Eragon

FANTASY, Id., Usa, 2006 - regia di Stefen Fangmaier - scritto da Peter Buchman - con Ed Speleers, John Malkovich, Jeremy Irons, Djimon Hounsou, Robert Carlyle, Sienna Guillory - durata: 104 minuti - distribuito da Twentieth Century Fox - giudizio: discreto

Tratto dalla saga di Christopher Paolini, Eragon è un'occasione sprecata che ha qualcosa di paradossale. Mentre gli effetti visivi curati dagli stessi talenti della Weta che hanno lavorato sia a Il Signore degli Anelli che a King Kong sono pressoché perfetti, la regia e il doppiaggio del film lasciano a desiderare.

Diretta dall'esordiente dietro alla macchina da presa Stefen Fangmeier, la pellicola dimostra tutta l'inesperienza del regista nel guidare attori in carne e ossa che — lasciati a loro stessi — optano per una recitazione al "minimo sindacale", con Jeremy Irons e John Malkovich che offrono rispettivamente due delle loro più trascurabili interpretazioni della loro folgorante carriera.

Come se non bastasse, la scelta di Ed Speelers nel ruolo del protagonista lascia sorpresi. Il ragazzo ce la mette tutta, ma non riesce a essere espressivo. Per lui — inesperto come è — recitare significa "fare le facce" e non certo comunicare al pubblico una pur elementare emozione. Il regista non lo aiuta e così il "cavaliere dei draghi" Eragon sembra il protagonista di un episodio della Famiglia Bradford e non un eroe di una saga la cui mitologia è fortemente radicata nell'immaginario letterario collettivo.

Mentre Sienna Guillory e il cameo rapidissimo della cantante Joss Stone sono irrilevanti ai fini del film (belle e interessanti, ma basta così...) diverso è il caso di un Robert Carlyle più imbarazzato che se fosse nudo (o quasi) come in Full Monty. Con due lenti a contatto gialle che lo fanno assomigliare moltissimo a Data di Star Trek The Next Generation, l'attore scozzese non riesce ad andare oltre al "cattivo di maniera" nella sua interpretazione del perfido fantasma Durza raccontato come se fosse Darth Vader.

Letteralmente travolgenti e straordinarie, invece, le animazioni dei draghi e — in particolare — di Saphira, il drago femmina al centro della saga creata da Paolini in cui un nuovo 'cavaliere dei draghi' sconfiggendo il re usurpatore riporterà la pace nella terra dominata dalla crudeltà.

Saphira è strepitosa. Soprattutto quando è piccola, conquista il cuore dello spettatore con i suoi grandi occhioni da dolce gattone. Da grande poi le sue animazioni ci restituiscono il senso profondo del romanzo di Paolini in cui l'unione di draghi e cavalieri riporta alla mente un mondo in cui l'umanità è in perfetta armonia con la Natura e con gli animali del pianeta.

In questo equilibrio difficile tra effetti visivi esaltanti e recitazione mediocre di tutto il cast, ci si mette, però, anche l'edizione italiana che vede l'attrice inglese Rachel Weisz sostituita dall'altrettanto avvenente telegiornalista Ilaria D'Amico.

Ora, perché un'interprete premio Oscar con alle spalle anni e anni di teatro venga sostituita in italiano da una giornalista televisiva che si occupa di sport è e resta un mistero. Tutto diventa più incredibile quando ascoltando parlare questo "drago fighetto", si percepisce come molte parole siano scarsamente intelligibili e — soprattutto — come la voce della D'Amico venga soffocata dalla presenza di quelle dei doppiatori professionisti.

Risultato? Eragon in italiano "nun se po' sentì" come dicevano i caratteristi della commedia all'italiana. L'umorismo involontario è tale da distrarre lo spettatore al punto da rasentare la parodia in stile Mel Brooks.

Sia chiaro: chi scrive non ha nulla contro Ilaria D'Amico che è resta una professionista. Nel suo lavoro, però. Già, spesso, i doppiaggi risultano errati o eccessivi quando li fanno i professionisti alle prese con problematiche di adattamento e di tempo. Figurarsi quando un'avvenente giornalista viene utilizzata come "talent" e portata a doppiare un personaggio di cui non riesce a rendere l'anima, né soprattutto l'estensione vocale. Qui non si tratta di una bella o di una brutta voce, bensì di un doppiaggio sbagliato con una giornalista che, forse, per inesperienza non si è resa conto di quello cui andava incontro.

