Pirati dei Caraibi: Ai Confini del Mondo

AVVENTURA, Pirates of Caribbean: At World's End, Usa, 2007 - regia di Gore Verbinski - scritto da Terry Rossio, Ted Elliott - con Johnny Depp, Orlando Bloom, Keira Knightley, Stellan Skarsgård, Jack Davenport, Kevin R. McNally, Lee Arenberg, Mackenzie Crook, Andy Beckwith, Reggie Lee, Chow Yun-Fat - durata: 160 minuti - distribuito da Buena Vista International - giudizio: buono

E' una trama piuttosto complicata e un tono sicuramente più dark a caratterizzare il terzo (e conclusivo?) capitolo delle avventure dei Pirati dei Caraibi.

Ai Confini del Mondo racconta, infatti, le peripezie del Capitano Barbossa, di Elizabeth, di Will Turner e del resto della solita variopinta ciurma di simpatici filibustieri per ritrovare il Capitano Jack Sparrow perduto alla fine del secondo film.

Divertente, sebbene un po' farraginoso, Ai Confini del Mondo è, senza dubbio, il più spettacolare della trilogia, nonostante risulti sensibilmente un po' troppo lungo e — talora — non del tutto lineare o sensato.

Un film che — a differenza dei suoi predecessori — ha un tono più lugubre, visto che parte dall'impiccagione di alcuni simpatizzanti dei pirati e considerato che — nel corso della pellicola — muoiono ben due dei personaggi conosciuti nei film precedenti.

La situazione per i pirati dei Caraibi, ma non solo, non è delle più facili: Lord Cutler Beckett (Tom Hollander), della Compagnia delle Indie Orientali, è riuscito ad ottenere il controllo del terribile veliero fantasma l'Olandese Volante e del malvagio e vendicativo Capitano Davy Jones (Bill Nighy). L'Olandese Volante semina il terrore nei Sette Mari al comando dell'Ammiraglio Norrington (Jack Davenport) e, mettendo in mostra una potenza inarrestabile, distrugge senza pietà le navi pirata. Will Turner (Orlando Bloom), Elizabeth Swann (Keira Knightley) e Capitan Barbossa (Geoffrey Rush) s'imbarcano nel disperato tentativo di unirsi ai Nove Pirati Lord della Fratellanza, la loro unica speranza di sconfiggere Beckett, l'Olandese Volante e l'intera flotta. Ma uno dei Pirati Lord è scomparso. Si tratta del Capitano Jack Sparrow (Johnny Depp), il migliore e nello stesso tempo il peggiore tra i pirati, intrappolato nello scrigno di Davy Jones dopo il suo incontro con il mostruoso Kraken. Il gruppo dovrà raggiungere l'esotica Singapore, navigando in acque infide e pericolose, per confrontarsi con il pirata cinese Capitano Sao Feng (Chow Yun-Fat), ottenere una nave che li porti ai confini del mondo e salvare Jack. Ma anche se riusciranno nel loro intento, il raduno del leggendario Consiglio della Fratellanza potrebbe non essere sufficiente a fermare l'ondata di terrore generata da Beckett, da Davy Jones e dalla loro potente flotta… a meno che la capricciosa Calypso, dea del mare imprigionata in un corpo umano, non venga liberata e convinta ad aiutarli.

Dopo una lunga serie di tradimenti, è evidente che Jack, Will, Elizabeth, Sao Feng e Barbossa nascondano degli obiettivi personali e che quindi non ci si possa fidare di nessuno. Ma giunti ai confini della Terra, tutti dovranno cimentarsi nella gigantesca battaglia conclusiva, poiché il futuro e la libertà dei pirati rischiano di essere spazzati via per sempre dai Sette Mari.

Insomma, una situazione densa di incertezza e ricca di potenzialità per una saga che ha conquistato il pubblico grazie al fascino dei protagonisti, all'originalità delle atmosfere, alla forza della storia, alla scanzonata allegria della narrazione e ad un tono decisamente spettacolare.

Eppure 'Ai confini del mondo' obbliga i pirati a confrontarsi con il mondo dell'aldilà, con gli spiriti dei morti in mare, con divinità pagane e tanti altri personaggi che lasciano il segno nel pubblico insieme ad uccisioni piuttosto crude ed efferrate.

Brillante e spettacolare, il film ha il suo punto di forza nella straordinaria interpretazione di Johnny Depp, nel fascino sensuale di Keira Knightley, nel carisma degli altri attori su cui svetta Geoffrey Rush.

Ed è un finale coraggioso a contraddistinguere questa avventura in cui leggende marinare e fantasy si combinano in un'alchimia, forse, non perfetta, ma dal sicuro impatto.

