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Quando H.G. Wells scrisse The War of The Worlds, alla fine del diciannovesimo secolo, ben poco gli importava di scrivere una storia realistica su un invasione di extraterrestri. La fantascienza non era praticamente ancora nata, ma lo scrittore inglese aveva già capito il valore di questo genere narrativo: la possibilità unica, offerta dalla fantascienza, di parlare in modo indiretto di argomenti di attualità, anche scottanti. Di presentare le cose da un punto di vista del tutto diverso tramite il quale far capire concetti altrimenti difficili da recepire. A Wells interessava parlare dell’imperialismo inglese, gli interessava mettere in scena la catastrofe umana di una civiltà che viene smantellata, alla quale vengono spazzati via tutti i punti di riferimento, quando un’altra civiltà, più potente e infinitamente più progredita, almeno dal punto di vista tecnologico, decideva di prendersi il suo territorio e le sue risorse. L’inglese medio certamente avrebbe risposto a una critica del colonialismo affermando con sicurezza che la Gran Bretagna non faceva altro che portare la civiltà ai selvaggi. Ma avrebbe continuato a pensarla allo stesso modo se quello stesso inglese medio invece che dalla parte del colonizzatore si fosse trovato dalla parte del colonizzato? Se la civiltà sotto attacco fosse stata quella inglese e gli invasori alieni provenienti da un altro mondo, tanto evoluti e incomprensibili quanto gli inglesi dovevano apparire ai popoli dell’Africa?
L’idea di Steven Spielberg di rifare la Guerra dei mondi oggi era, a nostro avviso, decisamente appropriata. Soprattutto negli ultimi anni l’imperialismo dell’occidente ha subito un’impennata, i danni umanitari da esso causati sono forse ancora più gravi di quelli dell’imperialismo coloniale. Che quanto meno stabiliva un ordine, mentre quello attuale utilizza spesso le guerre civili per imporre e cambiare periodicamente le proprie leve di comando, con costanti immani perdite di vite umane. E certamente l’americano medio, che è altrettanto convinto che gli USA portino nel mondo la democrazia di quanto l’inglese fosse convinto di portare la civiltà, ha bisogno di poter vedere le cose da un punto di vista diverso.
Purtroppo l’operazione è riuscita solo in parte. Come già era accaduto con Minority Report, Steven Spielberg appare ancora afflitto da una sorta di schizofrenia autoriale. Da una parte c’è il regista pieno di buone intenzioni, dall’altra il produttore che non esista a stravolgere il lavoro del regista pur di andare incontro alle richieste del botteghino.
L’idea di Spielberg e del suo sceneggiatore David Koepp (che ne parla nell’intervista esclusiva pubblicata sul numero 46 di Robot, in uscita in questi giorni) era quella di distaccarsi il più possibile dal filone dei film catastrofici, concentrandosi sul punto di vista dell’americano medio, privato dei suoi consueti punti di riferimento come i notiziari televisivi. Perfettamente in linea con l’idea originale di H.G. Wells, il cui libro che viene anche citato, con la lettura di brevi brani da parte di una voce narrante (Morgan Freeman nell’originale), all’inizio e alla fine del film.
I primi problemi causati dal produttore Spielberg all’omonimo regista capitano subito, con la scelta dell’attore principale. In alcune intervista Spielberg ha spiegato che uno dei compiti più ardui che ha dovuto affrontare è stato quello di “decruisizzare” Tom Cruise: togliergli da dosso l’impostazione da protagonista, da divo, da agente segreto sicuro di sé e trasformarlo in una persona normale, un credibile sfigato qualsiasi. Una missione impossibile. L’espressività di Tom Cruise in questo film è migliore che nel resto della sua filmografia: alla sua solita espressione “io sono furbo” con la quale ha tirato avanti fino ad oggi ne aggiunge un’altra, che rappresenta “tristezza/disperazione/paura/insicurezza” (quale di queste si desume dal contesto), ottenuta mettendosi le mani sul volto. Ma siamo ben lontani da quanto richiesto da un film che doveva essere basato proprio sull’analisi psicologica dei protagonisti.
Se la piccola Dakota Fanning pur sfruttata male fa il suo lavoro, Justin Chatwin, anche lui come la bambina già visto in Taken, nella parte del figlio del protagonista riesce ad essere ancora più piatto di Tom Cruise. Gioco facile per Tim Robbins e persino per Miranda Otto apparire attori una spanna sopra agli altri in questa desolazione recitativa.