Spettacolare e coinvolgente dal punto di vista squisitamente visivo, Eragon fallisce nel coinvolgere emotivamente un pubblico respinto da una recitazione monocorde di un cast impacciato e da un'edizione italiana zoppicante.

Il film finisce in maniera sospesa: che si possa vedere un secondo episodio sebbene opportuno — al momento — appare improbabile.

Autore: Marco Spagnoli - Data: 22 dicembre 2006

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  • Eragon: recensione di Marco Spagnoli su FantasyMagazine (voto: discreto)

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Commenti

1 Film bellissimo e paesaggi stupendi! A me è piaciuta anche la voce di Saphira!

» postato da Samuele alle 19:43 del 03-01-2007

2 «Film bellissimo e paesaggi stupendi! A me è piaciuta anche la voce di Saphira!» Hah! Certo, anche a me è piaciuto tutto! La voce ubriaca di saphira, la trama più confusionaria della storia, i dialoghi orrendi, la durata da film tv della domenica, la pena provata per due poveri reietti come Irons e Malcovich, imprigionati al ruolo di ombre di se stessi... Le scene di azione più piatte e poco coinvolgenti degli ultimi tempi, il plagio IMMENSO E INDEGNO a Star wars.... Ecco, a me non sono piaciuti i paesaggi però... :roll:

» postato da Darklight alle 20:11 del 04-01-2007

3 che dire del film..... UNA VERA SAGA DI LUOGHI COMUNI E DI UNA NOIA DISARMANTE... vero è che è un film per bambini! ... comunque ottima compagnia .....

» postato da Jabbafar alle 22:43 del 07-01-2007

4 A quando anche in Italia i film in lingua originale coi sottotitoli? il problema ormai si ripropone sempre e mentre un tempo non potevamo accorgerci degli errori di doppiaggio ora che abbiamo accesso ai film originali ci rendiamo conto dello scempio che stiamo facendo da anni al cinema mondiale. All'estero io non posso mai parlare di film perchè tutti citano nomi e frasi dei film originali. PErchè nei cinema non fanno una proiezione su 10 al giorno, anche sul tardi in originale? io credo che un sacco di gente ci andrebbe. Quando vidi SW III in italiano dopo avrelo visto in inglese, giuro che stavo per vomitare...

» postato da Rodia alle 23:55 del 07-01-2007

5 «PErchè nei cinema non fanno una proiezione su 10 al giorno, anche sul tardi in originale? io credo che un sacco di gente ci andrebbe.» Non le fanno perché, in effetti, la gente non ci va. Anni fa c'erano cinema che lo facevano - almeno a Milano. Ogni tanto il cinema Odeon fa qualcosa, più che altro perché essendo in centro c'è pieno di turisti giapponesi e russi che magari vanno. Questa mancanza rientra in un fenomeno più vasto, per cui il mercato cinematografico inteso come proiezioni nelle sale va via via perdendo la sua diversità per concentrarsi solo sui prodotti di punta. Da un gran numero di piccoli cinema si passa a un piccolo numero di grandi cinema multisala, che magari hanno dodici sale ma trasmettono solo quattro o cinque film, ovviamente sempre gli stessi. Insomma è un mercato massificato. La nicchia viene lasciata ai dvd e ai canali satellitari, e ovviamente i film in lingua originale sono un prodotto di nicchia. S*

» postato da S* alle 08:22 del 08-01-2007

6 « Insomma è un mercato massificato. La nicchia viene lasciata ai dvd e ai canali satellitari» Viva il cinema di nicchia http://img407.imageshack.us/img407/2109/showimgco5.jpg :angel:

» postato da metalupo alle 10:46 del 08-01-2007

7 L'ho visto sabato sera, non riesco neanche a recensirlo!!!!!! saludos

» postato da jetscrander alle 16:57 del 09-01-2007

8 Ma il libro qualcuno l'ha letto? com'e'? so che l'ha scritto un ragazzino di 15 anni scopiazzando tutti i cicli fantasy della storia. Cosi' mi hanno detto...