Una pellicola difficile da apprezzare se non si sono visti i due film precedenti, dal ritmo scatenato per due ore e quaranta con alcuni momenti meno interessanti e altri, sicuramente, più riusciti come il divertente cameo di Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, nel ruolo del papà bucaniere di Jack Sparrow.

Ottima la scena finale in cui la fine di tutto segna, ancora una volta, l'inizio di tutto con Jack Sparrow alle prese con una nuova avventura, mentre un tono sorprendentemente più malinconico sembra avvolgere altri personaggi centrali della trilogia.

Autore: Marco Spagnoli - Data: 27 maggio 2007

Altre recensioni di Pirati dei Caraibi: Ai Confini del Mondo

Notizie correlate

Recensioni di altri film di Gore Verbinski

Pirati dei Caraibi: Ai Confini del Mondo: dai il tuo voto

Voti dei lettori

3 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Vota questa recensione

Voti dei lettori

1 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Ripeto e insisto nella critica della seguente recensione come già precedentemente avevo fatto per la maledizione del forziere fantasma. Cordiali saluti.

» postato da phaedra alle 15:25 del 05-06-2007

2 «Ripeto e insisto nella critica della seguente recensione come già precedentemente avevo fatto per la maledizione del forziere fantasma.» perché è troppo severa o troppo generosa? non è che ti sei esattamente sforzato/a al massimo, eh? :roll:

» postato da jonny lexington alle 16:35 del 05-06-2007

3 «Ripeto e insisto nella critica della seguente recensione come già precedentemente avevo fatto per la maledizione del forziere fantasma. Cordiali saluti.» devi averla fatta con un altro nick, perchè con questo ci hai messo più di due anni per elaborare un messaggio semicriptico :?

» postato da ekkeppalle alle 17:22 del 05-06-2007

4 Mah... che gente strana al mondo 8) cmq il film mi è piaciuto moltissimo... e sono contento che la trilogia abbia avuto una bella conclusione che fa apprezzare ancora di più il primo ed il secondo film :)

» postato da Jonathan Frakes alle 15:20 del 06-06-2007

5 «Mah... che gente strana al mondo 8) cmq il film mi è piaciuto moltissimo... e sono contento che la trilogia abbia avuto una bella conclusione che fa apprezzare ancora di più il primo ed il secondo film :)» trilogia? c'è già il quarto in preproduzione

» postato da ekkeppalle alle 15:22 del 06-06-2007

6 ««Mah... che gente strana al mondo 8) cmq il film mi è piaciuto moltissimo... e sono contento che la trilogia abbia avuto una bella conclusione che fa apprezzare ancora di più il primo ed il secondo film :)» trilogia? c'è già il quarto in preproduzione» sì, mi piacerebbe se venissero fatti altri film... ma tutti sappiamo benissimo che non rimetteranno assieme 3 attori superpagati come Depp, Bloom e Knightley... che oltretutto non credo vogliano rimanere "attaccati" ad un personaggio... Infatti si parla di spin-off e SOLO se ci sarà una buona sceneggiatura...

» postato da Jonathan Frakes alle 15:54 del 06-06-2007

7 boh, a me già il primo mi aveva talmente annoiato che mi son tenuto ben lontano dal secondo. questo terzo com'è - migliore degli altri due, o è più o meno la stessa cosa?

» postato da jonny lexington alle 16:57 del 07-06-2007

8 «boh, a me già il primo mi aveva talmente annoiato che mi son tenuto ben lontano dal secondo. questo terzo com'è - migliore degli altri due, o è più o meno la stessa cosa?» è più spettacolare del primo... ma se non ti è piaciuto il primo ti consiglierei di evitare anche il 2 ed il 3... ...e di visitare un medico! :twisted:

» postato da Jonathan Frakes alle 17:05 del 07-06-2007

9 «boh, a me già il primo mi aveva talmente annoiato che mi son tenuto ben lontano dal secondo. questo terzo com'è - migliore degli altri due, o è più o meno la stessa cosa?» qualche altro commento lo trovi qui :D http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?t=7281