Nonostante i buoni propositi Spielberg non rinuncia a una generosa dose di effetti speciali, a grandiose scene di distruzione e di sterminio. In questo fa il suo lavoro con l’esperienza e la maestria che lo contraddistinguono, ed è soprattutto grazie a queste scene che riesce a costruire e mantenere quel minimo di tensione che sorregge il film.
La storia risulta essere abbastanza povera: dopo un’introduzione che descrive la famiglia americana media (loro divorziati, lui incapace di fare il padre, il figlio ostile ribelle), tanto comune quanto stereotipata, assistiamo a una interminabile fuga, mentre i “tripodi” alieni sono impegnati in un’opera di sistematica eliminazione degli esseri umani.
La storia della Guerra dei mondi di Wells è nota a tutti quindi non pensiamo di rovinare il finale a nessuno dicendo che la storia si conclude bene, ma Spielberg non si accontenta della fine degli invasori alieni rovinando quel poco che restava da rovinare chiudendo il film con un quadretto di famiglia, viva e vegeta fino alla terza generazione grazie a chissà quale miracolo, che più che portare sollievo fa urlare di rabbia lo spettatore.
Già ci siamo dovuti bere il fatto che gli alieni siano venuti sulla Terra senza prendere le più elementari precauzioni chimico-batteriologiche (potevamo bercela ai tempi di Wells, nel 2005 è ben più difficile), ma il lieto fine a tutti i costi, riconciliazione padre/figlio compresa, è stato davvero troppo.
2 «allora critica tutto il film perchè nel 2005 non è credibile che gli alieni ci attacchino» Perché, le probabilità si sono ridotte senza che io ne sapessi niente? Qualcuno, per favore, mi informi sui recenti sviluppi della caccia agli ET... X
» postato da X alle 13:53 del 05-07-2005
3 « ...allora critica tutto il film perchè nel 2005 non è credibile che gli alieni ci attacchino» No... quello che non e' credibile e' che lo facciano senza uno scopo ben preciso o che basti un mago dell'informatica per mettergli in panne la tecnologia. Ma per il resto non vedo perche' non dovremmo poter essere colonizzati da una civilta' superiore alla nostra.
» postato da Ommadawn alle 14:32 del 05-07-2005
4 La discussione sulla Guerra dei Mondi era già iniziata su un thread diverso nel canale Cinema. Se vi interessa, la trovate qui: http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?t=3603 Eliver
» postato da Eliver alle 15:40 del 05-07-2005
5 CONDIVIDO LA RECENSIONE DI SILVIO SOSIO SUL FILM. MI PARE OPPORTUNO AGGIUNGERE CHE SIAMO IN PRESENZA SI DI UN BRUTTO FILM, O L'ENNESIMA OCCASIONE PERSA DALLO SPIELBERG DEGLI ULTIMI DIECI ANNI PER RIMANERE SOLO UN FAN DELLA FS E NON FARE DANNO MA CHE LO STESSO E' UN CONTENITORE NON OCCASIONALE DI CITAZIONI E MI SPIEGO. TOM CRUISE INDECISO TRA TRATTENERE IL FIGLIO DAL FARSI AMMAZZARE O IMPEDIRE CHE LA FIGLIA VENGA RAPITA DA DUE CONIUGI TROPPO ANSIOSI RICORDA LA STREEP DELLA "SCELTA DI SOPHIE". LA SCENA DEL TRENO IN FIAMME, INVERO BELLISSIMA, IL RICHIAMO FONICO DEI TRIPODI CHE RIMANDA ALLA TROMBE DEL GIUDIZIO, I VESTITI DEGLI UMANI RAPITI E VAMPIRIZZATI CHE CADONO COME FOGLIE DAL CIELO E CI SBATTONO IN FACCIA GLI ABITI DEI GASSATI DEI CAMPI DI STERMINIO, LA LOGICA PERVERSA DEGLI INVASORI ALIENI ALTRO NON SONO CHE PARADIGMI DELL'EBRAISMO E DELL'OLOCAUSTO E COME TALI VANNO "PESATI".QUANTO AL CANOVACCIO STRETTAMENTE FANTASCIENTIFICO RILEVO UN RIPOSIZIONAMENTO DELL'AUTORE SULL'ATTUALITA' DI UN AMERICA UFFICIALE GUERRAFONDAIA ED OTTUSA E CHE OGNI GIORNO MUORE AVVITATA SULLE SUE PAURE E SUI SUOI VIZI, SALVO PERMETTERSI OGNI TANTO UN COLPO D'ALA DA NUOVA FRONTIERA ORMAI INSUFFICIENTE A COPRIRNE GLI SCOMPENSI. PER FINIRE MI PERMETTO DI OSSERVARE COME IL FILM SEMBRI TRATTO NON DA WELLS MA DAL DISCH DI "GOMORRA E DINTORNI"
» postato da PAOLO BELOTTI alle 23:30 del 05-07-2005
6 «RILEVO UN RIPOSIZIONAMENTO DELL'AUTORE SULL'ATTUALITA' DI UN AMERICA UFFICIALE GUERRAFONDAIA ED OTTUSA E CHE OGNI GIORNO MUORE AVVITATA SULLE SUE PAURE E SUI SUOI VIZI, SALVO PERMETTERSI OGNI TANTO UN COLPO D'ALA DA NUOVA FRONTIERA ORMAI INSUFFICIENTE A COPRIRNE GLI SCOMPENSI.»
