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Vincitore di un premio Nebula e di un premio Locus, e finalista all'Hugo, Piste di guerra (R & R, 1986) è uno dei non pochi capolavori scaturiti dalla penna di Lucius Shepard, uno dei più grandi autoi della fantascienza moderna ma curiosamente sottovalutato. Forse la sua colpa è stata quella di andare in una direzione diversa, quella di una fantascienza umanista, proprio negli anni in cui esplodeva il cyberpunk e la ribalta era tutta di autori come William Gibson e Bruce Sterling, mentre autori altrettanto grandi ma meno di moda come Shepard o Kim Stanley Robinson rimanevano in ombra.
Piste di guerra rappresenta la prima escursione di Shepard nel mondo che poi darà vita al romanzo Life During Wartime, in Italia uscito col titolo Settore giada.
Vi troviamo per la prima volta il soldato David Mingolla, di stanza nella giungla dell’America Centrale dove è protagonista di una guerra sporca, combattuta con armi insidiose che da anni si trascina fra droga, sesso e Rock’n Roll. David è un semplice soldato il cui unico desiderio è quello di salvare la pelle a ogni costo perché non si aspetta niente di buono da quel conflitto.
Poi un giorno incontra la misteriosa Debora. Parrebbe una conoscenza destinata a finire nel giro di pochi giorni, come tante altre, invece dà origine a conseguenze inaspettate, grazie alle quali Mingola prende coscienza di non essere un semplice militare come tutti i suoi commilitoni, ma di possedere caratteristiche che gli faranno affrontare il conflitto in cui è coinvolto con una diversa consapevolezza.

Lucius Shepard è nato nell’agosto 1947 a Lynchburg, Virginia, ma ha trascorso gli anni della sua adolescenza in Florida. Dopo gli studi ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo, trascorrendo parecchio tempo in Sudamerica, Europa, Asia e Africa. Durante questi anni di vita bohemien non sempre romantica, ha scritto poesie e si è dedicato alla musica con alterna fortuna. Tornato negli Stati Uniti ha partecipato al Clarion Workshop, il seminario di scrittura creativa tenuto da Damon Knight e da altri famosi scrittori, a seguito del quale ha pubblicato il suo primo racconto di fantascienza, The Taylorsville Reconstruction (1983), nell’antologia Universe 13. Negli anni successivi la produzione di Shepard (nel frattempo trasferitosi a New York) è stata prodigiosa anche nella quantità, con più di quaranta racconti e romanzi brevi.
Nel 1985 il suo romanzo Green Eyes ha vinto il premio John W. Campbell Award come miglior opera di autore esordiente, e da quel momento la sua carriera è stata costellata di onori, riconoscimenti e prestigiosi premi letterari, come il Premio Nebula, il Premio Hugo e il Premio Locus.
Di questo autore Delos Books ha già pubblicato Solitaire Station, vincitore di Hugo, Nebula e Locus, e la trilogia fantasy La presenza del drago.
Piste di guerra di Lucius Shepard (R & R, 1986), Odissea Fantascienza 21, Delos Books, pagg. 132, Euro 10.
2 Encomiabile!! Lo stavo cercando ed era di difficile reperibilità, essendo assente dagli scaffali da una quindicina d'anni. Una copia è sicuramente mia.
» postato da tobanis alle 12:01 del 16-11-2007
3 Spero che l'immagine della copertina non sia quella definitiva: La drammatica vicenda di un soldato usato in una guerra all'insegna del controllo mentale. Premio nebula e del Premio Locus che vuol dire "Premio Nebula e del Premio Locus"?
» postato da Ospite alle 13:44 del 16-11-2007
4 «Spero che l'immagine della copertina non sia quella definitiva:
La drammatica vicenda di un soldato
usato in una guerra all'insegna
del controllo mentale.
Premio nebula e del Premio Locus
che vuol dire "Premio Nebula e del Premio Locus"?»
Ale Del Premio? ![]()
» postato da tobanis alle 14:40 del 16-11-2007
5 No, ho usato per sbaglio una versione pre-revisione della copertina. S*
» postato da S* alle 14:47 del 16-11-2007
6 Prima edizione in Quasar numero 1 del 1988, seconda pubblicazione sempre in Quasar n. 5 del 1992, poi Settore Giada, ampliato, adesso in Odissea, immagino in forma ridotta. Ma con tutti i libri nuovi che escono dobbiamo sempre leggere ristampe? wanni
» postato da Ferdinando Temporin alle 14:26 del 19-11-2007
7 «Prima edizione in Quasar numero 1 del 1988, seconda pubblicazione sempre in Quasar n. 5 del 1992, poi Settore Giada, ampliato, adesso in Odissea, immagino in forma ridotta. Ma con tutti i libri nuovi che escono dobbiamo sempre leggere ristampe? wanni» Su Odissea si alternano inediti e quelle che tu chiami ristampe, che in genere sono recuperi di opere di grande valore irreperibili da tempo, se non addirittura dimenticate. Mica tutti hanno la tua colleazione di Quasar. S*
» postato da S* alle 16:04 del 19-11-2007
8 Dopo aver letto "piste di guerra" di lucius shepard, mi è rimasta la sensazione che mancasse qualcosa o di non averne capito il senso e scoprendo poi che il racconto è in pratica una parte di "Life During Wartime" (in Italia Settore giada) mi chiedo se leggendo l'intero libro (o raccolta) il tutto acquisti più chiarezza. Mi chiedo anche che senso abbia pubblicare questo racconto da solo, o se sono solo io che non ho apprezzato il racconto; ad esempio dove si trova il controllo mentale di cui si parla in copertina? Sono un appassionato della collana odissea, spero che le mie osservazioni siano utili, non voglio solo criticare!
» postato da Max alle 18:52 del 12-12-2007
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1 Grande Shepard! Ricordo che "Settore Giada" mi piacque moltissimo: per la sua originalità e appunto per quel suo muoversi sulla terra di confine tra romanzo psicologico e assonanze cyberpunk. Oltretutto, come verificato in seguito con "Solitaire Station" e "La presenza del drago", il buon Shepard scrive benissimo... Dario
» postato da Dario Tonani alle 10:16 del 16-11-2007