» postato da Rodia alle 19:25 del 09-01-2007

9 Io il libro l'ho letto e non mi è dispiaciuto, era da anni che non prendevo in mano un fantasy, ma se ci pensi bene è la stessa solfa di tutti i fantasy. Certo, tanto di cappello pensando che lo ha scritto un ragazzino, ma molti appassionati del genere mi dicono che sembra ripreso da un libro di dangerous e dragon e simili: "vai al villaggio tale, parla con tizio, incontra caio, ..." Adesso devo riprendere a leggere il secondo capitolo ... In un MakeOff di MTV mi era parso di capire che anche le intenzioni del regista fossero quello di fare un prodotto per adolescenti. Francemente credo che attenderò l'edizione in DVD per noleggiarla

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 20:01 del 09-01-2007

10 «due poveri reietti come Irons e Malcovich, imprigionati al ruolo di ombre di se stessi...» Irons però col fantasy (fatto male) ci ha preso gusto. Pare tuttavia che il genere non gli vada proprio a pennello: guarda cos'ha combinato qualche anno fa con "Dungeons & Dragons"... :roll:

» postato da Abigor alle 21:10 del 09-01-2007

11 ««due poveri reietti come Irons e Malcovich, imprigionati al ruolo di ombre di se stessi...» Irons però col fantasy (fatto male) ci ha preso gusto. Pare tuttavia che il genere non gli vada proprio a pennello: guarda cos'ha combinato qualche anno fa con "Dungeons & Dragons"... :roll:» Abigor, ma sei proprio tu? :P

» postato da Rodia alle 23:15 del 09-01-2007

12 «Abigor, ma sei proprio tu? :P» :lol: In carne ed ossa. ;)

» postato da Abigor alle 08:35 del 10-01-2007

13 «Io il libro l'ho letto e non mi è dispiaciuto, era da anni che non prendevo in mano un fantasy, ma se ci pensi bene è la stessa solfa di tutti i fantasy.» se posso permettermi di dare un consiglio, non solo al camaleonte, leggete martin... the fantasy revolution :wink:

» postato da nemo73 alle 10:41 del 10-01-2007

14 «se ci pensi bene è la stessa solfa di tutti i fantasy.» tutti no. china mieville e neil gaiman, ad esempio, hanno dimostrato che qualcosa di diverso lo si può fare, volendo. :idea: :)

» postato da jonny lexington alle 12:59 del 10-01-2007

15 «se posso permettermi di dare un consiglio, non solo al camaleonte, leggete martin...» Se riuscite a resistere fino alla fine...Martin era partito bene (parlo del primo libro delle "Cronache", i primi due in Italia) ma poi si è perso un po' troppo, non tanto nella storia quanto nel delineare i personaggi e nel numero di imprese (al limite dell'impossibile) di cui si rendono protagonisti: Arya, Danaris ed altri sono semplicemente insoffribili, oltre che inversosimili (persino nella finzione). Una cosa però mi piace di Martin: non ha paura di far morire le sue creature. Anche se poi alle volte ci ripensa (come con Catelyn)... :bonk:

» postato da Abigor alle 16:42 del 10-01-2007

16 OT a song of ice and fire un'opera stupenda, dove i personaggi sono veramente credibili e godono di ampio respiro. le azioni non sono mai scontate. i ritmi sono quasi sempre elevati e ogni capitolo (strutturato come 'punto di vista') ti sorprende. non sono affatto d'accordo sui personaggi di arya stark (fantastica!!) e daenerys targaryen... su catelyn, hai appena rivelato uno spoiler colossale per qualcuno che volesse appropinquarsi alla saga, e se vuoi, lo potresti sistemare (per favore). non che conti poi più di tanto: io mi sono avvicinato al fantasy attraverso tolkien e il signore degli anelli (prima del film). poi, per puro caso, mi sono imbattuto nella canzone (non cronache) di martin... tutta la fantasy che ho letto o provato a leggere dopo, l'ho sempre trovata scontata, puerile e priva della capacità di darmi emozioni... piatta (a tal proposito accetterò i suggerimenti di lex. gli autori che segnala non li ho letti). per fare un esempio, jordan, ritenuto a furor di popolo uno dei mostri della letteratura del genere, l'ho riposto dopo poco più di mezzo libro :wink: viva martin! lunga vita a martin 8) ciao abigor, piacere di conoscerti :)

» postato da nemo73 alle 17:59 del 10-01-2007

17 Mi devo appuntare i vostri suggerimenti per passare in libreria dopo che avrò finito di leggere i 5 volumi in lista di attesa :roll:

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 18:08 del 10-01-2007

18 «OT(a tal proposito accetterò i suggerimenti di lex. gli autori che segnala non li ho letti). )» China mieville e le sue opere (perdido street station, the scar, iron council) sono pero' Steam punk fantasy. Se cerchi draghi qui non ce ne sono per farti un esempio. Ti consiglio The Scar, da noi tradotta con la citta' delle navi, se non ricordo male. Tre libri che si possono leggere separatamente. Io ho letto prima the scar e poi Perdido. Mi e' piaciuto di piu' the scar...