La prossima volta usa il minuscolo, qui lo apprezzano.
Io invece apprezzerei un po' più di chiarezza e meno antiamericanismo.
» postato da Abigor alle 23:35 del 05-07-2005
7 «CONDIVIDO LA RECENSIONE DI SILVIO SOSIO SUL FILM. *CUT*»
Uhm, sembra un tipico caso di caps-lock incastrato...
p&l
» postato da StarPig alle 00:14 del 06-07-2005
8 un film schifaviglioso

» postato da sindaco_del_mondo alle 10:44 del 06-07-2005
9 «RILEVO UN RIPOSIZIONAMENTO DELL'AUTORE SULL'ATTUALITA' DI UN AMERICA UFFICIALE GUERRAFONDAIA ED OTTUSA»
innanzitutto non vedo che bisogno ci sia di URLARE. e in secondo luogo non hai chiarito se per "riposizionamento dell'autore" intendi dire che spielberg vuol criticare l'america ottusa, o glorificarla. ![]()
» postato da jonny lexington alle 11:23 del 06-07-2005
10 La sintasi zoppica, ma in compenso i ragionamenti sono oscuri!
Ho solo capito che concordi con la recensione negativa, ma ceercare sempre e comunque una giustificazione politica all'agire umano mi sembra gettare benzina sul fuoco di polemiche sterili.
Ci lamentiamo della mentalità americana, guerrafondaia e quant'altro (che io non approvo), ma non possiamo mica cambiare la loro visione del mondo.
possiamo opporci a determinate politiche, ma non certo far si che un regista come spielberg non sia libero di citare olocausto, guerra e quant'altro nei suoi film...la tua più grande libertà è quella di decidere se vedere oppure no un determinato film e poi eventualmente criticarlo, ma non lanciarsi in una filippica su come vorremmo che il mondo fosse.
Ciauzzzz
» postato da cateye10 alle 11:33 del 06-07-2005
11 Personalmente ho preferito questo film a Batman Begins (cervellotico blockbuster che si vergogna di esserlo e quindi si ammanta di pseudo-filosofemi
) e a La vendetta dei Sith (stanca ripetizione di un filone esaurito vent'anni fa
). Voto per Spielberg, che ha diretto un pop-corn movie acchiappasoldi come Jurassic Park condendolo astutamente con richiami ed echi dell'11 settembre per intrigare i critici e gli spettatori più esigenti
» postato da Carlo Faricciotti alle 17:48 del 16-07-2005
12 Non sono d'accordo con la recensione e le due stellette. La buona riuscita del film è proprio da ricercare nella sua semplicità, pochi personaggi, un breve lasso di tempo, niente complicazioni filosofiche religiose, niente cagate alla presidente che salva la nazione, un protagonista per niente eroico (si nasconde, non combatte, ne ammazza uno per rimanere nascosto, marito e padre fallito, insomma personaggio realistico, ovvio da Cruise non si può pretendere un'interpretazione alla Stanislaski ma funziona) alieni che ricordano gli inglesi colonialisti o gli spagnoli quando spazzavano via intere popolazioni autoctone. Insomma se non fosse per il finale in cui tutti si riuniscono alla volemmose bene si meriterebbe 4 stelle.
