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"Il battito delle ali di una farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Texas".
Per questa frase Edward Lorenz è passato alla storia.
Era il 1979 quando Lorenz presentò all'American Association for the Advancement of Sciences, le conclusioni di un lavoro che aveva dello straordinario. Lorenz era un matematico prestato alla meteorologia. Già dal 1960 aveva cominciato a formalizzare un modello matematico per le previsioni meteorologiche. L'osservazione delle sequenze numeriche ricavati dai dati meteorologici lo pose però davanti a un inaspettato risultato: la loro assoluta imprevedibilità.
Durante i lunghi anni di ricerca Lorenz utilizzò calcolatori dalle limitate risorse di calcolo. Lorenz poteva considerarsi uno di quei tanti pazienti operai della ricerca, quelli che giorno per giorno, durante anche lunghi anni, con pazienza infinita, osservano, osservano, come cercatori d'oro in un fiume, in attesa della pepita d'oro. Fu proprio grazie a questo paziente lavoro che alla fine riuscì a intuire l'esistenza di quei disturbi ricorrenti al modello generale, che erano la causa della sua imprevedibilità. Scoprì infatti che questi disturbi non erano affatto trascurabili e che erano alla causa di concatenazioni imprevedibili di effetti.

Un decimale in più in un fenomeno lontano migliaia di chilometri, si moltiplicavano fino a diventare di parecchi ordini di grandezza più grandi in altre parti del mondo. La famosa frase rende perfettamente il senso degli effetti nel mondo reale di questo fenomeno. Queste conclusioni portarono a formalizzare quella che oggi chiamiamo “Teoria del Caos”, nata per la meteorologia, poi estesa a tutti quei fenomeni che sfuggono alla matematica tradizionale. Fenomeni caotici come il comportamento dei mercati per esempio.
Non vinse il Nobel solo perché non esiste né per la matematica, né per la meteorologia. Ma vinse il premio Kyoto, per il suo contributo allo studio dei cambiamenti climatici, con la motivazione “Fu una rivoluzione pari a quella di Isaac Newton nel modo con cui l'uomo vede la natura”.
A lui va il mio commosso ricordo e il ringraziamento di giovane studente di matematica, al quale il suo lavoro ha aperto orizzonti inaspettati e meravigliosi, nonché tanti argomenti degni di essere sfruttati dalla migliore hard-sf.
2 Splendida commerazione di un grandissimo. Complimenti ad Emanuele Manco!
» postato da Matteo B alle 08:05 del 22-04-2008
3 «Splendida commerazione di un grandissimo. Complimenti ad Emanuele Manco!» Mi associo ai complimenti.
» postato da Doc Moebius alle 09:07 del 22-04-2008
4 Grande lui e ottimo l'articolo
R.I.P.
saludos
» postato da jetscrander alle 10:03 del 22-04-2008
5 Ringrazio per i complimenti. Era una notizia che mi colpito molto, proprio per l'ammirazione che ho per la teoria del caos. Mi fa piacere che si sia colto questo aspetto.
» postato da Manex alle 14:20 del 22-04-2008
6 Al di là dell'intuizione che lo consegna alla storia (intuizione suffragata da cifre, mi pare), la sua famosa frase si è sempre prestata a una marea di battute, che penso lui per primo avrebbe apprezzato, da quella scontata sui texani che sovvenzionano il disboscamento del Brasile. ![]()
» postato da tobanis alle 14:29 del 22-04-2008
7 «Al di là dell'intuizione che lo consegna alla storia (intuizione suffragata da cifre, mi pare), la sua famosa frase si è sempre prestata a una marea di battute, che penso lui per primo avrebbe apprezzato, da quella scontata sui texani che sovvenzionano il disboscamento del Brasile.
»
C'è anche una battuta del tipo:
Se c'è una maledetta farfalla che batte le ali e provoca uragani, perchè nessuno la fa smettere?
O una cosa simile... ![]()
» postato da Manex alle 14:34 del 22-04-2008
8 Io dopo una spanciata al mare di alcuni anni fa, mi sono sempre sentito in colpa per lo Tsunami dell'estremo Oriente.... ![]()
» postato da tobanis alle 15:40 del 22-04-2008
9 «Io dopo una spanciata al mare di alcuni anni fa, mi sono sempre sentito in colpa per lo Tsunami dell'estremo Oriente....
»
Quanto pesi? ![]()
» postato da jetscrander alle 16:40 del 22-04-2008
10 ««Io dopo una spanciata al mare di alcuni anni fa, mi sono sempre sentito in colpa per lo Tsunami dell'estremo Oriente....
»
Quanto pesi?
»
La stessa proporzione tra le ali della farfalla e il tornado...
» postato da tobanis alle 17:05 del 22-04-2008
11 Prolunghiamo questa discussione. è troppo divertente! In più parliamo di scienza e non di, per esempio, bubbole o religioni.
» postato da Matteo B alle 11:35 del 23-04-2008
12 ottimo articolo davvero Manex
argomento triste
credo che uno dei migliori testi divulgativi sulla teoria del caos, che per inciso dedica a Lorenz una grossa parte nel raccontarne la storia e il pensiero, sia Caos di James Gleick.
Per chi invece desiderasse approfondirne l'aspetto matematico formale senza però eccedere nel tecnicismo credo che Determinismo e Caos di Vulpiani sia ottimo.