» postato da Rodia alle 18:35 del 10-01-2007

19 bella rodia :wink: grazie per le precisazioni

» postato da nemo73 alle 18:36 del 10-01-2007

20 «le azioni non sono mai scontate. i ritmi sono quasi sempre elevati e ogni capitolo (strutturato come 'punto di vista') ti sorprende.» Il discorso del punto di vista piace anche a me, così come molti personaggi: non sono d'accordo sul resto, nel senso che, se è vero che le azioni non sono mai scontate, è anche vero che troppo spesso accade ciò che è contrario al prevedibile (espediente per allungare la serie all'inversimile); e con la stessa frequenza i personaggi si comportano in una maniera che - da loro - non si sarebbe immaginata, è il caso per esempio dei ragazzini (Arya, Danaris, Robb) che si comportano da adulti e compiono gesta troppo grandiose per mocciosetti della loro età. Nel complesso inoltre la narrazione è troppo cinematografica - alla "Xena" od "Hercules" - ci sono i protagonisti che fanno e disfano e poi ci sono tutti i comprimari (il caso del nano nell'assedio della capitale) che riempiono la scena servono solo per farsi seccare. Da qualche parte nel forum credo di aver piazzato una recensione, che senz'altro trovi nel mio blog. «non che conti poi più di tanto: io mi sono avvicinato al fantasy attraverso tolkien e il signore degli anelli (prima del film). poi, per puro caso, mi sono imbattuto nella canzone (non cronache) di martin... » Nein! In inglese è "Canzone" (A song of fire and ice), in italiano è "Cronache": guarda il catalogo della Mondadori stessa. «tutta la fantasy che ho letto o provato a leggere dopo, l'ho sempre trovata scontata, puerile e priva della capacità di darmi emozioni... piatta (a tal proposito accetterò i suggerimenti di lex. gli autori che segnala non li ho letti). per fare un esempio, jordan, ritenuto a furor di popolo uno dei mostri della letteratura del genere, l'ho riposto dopo poco più di mezzo libro :wink: » Il fantasy è scontato, è la fiera dei luoghi comuni: non è possibile che ogni mondo viva sempre le stesse situazioni di pericolo di ogni altro pianeta ed abbia sempre degli avventurieri più furbi del cattivo di turno che sistemano le cose. Dopo Conan e Tolkien in effetti è il vuoto assoluto, con alcune simpatiche eccezioni di quando in quando (il caso del primo Martin, appunto). A propostito, sono uscite le traduzioni italiane del quarto libro? «ciao abigor, piacere di conoscerti :)» Piacere reciproco. :)

