parte priviene da cd acquistati o da brani acquistati online. Personalmente non ho alcuna necessità di portarmela dietro tutta, ma altri possono avere abitudini diverse. Inoltre è sempre comodo farsi un backup. Sugli iPod Classic - ci sono anche da 160 GB, altro che 40 - ci puoi caricare anche i video, che in USA e in UK puoi acquistare o noleggiare facilmente da iTunes - e quelli occupano parecchio di più. Sono d'accordo, comunque, che l'iPod non avrebbe potuto avere alcun successo se per esempio avesse impedito di ascoltare musica non protetta, come avviene più o meno con Apple TV che permette di vedere solo film comprati (e infatti non vende). Quando ero giovane io, ci si registravano le cassette, poi se un disco proprio ti piaceva te lo compravi. Per ogni disco comprato ne avevi almeno una ventina registrati. L'unica cosa che è cambiata è che ora i cd musicali costano spesso cifre spaventose e del tutto sproporzionate. S*

» postato da S* alle 23:17 del 16-07-2008

17 «E' un discorso vecchio come il mondo in parte legale, in parte etico e sicuramente non facile. La pirateria informatica è un reato e c'è poco da discuterne. Quanto e come sia grave sono un paio di maniche diverse.» beh, ovvio. io poi mica lavoro per le grandi corporazioni multimediali (8)), che - come dice giustamente il s*upremo - farebbero meglio a svegliarsi e offrire alternative invece che rimanere avvinghiate ai vecchi dogmi. però non posso fare a meno di sorridere quando sento gente che promuove la pirateria informatica in nome del sapere globale o della pace nel mondo. ne conosco di diversi che lo fanno e poi comunque si limitano a scaricare porno e canzoni di beyonce, altro che "sapere". per la maggior parte della gente la pirateria è una comodità, non una battaglia ideologica. :roll:

» postato da jonny lexington alle 16:21 del 17-07-2008

18 ««E' un discorso vecchio come il mondo in parte legale, in parte etico e sicuramente non facile. La pirateria informatica è un reato e c'è poco da discuterne. Quanto e come sia grave sono un paio di maniche diverse.» beh, ovvio. io poi mica lavoro per le grandi corporazioni multimediali (8)), che - come dice giustamente il s*upremo - farebbero meglio a svegliarsi e offrire alternative invece che rimanere avvinghiate ai vecchi dogmi. però non posso fare a meno di sorridere quando sento gente che promuove la pirateria informatica in nome del sapere globale o della pace nel mondo. ne conosco di diversi che lo fanno e poi comunque si limitano a scaricare porno e canzoni di beyonce, altro che "sapere". per la maggior parte della gente la pirateria è una comodità, non una battaglia ideologica. :roll:» Che fai mi dequalifichi il pornazzo? :D

» postato da Botolo alle 17:26 del 17-07-2008

19 «Che fai mi dequalifichi il pornazzo? :D» non sia mai! al massimo dequalifico me stesso guardandoli, ma daltronde la carne è debole, ho sentito dire. :)

» postato da jonny lexington alle 17:41 del 17-07-2008

20 «però non posso fare a meno di sorridere quando sento gente che promuove la pirateria informatica in nome del sapere globale o della pace nel mondo. ne conosco di diversi che lo fanno e poi comunque si limitano a scaricare porno e canzoni di beyonce, altro che "sapere". per la maggior parte della gente la pirateria è una comodità, non una battaglia ideologica.» Tuttavia, non hanno torto. Oggi c'è molta "pirateria", ma c'è anche un eccesso di chiusura sull'uso dei materiali sotto copyright. Sempre più cose sono sotto copyright, sempre minori sono le concessioni di utilizzo - anche a scopo culturale - e i copyright sono sempre più lunghi nel tempo. Il copyright in sé non è sbagliato, ma il suo eccesso è un pericolo per la diffusione della cultura e della conoscenza, ed è un pericolo gravissimo, molto più pericoloso dei quattro soldi in meno che possono prendere due cantantini da strapazzo che ne guadagnano già fin troppi. La gente che promuove la pirateria non ha tutti i torti. Quello che si scaricano, poi, saranno anche cavoli loro, non vedo cosa c'entri coi principi. S*

» postato da S* alle 18:59 del 17-07-2008

21 Se non mi sbaglio al G8 in Giappone i partecipanti avevano firmato un accordo contro la pirateria su internet. C'era un articolo sul manifesto ma io non l'ho letto.

