Stella Variabile

Robert A. Heinlein Spider Robinson, Stella Variabile (Variable Star, 2006) - FANTASCIENZA - Armenia - Nuova Galassia - 2008 - traduttore: Salvatore Proietti - pagine 384 - prezzo 15,50 euro - giudizio: ottimo

Spider ce l'ha fatta. Ha preso tempo, ha meditato con le tecniche buddiste a lui tanto care, ha chiesto aiuto a ingegneri, fisici, astronomi, sassofonisti e monaci zen. Il difficile lavoro di tessere un romanzo partendo da una trama originale del Gran Maestro della fantascienza, facendo in modo che fosse credibile agli occhi del lettore contemporaneo, gli è decisamente ben riuscito.

 

I primi capitoli di Stella variabile, già ben delineati nella traccia di Robert Heinlein, hanno il sapore della fantascienza per ragazzi dell'Heinlein degli anni cinquanta, ma durante la crescita fisica e spirituale del protagonista anche il racconto si evolve verso la narrazione e i contenuti dell'Heinlein maturo,e va oltre mentre Spider, senza dimostrarsi presuntuoso, afferma la sua certezza su quale sarebbe stata la presa di posizione di un Heinlein del ventunesimo secolo riguardo temi ancor oggi bollenti: la religione, la "stregoneria" della meccanica quantistica, i matrimoni misti, il futuro del nostro pianeta. Alla luce degli studi spirituali di Spider Robinson, l'inspiegabile viene di nuovo preso in esame: le tecniche utilizzate dai Relativisti, navigatori della nave, sono simili a quelle utilizzate da Mike in Straniero in terra straniera; la risposta alla domanda sulle origine umane, alla quale Heinlein aveva risposto "non so chi stia girando la manovella, ma spero che non smetta", diventa con Robinson più articolata, sulla base dell'attuale dibattito tra atei, creazionisti, e sostenitori del disegno intelligente.

 

Lo stile narrativo è perfetto in questo apocrifo heinleiniano: nel ritmo, nella scelta dei vocaboli, nell'inventare giochi di parole allo scopo di illustrare con una sola frase intere categorie di pensiero. Spiace doverlo leggere in una traduzione poco accurata che a causa di alcuni errori di interpretazione, di intraducibili sequenze tradotte sommariamente, di termini traducibili lasciati invece in originale, inducono frequenti interruzioni nel ritmo di lettura. Certo i traduttori si trovano spesso a dover gestire lo stesso problema e allora ci si chiede, da lettori, che cosa trattiene traduttori ed editori dall'inserire note a fondo pagina che illustrino la particolarità culturale, oltre che linguistica, di ogni divertimento dell'autore. Permettiamoci un piccolo spoiler con un esempio di traduzione che avrebbe avuto necessità del supporto di una nota.

 

Paul: 'Provo le stesse emozioni per i soldi'

Joel: 'Filisteo!'

Herb: 'Per favore non corrompiamo la lingua: si pronuncia "Fa" gli stein'. (nell'originale "fill a stein")

Ora, ignoriamo pure le incomprensibili virgolette all'imperativo del verbo fare, e ad ogni modo venti righe dopo ci viene spiegato che cosa è uno stein ( il termine è molto poco usato, la spiegazione è voluta anche per gli americani). Una nota dovrebbe però portare alla nostra attenzione che il vocabolo "philistine" viene pronunciato "filistìn" dagli americani, ma "filistain" dagli inglesi. Oltre all'ovvio richiamo al film di Mel Brooks, e anche alle speculazione sulla pronuncia del nome di Heinlein stesso, al lettore appassionato viene offerto di speculare sulle differenze culturali tra il terrestre e il ganimediano, e sul possibile suggerimento di Robinson che la colonizzazione di Ganimede sia dovuta al solo sforzo americano: possiamo immaginare il sorriso del lettore statunitense a questa battuta?

 

L'edizione di Armenia merita un encomio per la precisione dei correttori: raro trovare libri stampati in Italia che non esibiscano neppure un refuso.

 

[[MDV:66]]

Autore: Antonella Basilico - Data: 29 febbraio 2008

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Commenti

1 Grazie Anto, adesso è in cima alla pila, sto decidendo se finire Mattatoio n. 5 o iniziare immediatamente questa stella di romanzo.

» postato da doralys alle 08:17 del 12-03-2008

2 :) sono curiosa di sapere se ti piacerà.