» postato da Abigor alle 21:33 del 10-01-2007

21 ««le azioni non sono mai scontate. i ritmi sono quasi sempre elevati e ogni capitolo (strutturato come 'punto di vista') ti sorprende.» Il discorso del punto di vista piace anche a me, così come molti personaggi: non sono d'accordo sul resto, nel senso che, se è vero che le azioni non sono mai scontate, è anche vero che troppo spesso accade ciò che è contrario al prevedibile (espediente per allungare la serie all'inversimile); e con la stessa frequenza i personaggi si comportano in una maniera che - da loro - non si sarebbe immaginata, è il caso per esempio dei ragazzini (Arya, Danaris, Robb) che si comportano da adulti e compiono gesta troppo grandiose per mocciosetti della loro età.» a tal proposito è necessario tener presente l'ambiente in cui si svolgono le gesta dei vari personaggi: la letteratura fantasy, si svolge di solito in un contesto simil-medievale, in società feudali, dove, con riferimenti storici reali le ragazzine al 'primo sboccio' erano considerate 'donne' in età da marito (magari per sugellare alleanze di potere). e i ragazzini nobili, addestrati all'uso delle armi dai grandi maestri dei castelli, erano subito considerati 'carne da cannone', e gettati all'interno delle mischie. i nobili, magari senza padre ormai, erano talmente orgogliosi nella loro nobiltà, e avidi di epiche gesta, resi ebbri dal comando, da avventarsi in situazioni più grandi di loro... in tutto questo bailamme, martin lascia intatta la crudezza dell'impatto con la realtà, fatta di carne e sangue, e non di magicabula bibidi bobidi bù, come nelle tradizionali favolette... «Nel complesso inoltre la narrazione è troppo cinematografica - alla "Xena" od "Hercules" - ci sono i protagonisti che fanno e disfano e poi ci sono tutti i comprimari (il caso del nano nell'assedio della capitale) che riempiono la scena servono solo per farsi seccare. Da qualche parte nel forum credo di aver piazzato una recensione, che senz'altro trovi nel mio blog.» io non ho mai visto xena ed hercules. comunque i protagonisti non sono semplici da identificare, anche perchè aloni di mistero aleggiano intorno a molti di loro, molti sono pronti a 'lasciare' la scena, e molti comprimari, potrebbero a loro volta diventare protagonisti. i comprimari sono resi in maniera ottimale contribuendo a conferire ritmo, coralità e profondità ad una delle storie più belle ed entusiasmanti mai narrate negli ultimi anni!!! ««non che conti poi più di tanto: io mi sono avvicinato al fantasy attraverso tolkien e il signore degli anelli (prima del film). poi, per puro caso, mi sono imbattuto nella canzone (non cronache) di martin... » Nein! In inglese è "Canzone" (A song of fire and ice), in italiano è "Cronache": guarda il catalogo della Mondadori stessa.» sì, lo so che in italiano il titolo dell'opera completa è stato riportato con 'le cronache del ghiaccio e del fuoco'... traduzione SBAGLIATA, e così resa per fini commerciali (quante, ma quante 'cronache' riempiono gli scaffali oggi!!). siccome stai leggendo anche tu 'sti benedetti libri, ti sarai accorto dell'esistenza nella storia di questa 'canzone' del ghiaccio e del fuoco, che incombe 'profeticamente' su tutto il continente di westeros!! ««tutta la fantasy che ho letto o provato a leggere dopo, l'ho sempre trovata scontata, puerile e priva della capacità di darmi emozioni... piatta (a tal proposito accetterò i suggerimenti di lex. gli autori che segnala non li ho letti). per fare un esempio, jordan, ritenuto a furor di popolo uno dei mostri della letteratura del genere, l'ho riposto dopo poco più di mezzo libro :wink: » Il fantasy è scontato, è la fiera dei luoghi comuni: non è possibile che ogni mondo viva sempre le stesse situazioni di pericolo di ogni altro pianeta ed abbia sempre degli avventurieri più furbi del cattivo di turno che sistemano le cose. Dopo Conan e Tolkien in effetti è il vuoto assoluto, con alcune simpatiche eccezioni di quando in quando (il caso del primo Martin, appunto). A propostito, sono uscite le traduzioni italiane del quarto libro?» d'accordo su tutto tranne che su martin, un innovatore... un grande!! il quarto volume originale 'a feast for crows', è stato diviso in due parti. la mondadori ci ha fatto la grazia di pubblicarne la prima parte: 'il dominio della regina'. in originale sono pervisti altri tre libri: 'a dance with dragons', e altri due di cui adesso non ricordo il titolo, ma c'è (mi documenterò).

» postato da nemo73 alle 10:57 del 11-01-2007

22 «China mieville e le sue opere (perdido street station, the scar, iron council) sono pero' Steam punk fantasy. Se cerchi draghi qui non ce ne sono per farti un esempio.» vero, anche se poi però la città di new crobuzon la popola di un'infinità di creature, l'una più fantasiosa dell'altra (i miei preferiti sono gli uomini cactus :)). in pratica non mi stupirebbe se ci fosse anche qualche drago in un angolo appena fuori dalla città. di neil gaiman, invece, ho letto solo "nessundove" e anche se forse non è fantasy nel senso più tradizionale del termine, è comunque difficile catalogarlo come qualcosa d'altro, ed è inoltre molto bello. :idea:

