Missione su Jaimec

Eric Frank Russell, Missione su Jaimec (Wasp, 1957) - FANTASCIENZA - Mondadori - Urania - 2008 - pagine 248 - prezzo 3,90 euro - giudizio: buono

Nonostante alcune ottime opere, tra cui un racconto vincitore di un premio Hugo, Eric Frank Russell non è certo considerato uno degli autori di primo piano della fantascienza, e Missione su Jaimec non è la sua opera migliore, viene da chiedersi che senso abbia pubblicare un romanzo di secondo piano di un'autore di secondo piano.

 

Impegnati in una guerra all'ultimo sangue con la Lega Siriana, un nemico meno avanzato tecnologicamente ma forte di una superiorità numerica schiacciante, le autorità terrestri decidono di utilizzare un piccolo numero di agenti scelti, da inviare sui pianeti colonizzati dagli avversari per creare scompiglio e tener impegnati soldati e mezzi in una caccia a un solo uomo.

Un uomo dalle caratteristiche eccezionali, una vera e propria vespa, piccolo insetto in grado di provocare un incidente catastrofico con la sua sola presenza.

Reclutato e sbarcato su Jaimec, un mondo colonizzato da poco, James Mowry inizia una campagna di piccoli atti di propaganda e sabotaggi, approfittando di ogni situazione per spargere sfiducia e colpire il morale dell'avversario.

Le sue azioni, sempre più audaci, ben presto iniziano a preoccupare le autorità, che fanno affluire rinforzi su Jaimec e decretano la legge marziale, la rete si stringe attorno a Mowry, riuscirà una vespa solitaria a sfuggire ai suoi cacciatori?

 

Ho probabilmente esagerato parlando di Russell come di un autore secondario, dopotutto le sue opere hanno ottenuto importanti riconoscimenti e vengono ristampate costantemente, ma certamente Missione su Jaimec non è una delle più conosciute.

Una delle critiche mosse a questo romanzo è che si non si tratta di fantascienza ma di  spionaggio, sostituiamo ai siriani i sovietici, spostiamo l'azione in Kazakstan o in Turkmenistan ed ecco che la storia si può svolgere nello stesso modo.

Questo è parzialmente vero, ma sta di fatto che lo stesso discorso varrebbe per altre, ben più note, opere fantascientifiche che in realtà sono western o resoconti di viaggi in paesi sconosciuti, e poi i sovietici non ci sono più, mentre i perfidi siriani potrebbero essere là fuori che ci aspettano, l'ambientazione fantascientifica ha salvato l'attualità del romanzo.

Inoltre gli strumenti e i gadget di cui è fornito Mowry sono plausibili solo in un romanzo di fantascienza, mitico l'adesivo che, se tolto con l'acqua bollente, smeriglia in modo definitivo il suo messaggio sul vetro.

Credo che quello che conti davvero sia se il romanzo appassioni o meno, io l'ho letto velocemente e con piacere, non ci sono sottintesi filosofici o grandi temi di fondo, ma solo una storia dove si procede curiosi di sapere come un solo uomo possa mettere in difficoltà un intero pianeta.

In definitiva Missione su Jamec è un prodotto onesto, che mantiene quello che promette, qualche ora di lettura divertente, il che a pensarci bene non è poi così poco.

Più che sul romanzo in sé si potrebbe discutere sull'opportunità di pubblicare ristampe o comunque opere datate su Urania, visto che c'è una collana Mondadori deputata ai classici e qualcuno ricorda i tempi in cui si pubblicavano solo cose già viste.

Personalmente non mi dispiace affatto la politica editoriale adottata, c'è un buon equilibrio fra nuove proposte e ristampe di qualità, tra cui il ciclo del Paratempo di H. B. Piper e quello di Lord Darcy di Randall Garrett, speriamo che venga mantenuto.

Completa il numero 1532 una nutrita appendice, con articoli di Selene Verri, Giuseppe Lippi ed Ernesto Vegetti, e con il racconto di Vittorio Catani, La musica è finita, affascinante e malinconia storia sulla musica e sui limiti delle sette note.

 

Erik Frank Russell, nato a Sandhurst (Surrey) nel 1905, è un rappresentante della scuola inglese di fantascienza che, a differenza di tanti altri suoi colleghi, non si è mai impegnato nel filone catastrofico.

Ottenne la notorietà con il romanzo Schiavi degli invisibili (Sinister Barrier, 1943), basato sulle teorie di Charles Fort, secondo il quale l'umanità sarebbe proprietaria di entità aliene, mentre del 1953 è Sentinelle del cielo (Sentinels from Space) originale interpretazione del tema dei mutanti.

Tra le altre sue opere rilevanti ci sono un racconto umoristico, forse l'unico ad aver vinto il premio Hugo, pubblicato nel 1955 con il pluritradotto titolo Allamagoosa e il romanzo Galassia che vai (The Great Explosion, 1962), feroce satira del militarismo, ma la sua opera più significativa è, a mio parere, il toccante Io sono niente (I Am Nothing, 1952), un vero e proprio atto d'accusa contro il militarismo.

Erik Frank Russell ci ha lasciato nel 1978.

