Bay City

Richard K. Morgan, Bay City (Altered Carbon, 2002) - FANTASCIENZA - TEA - DUE - 2006 - traduttore: Vittorio Curtoni - pagine 518 - prezzo 8,60 euro - giudizio: eccellente

Takeshi Lev Kovacs è un reduce del Corpo di Spedizione: ha vissuto in prima persona la cruenta disfatta di Sharya e i tragici eventi di Innenin che ancora covano sotto la cenere del suo spirito digitalizzato. E' già passato attraverso qualche tentativo non proprio riuscito di ricostruirsi una vita (alla lettera) quando organizza un furto di wetware, un colpo da quindicimila crediti ai danni della Gemini Biosys. Sua complice è l'unica persona di cui si fidi su tutto Harlan's World: Sarah Sachilowska. Ma la polizia di Millsport è nota per i suoi metodi spicci e quando una squadra d'assalto fa irruzione nel loro appartamento la situazione ci mette poco a precipitare. Sarah viene messa subito fuori gioco dai Kalashnikov degli incursori, mentre Kovacs s'illude di vender cara la pelle finché non è costretto a soccombere dalla superiore potenza di fuoco dei commando. Laddove il classico noir arriverebbe all'epilogo, prende invece le mosse l'acclamato Bay City di Richard K. Morgan, inatteso successo in Inghilterra e poi negli USA, dove è apparso con il ben più evocativo titolo di Altered Carbon. Il romanzo è stato insignito del prestigioso Philip K. Dick Award nel 2003 e i diritti per lo sfruttamento cinematografico dell'opera sono stati acquisiti nientemeno che da Joel Silver, già produttore di Matrix. Ma se il film resta ancora relegato nella dimensione della pura potenza (non risultano avviate nemmeno le fasi di preproduzione), l'anticipo milionario incassato dalla Warner Bros ha permesso a Richard Morgan, classe 1965, londinese e giramondo, di abbandonare il suo posto da insegnante e dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Dopo Angeli Spezzati (Broken Angels, 2003, Editrice Nord), la serie di Kovacs è arrivata al terzo volume nel 2005 con Woken Furies, ancora inedito in Italia. Dopo l'ottimo successo riscosso dall'elegante pubblicazione in hardcover della Nord, la riedizione di Bay City in economica per i tipi di TeaDue ci serve su un piatto d'argento un assist per parlare di uno dei romanzi più incisivi e rappresentativi degli ultimi anni.

 

Fantascienza a tinte nere o future-noir, come sarebbe giusto etichettarlo in omaggio a Blade Runner, che l'autore non teme di citare tra le sue fonti d'ispirazione, il romanzo di Morgan ci proietta in una spirale di eventi che, malgrado i prodigi e le sorprese regalate dal progresso, affonda sempre più nell'incubo. Il mondo di Kovacs è infatti una società futura in cui l'uomo ha sviluppato la tecnologia necessaria per viaggiare nello spazio e la società umana, sotto l'egida delle Nazioni Unite, ha colonizzato diversi pianeti nel raggio di duecento anni-luce da casa. Harlan's World è uno dei più lontani, un pianeta nato dal sogno di un uomo (Konrad Harlan, una sorta di predicatore e avventuriero cosmico del basso futuro) e rifondato dall'ideale di una donna: Quellcrist Falconer, attivista carismatica e rivoluzionaria che organizzò una resistenza fiera e intransigente al dominio del Protettorato delle NU, scatenando con le sue Brigate Nere quella che con macabro sarcasmo sarebbe passata alla storia come Sfondazione Coloniale. E sebbene nell'animo lo stesso Kovacs si senta in fondo un po' quellista e non si vergogni di ammetterlo pubblicamente, da quell'epoca di slanci romantici sono ormai trascorsi un paio di secoli, sufficienti perché molte cose siano cambiate. Kovacs ha più di centocinquant'anni, ma ne ha vissuti solo un quarto: non è un paradosso, ma l'effetto della tecnologia del carbonio alterato che permette la sospensione crionica dei corpi e l'immagazzinamento delle coscienze. Si è arruolato giovanissimo nei marines spaziali e in virtù delle sue doti è stato reclutato nel prestigioso Corpo di Spedizione, il famigerato braccio armato delle NU che permette al potere centrale di tenere sotto controllo le colonie: grazie alla possibilità di trasferire pressoché istantaneamente le coscienze dei soldati, questi feroci caschi blu del futuro vengono proiettati in tempi ragionevoli nelle zone calde del Protettorato, dove diventano subito operativi e pronti ad assolvere la loro missione di peace-keeping. A renderlo possibile è il cosiddetto agotransfer iperspaziale, una tecnologia non meglio specificata ma che consiste appunto nel downloading delle coscienze da un sistema all'altro. Nel XXV secolo di Morgan infatti, pile neurali che richiamano le gemme di Greg Egan tengono traccia dei ricordi e delle esperienze degli uomini. Alla morte, pagando il prezzo opportuno, quasi tutti possono permettersi una nuova custodia corporea, magari usata oppure addirittura sintetica, ma pur sempre buona per giocarsi una seconda occasione. Ma solo pochi riescono a guadagnarsi il diritto alla vita eterna, attraverso continue ricustodie, magari plasmate geneticamente sul corpo dell'originale. E sono i Mat, da matusalemme, quasi una specie a parte rispetto ai comuni mortali, che essi si permettono di trattare come schiavi.