» postato da duncan alle 17:33 del 20-07-2005
13 «Insomma se non fosse per il finale in cui tutti si riuniscono alla volemmose bene si meriterebbe 4 stelle.»
è uno dei problemi ricorrenti di spielberg: l'essere padre gli impedisce di liquidare i bambini. già in JP, ad esempio, dove i due giovincelli avevano fatto di tutto per diventare cibo per dinosauri, eppure si salvavano sempre per un pelo. e quindi anche in questo WotW, dove sarebbe stato plausibilissimo che almeno il figlio di cruise lasciasse questa valle di lacrime (se l'era cercata, cribbio!). e invece, per far contente le famiglie nel pubblico, il buon steven ancora una volta ha scelto di non far mancare nessun minorenne all'appello. peccato. ![]()
» postato da jonny lexington alle 16:27 del 27-07-2005
14 Morale??
Quindi il bigleitto che sto per andare a comprare per vedere il film domani non lo devo comrpare???? ![]()
» postato da Rodia alle 18:07 del 27-07-2005
15 «Morale??
Quindi il bigleitto che sto per andare a comprare per vedere il film domani non lo devo comrpare????
»
se vuoi un consiglio di parte NO.
lol ci sono altri film in quetso periodo che vale la pena di vedere. e sono cosciente di non sapere quali altri film siano usciti in queto periodo... lolz...
![]()
» postato da _Kaos_ alle 19:26 del 27-07-2005
16 su un piano prettamente visivo alcune scene risultano assai eccitanti... --> vedi http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?p=81084&highlight=#81084 Modificato da Eliver (Admin): Evitiamo i post duplicati, per favore. Graaaazie!
» postato da rompidallapartegrossa alle 17:37 del 03-08-2005
17 A mio parere il film è riuscito, tranne il finale del ricongiungimento familiare posticcio...
Consiglio tutti di leggere il romanzo di Wells del 1893, molto bello.
» postato da cuthbert alle 15:40 del 04-08-2005
18 «Morale??
Quindi il bigleitto che sto per andare a comprare per vedere il film domani non lo devo comrpare????
»
ma no, compralo. ce n'è talmente poca di sf valida al cinema, che un filmone dal budget illimitato offerto dallo zio spielberg vale sempre la pena di esser visto in sala.
» postato da jonny lexington alle 14:24 del 05-08-2005
19 ...io l'ho comprato (il biglietto)...film decisamente un pò melenso però un'occhiatella la vale và...
» postato da Zakalwe alle 08:32 del 11-08-2005
20 Dico la mia: a me è piacuto. Il finale lo ha un po' rovinato... questo si... ma il film è interessante perchè offre un punto di vista diverso rispetto a quello dei soliti temi sulle invasioni aliene: quello di un uomo qualunque che non vuole essere un eroe, non vuole salvare il mondo o salire sulle barricate e accogliere gli alieni a colpi di fucile... vuole solo salvare la propria pelle e quella della famiglia. Niente di più.
Nessuno sa chi è o se ne frega di lui... solo noi del pubblico.
Io l'ho trovata un'ottica diversa dal solito e più interessante
.
» postato da Ommadawn alle 14:16 del 17-08-2005
21 « Nessuno sa chi è o se ne frega di lui... solo noi del pubblico. » Veramente a me non me ne fregava nulla dalla vita dell'americano medio. Ci facessero dei film drammatici.
» postato da Splyn alle 14:41 del 17-08-2005
22 «ma il film è interessante perchè offre un punto di vista diverso rispetto a quello dei soliti temi sulle invasioni aliene: quello di un uomo qualunque che non vuole essere un eroe, non vuole salvare il mondo o salire sulle barricate e accogliere gli alieni a colpi di fucile... vuole solo salvare la propria pelle e quella della famiglia. Niente di più. » ...questa in effetti è una buona idea ma parliamo di un uomo qualunque che: a) ha l'unica macchina funzionante in tutto lo stato di New York b) si salva accidentalmente da un 747 che gli atterra in testa c) abbatte per primo uno dei tripodi d) rivede il figlio che probabilmente è l'unico sopravvissuto dei "volontari" che a fucilate stavano tentando di fermare l'invasione e) con un tempismo eccezionale arriva a Boston proprio in tempo per vedere i nostri alieni crepare di infezione (due giorni in + o in - e zakkete) f) ha dei suoceri con una casa simile a Lothlorien, qualunque cosa succede all'esterno non viene toccata da nulla ...e ci sono altri punti...a me sembra quasi uno strafichissimo protagonista travestito da uomo comune...
