Cory Doctorow: “Non ho fiducia nei lettori ebook”

In un articolo sul numero di marzo della rivista Locus, che appare anche nella versione online, lo scrittore Cory Doctorow si dichiara scettico sul futuro degli ebook come business

Cory Doctorow

Lo scrittore canadese Cory Doctorow, anche co-editor del blog Boing Boing (www.boingboing.net), in un recente articolo scritto per Locus, esprime una serie di dubbi sulla possibilità che si possa imporre sul mercato, almeno per un certo periodo di tempo, un lettore di e-book in grado di essere maneggevole, funzionale e contemporaneamente economico.

 

Il ragionamento di Doctorow parte dal confronto tra le vendite natalizie del Wii di Nintendo e dell’Amazon Kindle, il lettore di ebook venduto a 399 dollari, caratterizzato da una buona qualità dello schermo e da una lunga durata delle batterie. Entrambi, negli USA, sono andati esauriti (sicuramente il Kindle, che non può essere venduto al di fuori degli Stati Uniti, è ancora fuori stock in data odierna), dato che il ritmo di produzione non è stato sufficiente per rispondere alla domanda. Ma se, nel momento di maggiore richiesta è stato calcolato che venivano venduti 17 Wii al secondo (su Amazon), il ritmo dei Kindle era sicuramente molto inferiore.

 

Negli Usa (ma non solo, si può aggiungere) leggere libri non è un’attività in crescita, ma in lenta e perenne diminuzione, anche se nel complesso il volume totale di libri stampati e comperati è chiaramente ancora molto alto. Molti scrittori, esordienti o no, hanno trovato modo di far apparire le proprie opere in internet in formato elettronico e la rete è piena di e—book che possono essere scaricati (a volte a pagamento) e letti sul proprio computer. Il passaggio dei libri dalla stampa all’elettronico sembrerebbe un passaggio obbligato, ma manca ancora il sistema hardware (il lettore appunto) in grado di permettere di rinunciare in grande scala ai libri.

 

Il problema è che la produzione di un hardware a prezzi sufficientemente competitivi avviene soprattutto in Cina e che, evidentemente, né Nintendo, né i signori del Kindle sono riusciti a trovare sufficienti produttori cinesi (in grado di produrre hardware sufficientemente privo di difetti, cosa che altrimenti avrebbe determinato dei disastri di immagine) per stare dietro alle richieste. La Cina è piena di produttori hardware, ma tutto il mondo fa a gara per farli produrre il proprio hardware.

 

In Cina è avvenuta una migrazione di 160 milioni di persone dalla campagne verso le città, dai campi verso le fabbriche, mentre in buona parte del mondo le fabbriche sono state chiuse o riconvertite. In Cina fabbricare costa meno, ma si entra in competizione con chi vuole far produrre chiavi inglesi, giocattoli, computer portatili, vassoi, vasi decorativi, sorpresine di ogni genere, action figure, portachiavi luminosi, televisori e miriadi di altri oggetti.

 

Ma leggere libri, in questo caso leggere libri elettronici, non ha una tale importanza da ottenere un trattamento prioritario nell’economia di mercato attuale. Senza grosse quantità di vendita è difficile far calare i prezzi e senza prezzi aggressivi è difficile aumentare le vendite di un passatempo che è, rispetto a molti altri, di nicchia. Consolle portatili e telefoni cellulari hanno altri volumi, altri prezzi e riscuotono maggiori interesse. Le consolle sono vendute sottocosto o quasi nella speranza di vendere il software dedicato, mentre i guadagni sui cellulari sono fatti tramite la vendita di servizi. Al contrario ci sono parecchi hardware in grado di leggere un libro elettronico (anche solo il PC, ad esempio) e di fare altre cose, mentre un lettore (come il Kindle) ha una tecnologia poco incline ad ospitare altri tipi di passatempo.

 

“Sono scettico sulla vendita di e—book come business model (modello d’impresa), ma se dovessi scommettere sul loro futuro, ritengo difficile che possa imporsi tramite un lettore dedicato.”

Autore: Alberto Priora - Data: 2 aprile 2008 - Fonte: locusmag.com

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Commenti

1 concordo con lo scetticismo di Cory Doctorow. Forse un lettore di e-book (intendo l'hardware) dovrebbe consentire anche di consultare allo stesso tempo un dizionario, sia nella propria lingua che in un'altra (io, per esempio, leggo romanzi in lingua inglese).Magari dovrebbe anche consentire di ascoltare l'audio (audiobook) con una cuffia o auricolari, senza per questo diventare un computer, che poi sarebbe poco pratico. Sé poi costasse anche poco!!