» postato da ekkeppalle alle 08:02 del 08-06-2007

10 Recuperato il capitano Sparrow, accaparrato dal cattivo Jones e conservato quasi folle in un limbo bianco accecante e salato, il film di Verbinski salpa per mare eccedendo piacevolmente la misura e invadendo il racconto di battaglie spettacolari. Solo alla fine si risolvono tutte le faccende in sospeso, e non solo Che fine ha fatto Capitan Jack, ma molte, molte e molte altre ancora! Una girandola di avvenimenti frenetici che nell'arco di 3 ore (il film dura davvero fino ai confini del mondo in pratica) sono ben incastrate e non arrabattate per "far prima" diciamo così, e per chi è rimasto piacevolmente sorpreso dal franchising non sono per niente pesanti ma anzi, sono una vera gioia per gli occhi e per l'immaginazione. Scene spettacolari a dir poco, che surclassano di gran lunga quelle dei due precedenti capitoli... arrembaggi, cambi di strategie, granchietti a forma di sassi, vele spiegate, pirati internazionali, riunioni e divisioni, esotismo, esoterismo pure, colpi di scena e battaglie furibonde su mari in tempesta. Alberi abbattuti, cannonate assordanti, sciabole sferraglianti, abissamenti e ammaraggi scoperchiano letteralmente il mare e sguinzagliano la fantasia e il surrealismo di certe idee. E non solo ci sono battute e scene che sono da ribaltarsi ma anche situazioni che, come Gore Verbinsky insegna, sono anche spaventose, inquietanti, "forti", penso all'inizio che mi ha lasciato senza parole (non si aspetta un incipit crudo del genere, soprattutto dopo il logo di casa Disney, o la scena del kraken.. addirittura il finale non del tutto consolatorio) o a momenti di più pathos. Ai confini del mondo è un grande entertainment corale, ma nessun personaggio è lasciato abbozzato, alla molteplicità di personaggi il regista dedica equilibrate porzioni di attenzione, lunghe scene d'azione, effetti speciali a iosa, cura per un colpo d'occhio e considerando che si tratta di una "ciurma" caspita ce ne sono di scene e così il minutaggio della pellicola viene spiegato. Si è rifatto allora l'erroraccio di Spiderman? Al terzo appuntamento, è accaduto qualcosa di simile: moltiplicazione di nemici, di amici, di fidanzate e persino di se stesso. A Jack Sparrow succede proprio questo, ma Gore Verbinsky si riesce a districare nella matassa degli eventi come il miglior Uomo Ragno tra i grattacieli, riesce a strafare con gusto e con ironia, non si prende sul serio e soprattutto dilata i tempi nella giusta misura, a differenza del bolso terzo capitolo dell'arrampicamuri by Sam Raimi. Sopra tutto, sopra tutti, OLTRE, c'è un Jhonny Depp che supera se stesso, si sdoppia, si triplica, sogna, parla a ruota libera più che mai, corre, salta, comanda mille capitan Sparrow e ascolta e manda a fanculo la propria coscienza senza nessuna vergogna, istrione, traditore, compagno e chi più ne ha più ne metta. UN MITO. Ancora più macchiettistico che nei due precedenti capitoli, più dinoccolato e dandy, più fumettistico e "gommoso", Johnny Depp riesce a migliorarsi ancora una volta. Moltissime le scene degne di nota, sopra tutte il duello con sposalizio a passo di danza e ovviamente il SUPER cameo di Keith Richards, ed è anche partito l'applauso al suo ingresso! Ad aiutare i ragazzacci di Verbinski accorrono infatti i buoni padri, quello trapassato di Elizabeth, quello dannato di Will e quello ston(e)-ato di Jack, dispensatori di saggezza e conoscenza... ma fino ad un certo punto, ovvio! Incredibile l'ultima mezz'ora, dove lo scontro tra la Perla Nera e l'Olandese Volante all'interno di un enorme vortice marino, sembra non smettere mai, con al suo interno situazioni paradossali di ogni tipo e con effetti speciali che sono grandiosi. Scena migliore del film: Lord Beckett in ralenty accerchiato dai frammenti di legno della propria nave presa a cannonatte, da togliere il fiato per la sua bellezza. Per non parlare dell'omaggio a Sergio Leone nel "faccia a faccia western" tra tutti i protagonisti della pellicola su un atollo in mezzo all'ocenao. E' vero, la trilogia dei pirati forma il blockbuster perfetto. Ai confini del mondo è il capitolo più surreale, più calcato, più bambinesco, più spettacolare e più macabro dei tre film, dove i doppi giochi più vili si commentano con una battuta, le citazioni si sprecano, i cuori si trafiggono e si rimpiazzano, e la fantasia straborda e colpisce come i cannoni dei velieri. Straconsigliato a chi ha apprezzato il primo episodio, e chi è giustamente curioso di vedere la seconda parte del Forziere Fantasma (è indubbio, fa un unico film con questo). E mentre ancora una volta Jack sfodera il suo orgoglio pirata brindando alla prossima rotta e salpando a suo modo nell'oceano... Viene da pensare anche a noi: Mira all'orizzonteeeeeeee!

