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Anniversario fatale

Ward Moore, Anniversario fatale (Bring the Jubilee, 1953) - FANTASCIENZA - Mondadori - Urania Collezione - 2012 - traduttore: Marzio Tosello - pagine 252 - prezzo 5,90 euro - giudizio: buono

Pur non essendo un autore particolarmente prolifico Ward Moore si è costruito una solida reputazione grazie a opere come Più verde del previsto (Greener than you think, 1947), una graffiante descrizione di come il mondo potrebbe essere distrutto dall'invenzione di un banale fertilizzante, e Lot (Lot, 1953), un amarissimo romanzo post atomico.

La sua opera più famosa resta tuttavia Anniversario fatale, un vero e proprio classico sugli universi alternativi che racconta di come sarebbe andata se gli stati confederati avessero vinto la guerra di secessione.

 

Sono passati più di settanta anni dalla Guerra di Indipendenza del Sud, e gli Stati Uniti d'America non si sono ancora ripresi dalla sconfitta.

Persi dal Maryland alla California i vastissimi territori del sud la nazione, pressata da onerosi debiti di guerra e sferzata da una violenta inflazione, non è riuscita ad evitare una grave crisi.

La tecnologia non ha conosciuto grandi progressi, il vapore resta il metodo di propulsione più usato, le città sono illuminate da lampioni a gas e i dirigibili dominano i cieli.

Ma lo scenario peggiore è quello civile, orientali e uomini di colore sono discriminati e soggetti a violenze e attacchi sanguinosi, bande di criminali infestano le strade e la Legione Confederata costituisce la longa manus dello scomodo vicino meridionale.

La vicenda inizia quando Hodgins McCormick, il diciassettenne protagonista, lascia la sua casa per recarsi a New York; dopo quattro giorni di cammino il giovane raggiunge la sua meta, appena in tempo per essere derubato delle sue poche cose.

Superato il primo, brutale, impatto con una realtà diversa dalla relativa tranquillità della campagna, Hodgins riesce a trovare lavoro in una cartolibreria dove può soddisfare la propria passione per la lettura.

Mentre passano gli anni il sogno di Hodgins di diventare uno storico prende sempre più consistenza, i suoi libri sulla Guerra di Indipendenza del Sud hanno un grande successo, la vita si assesta su binari tranquilli e sereni.

Almeno sino a quando si presenta una fantastica occasione, la possibilità di viaggiare nel tempo, e per uno storico poter assistere a un evento decisivo come la battaglia di Gettysburg è il paradiso senza dover morire.

 

Anniversario fatale si svolge quasi interamente in un mondo parallelo dove gli unionisti hanno perso la guerra con gli stati confederati; Moore fissa il punto di svolta nella battaglia di Gettysburg, uno degli scontri più sanguinosi dell'intera guerra.

La battaglia si svolse tra le forze del sud, agli ordini del generale Robert E. Lee, e quelle nordiste al comando del generale George G. Meade, furono tre giorni di durissimi combattimenti, dal primo al tre di luglio del 1863.

Purtroppo non molti italiani conoscono bene la guerra tra unionisti e confederati, un conflitto terribile che costò oltre seicentomila morti.

Il conflitto prefigurò la prima guerra mondiale, furono utilizzate armi modernissime come la nave corazzata e i sommergibili, i fucili moderni causarono vere e proprie stragi, fecero la loro comparsa le trincee, utilizzate dal generale Lee in modo magistrale.

L'invasione della Pennsylvania da parte dell'esercito confederato portò alle fatidiche giornate di Gettysburg, una vittoria del sud avrebbe messo in pericolo la stessa Washington, e forse convinto qualche potenza europea a dichiarare guerra all'unione.

Da questo nodo cruciale Moore costruisce il suo mondo alternativo, dominato dal sud, che ha conquistato l'America latina, e dagli imperi tedesco, francese e inglese, che ancora negli anni cinquanta mantengono sterminati imperi coloniali.

Il cambiamento operato da Hodgins avviene solo nelle ultime pagine del romanzo, la sua sola presenza sulla collina del Little Round Top, importante posizione sul lato sinistro degli unionisti, cambia l'esito della battaglia, che diventa una sconfitta per le forze del generale Lee.

Autore spesso amaro, anche quando scrive con taglio ironico, neppure in questo caso Moore è ottimista, il nostro mondo nasce da un caso, una circostanza fortuita che cancella la storia conosciuta dal protagonista per lasciare spazio alla nostra.

L'interesse maggiore del romanzo è proprio nella descrizione di un universo alternativo, che mantiene solo pochi punti di contatto con quello che ci è famigliare, e non è affatto migliore.

Razzismo, disugualianze sociali, imperialismo e una tecnologia quasi cyberpunk non rendono molto attraente il mondo che ha visto il sud trionfare.

Certamente dopo centinaia di opere su universi alternativi Anniversario fatale non appare particolarmente innovativo, ma negli anni cinquanta le storie del genere non erano tanto comuni.

Per aver aperto la strada a una dinastia di opere simili ma anche perché a decenni di distanza rimane godibile il romanzo è considerato un classico, che non dovrebbe mancare nella libreria degli appassionati delle storie alternative.

 

Autore: Giampaolo Rai - Data: 21 ottobre 2012

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1 Lo lessi la prima volta nell'edizione su Urania (anni '50), edizione che era tagliatissima, pero' gia' allora mi colpì moltissimo. Riletto trenta anni dopo su un "Classici di Urania" (anni '80) in edizione completa, mi "prese" egualmente, anche se - come scrive giustamente il recensore - storie di universi alternativi ne erano passate a carrettate nei precedenti decenni. E comunque resta un "classico". Da leggere. L'autore, Ward Moore, ha pubblicato poco in Italia, soprattutto racconti, alcuni davvero originali e comunque sempre interessanti. Le sue storie presentano spesso una sf ai limiti del genere, tra maistream e fantastico.

» postato da Vittorio Catani alle 00:05 del 13-11-2012

2 «Lo lessi la prima volta nell'edizione su Urania (anni '50), edizione che era tagliatissima, pero' gia' allora mi colpì moltissimo. Riletto trenta anni dopo su un "Classici di Urania" (anni '80) in edizione completa, mi "prese" egualmente, anche se - come scrive giustamente il recensore - storie di universi alternativi ne erano passate a carrettate nei precedenti decenni. E comunque resta un "classico". Da leggere. L'autore, Ward Moore, ha pubblicato poco in Italia, soprattutto racconti, alcuni davvero originali e comunque sempre interessanti. Le sue storie presentano spesso una sf ai limiti del genere, tra maistream e fantastico. » Vero, non ha scritto moltissima fantascienza pura, ma quel poco ha lasciato il segno, Lot mi aveva impressionato parecchio, nel suo estremo cinismo, un racconto davvero fuori dagli schemi. Più leggero ma sempre con un retrogusto amaro Più verde del previsto, un autore da conoscere.

» postato da Anacho alle 15:46 del 20-11-2012

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