» postato da l'Anto alle 08:41 del 12-03-2008

3 mi sa che dovrò prenderlo, è un odi quelli di heinlein che mi manca, grazie dell'hint anto :)

» postato da stefanoventa alle 14:19 del 12-03-2008

4 «mi sa che dovrò prenderlo, è un odi quelli di heinlein che mi manca, grazie dell'hint anto :)» ...mi sa anche a me...

» postato da Zakalwe alle 14:22 del 12-03-2008

5 sono daccordo con gli elogi verso i correttori, meno daccordo con la critica mossa a Proietti, le note a piè di pagina spezzano inutilmente il ritmo di lettura.

» postato da Ivan Curzi alle 13:49 del 02-04-2008

6 «sono daccordo con gli elogi verso i correttori, meno daccordo con la critica mossa a Proietti, le note a piè di pagina spezzano inutilmente il ritmo di lettura.» Vero, spezzano il ritmo di lettura, ma secondo me non inutilmente se servono a farci capire le battute e i riferimenti, soprattutto quando si traducono in italiano alcuni termini che nell'originale sono scritti in una terza lingua. Alzi la mano chi ha capito la battuta sui Miserabili di Victor Hugo. O chi non ci ha messo l'intero libro per capire che Solomon si chiama Sol come Sol, nome proprio del nostro sole, utilizzato da Robinson fin dall'inizio per definire l'astro e l'amico, creando così altre volte nel corso della storia la stessa confusione che il lettore italiano nota solo nel momento...beh, non anticipo per chi non l'ha letto, but you know what i mean.

» postato da l'Anto alle 17:16 del 02-04-2008

7 ««mi sa che dovrò prenderlo, è un odi quelli di heinlein che mi manca, grazie dell'hint anto :)» ...mi sa anche a me...» preso e aggiunto alla pila 8)

» postato da stefanoventa alle 19:47 del 02-04-2008

8 Ricevo da un amico e copio qui il collegamento ad una recensione al romanzo. Io ancora non l'ho letto. http://www.carta.org:80/ozio/13477

» postato da doralys alle 20:13 del 06-04-2008

9 « http://www.carta.org:80/ozio/13477» chiaro che non sono d'accordo su niente :lol:

» postato da l'Anto alle 22:43 del 06-04-2008

10 Bene. Io l'ho faticosamente letto. Secondo me avrebbero fatto meglio, gli eredi ad impedire che fosse scritto. D'altra parte alcune idee caratterizzanti del romanzo RAH le aveva poi usate (Conrad -> Rudbek, Evelyn -> Virginia) in altre opere. Date le premesse, fin dalle prime pagine ho capito come sarebbe andata a finire e non ho sbagliato di molto. D'altra parte l'idea di usare la navigazione ultraluce (FTL per i modesti conoscitori dell'italiano) per "sistemare" le cose l'aveva già usata Silverberg in Le due facce del tempo (Starman's Quest, 1959). Più affascinante l'utilizzo della macchina del tempo combinata con l'ibernazione per risolvere certe vicende di pedofilia all'incontrario (ovvero bambini che si innamorano di adulti ignari). Troppo Robinson, in questo Heinlein. Se la pubblicazione di A noi vivi (For Us, the Living, 2004) aveva forse avuto un senso (non certo per il valore letterario), questo libro ne ha meno. Purtroppo visto che è uscito, bisogna procurarselo e leggerlo. Ma che l'idea di tirar fuori romanzi di RAH dalle sue liste della spesa non piaccia a molti, lo testimonia il pesce di aprile di Locus On Line http://www.locusmag.com/2008/0401_Heinlein.html. Il testo è ovviamente in inglese. Per i digiuni si consiglia di usare il traduttore di google.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 08:36 del 07-04-2008

11 «Troppo Robinson, in questo Heinlein.» io direi "troppo Heinlein in questo Robinson"! Forse un po' troppo alta la concentrazione di heinleinismi per essere credibile. Ma era un lavoro molto difficile, e secondo me le 4 stelle se le merita. Dici che è un libro inutile? mah, non so. Forse è solo un libro per heinleiniani, una nota in più della sinfonia di requiem che i fan stanno suonando. Io mi sono divertita di più con The Counterfeit Heinlein (Capo! facciamo colletta e compriamo i diritti? :) Mi offro per la traduzione) Ho già affermato in altra sede che Varley avrebbe fatto meglio di Robinson che secondo me non ha groccato RAH fino in fondo. Varley è più bravo, più coraggioso, più avanti , ed è ciò che RAH sarebbe stato se fosse nato cinquant'anni più tardi.

» postato da l'Anto alle 09:03 del 07-04-2008

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