» postato da neodie alle 04:15 del 10-06-2007

11 «Recuperato il capitano Sparrow, accaparrato dal cattivo Jones e conservato quasi folle in un limbo bianco accecante e salato, il film di Verbinski salpa per mare eccedendo piacevolmente la misura e invadendo il racconto di battaglie spettacolari. Solo alla fine si risolvono tutte le faccende in sospeso, e non solo Che fine ha fatto Capitan Jack, ma molte, molte e molte altre ancora! Una girandola di avvenimenti frenetici che nell'arco di 3 ore (il film dura davvero fino ai confini del mondo in pratica) sono ben incastrate e non arrabattate per "far prima" diciamo così, e per chi è rimasto piacevolmente sorpreso dal franchising non sono per niente pesanti ma anzi, sono una vera gioia per gli occhi e per l'immaginazione. Scene spettacolari a dir poco, che surclassano di gran lunga quelle dei due precedenti capitoli... arrembaggi, cambi di strategie, granchietti a forma di sassi, vele spiegate, pirati internazionali, riunioni e divisioni, esotismo, esoterismo pure, colpi di scena e battaglie furibonde su mari in tempesta. Alberi abbattuti, cannonate assordanti, sciabole sferraglianti, abissamenti e ammaraggi scoperchiano letteralmente il mare e sguinzagliano la fantasia e il surrealismo di certe idee. E non solo ci sono battute e scene che sono da ribaltarsi ma anche situazioni che, come Gore Verbinsky insegna, sono anche spaventose, inquietanti, "forti", penso all'inizio che mi ha lasciato senza parole (non si aspetta un incipit crudo del genere, soprattutto dopo il logo di casa Disney, o la scena del kraken.. addirittura il finale non del tutto consolatorio) o a momenti di più pathos. Ai confini del mondo è un grande entertainment corale, ma nessun personaggio è lasciato abbozzato, alla molteplicità di personaggi il regista dedica equilibrate porzioni di attenzione, lunghe scene d'azione, effetti speciali a iosa, cura per un colpo d'occhio e considerando che si tratta di una "ciurma" caspita ce ne sono di scene e così il minutaggio della pellicola viene spiegato. Si è rifatto allora l'erroraccio di Spiderman? Al terzo appuntamento, è accaduto qualcosa di simile: moltiplicazione di nemici, di amici, di fidanzate e persino di se stesso. A Jack Sparrow succede proprio questo, ma Gore Verbinsky si riesce a districare nella matassa degli eventi come il miglior Uomo Ragno tra i grattacieli, riesce a strafare con gusto e con ironia, non si prende sul serio e soprattutto dilata i tempi nella giusta misura, a differenza del bolso terzo capitolo dell'arrampicamuri by Sam Raimi. Sopra tutto, sopra tutti, OLTRE, c'è un Jhonny Depp che supera se stesso, si sdoppia, si triplica, sogna, parla a ruota libera più che mai, corre, salta, comanda mille capitan Sparrow e ascolta e manda a fanculo la propria coscienza senza nessuna vergogna, istrione, traditore, compagno e chi più ne ha più ne metta. UN MITO. Ancora più macchiettistico che nei due precedenti capitoli, più dinoccolato e dandy, più fumettistico e "gommoso", Johnny Depp riesce a migliorarsi ancora una volta. Moltissime le scene degne di nota, sopra tutte il duello con sposalizio a passo di danza e ovviamente il SUPER cameo di Keith Richards, ed è anche partito l'applauso al suo ingresso! Ad aiutare i ragazzacci di Verbinski accorrono infatti i buoni padri, quello trapassato di Elizabeth, quello dannato di Will e quello ston(e)-ato di Jack, dispensatori di saggezza e conoscenza... ma fino ad un certo punto, ovvio! Incredibile l'ultima mezz'ora, dove lo scontro tra la Perla Nera e l'Olandese Volante all'interno di un enorme vortice marino, sembra non smettere mai, con al suo interno situazioni paradossali di ogni tipo e con effetti speciali che sono grandiosi. Scena migliore del film: Lord Beckett in ralenty accerchiato dai frammenti di legno della propria nave presa a cannonatte, da togliere il fiato per la sua bellezza. Per non parlare dell'omaggio a Sergio Leone nel "faccia a faccia western" tra tutti i protagonisti della pellicola su un atollo in mezzo all'ocenao. E' vero, la trilogia dei pirati forma il blockbuster perfetto. Ai confini del mondo è il capitolo più surreale, più calcato, più bambinesco, più spettacolare e più macabro dei tre film, dove i doppi giochi più vili si commentano con una battuta, le citazioni si sprecano, i cuori si trafiggono e si rimpiazzano, e la fantasia straborda e colpisce come i cannoni dei velieri. Straconsigliato a chi ha apprezzato il primo episodio, e chi è giustamente curioso di vedere la seconda parte del Forziere Fantasma (è indubbio, fa un unico film con questo). E mentre ancora una volta Jack sfodera il suo orgoglio pirata brindando alla prossima rotta e salpando a suo modo nell'oceano... Viene da pensare anche a noi: Mira all'orizzonteeeeeeee!» E tutto questo è solo il 50% della sua bellezza! L'altro 50% è la colonna sonora!!! :D