» postato da Zakalwe alle 08:18 del 18-08-2005
23 «ha l'unica macchina funzionante in tutto lo stato di New York»
la troupe televisiva ne aveva un'altra. oltre ovviamente ai jeepponi dei militari.
«rivede il figlio che probabilmente è l'unico sopravvissuto dei "volontari" che a fucilate stavano tentando di fermare l'invasione»
questa è una forzatura che non è piaciuta nemmeno a me. avessero seccato il figlio, sarei uscito dal cinema applaudendo.
«ha dei suoceri con una casa simile a Lothlorien, qualunque cosa succede all'esterno non viene toccata da nulla»
su questo ho già commentato in precedenza: gli alieni, per quanto organizzati fossero, mica avevano pure il dono dell'ubiquità. guarda che l'america è bella grande: anche appianandola diligentemente una città alla volta, senza sosta, non si può raderla tutta al suolo in men di un batter d'occhio. i suoceri di ray hanno l'aria di vivere in un sobborgo di boston - città che era stata appena raggiunta dai tripodi quando i virus hanno fatto effetto su di loro. avessero resistito un giorno in più, avrebbero fatto in tempo a fulminare i suoceri, la ex moglie, l'elegante marito della ex moglie e il gatto persiano snuggles. 
» postato da jonny lexington alle 09:03 del 18-08-2005
24 «su questo ho già commentato in precedenza: gli alieni, per quanto organizzati fossero, mica avevano pure il dono dell'ubiquità» Giusta osservazione infatti ma l'elemento non è incongruente di per sè, solo aggiunto ad una serie di altre "coincidenze"...
» postato da Zakalwe alle 11:43 del 18-08-2005
25 Fa speci, osservare la parola "imperialismo", coniata ad uso e consumo dello stalinismo anni '50 del secolo passato, in una recensione di un film di fantascienza. Ma ciò che più mi fa sorridere è la solita pseudo-critica anti capitalistica e anti- occidentale di chi scrive la recensione, degna di apparire su qualche giornalino in voga nel periodo 1968-1978.......Non condivido una sola parola di quanto scritto, ma, per fortuna, viviamo nel mondo occidentale, e non in una teocrazia talebana o in una Repubblica Popolare, per cui esiste il diritto di dissenso. Grazie a Dio.
» postato da Paolo Rosati alle 10:36 del 28-08-2005
26 Fa specie, osservare la parola "imperialismo", coniata ad uso e consumo dello stalinismo anni '50 del secolo passato, in una recensione di un film di fantascienza. Ma ciò che più mi fa sorridere è la solita pseudo-critica anti capitalistica e anti- occidentale di chi scrive la recensione, degna di apparire su qualche giornalino in voga nel periodo 1968-1978.......Non condivido una sola parola di quanto scritto, ma, per fortuna, viviamo nel mondo occidentale, e non in una teocrazia talebana o in una Repubblica Popolare, per cui esiste il diritto di dissenso. Grazie a Dio.
» postato da Paolo Rosati alle 10:37 del 28-08-2005
27 «Fa specie, osservare la parola "imperialismo", coniata ad uso e consumo dello stalinismo anni '50 del secolo passato, in una recensione di un film di fantascienza. Ma ciò che più mi fa sorridere è la solita pseudo-critica anti capitalistica e anti- occidentale di chi scrive la recensione, degna di apparire su qualche giornalino in voga nel periodo 1968-1978.......Non condivido una sola parola di quanto scritto, ma, per fortuna, viviamo nel mondo occidentale, e non in una teocrazia talebana o in una Repubblica Popolare, per cui esiste il diritto di dissenso.
Grazie a Dio.»
Neppure io ho compreso perchè sono state usate delle crtitiche politiche (che io per giunta condivido) nella critica cinematografica ad un film. Sono considerazioni gratuite e personali che rendono la critica alquanto zoppiccante.
considerato poi che negli ultimi mesi le critiche ai film o a qualsiasi cosa in questo sito stanno diventando o delle celebrazioni al limite della leccata di sedere, o delle stroncature lapidarie, da ora in poi mi affiderò solo ai commenti di questo forum o a quelli di amici per orientarmi al cinema...