 

Kovacs si aspetterebbe di scontare la sua pena in immagazzinamento nel penitenziario orbitale di New Kanagawa, ma dopo un paio di anni si risveglia sulla Terra, confuso e inerme nel corpo estraneo di uno sconosciuto, concesso in comodato d'uso a un magnate. Le disgrazie non vengono mai da sole: il caso vuole che la prima tappa del suo primo viaggio sul pianeta madre dell'uomo sia Bay City (la futura San Francisco, città già sede del mitico Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick, che crediamo non sia stata scelta casualmente) e, come se questo non bastasse, che il magnate sia proprio un Mat, Laurens J. Bancroft, tanto potente quanto pieno di sé. Bancroft ha però un problema: sei settimane prima il suo corpo è stato ritrovato cadavere nella sua villa da sogno e adesso, dopo che la polizia ha liquidato il caso come "tentativo" di suicidio, lui è fermamente intenzionato a scoprire cosa sia davvero successo. Perché si dà il caso che Bancroft sia anche il proprietario della PsychaSec Alcatraz, specializzata in recupero degli update, immagazzinamenti di sicurezza e cloni da ricustodia, e la sua pila sia collegata via agotransfer con la centrale operativa, dove una copia digitalizzata della sua coscienza viene aggiornata ogni quarantotto ore, come estrema misura di sicurezza a tutela dell'immortalità psichica. Il suicidio è dunque escluso, ma adesso tocca a Kovacs far luce sul resto delle possibili alternative, che non escludono il classico movente passionale né un'oscura macchinazione politica. Il problema è che Bancroft ha sadicamente scelto per lui una custodia già appartenuta a Ryker, già detective della polizia condannato all'immagazzinamento per una torbida storia di abusi di potere e corruzione. Prima ancora che abbia messo piede in città, Kovacs (u.d.) si trova così alle costole una nutritra rappresentativa del sottobosco criminale della città, e la sua caccia alla verità ben presto si trasforma in una lotta per la sopravvivenza. Ryker, per fortuna, aveva una storia col tenente Kristin Ortega, della sezione Danni Organici che ha indagato sul caso Bancroft (e per rivalasa verso di lei il Mat lo ha scelto come custodia per Kovacs), così la cavalletta di Harlan's World avrà almeno qualcuno a guardargli le spalle mentre la schiera dei candidati a fargli la pelle si allunga di ora in ora.