» postato da Sean Maxhell alle 10:59 del 11-06-2007

12 Se posso fare un appunto al film, con tutti i soldi che anno speso per gli effetti speciali, potevano spendere qualche euro in più, e levare digitalmente l'apparecchio al bambino :roll:

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 12:04 del 11-06-2007

13 «Se posso fare un appunto al film, con tutti i soldi che anno speso per gli effetti speciali, potevano spendere qualche euro in più, e levare digitalmente l'apparecchio al bambino :roll:» hahahahaha è vero, me ne ero scordato

» postato da ekkeppalle alle 12:05 del 11-06-2007

14 «Se posso fare un appunto al film, con tutti i soldi che anno speso per gli effetti speciali, potevano spendere qualche euro in più, e levare digitalmente l'apparecchio al bambino :roll:» o magari prenderne uno che non avesse l'apparecchio. o era già presente negli altri film? (forse è il nipote del produttore: il nepotismo è una brutta bestia 8))

» postato da jonny lexington alle 15:55 del 11-06-2007

15 A proposito di bimbi, nessuno di voi è rimasto a vedersi i 10 minuti di titoli di coda? Io no :cry: pare che dopo .... SPOILER PER CHI LO DEVE ANCORA VEDERE mi hanno detto che in fondo c'è una scena di 10 anni dopo con Elizabeth ed un bambino che guardano l'orizzonte in attessa di Will ... ma anche Elizabeth, in quanto moglio di un immortale, è una immortale? Che cosa triste se così non fosse FINE SPOILER

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 12:12 del 12-06-2007

16 «A proposito di bimbi, nessuno di voi è rimasto a vedersi i 10 minuti di titoli di coda? Io no :cry: pare che dopo .... SPOILER PER CHI LO DEVE ANCORA VEDERE mi hanno detto che in fondo c'è una scena di 10 anni dopo con Elizabeth ed un bambino che guardano l'orizzonte in attessa di Will ... ma anche Elizabeth, in quanto moglio di un immortale, è una immortale? Che cosa triste se così non fosse FINE SPOILER» forse non ho aspettato abbastanza....... li ho visti quasi tutti ma niente extra :?

» postato da ekkeppalle alle 12:15 del 12-06-2007

17 Ho visto il trailer del primo e ho pensato: ma che è sta cacata ? Poi m'è capitato sotto mano e ho subito il fascino della maledizione. Il secondo era tutto sommato.. adeguato. Questo terzo capitolo giusto passabile, con scene estremamente e inutilmente allungate, come la battaglia navale.

» postato da Splyn alle 16:32 del 12-06-2007

18 Ho visto solo il primo, che aveva un grande Depp, un giusto Bloom, la ragazza carina il giusto, un cattivo coi fiocchi, e malgrado tutto ciò, è stato piuttosto noiosetto... forse tirato un po' troppo per le lunghe? Comunque il terzo episodio sta andando piuttosto bene, direi, e pare anche sia più che piacevole, a vedere critica e pubblico.

» postato da tobanis alle 17:35 del 12-06-2007

19 Ah dimenticavo: il vestito orientale di Keyra è stupendo :oops:

» postato da Splyn alle 17:44 del 12-06-2007

20 «Ah dimenticavo: il vestito orientale di Keyra è stupendo :oops:» VERO! :oops: Si la scena dopo i titoli di coda c'è, ed è molto suggestiva! :wink: Il ritorno dell'olandese volante da lontano con madre e figlio sulla scogliera è una degna conclusione della trilogia, spero non facciano altri film però... Scene così ce ne sono in tutti i film, nel primo La maledizione si vedeva la scimmietta di Barbossa fuggire dalla grotta e nel Forziere c'era il cagnolone sull'isola degli indigeni abbellito come Jhonny Depp! :wink:

» postato da neodie alle 07:14 del 15-06-2007

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.