» postato da jonny lexington alle 13:07 del 11-01-2007

23 «a tal proposito è necessario tener presente l'ambiente in cui si svolgono le gesta dei vari personaggi: (...) martin lascia intatta la crudezza dell'impatto con la realtà, fatta di carne e sangue, » Non è un'opera storica ma di finzione ed in tante cose sono evidenti i richiami (od almeno l'influenza) alla società moderna: per questo anche i personaggi sono modellati su criteri contemporanei, perché è su questi che la nostra mente li costruisce mentre legge. Per questa ragione non puoi far fare ad un mocciosetto di una quindicina d'anni cose da adulto se poi il suo lettore coetaneo non si è ancora affrancato dalla famiglia (com'è giusto sia): qui si tratta semplicemente di strizzare l'occhio alle fasce di consumatori più giovani per indurli alla lettura (ed all'acquisto) ma questo allora abbassa anche il livello e la qualità del ciclo. Martin non sarà Jordan ma alla fine scrivono con il medesimo scopo per la stessa fascia di lettori. Permettimi un'osservazione: "carne da cannone" è una bruttissima traduzione letterale dell'inglese "cannon fodder"; in italiano esiste, ed è più bellino, l'equivalente "carne da macello": oltretutto, visto che - come osservi - siamo in "in un contesto simil-medievale, in società feudali" occorre anche tenere a mente che in quella realtà nemmeno esistevano le armi da fuoco. ;) «e non di magicabula bibidi bobidi bù, come nelle tradizionali favolette... » Sinceramente anche in Martin c'è sin troppa magia per i miei gusti. «sì, lo so che in italiano il titolo dell'opera completa è stato riportato con 'le cronache del ghiaccio e del fuoco'... traduzione SBAGLIATA,» Giusta sbagliata, è la traduzione italiana e quindi è quella cui fare riferimento, anche per mettere gli interlocutori nella condizione di comprendere ciò di cui si sta parlando. «il quarto volume originale 'a feast for crows', è stato diviso in due parti. la mondadori ci ha fatto la grazia di pubblicarne la prima parte: 'il dominio della regina'. in originale sono pervisti altri tre libri: 'a dance with dragons', e altri due di cui adesso non ricordo il titolo, ma c'è (mi documenterò).» Ok, grazie: poi per leggerli aspetterò che la biblioteca li abbia finalmente acquistati. Non sprecherò altri dindi per questo ciclo. ;)

» postato da Abigor alle 14:22 del 11-01-2007

24 ««due poveri reietti come Irons e Malcovich, imprigionati al ruolo di ombre di se stessi...» Irons però col fantasy (fatto male) ci ha preso gusto. Pare tuttavia che il genere non gli vada proprio a pennello: guarda cos'ha combinato qualche anno fa con "Dungeons & Dragons"... :roll:» beh. ci ha provato anche con la fantascienza facendo il capo dei morlok in time machine ...con risultati di dubbio gusto :roll: sembrano molto lontani i fasti delle sue interpretazioni in mission e inseparabili.... :( la scelta poi di relegare Malcovich nel ruolo di supercattivo che praticamente non appare quasi mai...mi è parsa un po' azzardata... il film non mi è affatto piaciuto (ok, l'avevo messa in conto...ed avevo imbroccato una serie di film stupendi al cinema..una schifezza per intervalare ci sta tutta ;) )... non mi sembra opportuno dire in questo forum...a cosa mi ha fatto pensare la voce del drago.... :roll: *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 17:29 del 11-01-2007

25 «beh. ci ha provato anche con la fantascienza facendo il capo dei morlok in time machine ...con risultati di dubbio gusto :roll: sembrano molto lontani i fasti delle sue interpretazioni in mission e inseparabili.... :( » Quella dei Morlok me l'ero persa: è decisamente nella fase di declino...

» postato da Abigor alle 21:07 del 11-01-2007

26 ««beh. ci ha provato anche con la fantascienza facendo il capo dei morlok in time machine ...con risultati di dubbio gusto :roll: sembrano molto lontani i fasti delle sue interpretazioni in mission e inseparabili.... :( » Quella dei Morlok me l'ero persa: è decisamente nella fase di declino...» ehm... http://timemachine.countingdown.com/content/downloads/gallery/gallery12.jpg confesso, che all'inizio mi son rifiutato di credere che fosse lui, in confronto...in Eragon fa un figurone... *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 09:48 del 12-01-2007

27 «confesso, che all'inizio mi son rifiutato di credere che fosse lui, in confronto...in Eragon fa un figurone...» :cry:

» postato da Abigor alle 11:29 del 12-01-2007

28 «confesso, che all'inizio mi son rifiutato di credere che fosse lui» dai su, diamond, confessalo: la foto l'hai messa insieme tu col photoshop, vero? .......vero? :cry:

» postato da jonny lexington alle 16:04 del 12-01-2007

29 Tornando al film, ieri siamo andati a vedercelo: dopo il "Signore degli anelli" e "Narnia" ormai abbiamo preso l'abitudine di sorbirci il "fantasy di gennaio" (dato che da noi non arriva mai prima), così pur con qualche riserva mi sono aggregato. E' stata la conferma di quanto ho detto sui pregiudizi per risparmiare dindi: è una storiella per bambini, piena di buchi narrativi, soluzioni improvvisate e soprattutto priva di trama. Come già osservato da altri, saccheggia a piene mani dai classici del genere: mai fidarsi di un quindicenne spacciato per genio. La voce della dragonessa (che mi dicono appartenere ad una "giornalista", tale Ilaria D'Amico: mi pare invece quella di un'ochetta, magari una velina) ricorda quella di Lisa Simpson: inoltre il drago di "Dragonheart", pur datato, era fatto molto meglio (persino il doppiaggio, ed è tutto dire...). Il cattivo Galbatorix invece - almeno per il nome - pare uscito da un cartone di Asterix. Infine un'osservazione: perché i nostri traduttori hanno il vizio di far precedere indiscriminatamente l'aggettivo al sostantivo? Se sono incapaci di tradurre non devono mica ricalcare pedantescamente l'inglese!

» postato da Abigor alle 10:03 del 13-01-2007

30 ««confesso, che all'inizio mi son rifiutato di credere che fosse lui» dai su, diamond, confessalo: la foto l'hai messa insieme tu col photoshop, vero? .......vero? :cry:» si johnny in verità, volevo fare un dispetto a te ed Abigor, non esiste nessun film intitolato "the time machine"... e credo che l'umanità possa sopravvivere a questa profonda lacuna cinematografica... :wink: fra qualche anno, potremmo ritrovarci ed eliminare dalla memoria collettiva anche questa nuova "perla" di pellicola di cui al presente topic (sto già rimuovendo il titolo :wink: ) *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 12:12 del 15-01-2007

31 Eragon non l'ho visto ma tendo a credere che sia in effetti una gigantesca *beep*. Mi stupisce un po' invece tutto il disprezzo che noto verso The Time Machine. A me è piaciuto, a dire il vero.

» postato da Il_Console alle 20:43 del 15-01-2007

32 Chi ha la passione per la lettura e poi rivede in un film una delle storie che ha "vissuto" in un libro e' quasi sempre deluso, credo. Per quel che riguarda Eragon di C.Paolini io ho fatto il contrario: prima ho visto il film e poi ho letto il libro, anzi i libri, Eragon ed Eldest e mi permetto di esprimere un giudizio in merito: il film ha degli effetti speciali molto belli, soprattutto il momento della nascita della dragonessa e della sua metamorfosi. l'attore che interpreta Eragon non mi e' piaciuto, condivido che non e' per niente espressivo. I paesaggi sono meravigliosi...e se questa storia avesse avuto la fortuna di essere portata sullo schermo dal regista del Signore degli Anelli e avesse avuto la sua durata (9 ore o giu' di li') forse sarebbe stato un altro Film fantasy con la F maiuscola. Uno o due libri di 8oo pagine non possono essere sintetizzati in un film di un paio di ore. Lo scrittore C.Paolini nella stesura del primo libro e' un ragazzino ed inevitabilmente lo si avverte mentre nel secondo e' piu' adulto e il salto di qualita' e' sicuramente apprezzato dai lettori adulti (come me), ma l' architettura della trilogia (il terzo libro uscira' credo a settembre) non e' "stiracchiata e forzata" come mi e' capitato di valutare in altri autori che dopo aver scritto un libro fortunato hanno "dovuto" per forza scriverne altri perche' il mercato lo richiede linkando storie molto meno ispirate .

» postato da mara alle 12:20 del 12-01-2008

33 Il film fantasy più brutto dopo Dungeon & dragons... più che altro per il budget.. :roll: In più, è pure un plagio. E ha ulteriormente affossato la reputazione del povero jeremy irons e dell'ora maltrattato Malcovich... C'è bisogno d'altro? :roll:

» postato da Darklight alle 12:32 del 12-01-2008

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