» postato da stefanoventa alle 12:54 del 23-04-2008
13 «Prolunghiamo questa discussione. è troppo divertente! In più parliamo di scienza e non di, per esempio, bubbole o religioni.» L'altro giorno la sig.ra Consuelo ha battuto i tappeti in Nicaragua e mi fa ancora male il timpano...
» postato da tobanis alle 14:17 del 23-04-2008
14 «ottimo articolo davvero Manex
argomento triste
credo che uno dei migliori testi divulgativi sulla teoria del caos, che per inciso dedica a Lorenz una grossa parte nel raccontarne la storia e il pensiero, sia Caos di James Gleick.
Per chi invece desiderasse approfondirne l'aspetto matematico formale senza però eccedere nel tecnicismo credo che Determinismo e Caos di Vulpiani sia ottimo.»
Caos è proprio il primo testo che ho letto sull'argomento. Ero ancora studente, e di queste teorie all'università non ne parlava nessuno. Un testo che riesce a essere divulgativo senza essere banale. All'epoca non immaginavo proprio che la ricerca potesse essere fatta soprattutto di pazienti attese. Altro che geniali intuizioni. Quello che mi colpì di Lorenz era proprio la dedizione e la pazienza.
A Vulpiani aggiungerei "Le leggi del Caos" di Prigogine, che però non posso definire divulgativo.
» postato da Manex alle 13:47 del 24-04-2008
15 ««Prolunghiamo questa discussione. è troppo divertente!
In più parliamo di scienza e non di, per esempio, bubbole o religioni.»
L'altro giorno la sig.ra Consuelo ha battuto i tappeti in Nicaragua e mi fa ancora male il timpano...»
Se vogliamo mantenere le proporzioni, da una battuta di tappeto in Nicaragua, sei fortunato se ti è rimasta la testa sul collo. ![]()
» postato da Manex alle 13:48 del 24-04-2008
16 «A Vulpiani aggiungerei "Le leggi del Caos" di Prigogine, che però non posso definire divulgativo.» Meglio Prigogine di Gleick. Ho trovato quest'ultimo tropo aneddotico e troppo poco concreto. Prigogine è poesia pura. Mi spiace per Lorenz. X
» postato da X alle 14:40 del 24-04-2008
17 «««Io dopo una spanciata al mare di alcuni anni fa, mi sono sempre sentito in colpa per lo Tsunami dell'estremo Oriente....
»
Quanto pesi?
»
La stessa proporzione tra le ali della farfalla e il tornado...»
ecco spiegato il significato della locuzione "sei proporzionato" ed in più ho fatto anche la rima.
saludos
» postato da jetscrander alle 15:41 del 24-04-2008
18 Però a pensarci, se il battito d'ali là fa il tornado qua, il tornado qua che gli combina alle farfalle là? Forse gli fa battere le ali velocisssssssssssssssssime?
» postato da tobanis alle 16:00 del 24-04-2008
19 «Però a pensarci, se il battito d'ali là fa il tornado qua, il tornado qua che gli combina alle farfalle là? Forse gli fa battere le ali velocisssssssssssssssssime?» Probabilmente il tornado in Texas pianeta terra, per inversione proporzionale, fa venire il mal di testa a un abitante di un pianeta, non ancora scoperto, orbitante intorno a Wolf 359.
» postato da Manex alle 16:48 del 24-04-2008
20 ««A Vulpiani aggiungerei "Le leggi del Caos" di Prigogine, che però non posso definire divulgativo.»
Meglio Prigogine di Gleick. Ho trovato quest'ultimo tropo aneddotico e troppo poco concreto. Prigogine è poesia pura.
»
Quello di Prigogine non l'ho letto, lo aggiungo alla lista, grazie della dritta ![]()
» postato da stefanoventa alle 17:10 del 24-04-2008
21 ««Però a pensarci, se il battito d'ali là fa il tornado qua, il tornado qua che gli combina alle farfalle là? Forse gli fa battere le ali velocisssssssssssssssssime?» Probabilmente il tornado in Texas pianeta terra, per inversione proporzionale, fa venire il mal di testa a un abitante di un pianeta, non ancora scoperto, orbitante intorno a Wolf 359.» Interessante questa teoria, quindi potrei aver provocato supernovae e buchi neri mentre ero in bagno a leggere e a........... saludos
» postato da jetscrander alle 17:55 del 24-04-2008
22 ««A Vulpiani aggiungerei "Le leggi del Caos" di Prigogine, che però non posso definire divulgativo.» Meglio Prigogine di Gleick. Ho trovato quest'ultimo tropo aneddotico e troppo poco concreto. Prigogine è poesia pura. Mi spiace per Lorenz. X» Caos è un saggio divulgativo.Ha avuto il grande merito di spiegare la teoria del caos a chi non conosce il linguaggio della matematica. Il libro di Prigogine è la raccolta di convegni scientifici. Hanno differenti obiettivi e diversi destinatari. Sinceramente a vent'anni, all'inizio dei miei studi, non avrei capito nulla di Prigogine. Con Caos sono riuscito a entrare in quel mondo. E non uscirne mai più
» postato da Manex alle 23:59 del 24-04-2008
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1 Teoria, bellissima e romantica. Ho odiato la matematica per anni prima di incontrare un professore (Antonio Marino, sempre con noi) capace di meravigliarmi con la stretta relazione che c'è tra la vita e i numeri... Se fossi ministro della pubblica istruzione farei vedere Numb3rs in tutte le scuole...
» postato da (Roberto Schiavulli) alle 03:30 del 22-04-2008