» postato da (alfredo maggiobello) alle 17:55 del 04-04-2008

2 In genere Doctorow ha idee che condivido ma non in questo caso. Secondo il suo ragionamento, il mondo dovrebbe straripare di palmari, e gli iPod avrebbero dovuto fallire. Il concetto di aggeggio che fa un po' di tutto di per sé si è dimostrato un fallimento. Oggi compri aggeggi che fanno parecchie cose, ma che soprattutto nascono per farne una. Compri iPod per sentire musica. Compri smartphone per telefonare. Non compri palmari. Anche se poi un iPod touch o un Treo o un HTC sono di fatto palmari, perché alla funzione principale ne aggiungono n altre. Anche il Kindle permette di fare molte cose - certamente sì consultare dizionari, credo anche sentire musica; se non lo fa il Kindle lo fanno altri cosi simili - ma soprattutto permette di leggere libri. E permette di farlo su uno schermo non retroilluminato, con un contrasto naturale come quello di un libro e con uno schermo abbastanza grande. I libri li leggi BENE. Chi se ne frega se poi a Doom ci devi giocare in bianco e nero: non l'hai comprato per quello. S*

» postato da S* alle 18:08 del 04-04-2008

3 Però c'è da dire che, di solito, un oggetto tecnologico si diffonde o quando ha una applicazione killer o quando costa relativamente poco; meglio se ha una "killer application" e se costa poco. Così è successo ad esempio per la Playstation (io le vendevo e quindi me lo ricordo). Al costo iniziale del 1996 e con i giochi iniziali stentava... poi c'è stato il primo Tomb Raider e ha accellerato; quando hanno abbassato il prezzo ha iniziato davvero ad andare alla grande (e soprattutto a causa dei giochi copiati che tutti volevano avere). L'ipod ha, in un certo senso, gli mp3 disponibili ovunque gratis come applicazione killer. Senza di loro (cioè se avessero solo la possibilità di usare musica istituzionale) sarebbero diffusi come i walkman con i CD. In compenso ho visto fallire un sacco di "figate" tecnologiche come N-Gage, Saturn, Mega-CD e simili... La domanda di Doctorow è se un ebook può essere un'applicazione killer di una cosa che costa ancora parecchio...

» postato da Otrebla alle 23:27 del 04-04-2008

4 «La domanda di Doctorow è se un ebook può essere un'applicazione killer di una cosa che costa ancora parecchio...» Mettendola così, non credo che un lettore di ebook sarà mai popolare cme un ipod. Ma questo non toglie che si sente sempre di più l'esigenza, per diversi motivi, di avere un dispositivo per leggere libri. Perché è più comodo da portare in giro dei libri, perché puoi consultare il dizionario, perché puoi farci sopra ricerche, perché così i libri li compri siu internet in modo più facile e ti occupano meno posto in casa, eccetera. S*

» postato da S* alle 23:43 del 04-04-2008

5 « Mettendola così, non credo che un lettore di ebook sarà mai popolare cme un ipod. Ma questo non toglie che si sente sempre di più l'esigenza, per diversi motivi, di avere un dispositivo per leggere libri. Perché è più comodo da portare in giro dei libri, perché puoi consultare il dizionario, perché puoi farci sopra ricerche, perché così i libri li compri siu internet in modo più facile e ti occupano meno posto in casa, eccetera. S*» Sono d'accordo che ci sia questa esigenza, anche se gli "esigenti" sono un numero abbastanza sparuto, temo. Ma, se interpreto bene quello che vuole dire il Cory anche considerando i precedenti articoli, allora è più probabile che questo strumento sia un portatile o un ipotetico portatile più compatto. Del resto è abbastanza frequente vedere, anche nei treni dei pendolari, gente con i portatili che scrive, legge documenti o guarda film. Anni fa sarebbe stato impensabile.

» postato da Otrebla alle 23:48 del 04-04-2008

6 « Mettendola così, non credo che un lettore di ebook sarà mai popolare cme un ipod. » Se i governi cominciassero ad introdurli nelle scuole la cosa si farebbe nel giro di un paio d'anni, e i ragazzi per natale riceverebbero lettori, ci infilerebbero la loro musica, i romanzi, i fumetti, le foto.... le pagelle....

» postato da l'Anto alle 08:06 del 05-04-2008

7 «« Mettendola così, non credo che un lettore di ebook sarà mai popolare cme un ipod. » Se i governi cominciassero ad introdurli nelle scuole la cosa si farebbe nel giro di un paio d'anni, e i ragazzi per natale riceverebbero lettori, ci infilerebbero la loro musica, i romanzi, i fumetti, le foto.... le pagelle....» Sì, e poi gli ortopedici che farebbero, senza più tutte le loro scogliosi da curare? S*

» postato da S* alle 08:16 del 05-04-2008

8 ehi anto, dillo sottovoce! che senno' se ti sente b. poi fa una campagna di finanziamento coi soldi pubblici e te li fa comprare a spese dello stato da suo figlio :D

» postato da tzenobite alle 10:08 del 05-04-2008

9 «ehi anto, dillo sottovoce! che senno' se ti sente b. poi fa una campagna di finanziamento coi soldi pubblici e te li fa comprare a spese dello stato da suo figlio :D» Ci aveva già provato quando c'era la Moratti alla Pubblica istruzione. All'epoca noi eravamo Solid e in qualche modo il nostro AD stava anche cercando di intrufolarci nell'affare. Tutto andò a monte, ma non so per che motivo. Penso per colpa di Microsoft, che dopo aver quasi monopolizzato tutto decise che il mercato degli ebook non interessava e abbandonò Reader e server di pubblicazione. S*

» postato da S* alle 10:24 del 05-04-2008

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