Che nessuno me ne voglia ![]()
» postato da Rodia alle 22:51 del 28-08-2005
28 A parte che il finale non è per niente ridicolo (altrimenti è ridicolo tutto il film), bisogna smetterla col luogo comune che Tom Cruise non sia un bravo attore in quanto in questo e in altri film dimostra di essere ottimo. Noto ultimamente un certo accanimento generale sul povero Tom che secondo me non si merita. Comunque il film e molto bello come tutti quelli di Spielberg (tranne Jurassik Park 2 perchè è inutile).
» postato da Simone Mulas alle 22:39 del 28-12-2005
29 non mi è piaciuto molto...quei mostri da sotto terra...mah..
» postato da lina94 alle 15:56 del 29-12-2005
30 ..anche se pieno di effetti, il film ha peccato qui:
- la lotta in cantina tra TIM e TOM, non ci incastrava niente
- gli alieni che ricordano quelli di Indipendence Day
..meglio allora quello in B/N.. ![]()
» postato da Harlock alle 12:58 del 31-12-2005
31 Visto al passaggio su Sky, sono nella minoranza che l'ha apprezzato.
Stroncato dalla critica e accolto tiepidamente dal pubblico, questo è un film che mi è piaciuto per la tensione continua che ha.
Cruise interpreta l'americano medio, un po' ottuso, poco logico nelle scelte, cultura medio bassa, che per tutto il film non pensa, ma bada solo a scappare e salvare la pellaccia.
In tal senso l'interpretazione è perfetta; chiaro che negli Usa avrebbero preferito un eroe figo, che tira giù le case a pugni e sconfigge da solo tutti gli alieni. Cruise invece scappa tutto il film, giustamente terrorizzato e, dato il QI, incapace di pensare cosa fare (es. lasciare i centri abitati).
Due ore di grande tensione, bravo Spielberg, il rifacimento di un classico, a sua volta preso da un romanzo, sostiene i paragoni col passato. Avevo appena visto Spielberg in The terminal
e mi ero preoccupato.
» postato da tobanis alle 12:43 del 22-11-2006
32 «Cruise interpreta l'americano medio, un po' ottuso, poco logico nelle scelte, cultura medio bassa, che per tutto il film non pensa, ma bada solo a scappare e salvare la pellaccia.
»
...e la salva...
«negli Usa avrebbero preferito un eroe figo, che tira giù le case a pugni e sconfigge da solo tutti gli alieni. »
Questo fa brillare il tripode a bombe a mano...
» postato da Zakalwe alle 13:02 del 22-11-2006
33 ««Cruise interpreta l'americano medio, un po' ottuso, poco logico nelle scelte, cultura medio bassa, che per tutto il film non pensa, ma bada solo a scappare e salvare la pellaccia.
»
...e la salva...
»
e non è l'unico...
««negli Usa avrebbero preferito un eroe figo, che tira giù le case a pugni e sconfigge da solo tutti gli alieni. »
Questo fa brillare il tripode a bombe a mano...»
che l'aveva quasi inghiottito, d'altronde sti tripodi non mi sono sembrati dei geni, al di là della superiorità tecnologica....
Al di là di qualche difetto abbastanza evidente (aggiungiamoci pochissima polvere, o nulla, nelle distruzioni), la tensione dell'animale braccato mi è piaciuta.
» postato da tobanis alle 16:20 del 22-11-2006
34 Bello, bello, l'ho già visto tre volte. Qualche stupidaggine qua e là, d'accordo, ma il realismo delle scene e del "vissuto" è coinvolgente. Fenomenale Dakota Fanning, ma non è una novità...
» postato da Il_Console alle 20:43 del 24-11-2006
Puoi continuare la discussione sul forum
1 vero che il film non è il massimo, che si poteva fare di meglio, che la famiglia riunita alla fine è tipica del film americano, ma non ti dovresti lamentare anche della fine degli alieni! "Già ci siamo dovuti bere il fatto che gli alieni siano venuti sulla Terra senza prendere le più elementari precauzioni chimico-batteriologiche (potevamo bercela ai tempi di Wells, nel 2005 è ben più difficile)" ma che dici? l'intenzione del regista era rimanere fedele al libro, benchè dovendolo inserire in un contesto di un secolo dopo. E' giusto che la storia vada in questo modo.. potevamo bercela ai tempi di wells? invece la storia di alieni che invadono la terra ora ce la beviamo meglio che ai tempi di wells.. allora critica tutto il film perchè nel 2005 non è credibile che gli alieni ci attacchino
» postato da Imrik alle 13:42 del 05-07-2005