Disturbia

DRAMMATICO, Id., Usa, 2007 - regia di D.J. Caruso - scritto da Christopher Landon, Carl Ellsworth - con Shia LaBeouf, Carrie-Anne Moss, David Morse, Sarah Roemer, Kurt David Anderson, Elyse Mirto - durata: 100 minuti - distribuito da Universal - giudizio: ottimo

Una storia di disperazione giovanile diventa l'occasione per dare vita ad un sorprendente thriller claustrofobico.

Un film intelligente e lungimirante che può essere considerato come la versione del ventunesimo secolo de 'La finestra sul cortile' di cui ricrea il meccanismo narrativo, ampliandolo e 'aggiornandolo' in un certo senso ai giorni nostri.

L'utilizzo 'smodato' della tecnologia fatto in Disturbia crea un labirinto di immagini e suggestioni, che avvicinano la storia non solo alla nostra quotidianità elettronica, ma soprattutto a quel senso di solitudine che, spesso, un eccesso tecnologico può provare a nascondere.

In questo senso Disturbia segue vari piani di lettura: da un lato thriller dall'impianto geometrico e inquietante; dall'altro storia personale fatta di un cupo dolore, squarciato di tanto in tanto, dalla consolazione della bellezza, dalla speranza di un amore, dall'insensatezza svogliata e sventata della gioventù.

DJ Caruso, regista di Identità violate, ma anche di alcune serie televisive originali e di successo come The Shield e Smallville, dà vita ad una pellicola notevole, che rappresenta una delle grandi sorprese del 2007: Disturbia è, infatti, una combinazione intelligente del meccanismo narrativo hitchcockiano de La finestra sul cortile con le suggestioni anonime e urbane della suburbia esplorata narrativamente in American Beauty di cui il film condivide ambientazione e atmosfere. La storia è quella di un teenager che resta confinato in casa dopo un incidente d’auto in cui è morto suo padre e un alterco con un professore che gli è costato una sospensione nonché una condanna agli arresti domiciliari con tanto di braccialetto elettronico per prevenire eventuali trasgressioni. La sensuale figlia dei nuovi vicini rappresenta il suo vero unico interesse, visto che il ragazzo trascorre le giornate ad osservarla con il suo binocolo. Lei, però, se ne accorge e pian piano inizia a fare amicizia con lo sgangherato vicino ultratecnologico. Accanto al ragazzo abita, però, un inquietante uomo dall’aria solitaria, che sembra nascondere qualche mistero. Maniacalità del controllo oppure sospetti fondati?

Originale thriller volutamente ‘statico’ in cui una regia dinamica amplifica l’idea claustrofobica originale, Disturbia, pur essendo diretto ad un pubblico principalmente di giovani, trova la sua forza in un impianto narrativo che omaggiando apertamente Hitchcock si discosta sensibilmente da tanto cinema di genere in circolazione.

Divertente, ma anche angosciante, nonostante la buona dose di humour e l’innegabile tensione erotica di marca giovanilistica, il film punta a descrivere un vicinato tutt’altro che tranquillo dove possibili nuovi amori giovanili si stagliano sullo sfondo di qualcosa di spaventoso. Un film piacevole, ma anche “adrenalinico”, il cui unico difetto è quello di scivolare verso un finale, abbastanza e — forse — inevitabilmente, prevedibile rispetto una costruzione sviluppata in maniera impressionante.

Disturbia è l'ennesimo film sulla paura di un pericolo che si annida in un contesto rassicurante come quello di un vicinato tranquillo, ma è anche una pellicola intrigante sulla possibilità che la nostra vita e i nostri problemi più o meno grandi vengano scossi da minacce imprevedibili e — perfino — letali.

Autore: Marco Spagnoli - Data: 3 agosto 2007

Altre recensioni di Disturbia

  • Disturbia: recensione di Sergio Gualandi su ThrillerMagazine (voto: buono)

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1 ho appena visto il film.. direi che 4 (quattro!) stelle sono incredibilmente esagerate.. 4 stelle le diamo ad un regista come michael mann, non ad un film che non aggiunge assolutamente nulla al solito argomento del seral-killer\vicino di casa. Aggiungiamoci poi una bella colonna sonora "panozza" da MTV (per bambini di 14 anni) e siamo a cavallo. 4 stelle??? ma dai..

» postato da francesco borani alle 00:04 del 10-08-2007

2 visto due volte in aereo (prima in frnacese e poi in inglese) ( a parte il fatto che con la SF c'azzecca ben poco...forse perchè Trinity è la mamma del protagonista e tutto potrebbe essere ricollegabile ad un dejavu alla "matriciana"?!?!?) devo dire che è piacevole ma scontato, con questi soliti teen agers americani annoiati e strafatti di una vita trooooopo comoda...anche il mega ultra cattivone della situazione (sempre lui...l'arcinemico dell'ultima serie di Doc House..) non convince... Concordo...troppe 4 stelle... Ciauzzzzzzzzzzzzzzz

» postato da cateye10 alle 12:35 del 10-08-2007

3 In America è stato un successone, da noi lo mandano allo sbaraglio dopo Ferragosto... mah! :roll: Comunque sono curiosissimo di vederlo!

» postato da neodie alle 00:30 del 14-08-2007

4 «In America è stato un successone, da noi lo mandano allo sbaraglio dopo Ferragosto... mah! :roll: Comunque sono curiosissimo di vederlo!» il fatto che in usa sia stato un "successone" dimostra la teoria esposta qua...purtroppo Ciauzzzzzzzzzzzzzzzz

» postato da cateye10 alle 09:14 del 14-08-2007

5 bhè, il mio parere l'ho già espresso nel mio blog.... a chi interessa ecco il link http://mynona.splinder.com/post/13624860

» postato da Alia in nero alle 12:15 del 05-09-2007

6 «bhè, il mio parere l'ho già espresso nel mio blog.... a chi interessa ecco il link http://mynona.splinder.com/post/13624860» Anch'io ho un blog su splinder! Allinkiamoci! :lol:

» postato da Sean Maxhell alle 12:35 del 05-09-2007

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