 

A incombere sull'intera faccenda sono due memorabili figure di donna: se Miriam Bancroft, avvenente e licenziosa moglie della pseudo-vittima, non esita a dar sfoggio dell'esperienza sessuale accumulata lungo i secoli, ben più pericolosa si mostra fin da subito Reileen Kawahara, vecchia datrice di lavoro di Kovacs ai tempi del genocidio di Nuova Pechino, otto anni prima. Kawahara è una Mat del tipo peggiore, sulla scena praticamente dagli albori del millennio, formatasi per le strade di Fission City come portatrice d'acqua (attività poco didattica a cui veniva destinata la più giovane manovalanza della Yakuza, consistente nel somministrare acqua radioattiva ai traditori di un clan) e laureatasi come boss mafioso. E' stata lei a consigliare a Bancroft di servirsi delle capacità di Kovacs: dirige un vasto giro di prostituzione, offrendo servizi illegali a una clientela elitaria, e ben presto si rivela coinvolta nella vicenda più di quanto voglia far credere. Al punto da arrivare a rapire la coscienza digitalizzata di Sarah e tenerla in ostaggio, come arma contro Kovacs. Al suo soldo si muovono Trepp, una guardia del corpo che ricorda molto da vicino l'indimenticabile Molly della Trilogia di William Gibson, e Kadmin, un aggregato di personalità sociopatiche e violente, un vero serial killer prezzolato.

 

La trama, complessa e sofisticata, si dipana per le strade notturne di Bay City rischiarate dalla luce dei neon, nelle stanze a luci rosse di case da appuntamenti di vario status, con occasionali escursioni in Europa, nel cielo del Pacifico e nella realtà virtuale del cyberspazio, dove si muovono Intelligenze Artificiali col nome e l'avatar di illustri musicisti rock del passato (l'Hendrix, IA dell'albergo che funge da base logistica per Kovacs, strappa un applauso a ogni apparizione) e tuffatori elettronici (come Irene Elliott, che si rivelerà fondamentale nello scioglimento della vicenda). Politica, guerra e fondamentalismi vari, come il fanatismo terrorista islamico o l'integralismo (anti)bioetico cattolico, vengono miscelati nella girandola degli eventi, e si può ben dire che Morgan, attraverso la voce del suo protagonista, ne abbia davvero per tutti. La sua verve corrosiva trasforma Alcatraz in laboratorio d'elite e semina a piene mani perle di caustica filosofia da strada. E' proprio questo tono "moraleggiante" a rievocare maggiormente l'insegnamento di Raymond Chandler, peraltro richiamato direttamente nel nome di Bay City, che era l'immaginaria Santa Monica che faceva da sfondo alle investigazioni dell'intramontabile Philip Marlowe. Un tocco, è bene sottolinearlo, che non disturba affatto, ma che eleva il romanzo al di sopra della media attuale della fantascienza, inserendosi in un filone che dal post-cyberpunk di Michael Marshall Smith (il suo Ricambi, 1996, conserva uno spirito affine) e attraverso il Noir barocco di K.W. Jeter affonda come lama incandescente nella letteratura del nuovo secolo, che già tende al postumano.

Autore: Giovanni De Matteo - Data: 28 ottobre 2006

Altre recensioni di Bay City

  • Bay City: recensione di Daniele Urso su FantasyMagazine (voto: buono)

Notizie correlate

Recensioni di altri libri di Richard K. Morgan

Bay City: dai il tuo voto

Voti dei lettori

2 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Vota questa recensione

Voti dei lettori

ancora nessun voto

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 ho letto da poco il libro...e devo confessare che si tratta di buon romanzo che vale sicuramente la pena di leggere, non certo l'unico, non certo una pietra miliare (niente di nuovo oggettivamente) ma come altri, usa il genere noir per parlare di altro, per descrivere la nostra società..e Morgan, in questo, anche se senza le inquietudini di Montalban o l'amore per la vita di Izzo, sa fare bene il suo mestiere di sociologo, ancor prima che quello di scrittore.

» postato da claudio fondelli alle 13:25 del 10-12-2006

2 Grazie a fantascienza.com ho scoperto un autore che avrà me come contribuente fisso :) Libro molto scorrevole, atmosfere vermanete ben create, forse un filino troppo cinematografico ma tant'è...appena finito di leggerlo sn andato di cirsa a prendere Angeli Spezzati...alla prossima avventura Kovacs!

