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Sarà Michael Moorcock il venticinquesimo Grand Master della fantascienza. Lo ha deciso il consiglio direttivo della SFWA, l'associazione degli scrittori americani della fantascienza di cui Moorcock è stato uno dei primi membri.
In effetti Moorcock è inglese, essendo nato nel 1939 a Londra. Sono molti i membri non americani dell'associazione, e non è neppure il primo europeo a essere nominato Grand Master (prima di lui Arthur Clarke e Brian Aldiss).
Michael Moorcock oggi è famoso soprattutto per la sua produzione fantasy, in particolare per la saga di Elric il Negromante, forse la saga fantasy più importante a non essere ancora stata trasformata in film. Ma il suo contributo alla fantascienza è stato altrettanto importante, come scrittore — da ricordare lo psichedelico Programma finale e Behold the Man (premio Nebula), storia di un uomo che viaggia nel tempo per conoscere Cristo, finendo poi per diventarlo lui stesso — ma anche come direttore di rivista. All'inizio degli anni settanta venne assunto per dirigere una rivista fantasy, ma ci fu un po' di confusione e Moorcock si ritrovò direttore di New Worlds, una ex fanzine diventata rivista professionale.
Moorcock trasformò New Worlds facendone la portabandiera del movimento chiamato New Wave, una generazione di autori inglesi che cercava di svincolare la fantascienza dagli schemi della narrativa popolare dandole piena dignità letteraria.
Moorock si è dato da fare anche in ambito musicale, scrivendo testi per gruppi come Hawkwind e Blue Öyster Cult.
La presentazione avverrà insieme alla consegna dei premi Nebula, a fine aprile a Austin, Texas.
2 lo adoro 
» postato da Angelo.Rossi alle 14:38 del 04-03-2008
3 Moorcock è un Grande del Fantasy. Personalmente, ho una spiccata predilezione per la prima trilogia di Corum il Principe dal Mantello Scarlatto, pubblicata da Delta nei lontani anni 70.
Alberto H

» postato da Alberto Henriet alle 17:11 del 12-03-2008
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1 Ben che meritato, ben che meritato. L'angolo del pinolo: Le esperienze musicali di Moorcock non si limitano ai testi per Blues Oyster Cult e soprattutto Hawkwind. Ha partecipato anche a molti concerti di questi ultimi e con alcuni di loro ha fatto un LP a suo nome, The New World's fair del 1975, dove il nostro canta e suona. Un feticcio. Suona anche in un paio di dischi di Robert Calvert (sempre Hawkwind). Fine angolo del pinolo.
» postato da Damiano Premutico 2 alle 12:45 del 04-03-2008