Autore: Giampaolo Rai - Data: 17 marzo 2008

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Commenti

1 Non è poi così male il romanzo di Russell e il tema della guerra psicologica è estremamente attuale. Il racconto di Catani è una vera chicca. Per me 4 stelle piene. Brutta recensione (absit iniuria verbis). Oltre a non dare un\'opinione precisa (prima il libro sembra una schifezza e poi diventa quasi una figata), secondo me per chi non lo ha ancora letto non si può capire il parallelo con la vespa se non si fa l\'esempio del libro: una piccola vespa entra dal finestrino, distrae l\'autista e provoca un incidente in cui muoiono diverse persone. Metafora per l\'ottenimento di grandi risultati con mezzi modesti, quasi nulli. ciao! Tibor

» postato da Tibor alle 21:32 del 17-03-2008

2 «Non è poi così male il romanzo di Russell e il tema della guerra psicologica è estremamente attuale. Il racconto di Catani è una vera chicca. Per me 4 stelle piene. Brutta recensione (absit iniuria verbis).» Nessun problema, ma se continua di questo passo la Gilda degli Assassini mi proclamerà ancora Cliente dell'Anno. :twisted: «Oltre a non dare un\'opinione precisa (prima il libro sembra una schifezza e poi diventa quasi una figata), secondo me per chi non lo ha ancora letto non si può capire il parallelo con la vespa se non si fa l\'esempio del libro: una piccola vespa entra dal finestrino, distrae l\'autista e provoca un incidente in cui muoiono diverse persone. Metafora per l\'ottenimento di grandi risultati con mezzi modesti, quasi nulli. ciao! Tibor » Il preambolo poneva una domanda alla quale ho risposto in seguito, il tutto nasce da una discussione sul ICF, ovviamente mi aspetto che la recensione venga letta tutta, e mi sembrava chiaro che il giudizio fosse positivo. Certo che avrei preferito veder ripubblicato Le sentinelle del cielo o Gli schiavi degli invisibili. Quanto alla vespa credo sia inutile spiegare come può provocare una catastrofe, inoltre dopo una recensione del genere uno è praticamente obbligato a comprare il libro e lì si spiega tutto. :D Anacho

» postato da Anacho alle 08:26 del 18-03-2008

3 Peccato che sia una ristampa di Galassia, forse che sono scaduti i diritti d\'autore? Con tutti i nuovi libri che ci sono in circolazione, perchè pubblicarlo su Urania dedicata in genere ai nuovi romanzi?

» postato da Ferdinando Temporin alle 11:54 del 18-03-2008

4 «Peccato che sia una ristampa di Galassia, forse che sono scaduti i diritti d\'autore? Con tutti i nuovi libri che ci sono in circolazione, perchè pubblicarlo su Urania dedicata in genere ai nuovi romanzi?» I diritti d'autore sono, appunto, dell'autore o di chi li ha acquistati, in questo caso di Thomas Bouregy & co. Ultimamente su Urania stanno tornando le ristampe, è chiaro che se su dodici numeri un paio all'anno sono romanzi vecchi ma validi non ci sono problemi, se diventassero tutte ristampe allora ci sarebbe da preoccuparsi. Le ultime ristampe pubblicate sono state Lord Darcy (buono) e i racconti del Paratempo (per me un capolavoro), inoltre sono stati pubblicati i due romanzi brevi di Spitz (ottimi) e A noi vivi, che secondo me era doveroso pubblicare. Prossimamente verranno pubblicati A small Armageddon, che credo sarà di buon livello, e Incubi per re John, di Prosperi, direi che per il momento le cose non vanno male, specie considerando come sono andate in passato. Anacho

» postato da Anacho alle 12:41 del 18-03-2008

5 fantastico, un romanzo urania da 390 euro!

» postato da (L'ARROTINO instrada) alle 14:12 del 19-03-2008

6 «fantastico, un romanzo urania da 390 euro!» Guarda che non è il primo, già un'altra volta era uscito un numero per collezionisti a questa cifra. Anacho

» postato da Anacho alle 10:06 del 20-03-2008

7 Finito Non è stato male, anche se è il tipico romanzo di sf degli anni '50, dove l'azione tende a prendere il controllo rispetto alla speculazione. Ci sono poche spiegazioni sul perché le cose sono in un certo modo (tecnologia, alieni che sono molto poco alieni etc...). Chiaro che va filtrato considerando quando è stato scritto. La società aliena è molto "umana" nei comportamenti e negli oggetti(credo che, anche se non è stato detto in modo chiaro, siano da considerarsi antiche colonie terrestri...) e mi sembra sia stata modellata sul modello esteriore della Germania nazista/URSS comunista, burocratica, accentratrice, statalizzata...

» postato da Otrebla alle 16:35 del 21-03-2008

8 Ho finito di leggerlo.. Secondo me era meglio una valutazione da due stelle.. Il libro non è malaccio.. Ma e' appesantito da uno stile un po' retro' (la scena iniziale con il protagonista che cammina in modo goffo ed il paragone con la vespa non mi hanno entusiasmato) e da una trama troppo lineare. Nessun colpo di scena.. trama scontata. Devo ammettere che l'adesivo che lascia la serigrafia sul vetro se vi si passa l'acqua, invece, e' una trovata divertente. Insomma.. Magari anche per la traduzione, che forse è un po' attempata, alla fine avrei dato un due stelline e mezzo.. Buona la recensione.

» postato da (marmiz ) alle 12:39 del 25-03-2008

9 « Ho finito di leggerlo.. Secondo me era meglio una valutazione da due stelle.. » Si potevano mettere le due stelle, ma non amo molto questo punteggio, sembra il voto dato a uno che non si è impegnato abbastanza. Inoltre ho pensato di incoraggiare la pubblicazione de Le sentinelle del cielo, magari su UC, Adoro gli insettivoci. :roll: Anacho

» postato da Anacho alle 21:27 del 03-04-2008

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