» postato da Hari_Seldon alle 16:22 del 18-03-2007

3 «Grazie a fantascienza.com ho scoperto un autore che avrà me come contribuente fisso :) Libro molto scorrevole, atmosfere vermanete ben create, forse un filino troppo cinematografico ma tant'è...appena finito di leggerlo sn andato di cirsa a prendere Angeli Spezzati...alla prossima avventura Kovacs!» Felice di avere contribuito! :) X

» postato da X alle 18:58 del 19-03-2007

4 Bello infatti e non perde mordente nemmeno in "Angeli spezzati"....pur cambiando contesto narrativo... Marlowe cyberpunk... 8)

» postato da Zakalwe alle 13:18 del 20-03-2007

5 ok mi avete convinto, oggi procedo con l'acqusito :ok:

» postato da Angelo.Rossi alle 13:19 del 20-03-2007

6 Vai!!! Credo ti piacerà...

» postato da Zakalwe alle 13:24 del 20-03-2007

7 ora basta. la pubblicità semi-subliminale che ne avete fatto in ogni angolo del forum, ha datto i frutti sperati: questo "bay city" lo devo proprio comprare. :)

» postato da jonny lexington alle 13:59 del 20-03-2007

8 «ora basta. la pubblicità semi-subliminale che ne avete fatto in ogni angolo del forum, ha datto i frutti sperati: questo "bay city" lo devo proprio comprare. :)» Sì, ma dove stai tu cercalo come Altered Carbon, sennò dubito che riuscirai a trovare qualcosa... :wink: X

» postato da X alle 14:33 del 20-03-2007

9 questo topic mi è nuovo... non l'ho mai picchiato prima :D :D (mescal riferito a bambino/bud spencer) :lol:

» postato da nemo73 alle 14:40 del 20-03-2007

10 «questo topic mi è nuovo... non l'ho mai picchiato prima :D :D» solo per quella scena avrebbe meritato un oscar come attore non protagonista il buon remo capitani (mezcal). fenomenale! :bravo:

» postato da jonny lexington alle 16:36 del 20-03-2007

11 «Sì, ma dove stai tu cercalo come Altered Carbon, sennò dubito che riuscirai a trovare qualcosa... » ah, grazie. :D ho controllato sul sito della mia libreria SF di fiducia: c'è! (una decina di euro soltanto). :mrgreen: l'idea di "tradurre" un titolo inglese con un altro sempre in inglese, non l'ho mai capita. a che serve?

» postato da jonny lexington alle 16:39 del 20-03-2007

12 «l'idea di "tradurre" un titolo inglese con un altro sempre in inglese, non l'ho mai capita. a che serve?» Probabilmente a mandare matto l'autore. Pensa a Morgan che a Fiuggi quando parlava di Market Forces si ricordava sempre di chiamarlo Business per farsi capire da noi... :wink: Questo vale anche come dimostrazione del tipo di persona che è Morgan e mi apre la strada per un excursus... Posso dirlo sicuro di non essere smentito (ho Anto e Doralys testimoni), Morgan è un grandissimo. E' stato magnifico fin dal nostro primo incontro, quando la delegazione del 10FWD lo ha avvicinato: sempre disponibile, un pozzo senza fondo di consigli di lettura e di scrittura e storie sul mondo della SF. E poi è un altro grandissimo appassionato di Alien, di Blade Runner e del cyberpunk in generale, quindi ce la siamo letteralmente (e letterariamente) spassata... Ho anche avuto l'onore di leggere in anteprima qualcosina del nuovo romanzo, Black Man, il quarto di Kovacs: Morgan mi ha rivelato che Quellcrist Falconer vi svolge un ruolo che non è più di semplice ombra storica. Ma dalla descrizione che ha dato anche del suo prossimo progetto, un dark fantasy che il suo editore ha voluto trasformare in una trilogia, nutro altissime aspettative anche su quello. Non so se Morgan capiterà mai su questo forum, ma comunque grazie infinite per la dedica e per tutto il resto, e alla prossima! :) X

» postato da X alle 11:00 del 26-03-2007

13 « Posso dirlo sicuro di non essere smentito (ho Anto e Doralys testimoni), Morgan è un grandissimo. » Mi aggiungo alle testimonianze e concordo. Simpatico, umano, intelligente, diceva cose molto condivisibili. Si e' prestato persino alla premiazione scherzosa della Sviccata.

