Preludio alla Fondazione

Isaac Asimov, Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation, 1988) - FANTASCIENZA - Mondadori - Oscar Bestsellers - 1989 - traduttore: Piero Anselmi - pagine 557 - prezzo 8,40 euro - giudizio: buono

Uno sconosciuto matematico di Helicon, Hari Seldon, è su Trantor per partecipare ad un convegno in cui presenta una sua teoria curiosa, chiamata Psicostoria. Inizia qui l'epopea del matematico più famoso della Galassia, che con la sua teorizzazione matematica, ma che purtroppo è inapplicabile alla realtà — grazie alla quale sarebbe possibile prevedere le decisioni di grandi masse di gente — attira l'attenzione dell'imperatore Cleon I. Ma dietro la figura del giovane regnante si nasconde un potente funzionario, Eto Demerzel. Hari Seldon è costretto a fuggire per mettere in salvo la sua libertà, e quella della Galassia. La sua fuga avverrà tra le vie popolate e i vicoli nascosti della grande Trantor, la capitale galattica. Romanzo molto originale nella caratterizzazione della città — in cui tuttavia si nota il segno dei tempi in cui il testo fu scritto — ma anche nella trama che si sgrana lentamente verso la scoperta di come applicare e rendere operativa la teoria, tra intuizioni e incontri importanti, ha purtroppo il difetto principale di ogni prequel, ovvero si sa già dove andrà a parare. Rimane comunque una pietra miliare in questa saga fantascientifica, che è alla base di tanto immaginario visivo del cinema contemporaneo (v. Blade Runner, Guerre Stellari, ma anche molte caratteristiche della saga televisiva Star Trek) ed è da leggere se non altro per conoscere l'inizio di un’avventura che ha appassionato milioni di lettori. Speriamo presto di vederne la trasposizione cinematografica.

Isaac Asimov nasce a Petrovichi (Russia) nel 1920 e all'età di 3 anni segue i genitori che emigrano negli Stati Uniti. Laureato in Chimica e Biologia, insegna presso la School of Medicine dell'università di Boston. Contemporaneamente dal 1939 svolge attività di scrittore che lo porterà a ritirarsi dall'insegnamento nel 1950 per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Nell'arco di oltre cinquant'anni sfodera la bellezza di 450 pubblicazioni, tra cui molte divulgative, anche se è ricordato soprattutto per la sua imperiosa e qualitativamente alta produzione fantascientifica. La sua convinzione che il destino dell'uomo sia nelle proprie mani si nota chiaramente nella sua produzione letteraria. Isaac Asimov è morto a Manhattan il 6 aprile 1992.

Autore: Fabrizio Valenza - Data: 18 ottobre 2004

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