» postato da yurika m. alle 19:11 del 17-07-2008

22 «La gente che promuove la pirateria non ha tutti i torti. Quello che si scaricano, poi, saranno anche cavoli loro, non vedo cosa c'entri coi principi.» o mi hai frainteso, o stai facendo un discorso più generale, capo. ho capito che la gente si può scaricare quello che vuole, ma personalmente trovo buffo che poi dicano di farlo in nome della cultura, o perché vogliono sferrare un colpo alle grandi corporazioni. che la gente scarichi pure - lo faccio anch'io - basta che abbia il pudore di ammettere che lo fa perché: 1)è gratis, 2)è comodo, 3)il rischio di venir beccati è minimo, 4)è gratis, 5)è gratis. rendere disponibile un racconto introvabile di heinlein, o la registrazione live di un concerto di david bowie, può essere considerato condividere cultura e sapere. ma scaricare l'ultimo disco di madonna, che trovi su itunes ed in ogni negozio musicale e virtuale del mondo, non è una presa di posizione ideologica. piuttosto si può fare un discorso di costi, questo sí, ma non hanno comunque nulla a che vedere con sapere o idealismo. sono invece perfettamente d'accordo su quanto dici riguardo al copyright.

» postato da jonny lexington alle 16:12 del 18-07-2008

23 Io distinguo tra: la libera circolazione delle idee (soprattutto in internet dove le persone possono costruire delle cose assieme) che va tutelata e incentivata e la libera circolazione delle cose che putroppo per alcuni è la libera circolazione delle cose altrui. Una canzone, un telefilm, un gioco, quando si tratta di materiale messo in vendita, NON è una cosa mia e non deve essere preso e/o distribuito, perché esistono persone che con quelle vendite ci vivono. Le cose sono troppo care? Intanto non si tratta di farmaci salvavita e poi basta non comprarle e i prezzi caleranno... Esistono moltissime cose gratuite in rete sia musicali (il mio MP3 è pieno di demo e di pezzi promozionali o di materiale più vecchio messo a disposizione dagli artisti), che video, che letterario. Esiste materiale più vecchio (che ormai ha poco senso mettere in vendita tanto che costa molto poco, ovvero nulla) e materiale messo in rete per promozione. Molti scrittori americano stanno scoprendo che mettere il loro materiale in rete gratis, ma controllando i tempi con cui vene messo, aumenta le loro vendite.

» postato da Otrebla alle 16:45 del 18-07-2008

24 Otrebla ha detto:«Io distinguo tra: la libera circolazione delle idee (soprattutto in internet dove le persone possono costruire delle cose assieme) che va tutelata e incentivata e la libera circolazione delle cose che putroppo per alcuni è la libera circolazione delle cose altrui. Una canzone, un telefilm, un gioco, quando si tratta di materiale messo in vendita, NON è una cosa mia e non deve essere preso e/o distribuito, perché esistono persone che con quelle vendite ci vivono. Le cose sono troppo care? Intanto non si tratta di farmaci salvavita e poi basta non comprarle e i prezzi caleranno... Esistono moltissime cose gratuite in rete sia musicali (il mio MP3 è pieno di demo e di pezzi promozionali o di materiale più vecchio messo a disposizione dagli artisti), che video, che letterario. Esiste materiale più vecchio (che ormai ha poco senso mettere in vendita tanto che costa molto poco, ovvero nulla) e materiale messo in rete per promozione. Molti scrittori americano stanno scoprendo che mettere il loro materiale in rete gratis, ma controllando i tempi con cui vene messo, aumenta le loro vendite.» Quoto tutto. Qualche giorno fà hanno arretato due bloggers in Italia usando una vecchia legge contro la stampa clandestina.

» postato da yurika m. alle 19:44 del 18-07-2008

25 Sembra che il parlamento europeo abbia rigettato la proposta. Mi verrebbe da dire: il mondo è salvo ma non per molto.

» postato da yurika m. alle 17:24 del 30-09-2008

26 ...tiè! : http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/musica-digitale/sconfitta-major/sconfitta-major.html

» postato da Turner alle 22:45 del 30-09-2008

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