» postato da dued alle 13:17 del 26-03-2007

14 «Mi aggiungo alle testimonianze e concordo. Simpatico, umano, intelligente, diceva cose molto condivisibili. Si e' prestato persino alla premiazione scherzosa della Sviccata.» A proposito, Milena, vincitrice morale, complimenti :-D Dico vincitrice morale perché secondo me il vero "vincitore" del premio Svic è il secondo... sai come fa il detto: "è uno scrittore così pessimo, ma così pessimo che se facessero il campionato degli scrittori peggiori arriverebbe secondo..." :-D :bravo: Scherzi a parte, veri complimenti per il premio Italia nel romanzo, strameritato secondo me. S*

» postato da S* alle 14:58 del 26-03-2007

15 « A proposito, Milena, vincitrice morale, complimenti :-D Dico vincitrice morale perché secondo me il vero "vincitore" del premio Svic è il secondo... sai come fa il detto: "è uno scrittore così pessimo, ma così pessimo che se facessero il campionato degli scrittori peggiori arriverebbe secondo..." :-D :bravo: » Questa l'ho detta anch'io! E a pranzo, con il Vic, prima ancora di sapere che ero effettivamente la seconda. Mi sento appagata. Quando il Vic ha detto, in tono nauseato, che i tre racconti erano davvero delle schifezze, ho avuto un moto d'orgoglio. Ero riuscita nel mio intento. Per non parlare di Morgan che mi spiegava a cosa serviva il mio premio. Un onore. Poveretto. Si e' pure beccato un rotolo di carta igienica sul naso. :roll: «Scherzi a parte, veri complimenti per il premio Italia nel romanzo, strameritato secondo me.» Grazie. :oops: Dopo tanti secondi posti, ci voleva. Ho visto che nel racconto sono finita seconda, dietro Evangelisti. Un altro onore.

» postato da dued alle 15:22 del 26-03-2007

16 Ciao, pensavo di comprare questo libro che mi è stato consigliato da più parti, vorrei sapere se quello descritto nella recensione sia davvero il finale(da "Sarah viene messa.." a "..dei commando."). Spero di no.. Grazie. :)

» postato da Seto alle 13:39 del 07-07-2008

17 «Ciao, pensavo di comprare questo libro che mi è stato consigliato da più parti, vorrei sapere se quello descritto nella recensione sia davvero il finale(da "Sarah viene messa.." a "..dei commando."). Spero di no.. » Iniziare una recensione svelando il finale sarebbe stato diabolico. Anche per me. :wink: Vai tranquillo! X

» postato da X alle 14:37 del 07-07-2008

18 ««Ciao, pensavo di comprare questo libro che mi è stato consigliato da più parti, vorrei sapere se quello descritto nella recensione sia davvero il finale(da "Sarah viene messa.." a "..dei commando."). Spero di no.. » Iniziare una recensione svelando il finale sarebbe stato diabolico. Anche per me. :wink: Vai tranquillo! X» Però ogni tanto ti senti diabolico nevvero? 8)

» postato da Zakalwe alle 14:38 del 07-07-2008

19 « Iniziare una recensione svelando il finale sarebbe stato diabolico. Anche per me. :wink: Vai tranquillo! X» Ok grazie! La recensione mi è piaciuta ma stavo già preparando il rito Voodoo :P

» postato da Seto alle 15:12 del 07-07-2008

20 «Però ogni tanto ti senti diabolico nevvero? » E' che fingersi angelici non è poi così divertente... X

» postato da X alle 17:29 del 07-07-2008

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.